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  1. #1
    Signore di Trieste
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    Predefinito Cina: - 35, 7% investimenti a luglio

    (ANSA) - ROMA, 17 AGO - Investimenti esteri in picchiata in Cina. A luglio, secondo quanto ha reso noto oggi il ministero del commercio cinese, il gigante asiatico ha visto un crollo degli investimenti esteri diretti pari al 35,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. A giugno il calo era stato del 6,76%, riferisce l'agenzia Bloomberg. http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...117396213.html


    L'Asia sarà la locomotiva della ripresa globale? Il tonfo delle borse asiatiche in avvio di settimana (il peggiore da cinque mesi a questa parte per l'indice MSCI Asia Pacific) ha forse riportato con i piedi per terra quanti in questi mesi avevano scommesso sul Far East. «An astonishing rebound» (Un rimbalzo sorprendente) titola l'ultimo numero dell'Economist. La ripresa dell'economia globale - questa la tesi - sarà trainata dalle economie di Cina, Indonesia, Corea del Sud e Singapore. Nell'articolo di compertina, a supporto della tesi, vengono citati i brillanti risultati raggiunti in questi ultimi mesi dalle economie delle tigri asiatiche. Anche il Giappone (che ha registrato il primo aumento del Pil degli ultimi cinque trimestri, anche se minore del previsto) viene citato come una delle economie che prima di altre uscirà dalla recessione.

    La frenata delle Borse asiatiche, con le sue conseguenze sui mercati globali, ha freddato gli entusiasmi. La più colpita è stata soprattutto la Borsa cinese, che ha perso il 5,79 per cento. Lo Shanghai composite index ha fatto registrare il peggior calo dal 18 novembre del 2008 (anche se mantiene un rialzo del 58% dall'inizio dell'anno). Cosa ha contribuito a questo brusco risveglio? Tanti fattori, a partire dalle perdite riportate nel primo semestre dal gigante dell'industria metallurgica Yunnan Copper (terzo produttore di rame del Paese). Ma soprattutto ha inciso il crollo degli investimenti stranieri di luglio (-35,7% a luglio e -20,3% nei primi sette mesi dell'anno). Tutti elementi che hanno rafforzato la convinzione, condivisa da molti analisti, che dietro il rally di Shanghai (salita in un anno di quasi il 100%) non ci sia altro che una bolla speculativa e non una solida ripresa dell'economia reale.

    Il timore è quello che i bassi tassi d'interesse e le forti iniezioni di liquidità della Banca centrale cinese abbiano incoraggiato la speculazione (nel mercato azionario e in quello immobiliare) più che un sano impegno nel credito alle imprese. Tra i maggiori sostenitori di questa tesi c'è Andy Xie, ex capo-economista per l'area Asia Pacifico di Morgan Stanley, oggi indipendente. «Nella prima parte dell'anno la liquidità immesa nel sistema bancario è aumentata del 24% - si legge in un suo report pubblicato dal blog di Barry Ritholtz (uno dei guru della finanza più ascoltati negli Usa) - ma il loan deposit ratio (rapporto tra prestiti e depositi) è rimasto pressoché stabile al 66%». Questo significa che la liquidità è stata utilizzata, più che per finanziare le imprese, per investimenti a leva nel mercato azionario e nella speculazione immobiliare.

    L'eccesso di liquidi in circolazione, sostiene Xie, ha dato origine a una bolla definita metaforicamente «un gigantesco schema Ponzi» (lo stesso meccanismo adottato dal finanziere-triffatore Bernie Madoff). Il mercato azionario cinese è quindi drogato e il valore delle azioni, secondo l'economista, sono sopravvalutate del 50-100%. Quando scoppierà la bolla? Secondo Xie ci sarà un'importante correzione di rotta a partire dal quarto trimestre dell'anno. Staremo a vedere se il tonfo di Shanghai è solo un temporale estivo, oppure è l'annuncio di una più grave tempesta.http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero

  2. #2
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    Predefinito Rif: Cina: - 35, 7% investimenti a luglio

    Ripresa con queste cifre? Stiamo freschi.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Cina: - 35, 7% investimenti a luglio

    speriamo crolli al -250%

  4. #4
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    Predefinito Rif: Cina: - 35, 7% investimenti a luglio

    Il crollo degli investimenti stranieri è normale in una situazione di crisi in cui le prime cose ad essere tagialte sono gli investimenti all'estero. Questo è il segno della crisi all'estero non della crisi in Cina. Cioè investimenti esterimeno del 35% significa che gli investitori stranieri continuano ad investire ma assai meno che nel passato. L'importante è che continui la produzione manufatturiera per il consumo interno e anche in misura minore per l'estero, perchè su quello si basa l'economia cinese. L'economia cinese non è una economia di carta come quelle occidentali.


    Un punto di vista diverso sulla crisi e sulla diversificazione delle
    risposte alla stessa tra US e UK dove le banche stanno facendo affari d'oro,
    grazie ai soldi dei taxpayers e la China, che questa economista dello
    sviluppo arruolata da Al Jazeera ci racconta praticare una politica diversa.
    La Cina mette la gente prima delle banche

    China puts people before banks


    China is one economy where there is no disconnect between the financial and normal world [GETTY]

    Samah El-Shahat, Al Jazeera's resident economist, writes a regular column analysing key elements that have contributed to the global financial downturn and its impact across the world.

    China hasn't allowed its banking sector to become so powerful

    The one question that isn't going away this global recession, is whether China can save the world.

    But before we go running to Beijing, hat in hand, demanding assistance or else, there are some home truths that need to be considered first.

    China is a developing country, with a per capita income of $4,000, which is much closer to those of African economies than to the US per capita income at $39,000, and $33,000 in Europe.

    China has 130 million people who still live in absolute poverty, and even electricity hasn't made it every household yet.

    So why should China be asked to save anyone but itself right now?


    In fact, as Michael Pettis, a professor at Peking University's Guanghua School of Management says, China's consumption was about the equivalent of France's last year, but no one is calling on Paris to save the world.

    The crisis, though, has exposed and clearly magnified the fault lines in China's emerging economy of 1.3 billion people.

    The Asian giant needs to nurture its own domestic demand, so that when the export market goes sick, like it has in this Great Recession, it doesn't drag China down with it.

    But making her people spend more than they save is harder said than done. After all, less than a generation ago the Chinese were so poor that hunger was the accepted norm in their daily lives.

    Tiger has risen


    Speak to Chinese officials in their late 40s onward and they will tell you that thinking about food was a major preoccupation as they were growing up - it was so scarce and many had to collect food coupons.

    Yes, this Asian tiger has risen despite a recent past of malnutrition. So getting the Chinese to move away from the "survivors'" mentality of savers to one of spenders will not be easy.

    Economists believe it takes a whole generation before people can change their ways and habits. But such a change can be overwhelmingly helped by the establishment of social welfare and safety nets such as health care provision, and other forms of social security.

    This might encourage the Chinese to loosen their purse strings.

    So why do we assume China can save the global economy?

    Is this not a warped sense of economic prioritising to ask a developing country with pressing economic and social problems of its own to come in and sacrifice herself for the rest of the world?

    Lending the US

    This could have something to do with China's $2tn in denominated securities, and bonds it has acquired from the US. It is after all the US's biggest lender.

    Yet, take that two trillion-dollar sum and divide it by 1.3 billion - the Chinese population - and I assure you not much would be left for your average Chinese citizen.

    However, I feel this basic misunderstanding of China and her position in the world, has to do with our negative bias toward that country - we are much tougher and harder when it comes to the way we report our economic stories on China.

    We are not telling enough stories of how we can in fact learn from China, particularly in the way its keeps the power of its banks in check.

    Something we have been unable to do.

    China is the one leading economy where the divide - the disconnect between its financial sector and the world normal Chinese people and their businesses inhabit - doesn't exist.

    Both worlds are booming again and this is due to the way the government handled its banks.

    China hasn't allowed its banking sector to become so powerful, so influential, and so big that it can call the shots or highjack the bailout.

    In simple terms, the government preferred to answer to its people and put their interests first before that of any vested interest or group.

    And that is why Chinese banks are lending to the people and their businesses in record numbers. Why don't we hear more about that in the media?

    Different planets


    In the UK and US, the financial sector is booming, while the world of normal people seems to be going from bad to worse, unemployment is high, businesses are folding and house foreclosures are still taking place.

    Wall Street and Main Street might as well be existing on different planets.

    And this is in large part because banks are still not lending money to the people.

    In the UK and US, banks have captured all the money from the taxpayers and the cheap money from quantitative easing from central banks.

    They are using it to shore up, and clean up their balance sheets rather than lend it to the people.

    The money has been hijacked by the banks, and our governments are doing absolutely nothing about that. In fact, they have been complicit in allowing this to happen.

    I asked Costas Lapavitas from the School of Oriental and African Studies (SOAS) whether governments had put the interests of banks before the interests of their wider populations.

    "Yes I think you can say that. I think governments will probably come out and say that we helped rescue the banks, and we prevented generalised collapse. And to a certain extent that is true of course," he said.

    "However there were so many ways in which banks could have been rescued and this particular way has been done in such a way that the banks have no incentive to change the ways they operate ... It is as if the banks have written the policies that the state adopted."

    Interests of shareholders

    The US and British governments have allowed banks to solve their own crises in the interests of their own mangers, and shareholders – they are after all private business.

    Governments should have made it conditional for banks to lend to us, before they are given access to so much of our money and the Federal Reserve's cheap credit.

    So the Western hemisphere is suffering the consequences of government failure, while the Asian Giant is celebrating government getting it right.

    Funny, how our seemingly democratic governments have been taken over by vested interests.

    So, lay off China. It is the one country that is putting the interests of its people above that of the banks.

    And in these pressing times I say Hallelujah to that.

    Samah El-Shahat also presents Al Jazeera's People & Power programme.

    The views expressed in the above column are the author's own and do not necessarily reflect Al Jazeera's editorial policy.
    Al Jazeera English - China Buys The World - China puts people before banks

  5. #5
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    Predefinito Rif: Cina: - 35, 7% investimenti a luglio

    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Il crollo degli investimenti stranieri è normale in una situazione di crisi in cui le prime cose ad essere tagialte sono gli investimenti all'estero. Questo è il segno della crisi all'estero non della crisi in Cina. Cioè investimenti esterimeno del 35% significa che gli investitori stranieri continuano ad investire ma assai meno che nel passato. L'importante è che continui la produzione manufatturiera per il consumo interno e anche in misura minore per l'estero, perchè su quello si basa l'economia cinese. L'economia cinese non è una economia di carta come quelle occidentali.


    Un punto di vista diverso sulla crisi e sulla diversificazione delle
    risposte alla stessa tra US e UK dove le banche stanno facendo affari d'oro,
    grazie ai soldi dei taxpayers e la China, che questa economista dello
    sviluppo arruolata da Al Jazeera ci racconta praticare una politica diversa.
    La Cina mette la gente prima delle banche


    Al Jazeera English - China Buys The World - China puts people before banks
    ma se non esiste ancora il mercato interno, o hai altri dati?

    non mi sembra che l'interno del paese possa sopperire le lacune, in nessun caso

    la cina non sta meglio anzi

    che la cina metta prima la gente della banca non lo sappiamo

  6. #6
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    Predefinito Rif: Cina: - 35, 7% investimenti a luglio

    Red Shadow ma tu credi che le notizie sulla cina siano assolutamente veritiere in ogni circostanza o che il regime faccia trapelare ciò che vuole?

  7. #7
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    Predefinito Rif: Cina: - 35, 7% investimenti a luglio

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    Red Shadow ma tu credi che le notizie sulla cina siano assolutamente veritiere in ogni circostanza o che il regime faccia trapelare ciò che vuole?
    Bah..la Cina fa parte del WTO e ha l'obbligo di computare secondo standard internazionali. D'altra parte prendiamo le cifre dello sviluppo. Ci sono almeno dieci istituzioni a livello internazionale (tra cui WTO e Banca Mondiale) che danno valutazioni sulla Cina. Non si discostano molto da quelle dell'istituto nazionale di statistica cinese. (la banca Mondiale prevede +7,7, il governo cinese 8, ma la alcuni economisti cinesi 8,5 a fine anno). Per la verità in passato sono stati prevalenti le critiche ai cinesi che nasconderebbero il loro vero tasso di sviluppo (più alto di quello che appariva) per non intimorire il mondo e tenere basso il costo delle materie prime. In effetti ogni volta che la Cina ha corretto le cifre della propria crescita lo ha fatto al rialzo. Il resto sono voci da forumisti di internet dove sono tutti economisti come in Italia sono tutti allenatori della nazionale.
    Chi mette in discussione le cifre cinesi lo fa basandosi sull'utilizzo dell'energia elettrica dimenticandosi che il 35% del piano di stimolo cinese si basa su risparmi energetici e comunque non è un fatto così nuovo nella storia economica.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Cina: - 35, 7% investimenti a luglio

    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Bah..la Cina fa parte del WTO e ha l'obbligo di computare secondo standard internazionali. D'altra parte prendiamo le cifre dello sviluppo. Ci sono almeno dieci istituzioni a livello internazionale (tra cui WTO e Banca Mondiale) che danno valutazioni sulla Cina. Non si discostano molto da quelle dell'istituto nazionale di statistica cinese. (la banca Mondiale prevede +7,7, il governo cinese 8, ma la alcuni economisti cinesi 8,5 a fine anno). Per la verità in passato sono stati prevalenti le critiche ai cinesi che nasconderebbero il loro vero tasso di sviluppo (più alto di quello che appariva) per non intimorire il mondo e tenere basso il costo delle materie prime. In effetti ogni volta che la Cina ha corretto le cifre della propria crescita lo ha fatto al rialzo. Il resto sono voci da forumisti di internet dove sono tutti economisti come in Italia sono tutti allenatori della nazionale.
    Chi mette in discussione le cifre cinesi lo fa basandosi sull'utilizzo dell'energia elettrica dimenticandosi che il 35% del piano di stimolo cinese si basa su risparmi energetici e comunque non è un fatto così nuovo nella storia economica.
    anche tu sei una voce di forumista come del resto tutti qua

  9. #9
    Cancellato
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    Predefinito Rif: Cina: - 35, 7% investimenti a luglio

    Citazione Originariamente Scritto da EURIDICE Visualizza Messaggio
    speriamo crolli al -250%
    i problemi con la matematica sono evidenti

  10. #10
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    Predefinito Rif: Cina: - 35, 7% investimenti a luglio

    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    ma se non esiste ancora il mercato interno, o hai altri dati?
    Non esiste un mercato interno in un paese di 1.300.000.000 di persone? Per dire il mercato dell'automobile cinese è da quest'anno il primo nel mondo. ma ragazzi fate un corso di economia elementare.
    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    non mi sembra che l'interno del paese possa sopperire le lacune, in nessun caso
    Non ho capito cosa vuoi dire

    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    la cina non sta meglio anzi
    Di chi?

    Citazione Originariamente Scritto da trenta81 Visualizza Messaggio
    che la cina metta prima la gente della banca non lo sappiamo
    Mica l'ho detto io. Leggiti l'articolo e criticalo

 

 
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