Se ne è parlato moltissimo e spesso a sproposito. E' necessario infatti precisare che il processo la cui sentenza è stata pubblicata di recente non è stato mai il "processo Previti", almeno dal punto di vista della Magistratura. Che sia diventato un caso politico lo si deve al Previti stesso ed al suo mandante: la Fininvest.
Così nell'ombra fitta è caduto il maggior artefice di questa vicenda, e trovo importante ricordarne il nome per futura memoria: si tratta del dottor Luigi Arcuti, presidente dell'IMI al tempo della vergognosa sentenza, con la quale si sfilarono dalle tasche di un Istituto di Stato (per giunta privatizzando) la pesantissima cifra di Lire Mille Miliardi.
E' bene ricordare che il dottor Arcuti era dunque a capo di un Istituto finanziario di proprietà della Repubblica. Con grandissimo senso del diritto pubblico, non si accontentò del tipico baratto di bassa leva (di cui peraltro il pozzo politico italiano era già colmo); non chiese contropartite personali, no. Sapeva di essere nel giusto e prese le opportune misure affinchè la giustizia si facesse strada.
Onore a Lei Dottor Luigi Arcuti: non sia la tempesta e la bassa polemica politica a far dimenticare il Suo impegno civico ed il Suo massimo esempio di spirito di servizio.
Informauro




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