Questo thread è una sorta di sondaggio.
Quali sono le "Opere d'arte" imposte al mondo dalla cricca dei critici che più non sopportate o che meno capite?
Questo thread è una sorta di sondaggio.
Quali sono le "Opere d'arte" imposte al mondo dalla cricca dei critici che più non sopportate o che meno capite?


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Lo scempio da parte di un "balordo" della più famosa opera d'arte di tutta l'umanità io non la considero certo essa stessa "opera d'arte", ma la cricca dei critici sembra essere di idea opposta e purtroppo non solo loro. Sull'argomento vedasi
thread :
http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=45653
nella parte che riguarda Basquiat e seguito dei commenti di qualche frequentatore del Forum.
Pertanto io "condanno" tale atteggiamento disfattista da parte di individuo che altri considerano "artista" solo perchè è contro il sistema.
Si può essere "rivoluzionari" rispettando la storia e manifestando contrarietà al sistema con opere di qualità.
Questo però implica la conoscenza di "un mestiere", caratteristica che questo imbratta tele non ha mai saputo cosa sia.
Però in questo periodo di disfattismo, ci pensano "i cosiddetti" critici ad innalzarlo senza alcun merito, se non quello di essere
stato amico "particolare" di qualcuno
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di essere un drogato, e di servire ad un sistema "perverso" ad incentivare, specie fra i giovani, l'innalzamento di questo genere di personaggi ad elementi guida, proprio perchè servono al sistema stesso per indurre le nuove generazioni a percorrere strade "distorte" e senza ritorno.
Il vero rivoluzionario al giorno d'oggi, è il cosiddetto "buon padre di famiglia", che si alza la mattina per andare a lavorare, con il senso del dovere e la consapevolezza di un mondo tentatore che stà facendo di tutto per ostacolarlo in quell'educazione dei suoi figli necessaria a farli sopravvivere indenni in un contesto che sembra fatto apposta per farli cadere in basso ed in cui vengono innalzati ad "eroi", semplici marchettari drogati e senza alcuna voglia di cimentarsi veramente in un mestiere.
La consolazione è che fanno tutti una brutta fine.
Un saluto incazzato.
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Pertanto alla domanda di Nebbia, rispondo,.
Le "opere" che "abborro" sono tutte quelle di questo elemento immondizia della società americana e di tutti quelli che a partire dal Picasso dell'ispirazione tribale in poi, hanno letteralmente partecipato a distruggere l'elemento fondamentale della concezione artistica e cioè quello della ricerca della sublimazione umana attraverso gestualità che si ponessero come obiettivo il raggiungimento di mete di sublimazione ed elevazione spirituale e non pretesti per cadere nel baratro dell'inferno.
Un saluto.


Non sopporto assolutamente tutte le opere di Duchamps, dalla fontana alla Monnalisa coi baffi. i musei internazionali dell'arte sono pieni grazie alle sue "trovate" di scale, porte e cazzate simili. E scusatemi il linguaggio, ma è stata una giornata pesantissima e leggere le menate di Lurido mi ha fatto girare il sangue!!!![]()


La Monna Lisa di Duchamp non è mai piaciuta nemmeno a me e, ad essere sincera, non mi piace neppure adesso, ma ammetto di guardarla con occhi diversi, direi divertiti… Perché, al di là dell’evidente provocazione, sembra nasconda un significato ermetico (ironicamente ermetico...): mascolinizzare Monna Lisa per unire il maschile al femminile e quindi creare l’Androgino che, in alchimia, simboleggia la mistica unione dei contrari... Chiave per “comprenderne” il senso sarebbe la misteriosa sigla del titolo, L.H.O.O.Q, le cui lettere, se sillabate alla francese, danno origine alla frase “Elle à chaud au cul"…Originally posted by Equilibrio
Non sopporto assolutamente tutte le opere di Duchamps, dalla fontana alla Monnalisa coi baffi.![]()
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Qualcuno ha ipotizzato che Duchamp possa aver preso spunto da un’illustrazione di un antico trattato alchemico, dove l’Alchimia è raffigurata in una posizione molto simile a quella di Monna Lisa, ma seduta su un forno acceso, e ha quindi sicuramente “caldo al sedere”…
Per rispondere al thread, la prima cosa che mi viene in mente non è un’opera in particolare, ma l’intera produzione di Guttuso, che proprio non mi va giù… Anzi, mi deprime.![]()


ha però riempito il portafoglio di guttuso e della contessa.Originally posted by Silvia
[B Per rispondere al thread, la prima cosa che mi viene in mente non è un’opera in particolare, ma l’intera produzione di Guttuso, che proprio non mi va giù… Anzi, mi deprime.[/B]


Originally posted by Pasquin0
ha però riempito il portafoglio di guttuso e della contessa.
Se non ricordo male, i giornali al tempo della sua morte, avevano riportato che la sua eredità ammontasse all'incirca, a 300 miliardi dell'epoca e si parla del 1987.
Proprio una bella cifretta per un comunista.
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Confesso che quest'opera d'arte mi lascia assai perplesso.
Sarà perchè sono tendenzialmente stitico.
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Tutta l'arte moderna/contemporanea.
Sì, insomma... i cessi alle mostre, i barattoli di quella così lì.....
le caricature ....
senza contare la schifosa architettura dei nostri giorni.
Comunque, Pollock, per fare un nome, e i pasticci di colore ai quali viene dato nome di arte!
Tutto questo.
E se ci pensate bene, in effetti c'è una connessione tra arte decaduta (come questa) e l'elevazione dell'effimero mondo della moda a livello di arte: entrambe non piacciono più per quello che dicono in se stesse, ma per quello che la critica e l'autore fanno loro dire. Insomma, un'arte che ha perso il sentimento.,... cioè un'arte che non sente l'oggetto, ma è solo frutto di creazione astratta.
Meglio: arte priva del senso.


… terrificante, vero?Originally posted by pcosta
Confesso che quest'opera d'arte mi lascia assai perplesso.
Sarà perchè sono tendenzialmente stitico.
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Del resto, Manzoni ha firmato di tutto: uova sode, impronte di pollici, persone vive… Ha racchiuso in involucri gonfiabili il proprio fiato, ha inscatolato linee e, infine, perfino i propri escrementi: tutto per delegittimare il concetto di arte intesa come oggetto di mercato e per dimostrare (mi sembra con successo...) che qualsiasi assurdità, purché consacrata dalla firma, può diventare opera d’arte... Una provocazione estrema ma emblematica e, secondo me, perfino geniale.
Peccato che Manzoni sia morto giovanissimo, chissà cosa ci avrebbe riservato…
Opere d’arte viventi, 1961
Scatola-linea, 1959 (con etichetta firmata e indicazione
della lunghezza della linea contenuta)
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