Oggi ho visto Blob. In uno spezzone Castelli dichiarava: "io che sono un uomo di scienza ho preferito applicare il sistema sperimentale galileiano piuttosto che l'ipse dixit aristotelico."
Un premio al primo leghista che scopre l' errore.
Ai quiz.


Oggi ho visto Blob. In uno spezzone Castelli dichiarava: "io che sono un uomo di scienza ho preferito applicare il sistema sperimentale galileiano piuttosto che l'ipse dixit aristotelico."
Un premio al primo leghista che scopre l' errore.
Ai quiz.
"Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."
Arnold Gehlen


Vi serve un aiutino?
L'nvito è ovviamente esteso a tutti i sostenitori del CDX...su fate uno sforzino...
Ai telegenici.
"Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."
Arnold Gehlen


Fuochino...In Origine Postato da Antonello
Ipse dixit l'aveva detto archimede pitagorico... Almeno, così mi sembra.....![]()
Ai quiz.
"Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."
Arnold Gehlen


In Origine Postato da ScimmioneNudo
Fuochino...
Ai quiz.
Risposta data ai neofiti pitagorici quando ponevano interrogativi sulle dottrine del maestro.![]()


Fiato alle trombe Turchetti!In Origine Postato da T34
Risposta data ai neofiti pitagorici quando ponevano interrogativi sulle dottrine del maestro.![]()
Abbiamo il vincitore!
Come mai nessun destrino presente nelle 2-3 ore di tempo ha saputo rispondere? Mah.
Aristotele (che ricordiamo è tra le mille cose il padre fondatore della logica come la conosciamo) avrebbe mai criticato il pensiero galileiano?
Domanda difficile, ma quel trombone ignorante e ingegnere da due soldi (con l'inflazione galoppante, pero') di Castelli avrebbe saputo sicuramente dare una risposta. Sbagliata ovviamente.
A T34.
"Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."
Arnold Gehlen


Poveraccio... Ma che pretendi da lui...In Origine Postato da ScimmioneNudo
Fiato alle trombe Turchetti!
Abbiamo il vincitore!
Come mai nessun destrino presente nelle 2-3 ore di tempo ha saputo rispondere? Mah.
Aristotele (che ricordiamo è tra le mille cose il padre fondatore della logica come la conosciamo) avrebbe mai criticato il pensiero galileiano?
Domanda difficile, ma quel trombone ignorante e ingegnere da due soldi (con l'inflazione galoppante, pero') di Castelli avrebbe saputo sicuramente dare una risposta. Sbagliata ovviamente.
A T34.
Da un Ministro della Giustizia che deve consultare la guida al diritto del sole24ore per capire cosa dice una legge creata e votata dalla sua stessa coalizione di governo...


E pensa che questa volta giocava "in casa". Ha detto lui di essere un uomo di scienza...mica glielo ha ordinato il medico di citare Galilei...In Origine Postato da pillimo
Poveraccio... Ma che pretendi da lui...
Da un Ministro della Giustizia che deve consultare la guida al diritto del sole24ore per capire cosa dice una legge creata e votata dalla sua stessa coalizione di governo...
Figuriamoci per il resto.
In queste mani siamo.
Ai destri.
"Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."
Arnold Gehlen


Vabbè, farò io l'esegesi della dichiarazione di Castelli, in parte difendendolo per puro amor di verità.
"Ipse dixit" fino al tempo di Galileo - e per un po' ancora - era il motto con cui si chiudeva la bocca alle obiezioni "innovative" che non coincidevano col pensiero ritenuto infallibile dello Stagirita, di cui si ribadiva l'assoluta autorità con quel "l'ha detto Lui" .
E' quindi un accostamento che pur risentendo di rimasticamento di formulette scolastiche da due soldi, ci potrebbe anche stare.
Il problema - molto aristotelico - per me però non sta nella forma, ma nella sostanza, se pensiamo a cosa si stava riferendo:
"piuttosto che rimettermi all'autorità del Parlamento che ha fatto la legge sulle rogatorie(=Ipse dixit), io preferisco provare sperimentalmente la mia ipotesi (=Galileo) sottoponendola... all'autorità del Parlamento (=Ipse dixi)"
Tradotto in latino: "ipse dixit magnam strunzatam".


Giusto per fare i precisi l'ipse dixit potevano al massimo dirlo di Aristotele gli scolastici, Aristotele era di tutt'altra pasta...anche volendo tirare la coperta non si riesce proprio a coprire il buco...In Origine Postato da pcosta
Vabbè, farò io l'esegesi della dichiarazione di Castelli, in parte difendendolo per puro amor di verità.
"Ipse dixit" fino al tempo di Galileo - e per un po' ancora - era il motto con cui si chiudeva la bocca alle obiezioni "innovative" che non coincidevano col pensiero ritenuto infallibile dello Stagirita, di cui si ribadiva l'assoluta autorità con quel "l'ha detto Lui" .
E' quindi un accostamento che pur risentendo di rimasticamento di formulette scolastiche da due soldi, ci potrebbe anche stare.
Il problema - molto aristotelico - per me però non sta nella forma, ma nella sostanza, se pensiamo a cosa si stava riferendo:
"piuttosto che rimettermi all'autorità del Parlamento che ha fatto la legge sulle rogatorie(=Ipse dixit), io preferisco provare sperimentalmente la mia ipotesi (=Galileo) sottoponendola... all'autorità del Parlamento (=Ipse dixi)"
Tradotto in latino: "ipse dixit magnam strunzatam".
Ai precisi.
"Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."
Arnold Gehlen