Qualcuno può spegarmi il concetto accademico e/o scientifico della Relatività dell'Arte?
Cordiali saluti
Qualcuno può spegarmi il concetto accademico e/o scientifico della Relatività dell'Arte?
Cordiali saluti
Ma è mai possibile che le mie domande vengano sempre sistematicamente ignorate?![]()
Tutto è relativo, persino l'arte.
Ti faccio una domanda semplice semplice: credi che i musei, le gallerie e i critici d'arte sublimerebbero l'arte contemporanea di oggi se la Germania avesse vinto la seconda guerra mondiale?
E' triste ammetterlo, ma l'arte ha preso una svolta tutta politica dopo la caduta dell'Asse nel secondo conflitto mondiale. Innegabile che sarebbe accaduta la stessa cosa ma opposta in caso di vittoria di Germania, Italia e Giappone. La relatività dell'arte per l'appunto.
In poche parole l'arte è moda.![]()
La scuola della relatività dell'arte è una filosofia che non tiene.
Non a caso nelle Accademie delle belle arti di mezza penisola neanche la si cita. Quando si capirà signori miei, che l'arte è un fatto puramente oggettivo, e mai e poi mai soggettivo? Mettetevelo nella zucca.
Per quanto certe persone limitate non riescano a comprenderlo (ed è soltanto colpa loro) questa signori miei è ARTE. Punto! Altro che relativismo dei miei stivali.
![]()
Ecco!!! Lurido è la prova vivente di quanto invece esista e sia attualissimo il concetto di "Relatività dell'Arte"![]()
![]()
![]()
No, questo è un cesso.Originally posted by Lurido
La scuola della relatività dell'arte è una filosofia che non tiene.
Non a caso nelle Accademie delle belle arti di mezza penisola neanche la si cita. Quando si capirà signori miei, che l'arte è un fatto puramente oggettivo, e mai e poi mai soggettivo? Mettetevelo nella zucca.
Per quanto certe persone limitate non riescano a comprenderlo (ed è soltanto colpa loro) questa signori miei è ARTE. Punto! Altro che relativismo dei miei stivali.
![]()
Solo un cesso? Eppure valeva più di tutti i vostri redditi messi insieme.Originally posted by Ludovico
No, questo è un cesso.![]()


L'argomento del thread si lega a una domanda che mi pongo da tempo.
Si può dire che un'opera d'arte è tale non tanto perchè realizzata da un artista che ricerca il bello ma piuttosto perchè egli vuole rendere tangibili, materiali, dei concetti astratti che possono essere la passione, il dolore, la nostalgia o altri molto più compessi di natura filosofica, teologica o di altro tipo?
Perchè se è così allora è sufficiente avere un Buttiglione (filosofo), un Carlo Maria Martini (teologo), in generale un intellettuale colto e raffinato o unaltra persona distante anni luce dal questo mondo ma che voglia materializzare uno qualsiasi dei suoi dotti pensieri perchè ne scaturista, appunto, un'opera d'arte.
Ogni persona che manifesta una particolare sensibilità affettiva sarebbe allora da considerare un artista potenziale in grado di sfornare capolavori.
Mi rimetto a voi che ne saete di più.
http://www.artonline.it/img/large/i14g-073.jpg
è l'equivoco nel quale ci ha gettato la rivoluzione culturale dell'arte nel '900. Con l'avvento della psicologia dell'arte e del concettualismo si promuove il messaggio e si uccide l'estetica.Originally posted by Josto
L'argomento del thread si lega a una domanda che mi pongo da tempo.
Si può dire che un'opera d'arte è tale non tanto perchè realizzata da un artista che ricerca il bello ma piuttosto perchè egli vuole rendere tangibili, materiali, dei concetti astratti che possono essere la passione, il dolore, la nostalgia o altri molto più compessi di natura filosofica, teologica o di altro tipo?
Perchè se è così allora è sufficiente avere un Buttiglione (filosofo), un Carlo Maria Martini (teologo), in generale un intellettuale colto e raffinato o unaltra persona distante anni luce dal questo mondo ma che voglia materializzare uno qualsiasi dei suoi dotti pensieri perchè ne scaturista, appunto, un'opera d'arte.
Ogni persona che manifesta una particolare sensibilità affettiva sarebbe allora da considerare un artista potenziale in grado di sfornare capolavori.
Mi rimetto a voi che ne saete di più.
Una scelta sciagurata e che ha posto la "scienza umanistica" dell'arte in posizione diametralmente opposta al sentire del popolo. Mai come oggi l'arte è divenuta sinonimo di "esclusività" di "salotti buoni" e di "isolazionismo snobbistico". Mai come oggi l'arte si è così tanto allontanata dalla gente prendendo strade e scorciatoie il più delle volte incomprensibili.


Chi è stato l'iniziatore di questa nuova arte concettuale? Suppongo...
![]()
Vincent Van Gogh - Autoritratto
http://www.artonline.it/img/large/i14g-073.jpg
Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0