Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    SMF
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    141,744
     Likes dati
    21,786
     Like avuti
    33,970
    Mentioned
    1482 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Lettera di Giovannino Guareschi a don Camillo

    Lettera di Giovannino Guareschi
    al suo Don Camillo


    --------------------------------------------------------------------------------

    Pubblichiamo una lettera scritta da Giovannino Guareschi al suo Don Camillo subito dopo il Concilio Vaticano II. La lettera diffusa su internet da G. B., è stata pubblicata sulla rivista "Il Borghese" del 19 maggio1966.

    --------------------------------------------------------------------------------

    Il Papa si chiama Giuseppe

    Lettera a Don Camillo
    Caro Don Camillo,
    so che Lei è nei guai col Suo nuovo Vescovo. Ero a conoscenza che Lei aveva dovuto distruggere l'altare della chiesa parrocchiale e sostituirlo con la famosa « Tavola calda » modello Lercaro, relegando il Suo amato Cristo crocifisso in un angolo, vicino alla porta, in modo che l'Assemblea gli voltasse le spalle.

    Ed ero pure a conoscenza che Lei, la domenica, celebrata la « Messa del Popolo », andava a celebrarne una clandestina, in latino, per i cattolici nella vecchia intatta cappella privata del Suo amico Perletti.

    Ora, i capoccia della DC Le hanno fatto la spia e Lei è stato schedato in Curia tra i preti « sovversivi» dopo aver ricevuto dal Vescovo una dura ammonizione.
    Reverendo, questo significa non aver capito niente. È giusto, infatti, che Cristo non sia più sull'altare. Il Cristo Crocifisso è l'immagine dell'estremismo. Cristo era un fazioso, un fascista e il suo « O con Dio o contro di Dio » non è che una scopiazzatura del famigerato « O con noi o contro di noi » di mussoliniana memoria.



    E non si comportava da fascista quando cacciava a manganellate i mercanti dal tempio?

    Faziosità, intransigenza, estremismo che l'hanno portato sulla croce, mentre Cristo, se avesse scelto la democratica via del compromesso, avrebbe potuto benissimo mettersi d'accordo coi suoi avversari.

    Don Camillo: Lei non si rende conto che siamo nel 1966. Le astronavi scorrazzano nel cosmo alla scoperta dell'Universo e la religione cristiana non è più adeguata alla situazione. Cristo ha voluto nascere in Terra e se, quando l'ignoranza e la superstizione facevano della Terra il centro o, addirittura, l'essenza dell'universo, la tradizionale funzione di Cristo poteva andare, oggi con le esplorazioni spaziali e la scoperta di nuovi mondi, Cristo è diventato un fenomeno provinciale. Un fenomeno che, come ha stabilito solennemente il Concilio, va ridimensionato.

    Per Lei i beatnik, i « capelloni », sono dei pidocchiosi da spedire dal tosacani, e le loro partner con le sottane corte coprenti, a malapena, l'inguine, sono per Lei delle sgualdrinelle da sottoporre d'urgenza alla Wasserman. Invece a Roma, per questi pidocchiosi e queste sgualdrinelle, la Superiore Autorità Ecclesiastica ha organizzato una Messa speciale, una Messa beat suonata e urlata da tre complessi di pidocchiosi.

    Lei è rimasto all'altro secolo, reverendo. Oggi la Chiesa si adegua ai tempi, si meccanizza. E, a Ferrara, nella Chiesa di S. Carlo, sulla « Tavola calda » è in funzione la macchinetta distributrice di Ostie. All'Offertorio, il fedele che intende comunicarsi, depone la sua offerta in un piatto vicino alla macchinetta, preme un pulsante e, annunciata da un festoso trillo di campanello, un'Ostia cade nel Calice. E, creda, non è improbabile che, nei Laboratori sperimentali Vaticani, si stiano studiando macchinette più complete, le quali, introdotta una moneta e schiacciato un pulsante da parte del comunicando, caccino fuori una piccola pinza che porge l'Ostia consacrata elettronicamente, alle labbra del fedele.
    Don Camillo: Lei, lo scorso anno, mi ha rimproverato perché in una delle scenette di casa Bianchi, ho raccontato che il giovane prete d'assalto don Giacomo confessava per telefono i fedeli, e, invece di andare a benedire le case, inviava alle famiglie boccettine di « Acqua Santa spray ». Lei mi ha detto che, su queste
    cose, non si scherza!

    Ebbene, ci stiamo arrivando per iniziativa della Superiore Autorità Ecclesiastica. E non è lontano il tempo in cui, dopo la confessione per telefono, il comunicando riceverà in busta raccomandata l'Ostia Consacrata che egli potrà consumare comodamente a casa servendosi, per non toccarla con le dita impure, di una apposita pinza consacrata fornita dal « reparto meccanizzazione » della Parrocchia. Non escludo che, per arrotondare le magre entrate della parrocchia, il parroco possa far stampare sulla Particola qualche vignetta pubblicitaria.



    Don Camillo: io lo so che, adesso, Peppone La sta sfottendo tremendamente. Però ha ragione lui.

    Certo che, ora, Peppone La sfotte!
    So che Le ha ordinato di togliere dalla canonica il provocatorio ritratto di Pio XII « Papa fascista e nemico del popolo », minacciando di denunciarLa al Vescovo. Peppone ha ragione: le posizioni si sono invertite e non è lontano il giorno in cui la Sezione Comunista Le ordinerà di spostare l'orario delle Funzioni sacre per non disturbare la « Festa dell'Unità » che si svolge nel sagrato.

    Don Camillo: se Lei non si aggiorna e non la pianta di chiamare « senza Dio » i comunisti e di descriverli come nemici della Religione e della libertà, la Federazione Comunista Provinciale La sospenderà a divinis.

    Io che La seguo attentamente da venti anni e Le sono affezionato, non vorrei vederLa finire in modo così triste.

    So benissimo che molti suoi parrocchiani, e non solo i vecchi, sono con Lei, ma so pure che Lei se ne andrebbe in silenzio, nascostamente, per evitare ogni incidente o discussione che potessero portare tormento al Suo gregge.

    Lei, infatti, ha il sacro terrore d'una divisione fra i cattolici.

    Ma, purtroppo, questa divisione esiste già.

    So che Lei inorridirà, ma lo dico ugualmente.
    Pensi, reverendo, quale cosa meravigliosa sarebbe stata e quale nuova forza ne avrebbe ritratto la Chiesa se, alla morte del " Parroco del Mondo " [Giovanni XIII. N. d. R.] (che per la sua bontà e ingenuità tanti vantaggi ha dato ai senza Dio ) il Conclave avesse avuto il coraggio di eleggere, come nuovo Papa il Cardinale Mindszenty!
    Oltre al resto, questo sarebbe stato l'unico modo giusto, coraggioso e virile per liberarlo dalla sua prigionia: infatti, diventato Mindszenty Capo dello Stato indipendente del Vaticano, i comunisti ungheresi avrebbero dovuto lasciargli la possibilità di raggiungere la sua Sede.
    Con Mindszenty Papa, il Concilio avrebbe funzionato ben diversamente, la Chiesa del Silenzio avrebbe acquistato una voce tonante. E Gromyko non sarebbe stato ricevuto in Vaticano e non avrebbe potuto alimentare e consolidare l'equivoco che, creato ingenuamente, a confusione delle già confuse menti dei cattolici da Papa Giovanni, fruttò il guadagno di un milione e duecentomila voti ai comunisti e che forse darà ad essi la vittoria nelle prossime elezioni politiche.


    Quando i parroci potranno spiegare alle rimbambite femmine cattoliche che è peccato mortale solo se si vota per i liberali e i missini, sarà una festa per i comunisti!

    Don Camillo, non m'importa se Lei urlerà inorridito, ma io debbo dirLe che, non solo per me, ma per molti altri cattolici « sovversivi », il Papa al quale guardiamo come al luminoso faro della Cristianità non si chiama Paolo ma Giuseppe.

    Josef Mindszenty, il Papa dei cattolici che provano disgusto davanti alle macchinette distributrici di Ostie, alla « Tavola calda » che ha distrutto gli altari e cacciato via il Cristo, alle « Messe yé-yé » e ai patteggiamenti con gli scomunicati senza-Dio.

    Un'altra delle profezie di Nostradamus si è avverata. I cavalli cosacchi si sono abbeverati alle acquasantiere di S. Pietro. Anche se si trattava dei Cavalli-vapore (HP) della limousine di Gromyko. E senza escludere che mons. Loris Capovilla, per rendere omaggio al Gradito Ospite, abbia fatto il pieno al radiatore della macchina di Gromyko con Acqua Santa.

    Don Camillo, se ho bestemmiato, me ne pento. Per penitenza ascolterò sei volte il Pater Noster cantato da Claudio Villa.

    Ma non si preoccupi: la diplomazia vaticana lavora e, minacciando di sospenderlo a divinis, riuscirà a spegnere l'ultima fulgente fiamma di cristianità, costringendo Mindszenty a venire a fare il bibliotecario a Roma.

    O, magari, no. Se Dio ci assiste.

    Giovannino Guareschi


    Lettera di Guareschi al suo Don Camillo, 19 maggio 1966

  2. #2
    Conservare, non ricreare
    Data Registrazione
    01 Jun 2009
    Messaggi
    1,501
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Lettera di Giovannino Guareschi a don Camillo

    Guareschi campione del Cattolicesimo, come sempre.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    659
     Likes dati
    0
     Like avuti
    10
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Lettera di Giovannino Guareschi a don Camillo

    e sosteneva che la scomunica ai comunisti era sbagliata... A leggerlo tutto, guareschi, da da pansare, a tutti

  4. #4
    SMF
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    141,744
     Likes dati
    21,786
     Like avuti
    33,970
    Mentioned
    1482 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Rif: Lettera di Giovannino Guareschi a don Camillo

    Citazione Originariamente Scritto da parossitona Visualizza Messaggio
    e sosteneva che la scomunica ai comunisti era sbagliata... A leggerlo tutto, guareschi, da da pansare, a tutti
    A giudicare dallo scritto, non direi proprio.

  5. #5
    un gnocco contro il mondo
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    829
     Likes dati
    29
     Like avuti
    18
    Mentioned
    39 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Lettera di Giovannino Guareschi a don Camillo

    Non conoscevo questo scritto di Guareschi. Grazie, Giò91.

    Vedeva giusto e lontano, quel grande Italiano e buon Cattolico, sia a riguardo della Chiesa che della repubblica.
    Data la grande nobiltà del suo animo, si dispiacerebbe sicuramente se potesse constatare, oggi, quanto azzeccate furono le sue deduzioni.
    .

    "... c'erano i cervelli che coordinavano il lavoro e definivano la politica secondo la quale si rendeva necessario che questo frammento del passato venisse conservato, quello falsificato, quell'altro ancora cancellato dall'esistenza." G. Orwell

  6. #6
    Conservare, non ricreare
    Data Registrazione
    01 Jun 2009
    Messaggi
    1,501
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Lettera di Giovannino Guareschi a don Camillo

    Citazione Originariamente Scritto da gnocco Visualizza Messaggio
    Non conoscevo questo scritto di Guareschi. Grazie, Giò91.

    Vedeva giusto e lontano, quel grande Italiano e buon Cattolico, sia a riguardo della Chiesa che della repubblica.
    Data la grande nobiltà del suo animo, si dispiacerebbe sicuramente se potesse constatare, oggi, quanto azzeccate furono le sue deduzioni.
    Concordo pienamente. Ed è triste e vergognoso constatare come, qualche tempo fa, un giornale che si proclama Cattolico, abbia tentato di farne vacillare la fama adducendo come motivo la nascita di una figlia prima del matrimonio, col bieco intento di screditarlo. Ma non era nostro Signore che invitava a non guardar la pagliuzza nell'occhio altrui, ma la trave nel proprio?

  7. #7
    un gnocco contro il mondo
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    829
     Likes dati
    29
     Like avuti
    18
    Mentioned
    39 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Lettera di Giovannino Guareschi a don Camillo

    Citazione Originariamente Scritto da Colo Le Fou Visualizza Messaggio
    Concordo pienamente. Ed è triste e vergognoso constatare come, qualche tempo fa, un giornale che si proclama Cattolico, abbia tentato di farne vacillare la fama adducendo come motivo la nascita di una figlia prima del matrimonio, col bieco intento di screditarlo. Ma non era nostro Signore che invitava a non guardar la pagliuzza nell'occhio altrui, ma la trave nel proprio?
    Il problema è che oggi si fa dell'aggettivo cattolico lo stesso uso che si fa del nome democrazia, cioè se ne fa un vero e proprio abuso.

    Con spudorata faccia tosta si definiscono atti di vita democratica delle vere e proprie truffe prevaricatrici il diritto di tutti, così come rivendicano il Cattolicesimo gruppi ed individui eretici e degni del peggior protestantesimo.
    .

    "... c'erano i cervelli che coordinavano il lavoro e definivano la politica secondo la quale si rendeva necessario che questo frammento del passato venisse conservato, quello falsificato, quell'altro ancora cancellato dall'esistenza." G. Orwell

  8. #8
    Conservatore
    Data Registrazione
    30 Apr 2004
    Località
    Sponda bresciana benacense
    Messaggi
    20,196
     Likes dati
    67
     Like avuti
    187
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Lettera di Giovannino Guareschi a don Camillo

    Citazione Originariamente Scritto da Colo Le Fou Visualizza Messaggio
    Guareschi campione del Cattolicesimo, come sempre.
    Campione del cattolicesimo e, infatti, internato in campo di concentramento perché ha rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale.
    “Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”

  9. #9
    Forumista
    Data Registrazione
    02 May 2009
    Località
    Abruzzi
    Messaggi
    673
     Likes dati
    350
     Like avuti
    23
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Lettera di Giovannino Guareschi a don Camillo

    Lettera di Guareschi al suo Don Camillo, 19 maggio 1966[/QUOTE]

    Nell'agosto del 2008 ho visitato la basilica di Esztergom in Ungheria: un comlesso bellissimo dove si respira la spiritualità della vera Europa. Oltre la tomba di Mindszenty, c'è la statua dell'incoronazione di re Stefano.

    Citazione Originariamente Scritto da parossitona Visualizza Messaggio
    e sosteneva che la scomunica ai comunisti era sbagliata... A leggerlo tutto, guareschi, da da pansare, a tutti
    In effetti ho letto che i libri di Guareschi, negli anni Cinquanta, erano sconsigliati e mons. Roncalli doveva leggerlo di nascosto. Quanto c'è di vero?
    Tradizione e Azione

 

 

Discussioni Simili

  1. Omaggio a Giovannino Guareschi
    Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 01-05-19, 23:59
  2. Giovannino Guareschi
    Di codino nel forum Conservatorismo
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 01-05-19, 23:56
  3. Giovannino Guareschi.
    Di Orco Bisorco nel forum Destra Radicale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 01-05-19, 23:53
  4. Giovannino Guareschi
    Di Matteoblu nel forum Emilia-Romagna
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 16-07-06, 09:26

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito