Pedrizzi: la Prestigiacomo ha le idee confuse
ROMA, 28 LUG - Riccardo Pedrizzi, senatore di An e responsabile del dipartimento famiglia, boccia la proposta del ministro Prestigiacomo sul divorzio veloce. ''La Prestigiacomo - sostiene Pedrizzi - ha le idee un po' confuse e contraddittorie: si dice a favore del divorzio col turbo, cioe' del consumismo matrimoniale, che minerebbe ulteriormente la stabilita' della coppia e attenterebbe sempre piu' alla tenuta della famiglia, pero' aggiunge che bisognerebbe educare alla responsabilita' del matrimonio. Per giunta - aggiunge l'esponente di An - il ministro ritiene che il numero sempre piu' alto di coppie che scoppiano sia dovuto all'emancipazione femminile che fa parte della storia e del costume, per cui non si puo' tornare indietro. Della serie: lo sfascio della famiglia e' segno di progresso e di evoluzione''. ''Alla Prestigiacomo sfugge -afferma ancora Pedrizzi- che col divorzio lampo si favorirebbe ulteriormente la tendenza ad accostarsi all'istituto del matrimonio, religioso o civile che sia, con leggerezza e superficialita', accentuando l'erosione dalle fondamenta del concetto di unione fra i due coniugi e l'istituzionalizzazione della loro abdicazione al compito di assumersi delle reciproche responsabilita' anche attraverso, perche' no, l'esercizio del sacrificio e della rinuncia''. ''Se passasse questa proposta, - nota ancora il senatore- saremmo il Paese europeo che meno di tutti gli altri si pone il problema delle conseguenze sociali, soprattutto per i figli, della dissoluzione della famiglia, introducendo le norme piu' divorziste d'Europa. Ci sembra che siano ben altre le priorita' e i provvedimenti di cui la famiglia italiana ha bisogno urgentemente. Servono misure che favoriscano la sua unione e la sua riaggregazione, non la sua dissoluzione''. ''Sarebbe davvero singolare - conclude Pedrizzi - che, con un governo e una maggioranza di Centrodestra, la sinistra riuscisse a far passare in Parlamento quella proposta di riforma della legge sul divorzio che nella scorsa legislatura, quando era al governo e aveva la maggioranza, non riusci' a far passare...''. (ANSA)




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Ricordo a questi signori, Pedrizzi in testa, che siamo in Italia e non in un regime talebano. il matrimonio non è solo religioso ma c'è anche quello civile.
) che chiede un rafforzamento dei consultori e dei centri di accoglienza per rimuovere le cause del divorzio.
