DON GIUSSANI, IL GRANDE MISTIFICATORE
Egli non sa darsi una risposta e se gli si pone una domanda semplice semplice : “ perché la guerra ?” saprebbe solo dire : “seguire Cristo che va a morire sulla croce ,essere come lui e basta “ ; sono queste parole da santo mistificatore , e son certo che il nostro qui raggiunge il massimo della sua prosa mistica , che ci danno la certezza che il nostro si è prenotato un buon piedistallo nella grande comunita cattolica futura ed è quindi certo che lo faranno santo alla sua morte . Se un sovrano cristiano cattolico gli avesse chiesto un consiglio, per fare un esempio , se contribuire concretamente alla guerra di Busch o non contribuire , lui con raggiri piu che mistici, psicologici , gli avrebbe dato questa risposta che avrebbe lasciato stupito o di stucco il sovrano cattolico il quale a stento avrebbe desunto che bisognava rimettere la spada nel fodero e lasciare tutto com’è , essendo i contendenti affetti da peccato originale e non all’altezza della situazione spirtule della nostra epoca .
Un sovrano che vedesse in uno stato islamico la minaccia a ogni forma di dialogo e di pace e che vedesse nel fondamentalismo inestinguibili focolai di violenza su tutto il pianeta , riluttante ad ogni dialogo e a ogni
forma di coesistenza che non sia il trionfo della civiltà del corano, sarebbe dovuto accontentarsi di questo illuminante discorso chiarificatore di tutti i suoi dubbi . Poniamo un sovrano cattolico che si trova di fronte all’alternativa di eliminare il terrorismo montante nella sua nazione ed è costretto ad atti di guerra perché non crede alle assurde teorie del complotto giudomassonico mondiale e non voglia percio favorire dittatori criminali, schierandosi dalla loro parte perché favorirebbe il disegno geopolitica dell’islasm mondiale ; il nostro seguendo il discorso platonico- giussianeo , resterebbe paralizzato se non dalla confusione da un discorso che in romanesco suonerebbe : “ me ne frego di voi cattivi e pensateci voi che non siete educati per niente alla pace .”
Don Giussani , il grande mistificatore ,mostro sacro per alcuni , possiede il privilegio di insegnare ai giovani e al mondo che sceglie le strade della concretezza e quindi della politica , come si sfugge al problema della realtà che ci circonda e come sfuggirvi nel nome di X.to o di una pretesa pace frutto piu di discorsi platonici e da tavolino .” Chi deve vivere nel mondo e testimoniare Cristo , deve entrare in un convento e battersi il petto sui suoi peccati “ egli direbbe a chiunque volesse affrontare i problemi posti dalla politica . “Stupendosi per l’Assoluto , l’uomo scopre chi è , direbbe , quindi lasci tutto com’è quaggiù “e si perda nella contemplazione del creato e della sua bellezza “
Si intende , Don Goussani , è un fenomeno nello smantellare i capisaldi di quelli che è sono gli idoli e le false sicurezze della cultura contemporanea e come trovare l’Assoluto in questo mondo dove trionfa solo l’uomo e la sua opera o la sua tecnica ,ma se chiediamo a don Giussani quali sono le scelte pratiche da compiere di fronte al male nelle sue fattezze ideologiche o pratiche concrete , egli scappa e sfugge come un anguilla . Si rifugia sempre nel discorso mistico , non rispondendo , lasciandoci ancora piu confuso che mai .
La stessa confusione e scandalo che lasciava Cristo a chi lo invitava ad entrare in politica ?
Non direi , perché proprio Cristo , non ha voluto entrare in politica perché la sua non era una morale politica , ma un azione di salvezza e proprio per non fare avvenire questa confusione in chi lo seguiva , ha evitato fin dalla nascita ogni
discordo politico . Anche Lui crede che bisogna evitare ogni discorso politico diretto : “chi mi ha costituito vostro giudice ? “ pero non manca di fare il discorso spirituale : “ non attaccate il vostro cuore alle cose materiali che dovrete lasciare “
Per don Giussani Cristo nasce in una grotta per insegnarci la virtu cristiana della poverta e non per evitare o rinviare il discorso politico come richiedeva e pretendeva israele . Sul discorso mistico e sul disimpegno dal mondo infatti Don Giussanni è insuperabile . Ti fa credere che sia l’unico discorso equlibrato che sia possibile ,ma il suo non è altro che una lavata di mano per non schierarsi da nessuna parte . “Se l’uomo lotta contro il peccato , cesseranno le guerre “ , è un discorso vero e santo ,ma non mi aiuta a risolvere il problema concreto perche’ è un discorso che va bene per dei religiosi che abbandonano il mondo . Quando mai i sovrani della terra prima si convertiranno e si educheranno al suo discorso, loro che hanno tradito spesso ogni regola morale per salire a quel posto ? “ Mai ! Quando il soldato americano e il soldato iracheno , scopriranno insieme la misericordia di Dio ? entreranno nel grande mistero di salvezza ? quando il soldato americano , come quello iracheno scoprira la croce saranno dei perfetti religiosi ! Io mi chiedo quando questo sara possibile e ammesso che gli eserciti abbiano questa cultura , non ci sarebbe mai piu la guerra e don Giussani non dovrebbe mai dare rispose equivoche e difficili da capire . Io mi domando : ma riguarda l’al di quà , hinc et nunc , quello che dice don Giussani , oppure egli non fa altro se non quello che fanno molti religiosi per risolvere il problema dell ‘ingiustizia in politica ? “mettiamo tutto in comune , eliminiamo la ricchezza , vestimoci tutti allo stesso modo e nessuno patira piu la fame perché le ricchezze saranno ugualmente distribuite .” In pratica una trasposizione del discorso di ascesi religiosa e di fede sul piano politico della legge naturale . E’ una rete da cui non si esce facilmente e che non risolve nessun problema materiale , e lo abbiamo visto . Per me don Giussani puo parlare solo dell’al di là , perché sull al di quà , è peggio di Ponzio Pilato !
Egli dice : “Se non si giunge a questo(la coscienza del peccato) , tutto è menzogna; e la ragione si incista in una contraddizione: si accusa l’altro o si accusa se stessi, finendo nella disperazione pura.
La salvezza è data dal seguire Cristo, dall’immedesimazione col Suo sentimento dell’uomo e invocando la grazia che l’uomo faccia con la sua libertà ciò che Cristo ha fatto con la Sua: l’abbandono della propria debolezza mortale nelle mani della misericordia del Padre, cioè del Mistero dell’essere. “
I o mi chiedo se Carlo Martello , Carlo Magno ,Carlo V, San Pio V e i cristiani di Lepanto , se non Costantino il Grande e i suoi discendenti stessi , si fossero posti in questi stessi sofismi platonici , mi chiedo se l’Europa avesse ancora qualche segno della civiltà cristiana da offrire . Cosa c’entra il discorso di salvezza di fronte all’agire concreto politico ? Che c’entra il discorso mistico , per cui Cristo , per evitarlo , preferiva scappare ? Cristo o regnava e si faceva rispettare ,e la croce non la vedeva piu ,oppure saliva la croce per salvarci evitando ogni discorso politico concreto . Lui dice , bonta sua , che nei salmi c’è tutto quello che lui pensa , ma io non ce lo vedo . Nei salmi c’è nome e cognome preciso dei nemici e degli amici e non si passa a quell ‘ecumenismo delle parti in lotta sotto la misericordia di Dio che lui dice . Per Davide i nemici avevano un nome preciso proprio perché per niente educato al dialogo ecumenico che fa vedere l’altro come parte della verita , in cui tutti , secondo i canoni massonici , siamo piccole scintille di verita che insieme costruiamo la verita . Oggi dice lui , è sbagliata la guerra perché non c’è motivo adeguato ; ma quando mai sara adeguata una guerra se ,secondo un certo pensiero, la guerra è sempre sbagliata ? Dio , a mio parere , giudichera non solo i contendenti , ma anche Ponzio Pilato che per liberare Cristo , avrebbe dovuto farsi dei nemici e rischiare la sua testa , se non usare direttamente la forza per ristabilire l’ordine . Cosa avrebbe dovuto fare Pilato, un politico , per liberare Cristo ? Ecco , nel discorso rappacificatore e cordiale tra Pilato , Erode ed i Sommi Sacerdoti , possiamo vedere di che pace si tratta molto spesso e che pace essi vogliono per la nazione e per il popolo . Una pace che troppo spesso evita i problemi e li sposta solo di qualche anno piu in la , quando scoppiera l’irreparabile a causa delle troppe cecita e voltafaccia non piu ammissibili dei buoni cristiani . “ Preghiamo perché il Signore ci aiuti “ lo diceva anche Davide , che era un re politico , di fronte ai nemici da abbattere .