User Tag List

Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Ancilla Domini!
    Data Registrazione
    07 Jul 2003
    Località
    Roma
    Messaggi
    288
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Angry il potere giudaico in toga:"colpiscono dove hanno la garanzia di essere impuniti"

    Intervista all'avv. Edoardo Longo
    Data: lunedì 23 giugno 2003

    Audacia dell'aquila è il seguire arditamente la propria personalità, accettando con coraggio gli svantaggi e gli inconvenienti che può causare.

    La falce democratica è aggressione spietata agli uomini liberi. L'ingiustizia oggi come sempre accarezza il silenzio del nemico a garanzia della propria esistenza. Ma non tutti vivono per sopravvivere: qui sta la differenza, qui è tracciato il confine. Ove il mondo moderno, il grande stupratore di anime, uccide innalzando pareti e specchi che distorcono e limitano lo sguardo, l'uomo di battaglia, l'eroe guerriero irrompe distruggendo le torri della menzogna, riducendo in mille pezzi i cristalli colorati di una società aliena.

    Invitiamo tutti gli interessati a leggere l'articolo allegato alla presente, apparso sul quotidiano Rinascita il 14 maggio 2003. La diffusione è libera, fermi restando il buon senso e la lealtà intellettuale, riportando quindi l'opera nella sua integrità.
    ----------------------------------
    Cominciamo definendo tempi e luoghi. Quando è iniziata la vera ed "illuminata" congiura nei suoi confronti? Quali le ipotesi di reato di suoi clienti agganciate e strumentalizzate per mettere in difficoltà lei in qualità di ricercatore e legale non allineato?

    Non è facile indicare la data precisa in cui una congiura prende forma e direzione repressiva. Bisognerebbe avere contatti all'interno dell'ambiente in cui matura. Ovviamente, non è il mio caso. Se ne può arguire qualcosa quando si subiscono degli attacchi sul piano personale, professionale o giudiziario che non hanno giustificazione in sè. Questo è il primo indice che tali attacchi hanno una causa "altrove" - in una volontà persecutoria concertata a tavolino e preordinata. Le prime avvisaglie che succedeva qualcosa di strano alle mie spalle le ho avute nel 1989 quando fui attaccato sul piano disciplinare da un avvocato di Gorizia di origini ebraiche e di famiglia massonica. All'epoca non avevo cominciato ad interessarmi di cause politiche, ma avevo al mio attivo solo un approfondito studio sulla "Guerra Occulta", pubblicato in quei mesi dalle edizioni di Ar in appendice ad un libro dello storico tradizionalista Malynski. Credo, come ho scritto in "Toghe e forchette" , che ci fosse un nesso di causalità fra i due eventi. Me lo ha confermato anche un cliente che ha voluto non svelassi la sua identità. L'accanimento è diventato feroce (attraverso i gangli mafiosi del consiglio dell'ordine della mia città) quando nel 1994 ho cominciato ad interessarmi come avvocato a processi politici che vedevano quale presunta parte offesa e fomentatore occulto di vendette giudiziarie, il mondo ebraico. Penso in particolare alle comunità ebraiche del Veneto.

    Le accuse ai miei clienti? Le solite: presunte violazioni alla legge Mancino che in quegli anni doveva essere "collaudata" a tutti i costi senza legali rompiscatole che disturbassero i "manovratori" di questa ormai nota manovra liberticida portata avanti dalla magistratura filosionista.

    Quali sono le strategie di silenziosa ed occulta repressione adottate da queste lobbies?

    Ti colpiscono dove hanno la garanzia di essere impuniti. Nel caso del sottoscritto si sono serviti egregiamente del consiglio dell'ordine degli avvocati. Come ho scritto più volte (mi è costato varie sospensioni dal lavoro, sospensioni di tipo ritorsivo per farmi desistere da questa campagna di opinione) i Tribunali speciali dell'ordine forense sono anticostituzionali. È una parodia di processo penale (vi partecipa anche il pubblico ministero, perchè sono processi di tipo penale veri e propri) in cui chi formula l'accusa (il consiglio dell'ordine) è anche fisicamente la stessa persona che pronuncia la sentenza definitiva. È una aberrazione da terzo mondo che non dà spazio a ipotesi assolutorie. I consigli degli ordini forensi, come sostiene anche l'associazione Enzo Tortora e come ho scritto ampiamente nei miei libri, sono i cani da guardia dei poteri mafiosi trasversali e danno a questi la garanzia di macellare l' "eretico" senza incontrare freni. Tanto fanno tutto loro: accusa e sentenza. Torquemada si toglierebbe il cappello per la stima, di fronte a tali "signori". In loro confronto era un dilettante. Ma si sa: i sistemi democratici sono fatti per dare la stura a sistemi di repressione inquisitoria. È una tesi poco accettata dall'opinione pubblica ma è documentata.

    In questo senso si può configurare l'ipotesi di reato? È insomma previsto dalla legge che qualcuno si associ e si riunisca in segreto per programmare dei linciaggi ed infierire dei colpi così pesanti a singoli personaggi che per giunta si muovono entro la legalità?

    Le prove inconfutabili ci sono e io ne ho i documenti. Non credo di essere il solo. Spero che le altre persone che si trovano tormentate dall'ira giudaica abbiano la volontà di farsi vive con il sottoscritto: sto infatti preparando un libro sull'argomento e ogni documentazione è utile e opportuna. La "caccia alle streghe" nei confronti di tutto ciò che appare agli occhi della Santa Inquisizione Sionista come "nazista" rende certo difficle una battaglia di reazione. Ma fino ad un certo punto. La gente non è ancora stata del tutto ipnotizzata dagli "stregoni di Sion" e se informata correttamente prova ripugnanza verso i metodi inquisitori della Polizia del Pensiero. L'unico problema è che i mezzi di informazione sono tutti di proprietà di gruppi economici ebraici o a loro asserviti (si pensi anche alla televisione di stato), per cui applicano la più stretta "censura democratica" verso le notizie sgradite ai potentati di Sion. L'unica difficoltà è quella di creare un circuito di "controinformazone" sufficientemente ampio da raggiungere l'opinione pubblica. Ma debbo proprio dire chi sono i proprietari dei colossi dell'infornazione editoriale , o si capisce benissimo? Quando sono riuscito a utilizzare alcune interviste televisive per attaccare l'ebraismo internazionale la gente mi fermava per le strade per complimentarsi con me. Credo quindi che l'accusa di essere "nazista" non debba far paura. Quando si è dalla parte della verità, e noi lo siamo, non si deve aver timore alcuno di dire verità scomode.

    Sembrerebbe ci siano prove inconfutabili che rendono la comunità ebraica partecipe se non protagonista di questi accadimenti vergognosi. Ma come fronteggiare simili attacchi in un paese che grida al "nazista" favorendo una cultura da caccia alle streghe del XXI secolo?

    Le comunità ebraiche temono il confronto delle idee. Preferiscono far macellare i loro avversari dai loro servi in toga d'ermellino, cioè dalla magistratura. Non creda: le comunità ebraiche si costituiscono sovente parte civile (come in un caso di Troino, specialmente contro i poveri: nel caso di specie un ragazzo di appena diciott'anni cui hanno chiesto 100 milioni li lire per aver attaccato la religione ebraica... sul giornalino scolastico del liceo! Consiglio tutti di leggere il mio "Il coltello di Shylock" che documenta le strategie estorsive delle comunità ebraiche), ma solo quando sono sicure di avere di fronte avvocati difensori filosionisti e sprovvisti della preparazione culturale e politica revisionista che è la sola che temono.

    Secondo il suo parere perchè la comunità ebraica di zona non si costituisce parte civile anzichè tramare nell'ombra?

    La legge punisce questi comportamenti. Sono puniti proprio in quanto forme associative criminali. Si figuri che esiste anche una legge che ha sciolto come criminale l'associazione massonia P2. Non vedo la differenza fra colpire degli incappucciati in fregola di far carriera strangolando i loro concorrenti e colpire gruppi ebraico-massonici dediti alla distruzione dei loro avversari... Tutte queste forme associative criminali hanno un solo nome, sia a casa mia che nel codice penale: mafia.

    Ma in galera forse Lei troverà Totò Riina, ma non il rabbino di Roma o il Gran Mestro dell'ordine massonico di Palazzo Giustiniani (che per altro è pure un avvocato, forse anche membro di qualche consiglio dell'ordine, senz'atro di qualche "camera professionale" segreta della sua loggia...). I padri fondatori della ideologia mondialista non possono conoscere il ferro delle manette che viene "amministrato" dai loro fedeli esecutori di vendette giudiziarie....

    Ha mai provato a schematizzare la struttura gerarchica della loggia che pare la voglia distrutto? Com'è possibile che in un paese costituitosi come democratico si possa degenerare in simili storture?

    Se fossi in grado di conoscere, nome per nome, i miei avversari non mi sarei limitato a descriverne la loro struttura gerarchica... non crede?

    Rispondendo all'altra sua domanda, è mia ferma convinzione che proprio i sistemi democratici siano i soli a garantire la possibilità a tali lobbies di agire indisturbate. La democrazia è una loro invenzione (pensi alla Rivoluzione Francese) per garantirsi il potere e il controllo della società, selezionando solo tipi umani degeneri che non ne ostacolino il loro dominio. Per questo le democrazie sono "naturaliter" sistemi decadenti. Solo il Fascismo, il Nazionalsocialismo e lo Stalinismo hanno dimostrato di essere in grado di decapitare questa idra multiforme. Bisogna avere il coraggio di ammetterlo... e ripartire da lì, per la vita e il futuro delle nazioni.

    La Verità è una sola: primordiale, lucente, spirituale, di sangue e suolo. Il nazionalsocialismo ha il suo valore storico. Posto che nulla può esser rivissuto in modo perfetto, la fedeltà va alla storia o al principio?

    Dio è la Verità. Quindi ogni discussione in merito a questo essenziale postulato appartiene alla teologia, alla religione e in parte alla filosofia. La stessa filosofia contemporanea, da Nietzsche in poi, ha ammesso la propria incapacità a giungere ad un postulato filosofico assoluto, limitandosi ad ammettere l'incoerenza di chi non ammette l'esistenza di una verità, perchè tale ragionamemto relativista in sè implica già una verità: la verità del "relativismo". La politica, quale politica - anche la "grande politica" di origine nietzscheana - appartiene al campo dell'uomo e quindi non può essere definibile come "verità". Qualunque ideologia trae la sua verità contingente dall'essere la risposta migliore ai problemi cui vuole dare risposta. La verità politica è soggetta alla legge del divenire, quindi io non parlerei di "verità" in termini assoluti quando si parla di azione politica. Nel campo politico, poi, la stessa scelta di campo fascista o nazionalsocialista ha come primo riferimento culturale l'azione, che pertanto varia con il variare dei tempi. Io credo che l'unico modo per essere coerenti con queste proposizioni ideologiche sia quello di essere attualisti, per usare un'espressione gentiliana: Gentile, del resto, era il filosofo ufficiale del fascismo e come è noto si trovava in netto contrasto culturale con l'evolismo, ritenuto troppo immobile e "metafisico" per essere arma adeguata ai programmi delle rivoluzioni nazionali. Del resto, la stessa Nuova Destra francese e italiana, già da vent'anni, ha definito il tradizionalismo evoliano e guenoniano come "mito incapacitante". I tanti fallimenti del radicalismo di destra del dopoguerra confermano che "qualcosa non va" nelle proposizioni politiche che si rifanno troppo al tradizionalismo dogmatico. Per rispondere a questa premessa credo che solo l'essere in grado di affrontare la "tigre" del divenire storico possa esser segno di coerenza con le ideologie da lei richiamate nella domanda. I principii ideologici fascisti erano alquanto eclettici e fossilizzarli vuol dire tradirli, o trasformarli in qualcosa d'altro che non è la filosofia dell'azione che è alla base dell'intuizione fascista dei tempi moderni. Nè il fascismo, nè altri movinenti consimili furono teocratici, nè dogmatici. In campo storico, invece, è essenziale la ricerca della verità storica che è stata deformata dai vincitori del secondo conflitto mondiale semplicemente per rendere impopolari le ideologie sconfitte militarmente. Nè il fascismo, nè il nazionalsocialismo sono idelogie finite: sono solo state messe "al bando" da leggi speciali. Cosa che ne dimostra di fatto la loro vitalità e potenzialità. Non dobbiamo essere nè nostalgici, nè dogmatici, ma solo, come diceva Mussolini, tirare diritto.

    Un grande capo come Corneliu Zelea Codreanu seppe tracciare un solco tra il bene e il male forgiando l'anima del cuib attraverso principi immanenti. L'Azione è improntata in suo nome o in nome del bene e di tali principi? Onorare gli eroi non è forse cosa diversa? È pertanto giusto che l'eroe abbia un qualche interesse nella valutazione egoica di sè?

    Quello che risulta difficile comprendere in tempi di mondialismo è che ogni popolo è diverso, per cui ogni "rivoluzione nazionale" assume dei caratteri specifici che altro non sono che l'espressione più idonea in quel contesto delle idee della Terza Via di orientamento fascista. Codreanu agiva con i Rumeni e per i Rumeni, elaborando la sua prassi e ideologia a quelle che erano le necessità del suo popolo in quel determinato contesto storico. Non credo che sia utile ripetere una esperienza politica in maniera dogmatica. Non ha senso con il fascismo italiano, figurarsi con quello di un altro popolo. Quello che queste ideologie comportano di essenziale è il recupero della sovranità nazionale, in nome della identità popolare specifica, liberando la nazione dai plutocrati internazionali che la opprimevano e la privavano del diritto a scegliersi il proprio destino. Credo che il messaggio sia attualissimo ancora oggi. Anzi, forse oggi più di ieri. Il rispetto della figura dell'eroe - e la sua imitazione - rientra in un quadro complesso. La figura dell'eroe è una figura antiegualitaria, antimaterialista, antiindividualista seppure al di sopra dei comuni comportamenti ( l'eroe non si sacrifica per sè, ma per degli ideali). In poche parole , è un "tipo umano" antidemocratico per eccellenza. Per questo le società democratiche aborrono la figura dell'eroe. Ricordo Brecht, autore pernicioso quanto pochi, che scrisse "beate le nazioni che non hanno bisogno di eroi". Questa è la sintesi dell'ideologia progressista e mondialista e la sua pretesa di controllo universale delle coscienze riducendo le pulsioni umane a pulsioni di gregge egualitario. Il mistero dell'anima dell'eroe è qualcosa di tragicamente grande perchè in genere l'eroe sacrificandosi tiene nel segreto della sua anima i suoi tormenti e segreti, lasciando ad altri interpretarli e lasciando, come traccia della purezza del suo agire disinteressato, il fulgore perfetto del suo gesto. Da solo vale come testimonianza di un'anima superiore.

    In questo la congiura democratica sembrerebbe molto più limitata, varando leggi repressive per chi rievoca personaggi e movimenti di qualche decennio fa. La strategia dell'entità tradizionale dovrebbe pertanto stringersi intorno all'asse orizzontale od assurgersi al di là dell'elemento storico/individuale?

    Quando uno stato ricorre all'uso della tirannia liberticida, l'unica posizione culturalmente ed esistenzialmente vincente e necessaria è quella della scelta di guerra. L'espressione va intesa essenzialmente nel suo ambito più vasto. La domanda mi sembra una domanda che non concede, per le dinamiche culturali che essa sottende, alcuna possibilità di vittoria per chi combatte la dittatura mondialista. Il destino di vittoria o di sconfitta lo conosce solo Dio. L'uomo, per vincere deve solo lottare efficacemente. Non credo sia possibile ipotizzare seriamente una battaglia politica e culturale al di là di una concreta, realistica, intelligente, azione tattica e strategica. I "piani metafisici" non rientrano nell'ambito di azione dell'uomo. È molto presuntuoso pretendere di orientare Dio alle nostre scelte.
    Le dirò di più: nessun fascista serio scende in combattimento preoccupandosi di "orientare piani metafisici" al fine del risultato della sua guerra. Un fascista combatte perchè deve e vuole combattere e, in fondo, se ne frega delle conseugenze negative della sua ipotetica sconfitta. L'idea della bella morte, dell'azione esemplare, che tanto ruolo hanno nell'immaginario culturale e politico dell'universo fascista, sono incompatibili con pretese di orientamenti metafisici. In guerra bisogna saper usare bene il fucile, non altro. Ed il futuro è solo nella mente di Dio.

    Quale il futuro per la nostra nazione, stuprata da un'orda di barbari tecnocrati che non possono certo definirsi saggi e lungimiranti? Fino a quando "l'unità monetaria europea" potrà resistere alla forza di valori superiori? Fino a quando la propaganda democratico-sionista riuscirà a schiacciare l'anima del nostro popolo?

    Per poter ipotizzare uno scenario futuro con un ampio margine di sicurezza, bisognerebbe disporre di informazioni riservate sui piani segreti delle organizzazioni mondialiste più potenti. È chiaro che tali documenti rimangono per lo più segreti. A questo punto chiunque non può che ipotizzare scenari, sulla base dei diversi sviluppi che la storia può prendere. A volte un fatto storico imprevedibile può cambiare i destini del mondo. Per questo oggi il potere mondialista punta al controllo assoluto delle coscienze cloroformizzandole. Per questo oggi assistitiamo alla sistematica distruzione di piccoli stati (La Serbia, l'Irak ed altri) che hanno il solo torto di non essere pienamente controllabili dai pardoni del mondo e potrebbero costituire quella scintilla - come i fatti di Sarajevo nella prima guerra mondiale - in grado di innescare processi politici non pienamente voluti o addirittura inattesi.
    Tecnocrazia internazionale, moneta unica, propaganda sionista e democratica ad oltranza: sono tutti tentacoli che mirano a soffocare alla gola la capacità dei popoli di essere autonomi e liberi. Sono varie fasi e strumenti della strategia del Mondo Unico che inquieta ogni spirito libero. Non credo, personalmente, che ci siano molte possibilità di sfuggire a questa opera di vampirizzazione dell'Europa e del mondo. Ci sarebbero solo se fosse possibile ipotizzare una dottrina politica che riecheggia una teoria elaborata dalla internazionale comunista ancora negli anni '30. Volti alla conquista del mondo capitalista, i comunisti si chiesero se era opportuno esportare la rivoluzione in tutto il mondo oppure concentrarsi a rafforzare uno stato guida che si opponesse agli stati capitalisti. Prevalse (e con successo) la teoria imperialista del socialismo in un solo paese.
    Era la teoria che sosteneva che solo una nazione forte, militarmente armata e comunista avrebbe potuto tener testa alle manovre capitaliste per distruggere la rivoluzione comunista e che solo uno stato così sarebbe stato in grado di aiutare nei loro paesi i partiti comunisti fratelli. E fu l'Unione Sovietica. Essa tenne testa al mondo occidentale fino a pochi anni fa. Io sono dell'idea che potremmo oggi combattere efficacemente il mondialisno se fosse possibile realizzare il Fascismo in un solo paese. Credo che solo l'esistenza di uno stato antimondialista e nazionalista sufficientemente forte potrebbe svolgere, nel campo antiimperialista, un ruolo analogo - ma contrario... - a quello svolto dall'Unione Sovietica.
    Secondo Amaudruz, che condivide questo tipo di analisi, curiosamente questo stato dovrebbe essere la Russia, per una serie di ragioni che qui sarebbe troppo lungo enucleare, non ultima la sua compattezza etnica e razziale. Ma io sono scettico che ciò possa realizzarsi. I Guardiani del Mondo controllano bene ogni angolo del loro Impero: ha visto che fine hanno fatto stati piccoli ma alfieri di una visione del mondo nazionalista, antimondialista e a noi ideologicamente non ostile? Ha visto la fine della Serbia, dell'Irak? Ha visto nella piccola Austria cosa è successo quando è andato al governo il liberalnazionale Haider, indigesto ai poteri internazionalisti? L'Austria è stata messa sotto controllo dagli Ispettori della comunità europea (per fortuna che nessuno ha pensato di accusare Haider anche di avere ordigni nucleari o chimici, altrimenti non sarebbe rimasto in piedi nulla dell'Austria...), finchè è stata liquidata la leadership politica scomoda dei nazionalisti austriaci. Intanto la società multirazziale avanza, corrodendo come una sifilide la identità dei popoli europei, i soli in grado di poter tener testa all'idra ebraico-statunitense. Personalmente, credo che non avremo altre risorse diverse da quelle che scaturiscono da un clima di guerra civile. Un libro profetico al riguardo è a mio avviso The Turner's diaries (di William L. Pierce). Prepariamoci alla apocalisse prossima ventura.
    Non le sembra alquanto scorretto che si accusi un legale poichè difensore in sede penale di reati commessi da altri? Ciò almeno è l'idiozia intellettuale che sembrerebbe aver fatto da padrona nella stesura di quel piccolo "protocollo" di associazione alla congiura. Possiamo chiarire questo aspetto?

    Accusare un legale perchè difende delle persone che si vuole distruggere è una delle pratiche più aberranti in voga nella magistratura e presso i loro fedeli servi, gli avvocati dei cosnigli degli ordini. La gente è poco informata di questi fatti, altrimenti vomiterebbe. Bisognerebbe fare dei processi popolari a tutti quei magistrati che fanno processi politici.

    Bisogna difendersi "processando i processi".

    Quel piccolo "protocollo" cui si riferisce e che tutti dovrebbero leggere per inorridire di fronte alla efferatezza del mondo ebraico, mi conferma dell'autenticità dei famosi Protocolli di Sion. Lo stile e l'odio contro i "gentili" che ne trasuda è lo stesso. Legga questo passo dei Protocolli che ho citato nel mio "Toghe criminali", è il protocollo XVII dedicato al futuro degli avvocati: "Perciò noi limiteremo la sfera d'azione di questa professione e metteremo gli avvocati sulla stessa base dei funzionari esecutivi. Gli avvocati non avranno più la possibilità di accordarsi con i loro clienti, ma riceveranno il loro mandato difensivo a seconda dell'assegnazione che ne farà il Tribunale, vale a dire che gli avvocati saranno assegnati d'ufficio e non scelti dagli accusati. Essi diventeranno dei semplici relatori in favore della giustizia..." È la stessa prosa e lo stesso sogno demoniaco del sig. Franco Levi dell'associazione Amici di Israele...

    Il potere economico-politico di taluni soggetti ha secondo lei avuto la meglio anche su personaggi che dovrebbero essere al di sopra di tutto questo, essendo essi rappresentanti della cosidetta giustizia? Oppure, come da tradizione di questa italietta, questi rappresentanti possono definirsi fagocitati dalle stesse logiche utilitaristiche e mercificatorie di questo potere? Se così fosse quali sono gli addentellati, i meccanismi che legano in modo così esclusivo la magistratura e l'ordine degli avvocati al potere di associazioni extraparlamentari votate alla congiura?

    Lei ha già risposto. La magistratura sta subendo da anni una trasformazione: ne ho parlato in una conferenza stampa che ho tenuto a Rovereto di Trento alcuni mesi fa su invito della Lega Nord e che ha avuto grande eco sulla stampa. I giornali hanno titolato: «Il futuro della magistratura è Forcolandia». In effetti è vero. Si può forse pensare che la distruzione della sovranità nazionale in nome del mondialismo non svincoli anche l'ordine giudiziario dall'obbendienza allo stato e al popolo che lo costituisce? Assolutamente no. La magistratura si va assestando nella funzione di superpoliziotto con il compito ormai evidente di garantire l'ordine sovranazionale. Tale ordine è al servizio di ben determinati potentati economici mondialisti. Una magistratura sganciata dall'obbedienza allo stato nazionale diviene garante dell'ordine internazionalista, "Forcolandia", appunto...

    Per quanto concerne gli addentellati concreti, non c'è bisogno di dilungarsi: gruppi economici, appartenze massoniche, ambizioni di carriera garantite da loschi maneggioni del mondo politico massonico e sionista, sono in grado di avere sul loro libro paga anche fior di magistrati e procuratori della Repubblica. Questi uomini hanno fior di ambizioni ed un prezzo... basta pagarlo, e le teste dei ribelli rotolano a comando con sentenze "in nome del popolo italiano"... I consigli degli ordini, poi, essendo composti da avvocati - categoria ancor più sensibile all'idolatria del "dio denaro" - sono facilmente corrompibili... io conosco consiglieri dell'ordine degli avvocati che si vendono anche per un seggio al consiglio comunale o quali consiglieri di qualche comunità rurale. Purchè ben pagati... Il fatto è che, cone diveca Ezra Pound, sotto il dominio di "Usura", non c'è più libertà, nè Onore... L'Onore, poi, è un valore incompatibile con i sistemi democratici, per natura materialisti e relativisti.... nella dittatura del libero mercato anche gli uomini sono bovi al mercato ed hanno un prezzo.


    Avv. Edoardo Longo [email protected]
    Bollettino del Fronte Tradizionale [email protected]

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Ancilla Domini!
    Data Registrazione
    07 Jul 2003
    Località
    Roma
    Messaggi
    288
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il cesso del Signor Procuratore

    Amico lettore, la guerra è stata dichiarata. Ormai, come sai, i nemici del sottoscritto non hanno più avuto bisogno di tacere i loro loschi intrallazzi per mettere a tacere e liquidare, con uno di quei colpi di mano giudiziari che tanto sarebbero piaciuti ai Borgia, un oppositore di Santa Democrazia. La "crociata ebraica" indetta da anni contro il sottoscritto – e accompagnata da grande soddisfazione da parte di tutti coloro che intendevano empirsi il ventre con le succulente prebende che da sempre i poteri mafiosi elargiscono ai loro sicari - è stata ora resa di paese dominio dalla comunicazione inviata a vari en ti, autorità e "picciotti" di sicura fede circoncisa da parte di varie associazioni sioniste.

    Ho subito oltre trenta procedimenti disciplinari e circa ventotto procedimenti penali.

    Posso dunque spaventarmi di fronte a questa ultima manovra ?

    La mia strategia è ora quella di mettere in stato di delegittimazione il Tribunale di Pordenone che dovrebbe giudicarmi su vari processi farsa basati solo sul delirio persecutorio di qualche pubblico ministero troppo amico di loschi personaggi e invischiato fino al midollo con traffici non proprio limpidi con gli ordini forensi.

    L’operazione è scattata, seppure fra qualche sorpresa dell’ultimo momento. Dispongo di un armadio di documenti che provano l’odio ambientale nei miei confronti da parte del palazzo di giustizia(scusa , amico lettore, ma a me la parola "giustizia" in questa faccenda mi sembra molto stonata e fuori posto..).

    Bene ! E’ora che questi documenti escano dal mio armadio e finiscano sul tavolo dei Signori Giudici. Debbono smetterla di rendersi complici di questo linciaggio ordito a tavolino e fingere di vivere nel "paese dei campanelli", ignorando quello che sanno tutti.

    E’ ora che questi documenti finiscano sul tavolo della corte di Cassazione che dovrà decidere, chiamata a ciò più e più volte, se non sia il caso di trasferire questi processi altrove, magari in una città dove il fiume di mazzette che è scorso abbondante nelle tasche di pubblici ministero, falsi testimoni, sbirri di stato, non è proprio quella specie di fiume in piena che ha infestato ogni angolo del sordido palazzo di giustizia di Pordenone,
    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    dove l’unica persona seria è l’imprendibile Una bomber che ha piazzato una bomba nella tazza del cesso del Signor Procuratore della Repubblica….
    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Sì, un bombarolo seriale ha eletto come territorio privilegiato delle sue imprese proprio la lieta città di Pordenone.

    Mica stupido, l’anonimo (giuro che non sono io !) : dove mai trovare una Procura così ricca di imbecilli che si dedicano solo alle vendette in stile mafioso ? Mica hanno tempo da perdere in stupidaggini quali arrestare un bombarolo, che diamine. Bisogna mandare in galera e radiare l’avvocato Longo, sennò i petrodollari che affluiscono gorgoglianti nelle loro tasche si inaridiscono….

    L’obiettivo di questi processi è quello di mettermi a tacere. Il pubblico ministero è giunto al punto , realmente aberrante, di dar ordine di sequestrare una "pericolosa" lettera che ho inviato ad un mio testimone, direttore di un giornale locale. Motivo ? Semplice : inibire il teste dal dire la verità, quella che sanno tutti a Pordenone , ma che il palazzo di giustizia (giustizia ? Vomito…) , come le tre scimmiotte, non vuole che approdi agli atti processuali.

    Quale verità ? Quella che il senatore democristiano del Polo, tale Luciano Callegaro, prima di assurgere al seggio senatoriale come il cavallo di Caligola, "convinceva" i giornali affinché pubblicassero le notizie più diffamatorie sui procedimenti disciplinari del sottoscritto.

    Polizia di stato, mezzi speciali, soldi dei contribuenti, tutto per assicurare agli atti giudiziari questa lettera : "gentile signore, su incarico del mio legale mi corre l’obbligo di informarla di quanto segue. Lei è stato citato quale teste a mio favore avanti al tribunale di Pordenone, in un processo indegno ordito nei miei confronti per svergognate ritorsioni del mondo giudiziario e forense. Nella prossima udienza verranno discusse questioni preliminari di diritto e non verrà dato corso ad audizioni testimoniali. Per queste ragioni la invitiamo a non presenziare all’udienza. La ringrazio molto della deposizione secondo verità che vorrà rendere quando sarà fissata apposita udienza, dopo che saranno sviluppate tutte le eccezioni e contestazioni necessarie per contestare questo processo – farsa che non rappresenta altro che una vendetta di stole mafioso.

    Rimanga a casa. Quando sarà il momento la riconvocheremo. La ringrazio ancora.Lei renderà un servizio alla Giustizia (quella vera, rara, con la G maiuscola) senza pari. Con sincera cordialità. Avv.Edoardo Longo "

    In un regime democratico, secondo il "Rasputin" delle Procure, non si possono neppure scrivere lettere del genere ai propri testimoni. Essi debbono essere sempre e comunque testimoni dell’accusa e mai tenere i contatti con i loro legali.

    La follia giudiziaria della mia città non ha limiti.

    Ovunque serpeggia il timore della edizione del mio "Anonima estorsioni" in cui sono raccolte raggelanti dichiarazioni testimoniali, che le procure non vogliono approdino alle aule di giustizia.

    Negli angiporti del palazzo di giustizia non gira solo un isolato bombarolo che piazza esplosivi delle tazze del cesso del sig. Procuratore della repubblica. Gira anche qualcosa di ben più pericoloso : il timore, per "lorsignori", che qualcosa andrà storto e l’agognato linciaggio del sottoscritto non avvenga. Si sa, gli "sponsors" non gradirebbero e i flussi monetari nelle tasche di tanti luridi personaggi si inaridirebbero. Quale peggior tragedia di questa ?

    Si dia dunque ingresso ad un nuovo processo….

    Pordenone, 220.06.2003

    Edoardo Longo

    [email protected]

    per seguire meglio le vicende del caro avvocato Longo visitate il sito www.ciaoeuropa.it

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Toghe e forchette di E.Longo

    Recensione:

    Una realtà misconosciuta, quella dei consigli dell’ordine (che pur essendo organi di diritto amministrativo svolgenti funzioni pubbliche e di pubblico interesse) sempre più frequentemente si esprimono come autentici Tribunali Speciali intesi a stampellare il potere giudiziario ed a colpire gli avvocati “politically incorrects”: così scrive il prof. Paolo Signorelli sulla Rivista Giustizia Giusta nell’affrontare l’argomento di questo libro – tabù che ha trovato un editore coraggioso disposto a squarciare il velo omertoso che avviluppa le cupole mafiose dell’ordine forense.
    Il libro affronta un argomento totalmente trascurato dagli osservatori del pianeta –
    Giustizia, il pianeta impazzito con cui tutti, volenti o nolenti, siamo costretti a convivere:
    quello del carattere di Tribunale speciale dei consigli degli ordini forensi. Nessuno ha mai scritto un volume sull’argomento, sfidando gli strali di una delle più potenti consorterie mafiose del sistema, veri cani da guardia ringhiosi al servizio del potere mondialista. Un libro coraggioso, dunque. Un libro che in larga misura ripercorre le tappe di quel vero e proprio linciaggio tribale “democratico” subito dall’avv. Edoardo Longo, aggredito alle spalle dai suoi “colleghi” dell’ordine forense con micidiali sanzioni disciplinari.
    Colpe? Nessuna, solo quella di… pensare e scrivere su periodici non allineati al potere internazionale di usurai senza volto né anima. Un linciaggio (oltre settecento fra intimazioni, convocazioni “disciplinari”, atti connessi. Trenta procedimenti disciplinari in un pugno di anni all’inizio della professione) che per dirla col prof. Signorelli, è una vicenda di “ordinaria repressione democratica” e che, pertanto, di “ordinario” non ha nulla. La democrazia è un regime di criminalità e di follia e la “democrazia forense” ne è una delle sue metastasi più ripugnanti. Siamo nel tempo in cui Giuda si congiunge con Caino, e questo libro testimonia quali trame repressive si celano dietro gli opulenti orpelli dei consigli forensi.
    Tribunali speciali con licenza di uccidere. Il volume documenta con stile chiaro ed efficace il disgustoso mondo della “giustizia forense”: mondo di abusi, di prevaricazioni, di trame indecenti, di corruzione, di repressione del dissenso non
    omologato. Nel leggerlo, a chiunque, nel ripercorrere la vita dell’avv. Longo, prenderà il disgusto verso le istituzioni democratiche del mondo forense: vere e proprie “Stalle di Augia”, puteolente di guano e di arrogante prevaricazione antifascista, che attendono ancora un Ercole che le disinfesti radicalmente. Tutto quanto descritto avviene nei Palazzi di Giustizia. Meditate: quando sentite pronunciare una sentenza in nome del popolo italiano”, pensate che, a pochi metri dal seggio giudiziario di quel giudice, si annidano i consigli degli ordini forensi, fucine di illegalità impunite e mandanti di ributtanti repressioni in nome della democrazia. Finché la giustizia non sarà in gradi di eliminare tali cellule cancerose, nessuna sentenza sarà legittima. I Tribunali devono cominciare a fare pulizia in casa propria, per essere credibili di fronte al “popolo italiano”.
    La prima parte del libro esamina questi fenomeni cancerosi della giustizia italiana. Larga parte del volume dà spazio alla vicenda dell’avv. Edoardo Longo, colpito dagli strali dell’ordine perché “difensore di nazisti” e pubblicista contro – corrente.
    Nella seconda parte vengono pubblicati documenti esclusivi a riprova dei fatti repressivi agghiaccianti narrati: le Interpellanze al Parlamento del Senatore Antonio Serena e del Deputato Nicola Pasetto, i precisi commenti del prof. Signorelli dell’Associazione “Enzo Tortora”, gli articoli che hanno scatenato la “furia deontologica democratica” del Sublime Ente della Democrazia Forense, dichiarazioni testimoniali che confermano le trame dell’ordine forense per distruggere i dissidenti della destra non omologata e… un atto tipico delle “incolpazioni” disciplinari “democratiche”: un’accusa di ritardato pagamento di Lit. 12.000 per “interessi moratori sulla tassa di iscrizione all’albo del 1995”. Accusa ridicola. Ma essa, unita ad altre dello stesso livello, è stata il pretesto per comminare all’avv. Longo una pena di nove mesi di sospensione disciplinare. Previa convocazione, per tali “orrendi crimini”, nell’aula della Corte d’Assise presso il Tribunale di Pordenone. Sì : la democrazia uccide. Non potendo usare i plotoni d’esecuzione come per il poeta Brasillach, oppure l’agguato alle spalle da parte di sbirri prezzolati come nel caso di Codreanu, ora uccide con le accuse deontologiche fasulle. Tanto, a giudicare il “colpevole” sono le stesse persone che istruiscono l’accusa. Questa è la giustizia garantista e democratica dei consigli dell’ordine. Se questa è
    giustizia…
    L’ultima parte del libro è forse quella più impressionante: come spegleriane “idee senza parole”, l’autore elenca, una per una, con rari commenti, le settecento “notificazioni disciplinari” inferte all’avv. Longo dai suoi colleghi: una media di una notificazione ogni cinque giorni. Equivale ad un plotone di esecuzione. Un calendario che equivale da solo ad un silenzioso ma ineludibile “J’accuse” verso la democrazia forense.
    Il volume raccoglie anche un’intervista all’avv. Eric Delcroix, difensore del prof. Faurisson che ha subito anch’egli un violento linciaggio “deontologico” per aver pubblicato un libro contro le leggi liberticide e la “polizia del pensiero”.
    L’introduzione al volume è del dott. Carlo Gariglio, dirigente del Movimento Fascismo e Libertà, testimonianza di una generazione che non si è arresa al perverso strapotere della democrazia e dei suoi linciaggi: da Piazzale Loreto e dai processi di Norimberga, la strada è la stessa e conduce anche lungo i cammini dei “processi deontologici”. In nome del popolo sovrano.

    Maurizio Rossetti
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Edoardo Longo “Il coltello di Shylock. Vicende di ordinaria repressione giudaica” Trieste 2002, 15 Euro

    “Il coltello di Shylock” è un opera che non trova eguali nel conformista panorama dell’editoria italiana. Abituati da decenni alla propaganda mondialista per cui ogni critica verso il mondo ebraico equivale al “male assoluto”, quest’opera svela i retroscena squallidi delle lobbies ebraiche internazionali: attraverso un reticolo di leggi liberticide, ogni critico verso l’Ebraismo internazionale si trova alla sbarra. L’autore, avvocato, trae dalla propria esperienza ed informazione professionale casi incredibili ma veri di malagiustizia ispirati dalle lobbies ebraiche: adolescenti, anziani ex soldati ottuagenari, anziani pensionati: tutti processati fino all’annichilimento da procuratori della Repubblica invasati dalla servile volontà di servire le plutocrazie ebraiche e quella che Norman Finkelstein ha definito l’industria ebraica internazionale delle estorsioni. Processi politici e processi alle idee intentati da moderni Shylock. Il volume evidenzia anche tracce di lettura di un’occulta connection fra Giudaismo e Massoneria. Prefazione di Gaston Armand Amaudruz. Ricca appendice documentaria: querele contro i giudici del caso “Holywarszog”, articoli proibiti di G. A. Amaudruz ed uno studio dello storico Juergen Graf, chiudono un volume autenticamente controcorrente.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 24-02-12, 17:02
  2. Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 20-01-09, 12:37
  3. Napolitano: "Tutti hanno il dove di aiutare il Sud". Ma per favore!
    Di Laura Galvani nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 239
    Ultimo Messaggio: 06-12-08, 18:45
  4. Ebrei,da dove deriva il loro "potere"?
    Di King Z. nel forum Politica Estera
    Risposte: 265
    Ultimo Messaggio: 02-09-06, 01:31
  5. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 16-07-06, 10:59

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226