E’ finita.
Ormai lo sapevamo già da qualche giorno, ma l’ufficialità, che è arrivata ieri, giovedì 31 luglio, è stata un’autentica mazzata per tutti coloro che al Poggibonsi vogliono davvero bene.
Rischiamo di cadere nella retorica, ma oggi è impossibile non ricordare quello che questa dirigenza ci aveva promesso nell’estate del 2000, quando si instaurò al timone del nostro caro amato Leone promettendo mari e monti. “Una permanenza stabile in C1, proveremo addirittura ad approdare in B. Costruiremo uno stadio da 20.000 posti!”.
Oggi tutti possono vedere, invece, come ci hanno ridotto. Hanno storpiato il nostro glorioso nome, con l’aggiunta di quel Valdelsa che non ci è mai andato giù. Noi abbiamo sempre tifato l’US POGGIBONSI 1925, una squadra che rappresentava la nostra città, della quale andiamo fieri, della quale portiamo il nome e lo difendiamo in ogni città d’Italia, ovunque il Leone giochi. Volevano distruggere anche questo, aggregandoci a realtà che con noi hanno poco a che vedere, sia per blasone che per cultura (calcistica e non). Ci siamo opposti con fermezza e con decisione, e l’abbiamo spuntata. Poggibonsi aveva vinto ancora.
Oggi, purtroppo, non possiamo dire altrettanto. Non abbiamo potuto fare granchè. Abbiamo smosso le istituzioni locali affinché trovassero una soluzione al problema, ma non è bastato. I due tiranni sono riusciti a distruggere quel poco di buono che erano riusciti a costruire, ovvero riportarci in C2, la nostra categoria, quella che ci spetta come città e come tifoseria.
Adesso ci aspetta l’inferno delle categorie dilettantistiche, andremo a giocare su dei campi al limite del ridicolo, finiremo in Eccellenza se andrà bene. Qualcuno mollerà, qualcun altro aspetterà di tornare a galla, ma noi continueremo, come abbiamo sempre fatto, a sostenere il Leone, ora più che mai. Perché noi abbiamo veramente a cuore questa maglia, questa città e questo gruppo che ha fatto la storia del tifo a Poggibonsi e che proprio nell’anno in cui festeggia il suo venticinquennale si deve confrontare con questo dramma. Noi non facciamo strumentalizzazioni come invece tanti altri sono pronti a fare, non ci interessano, preferiamo che di certe cose così squallide se ne occupi gente che magari allo stadio non è mai venuta, che si ricorda solo adesso del Poggibonsi. Fate pure, ma non contate su di noi.
Continueremo a sostenere questa maglia, la difenderemo con ogni nostra forza e non permetteremo più che accada una cosa del genere. Per quanto ci riguarda l’attuale dirigenza non è più la nostra dirigenza. Dopo quello che è successo DEVONO andarsene, devono passare la mano e preferibilmente è meglio che a Poggibonsi non tornino mai più. Non abbiamo intenzione di dare una nuova, ennesima chance a chi ci ha preso in giro per così tanto tempo, ripetutamente. Poggibonsi rappresenta il secondo polo industriale della Toscana, avere una squadra di calcio a livello professionistico è il minimo che si possa chiedere. Non crediamo che ci siano grosse difficoltà a reperire imprenditori interessati a far rinascere il calcio cittadino e a riportarci dove ci compete. Quindi è meglio che questi loschi figuri si facciano definitivamente da parte.
Vogliamo salutare e ringraziare, infine, tutte le tifoserie che nelle ore immediatamente successive al comunicato della FIGC ci hanno manifestato, tramite telefonate o e-mail tutta la loro solidarietà nei nostri confronti, in special modo quelle “nemiche”. Ultras è anche questo.
RISORGEREMO!!
OLD LION SUPPORTERS 1978 – A GUARDIA DI UNA FEDE -
da www.tifonet.it/oldlionsupporters




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