Bloccata la sanatoria edilizia
in Sicilia. Il commissario
dello Stato impugna la legge

Il commissario dello Stato Gianfranco Romagnoli ha impugnato alcune norme approvate dall' Assemblea regionale siciliana lo scorso 30 luglio. Tra queste anche quella che consente la variazione di destinazione d' uso per costruzioni realizzate in verde agricolo e che avrebbe consentito di utilizzare i volumi per attività produttive e per fini abitativi.



Impugnato anche l'articolo che prevede l'applicazione del contratto nazionale bancari ai dipendenti degli enti regionali Crias e Ircac, attualmente equiparati ai regionali. Infine, Romagnoli ha detto no a una norma che consentiva per l' esercizio 2003 l' utilizzo di circa 2 milioni e mezzo di euro iscritti nel bilancio 2002 i tema di vigilanza venatoria.
Il commissario dello Stato ha anche sottolineato che il ddl approvato dall' Ars, inizialmente costituito da un solo articolo, che prorogava i termini per l' integrazione delle pratiche di sanatoria edilizia, è stato trasformato in Aula «in un contenitore in cui sono confluite disposizioni non attinenti alla materia in oggetto».
Per quanto riguarda il provvedimento sul verde agricolo, proposto con un emendamento dal diessino Vladimiro Crisafulli, Romagnoli motiva l' impugnazione evidenziando, tra l' altro, che la norma approvata dall' Aula offre «la possibilità di sanare, peraltro senza alcun onere, costruzioni edificate in difformità alla vigente normativa urbanistica, evitando di incorrere nelle previste sanzioni penali».


Palermo 07/08/2003 h.18.35.53

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