Secondo gli organizzatori del Family Day i manifestanti hanno superato il milione di persone. Sono solo diecimila, invece, i manifestanti del Coraggio laico a Piazza Navona. Dal palco aPiazza San Giovanni il portavoce Savino Pezzotta, ha chiesto che il Parlamento "non introduca la legge sui Dico". Questo passaggio, cosi' come molti altri, e' stato accolto da lunghi applausi della folla."Questo non vuol dire non avere a cuore i problemi delle coppie di fatto", ha aggiunto Pezzotta.
"Chiara, forte e serena la voce di Piazza San Giovanni. La ascolteremo", dichiara il Vicepresidente del Consiglio e Presidente della Margherita, Francesco Rutelli.
Scontro a distanza tra Berlusconi e Prodi
"I cattolici di sinistra sono in una contraddizione insuperabile. Non si può essere allo stesso tempo cattolici - e come tali riguardosi della dottrina della Chiesa e dei suoi insegnamenti su varie questioni - e stare invece con chi è frontalmente dall'altra parte". Così Silvio Berlusconi, lasciando Palazzo Grazioli per dirigersi a Piazza San Giovanni dove ha preso parte al Family Day, si rivolge a quelli che definisce "cattolici di sinistra", indicando gli esponenti dell'Unione che in modi diversi hanno aderito alla manifestazione "come Mastella e Rutelli". "Ho rotto gli indugi stamattina dopo aver visto la vignetta vergognosa di Vauro sul Manifesto. C'è chi vuole che ci sia solo la Chiesa del silenzio". Così, Silvio Berlusconi ha spiegato il motivo della sua partecipazione al Family Day.
"Vedo che in questi ultimi tempi c'è un attacco alla libertà della Chiesa di esprimere le proprie convinzioni. Mi viene in mente quello che ci fu nei Paesi comunisti, la Chiesa del silenzio che poteva parlare soltanto nell' ambito dei propri edifici". "Non sono assolutamente contrario alla tutela dei diritti delle coppie di fatto. C'è il Codice civile che si può anche migliorare", ha detto Berlusconi.
Prodi replica: totalmente estraneo dallo spirito cattolico
Da Stoccarda la replica di Prodi: "Discorsi di questo tipo significano proprio essere totalmente estranei da quello che e' lo spirito cattolico. Totalmente estranei". "Credo ci sia tanto da dire" sulle parole dell'ex premier, spiega Prodi, "e cioe' essere cattolico o meno e' una cosa seria, che implica un'adesione personale e un'interpretazione di vita della societa'. Discorsi di questo tipo significano essere totalmente estranei".
Ombrellini bianchi e blu per ripararsi dal sole, cappellini di vari colori e palloncini bianchi che si levano in cielo con la scritta "Più Famiglia", cartelli che indicano la provenienza delle migliaia di persone che hanno voluto essere a San Giovanni per la prima grande manifestazione di piazza delle associazioni cattoliche: 450 quelle rappresentate, 8mila i pullmann provenienti delle varie diocesi d'Italia. Tra gli striscioni, spicca quello di "Scienza e Vita", subito dietro alla Scala Santa di San Giovanni. Intorno al mega palco, sormontato significativamente dal tetto di una casa, è già iniziata la festa e l'animazione per i bambini.
In piazza è rappresentato quasi tutto il vasto spettro dell'associazionismo cattolico, dalle Acli all'Azione cattolica, da Retinopera al comitato Scienza e Vita. Ma a fare la parte del leone sono fino ad ora i neocatecumenali, accorsi in massa con cartelli e striscioni inneggianti alla famiglia, rappresentata come "immagine della Trinità". Ma fanno la loro parte anche le miriadi di piccole associazioni: da quella che riunisce le famiglie numerose, guidata dalla famiglia riminese dei Nanni (sei figli, tutti presenti oggi) all'Alleanza cattolica, le cui bandiere portano al centro il simbolo del Sacro Cuore.
"Mi dispiace per il Cavaliere, ma dove i cattolici si debbano situare in politica lui non lo puo' certo dire - risponde Mastella - e' una posizione non accettabile, anche perche' il presupposto del cattolico e' soprattutto la liberta'. Lezioni di morale, e in particolar modo sui cattolici in politica, da Berlusconi non le accettiamo".
Coraggio laico a Piazza Navona
Sarebbero almeno tremila le persone che partecipano alla manifestazione 'Coraggio laico' indetta dalla Rosa nel Pugno, Sdi e Radicali per sottolineare che "tutte le famiglie sono uguali".
Un'iniziativa che viene organizzata non a caso nel 33esimo anniversario della vittoria dei no al referendum per l'abrogazione della legge che quattro anni prima aveva istituito il divorzio.
Alla kermesse a Piazza Navona, partecipano anche tre ministri del governo Prodi: Emma Bonino, ispiratrice della manifestazione, Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell'Ambiente e leader dei verdi, e Fabio Mussi, titolare dell'Università e Ricerca e fondatore di Sinistra democratica.