User Tag List

Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Lega estremista

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    15 May 2003
    Messaggi
    1,335
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Lega estremista

    Non sono temporali d’estate. Anche perché durano da troppo; e da più tempo ancora erano stati annunziati. Cominciò Gianfranco Fini, ricordate?, in tempi non sospetti: ormai qualche anno fa, subito dopo la caduta del “Berlusconi 1”. Con Bossi, promise allora l’attuale vicepresidente del Consiglio, più nemmeno un caffè insieme. Sono cose che si dicono, certo: la politica è l’arte del possibile, e se Parigi val bene una messa Roma varrà pure un caffè, che ve ne pare? Ma ora i litigi sono tornati a essere un po’ troppo frequenti, nella maggioranza. Sono veramente solo “ragazzi che si sfogano” e che torneranno obbedienti a casa al Suo primo Ghepensimì, presidente Berlusconi?

    Ho l’impressione che le cose siano un po’ più serie. L’attacco di D’Onofrio a Bossi a proposito del “vergognoso ostruzionismo” relativo all’indultino è una cosa abbastanza seria: anche perché, in effetti, che l’ostruzionismo sia uno strumento dell’opposizione è noto, ma che venga usato da una forza di governo è quanto meno singolare. Vero è d’altronde che, di cose singolari, ne stanno succedendo parecchie. Ad esempio, i cattolici non perdonano l’atteggiamento della Lega nei confronti della Chiesa e del papa; e a quel che pare sono alquanto in sintonìa con settori abbastanza larghi di Alleanza Nazionale, che è molto cauta con i leghisti in quanto li considera concorrenti quando si tratta dei temi della sicurezza pubblica e del controllo degli immigrati, ma è sempre più insofferente nei loro confronti quando si tratta della devolution e mostra di non gradire affatto le loro posizioni in materia di politica sociale (per non parlare dell’asse Bossi-Tremonti).
    Attaccando Maroni sulla questione delle pensioni, Volonté sa bene di star suonando una musica ben grata alle orecchie quanto meno dell’area sociale di An: quella che in questo momento sta mordendo il freno più delle altre componenti del partito. E quella, aggiungiamolo, che dà l’impressione di aver le idee più chiare e più incisive e di esser meno disposta di altri a subire, in seno alla maggioranza, l’autocrazia berlusconiana. Su questioni come la politica sociale, la scuola e la politica estera, la corrente di Gianni Alemanno e di Francesco Storace si sta distinguendo per coraggio e per incisività: i suoi leaders paiono aver capito molto bene che l’appiattimento di An sulle posizioni di Forza Italia non paga, anzi rischia di essere uno di quegli abbracci che stritolano. Specie a proposito della crisi irachena, questi nodi sono venuti al pettine molto spesso, per quanto i mass media ne abbiano parlato poco: quelli della maggioranza, per minimizzare le crepe al suo interno; quelli della sinistra perché ancora schiavi del luogo comune secondo il quale a destra non si pensa per cui qualunque frattura al suo interno si riduce a una questione di potere o di personalismi, insomma a una faccenda strumentale.
    Invece non è così. Non è certo un caso che abbia fatto più rumore di quanto non sia trapelato dai giornali e dalla tv la provocazione di Luciano Canfora su “Il Corriere” di qualche settimana fa, quando l’illustre studioso e polemista non sempre accomodante ha chiesto sostanzialmente senza peli sulla lingua, a quelli della “destra sociale” (ma avrebbe potuto domandarlo anche ai cattolici), che cosa ci stiano mai facendo al governo insieme con Tremonti e con Lunardi. E, ci sarebbe da aggiungere, come fa a stare in piedi una maggioranza nella quale cattolici e postmissini si trovano al fianco di Giorgio La Malfa, con tutto quel che gli uni e l’altro rappresentano sul piano etico e nel senso della tradizione politica italiana? Arte del possibile, politique d’abord, si dirà: eppure, a tutto c’è un limite. E le questioni non sono affatto solo, diciamo così, “postideologiche”. I due punti seri, che questo governo deve decidere (e per farlo gli conviene verificare se davvero questa maggioranza può continuare a stare insieme e a sostenerlo) sono due.
    Primo: il ruolo della Lega, una sparuta minoranza che rischia di tenere in ostaggio e di compromettere di continuo l’esecutivo, e che non cambierà mai politica perché sa cinicamente molto bene di non poter fare altrimenti. Secondo: la contraddizione almeno parziale costituita dall’alleanza tra un partito (Forza Italia) che sembra anzitutto ben deciso a difendere primariamente gli interessi del suo padre-padrone e che, in ogni modo, rappresenta le istanze d’imprenditori, di grandi e medi commercianti, di professionisti, di operatori a vario livello nel campo della finanza, e altri due (l’Udc e An) che a queste categorie non sono pregiudizialmente opposti, ma che rappresentano tuttavia prevalentemente il ceto medio, le categorie a reddito fisso, la piccola e piccolissima borghesia, insomma i “ceti popolari”, non escluse frange operaie e contadine; oltre a studenti, a disoccupati, a pensionati non proprio titolari di “pensioni d’oro”. A categorie di questo tipo - che certo sono sensibili ai temi dell’ordine e della sicurezza - si fa tuttavia fatica a spiegare che con gli immigrati e i piccoli delinquenti comuni ci vuole il pugno di ferro mentre con i medi e grandi evasori fiscali cronici occorrono condoni, comprensione e indulgenza, magari per “creare posti di lavoro”; che le categorie a reddito fisso e i pensionati debbono dar sacrifici nel nome del “rilancio dell’economia” mentre padroni e padroncini del vapore vengono privilegiati e facilitati.
    E magari è arduo anche spiegar loro che è stato nell’interesse e nel senso della dignità nazionale l’appoggiare incondizionatamente chi ha bombardato l’Iraq raccontandoci anche un sacco di balle sulle armi letali che non c’erano, mentre lo schiaffo del Cermis ci brucia ancora la faccia e le famiglie vittime di quell’incidente sanguinoso aspettano ancora giustizia e risarcimento adeguato. Se il governo, alla ripresa autunnale, non procederà a risolvere almeno alcune di queste contraddizioni, sarà facile profezia il predirgli vita travagliata.

    Franco Cardini

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ti ricordo che se non fosse stato per la chiusura alle 5 del mattino di alcuni seggi del sudde probabilmente quel 3,9% poteva essere qualcosa di più, ma si sa siamo nell'itaglietta
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  3. #3
    Veneto
    Data Registrazione
    01 May 2002
    Località
    Veneto
    Messaggi
    1,508
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Lega estremista

    In origine postato da Davide
    Non sono temporali d’estate. Anche perché durano da troppo; e da più tempo ancora erano stati annunziati. Cominciò Gianfranco Fini, ricordate?, in tempi non sospetti: ormai qualche anno fa, subito dopo la caduta del “Berlusconi 1”. Con Bossi, promise allora l’attuale vicepresidente del Consiglio, più nemmeno un caffè insieme. Sono cose che si dicono, certo: la politica è l’arte del possibile, e se Parigi val bene una messa Roma varrà pure un caffè, che ve ne pare? Ma ora i litigi sono tornati a essere un po’ troppo frequenti, nella maggioranza. Sono veramente solo “ragazzi che si sfogano” e che torneranno obbedienti a casa al Suo primo Ghepensimì, presidente Berlusconi?

    Ho l’impressione che le cose siano un po’ più serie. L’attacco di D’Onofrio a Bossi a proposito del “vergognoso ostruzionismo” relativo all’indultino è una cosa abbastanza seria: anche perché, in effetti, che l’ostruzionismo sia uno strumento dell’opposizione è noto, ma che venga usato da una forza di governo è quanto meno singolare. Vero è d’altronde che, di cose singolari, ne stanno succedendo parecchie. Ad esempio, i cattolici non perdonano l’atteggiamento della Lega nei confronti della Chiesa e del papa; e a quel che pare sono alquanto in sintonìa con settori abbastanza larghi di Alleanza Nazionale, che è molto cauta con i leghisti in quanto li considera concorrenti quando si tratta dei temi della sicurezza pubblica e del controllo degli immigrati, ma è sempre più insofferente nei loro confronti quando si tratta della devolution e mostra di non gradire affatto le loro posizioni in materia di politica sociale (per non parlare dell’asse Bossi-Tremonti).
    Attaccando Maroni sulla questione delle pensioni, Volonté sa bene di star suonando una musica ben grata alle orecchie quanto meno dell’area sociale di An: quella che in questo momento sta mordendo il freno più delle altre componenti del partito. E quella, aggiungiamolo, che dà l’impressione di aver le idee più chiare e più incisive e di esser meno disposta di altri a subire, in seno alla maggioranza, l’autocrazia berlusconiana. Su questioni come la politica sociale, la scuola e la politica estera, la corrente di Gianni Alemanno e di Francesco Storace si sta distinguendo per coraggio e per incisività: i suoi leaders paiono aver capito molto bene che l’appiattimento di An sulle posizioni di Forza Italia non paga, anzi rischia di essere uno di quegli abbracci che stritolano. Specie a proposito della crisi irachena, questi nodi sono venuti al pettine molto spesso, per quanto i mass media ne abbiano parlato poco: quelli della maggioranza, per minimizzare le crepe al suo interno; quelli della sinistra perché ancora schiavi del luogo comune secondo il quale a destra non si pensa per cui qualunque frattura al suo interno si riduce a una questione di potere o di personalismi, insomma a una faccenda strumentale.
    Invece non è così. Non è certo un caso che abbia fatto più rumore di quanto non sia trapelato dai giornali e dalla tv la provocazione di Luciano Canfora su “Il Corriere” di qualche settimana fa, quando l’illustre studioso e polemista non sempre accomodante ha chiesto sostanzialmente senza peli sulla lingua, a quelli della “destra sociale” (ma avrebbe potuto domandarlo anche ai cattolici), che cosa ci stiano mai facendo al governo insieme con Tremonti e con Lunardi. E, ci sarebbe da aggiungere, come fa a stare in piedi una maggioranza nella quale cattolici e postmissini si trovano al fianco di Giorgio La Malfa, con tutto quel che gli uni e l’altro rappresentano sul piano etico e nel senso della tradizione politica italiana? Arte del possibile, politique d’abord, si dirà: eppure, a tutto c’è un limite. E le questioni non sono affatto solo, diciamo così, “postideologiche”. I due punti seri, che questo governo deve decidere (e per farlo gli conviene verificare se davvero questa maggioranza può continuare a stare insieme e a sostenerlo) sono due.
    Primo: il ruolo della Lega, una sparuta minoranza che rischia di tenere in ostaggio e di compromettere di continuo l’esecutivo, e che non cambierà mai politica perché sa cinicamente molto bene di non poter fare altrimenti. Secondo: la contraddizione almeno parziale costituita dall’alleanza tra un partito (Forza Italia) che sembra anzitutto ben deciso a difendere primariamente gli interessi del suo padre-padrone e che, in ogni modo, rappresenta le istanze d’imprenditori, di grandi e medi commercianti, di professionisti, di operatori a vario livello nel campo della finanza, e altri due (l’Udc e An) che a queste categorie non sono pregiudizialmente opposti, ma che rappresentano tuttavia prevalentemente il ceto medio, le categorie a reddito fisso, la piccola e piccolissima borghesia, insomma i “ceti popolari”, non escluse frange operaie e contadine; oltre a studenti, a disoccupati, a pensionati non proprio titolari di “pensioni d’oro”. A categorie di questo tipo - che certo sono sensibili ai temi dell’ordine e della sicurezza - si fa tuttavia fatica a spiegare che con gli immigrati e i piccoli delinquenti comuni ci vuole il pugno di ferro mentre con i medi e grandi evasori fiscali cronici occorrono condoni, comprensione e indulgenza, magari per “creare posti di lavoro”; che le categorie a reddito fisso e i pensionati debbono dar sacrifici nel nome del “rilancio dell’economia” mentre padroni e padroncini del vapore vengono privilegiati e facilitati.
    E magari è arduo anche spiegar loro che è stato nell’interesse e nel senso della dignità nazionale l’appoggiare incondizionatamente chi ha bombardato l’Iraq raccontandoci anche un sacco di balle sulle armi letali che non c’erano, mentre lo schiaffo del Cermis ci brucia ancora la faccia e le famiglie vittime di quell’incidente sanguinoso aspettano ancora giustizia e risarcimento adeguato. Se il governo, alla ripresa autunnale, non procederà a risolvere almeno alcune di queste contraddizioni, sarà facile profezia il predirgli vita travagliata.

    Franco Cardini
    Niente da dire,concetti espressi in maniera più che esaustiva e suffragati da un lessico forbito.Concetti che svariano a 360 gradi e su diversi temi, con analisi che in parte si possono sicuramente condividere.La colonna portante di questo post però non esiste,l'unica idea che se nè ricava è di un governo al capolinea.Personalmente non posso non notare le simpatie che tra le righe si nota verso il partito di A.N.,un partito di faccendieri che altro non riesce a fare se non mantenere lo status quo.Un partito che di economia non capisce un cazzo,ma nostalgico dell'assistenzialismo straccione che a tutti i costi vuol preservare.L'unico dato certo e scontato, è che la rappresentanza parlamentare da destra a sinistra,è sempre rappresentatta per i 2/3 da terroni, e quando si tratta di mungere il Nord sono sempre d'accordo.Profetizzare vita travagliata ad un governo è banale perchè lo è dal dopoguerra, è invece impossibile profetizzare un cambiamento radicale, finchè esistono i terroni.

  4. #4
    www.leganordromagna.org
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Romagna Nazione Padana
    Messaggi
    4,777
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    an è un partito di terroni che prende i voti dai terroni e che ,logicamente, fa gli interessi dei terroni.

    Padani sveglia! non date piu un voto a quella gente !!

  5. #5
    PADANIA LIBERA!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    4,497
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Celtic Pride
    an è un partito di terroni che prende i voti dai terroni e che ,logicamente, fa gli interessi dei terroni.

    Padani sveglia! non date piu un voto a quella gente !!
    il problema è a votarlo sono moltissimi Padani....
    Saluti Padani

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Dec 2010
    Messaggi
    1,744
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Shaytan
    Ti ricordo che se non fosse stato per la chiusura alle 5 del mattino di alcuni seggi del sudde probabilmente quel 3,9% poteva essere qualcosa di più, ma si sa siamo nell'itaglietta
    Col 4% se non sbaglio sarebbe stato eletto anche Brigandì.

  7. #7
    Ridendo castigo mores
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    9,515
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Lega estremista

    In origine postato da Davide
    Non sono temporali d’estate. Anche perché durano da troppo;
    .....
    Franco Cardini
    cardini ? quel ' galantuomo' che si fece mettere nel CDA RAI in quota lega grazie ai 'buoni uffici' 'tradizionalisti 'di quella ' galantedonna' della fu-leghista pivetti ... e che preso il seggiolone si dichiaro' finiano ? ...

    ogni volta che scrive questo 'pezzo di tolla' io mi sganascio dalle rrisate a vedere tanti cretini ( anche leghisti ...) che lo prendono ancora sul serio....


    anyway il ' finiano tradizionalista filislamico e massonico' cardini scriva ancor piu' contro la lega .. puo darsi che alla fine quel falso del suo capo prenda finalmente il coraggio necessario per quel famoso caffe' ...

    Noi non aspettiamo altro che di essere cacciati dal goveno con simili ' atti eroici ' ...

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Tra l'altro il Biancofiore ora udc grazie alla strana alleanza post elezioni ha preso molto di meno di quel 3.9% che tanto disprezza il "buon" Franco Cardini.
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226