ALCUNE ERETICHE ESPRESSIONI ZIZIOULIANE
«Nella Chiesa Ortodossa non sono mai esistiti dei sinodi senza primati e questo indica chiaramente che se lo sinodalità è una necessità ecclesiologica cioè dogmatica, altrettanto dev'essere il primato. Il fatto che tutti i sinodi abbiano un primate come necessità ecclesiologica significa che i sinodi ecumenici dovrebbero pure avere un primus. Ciò implica automaticamente il primato universale. La logica della sinodalità conduce al primato e la logica del concilio ecumenico al primato universale».
Attraverso quest'espressione eretica Zizioulas suggerisce che la Chiesa ortodossa ha bisogno di un primato universale (del Patriarcato di Costantinopoli o del papa di Roma?).
Tutto il tenore della frase è inacettabile perché vede delle conclusioni necessarie dove non lo sono affatto. E' inaccettabile anche perché questo tipo di Chiesa "architettata" da Zizioulas è come la struttura di un esercito e non si vede da nessuna parte il ruolo carismatico che l'Ortodossia ha sempre tradizionalmente e apostolicamente avuto. E' inutile dire "ma l'episcopato è un carisma", come direbbero nel Cattolicesimo. Io potrei rispondere "allora se l'episcopato è 'di suo' un carisma perché non era un carisma il papato sotto Leone X o sotto papa Borgia?".
«Non c'è alcuna cosa, come uno specifico ministero individuale, che sia compreso e funzioni al di fuori di una realtà di comunione».
L'espressione presa come sta è accettabile. Ma per Zizioulas la realtà di comunione è una realtà di "relazione" umana. La sua Chiesa è come un esercito dove il generale è tale perché è in "relazione" con i suoi sottomessi e loro con lui. E' una relazione orizzontale, non verticale (che precederebbe e fonderebbe la prima).
Infatti Zizioulas, non a caso, non comprende la funzione degli eremiti nella Chiesa!!
Per Zizioulas lo studio della storia non serve ai fini dell'unione tra Occidente e Oriente.
«Così lo studio sulla storia ci offre un aiuto nel presente ecumenico solo in due sensi - entrambi irrealistici. Uno consiste nel far tornare i Cattolico-romani e gli Ortodossi alla situazione del primo millennio. Ciò non è realistico principalmente perché la Chiesa cattolica non sarebbe pronta ad eliminare il suo secondo millennio di storia per unirsi all'Ortodossia. L'altro senso deve considerare le differenze fra i Cattolico-romani e gli Ortodossi a proposito del primato come due tradizioni parallele o complementari che possono esistere contemporaneamente. Anche questo risulta essere irrealistico poiché, in effetti, significa che il papa dovrebbe rinunciare in pratica a rivendicare la sua giurisdizione universale che si limiterebbe solo all'Occidente (o al proprio gregge)».
Così Zizioulas ammette che il Cattolicesimo deve rimanere com'è e il papato deve continuare a rivendicare la sua giurisdizione universale. Sono gravi affermazioni, in bocca ad uno che almeno nominalmente è ortodosso!!
«la teologia ortodossa è pronta ad accettare il primato a tutti i livelli della struttura della Chiesa, compreso quello universale, come ecclesiologicamente giustificabile».
Con la visione ziziouliana di Chiesa si può, infatti, accettare il primato universale di un vescovo su tutti gli altri. Non si capisce se questo deve essere Bartolomeo o Giovanni Paolo II. Se dovesse essere il secondo, come parrebbe, è ovvio che per Zizioulas la prassi ortodossa e quella cattolica non hanno differenze tra loro o, quanto meno, le loro diversità sono ecclesiologicamente insignificanti. E questo è profondamente eretico.
(Tutte le citazioni sono tratte dal discorso che il teologo eretico ha tenuto a Roma, in Vaticano, alla fine del maggio scorso).




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