dall'Arena di Verona:
Saval. Ha ripreso il suo posto lo straniero arrestato due volte per aver colpito auto in corsa
È ritornato il lanciatore di sassi
L’ex presidente Manzini: «Ma bisogna aspettare la tragedia?»
Sotto al pilastro del Saval è tornato l’immigrato che per due volte è finito nei guai per aver lanciato sassi contro le auto che transitano in lungadige Attiraglio. A notarlo, tra gli altri, è stato l’ex presidente della seconda circoscrizione Maurizio Manzini:«Credo che una pesante responsabilità gravi sulle spalle di chi ne ha competenza, nel caso dovesse accadere una tragedia annunciata. Quell’uomo per due volte è stato arrestato per aver lanciato sassi dal ponte del Saval sulle auomobili che transitavano sul lungadige. Solo per caso i due episodi non hanno avuto un esito tragico. Questo immigrato senza fissa dimora, ora è di nuovo libero, ed è lì, sempre nello stesso posto. Si tratta chiaramente di uno squilibrato: parla da solo e gesticola in maniera strana. Ora mi chiedo se è possibile lasciare in libertà una persona pericolosa per gli altri e per se stesso. E poi, è in possesso di un permesso di soggiorno? Quali sono le motivazioni per cui si trova ancora lì? Non si è convinti che possa ripetere quanto ha già fatto per due volte?». Il sindaco Zanotto, prosegue Manzini, «ha affermato che la polizia municipale deve assumere anche compiti d’assistenza sociale sperando così di risolvere la situazione. Questo è un altro sogno di questa amministrazione. Purtroppo, per amministrare, si deve agire con competenza e capacità».




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