Bagnini distratti in orario di lavoro: indagini in Puglia
Uno giocava a pallone, un altro chiacchierava, altri ancora dormivano. E le spiagge del Salento restavano incustodite. Le forze dell'ordine stanno svolgendo accertamenti
LECCE - Uno che chiacchiera con i vicini dell'ombrellone, due che dormono all'ombra godendosi il venticello, un altro che partecipa a balli di gruppo e un altro ancora che gioca a palla. Un bel quadretto da spiaggia, non c'è che dire. Peccato che i "bagnanti" in questione fossero dei bagnini e peccato che stessero divertendosi durante l'orario di lavoro. E adesso, nelle bellissime spiagge del Salento, la Polizia sta indagando dietro segnalazione di diversi vacanzieri.
Segnalazionie di bagnini distratti sono arrivate da diverse spiagge del Salento, secondo quanto accertato dagli agenti della squadra nautica del commissariato di polizia di Gallipoli nell'ambito di un servizio svolto per "garantire la sicurezza dei bagnanti". I turni di servizio "allegri" venivano compiuti in vari lidi di Gallipoli, Nardò, Salve, Taviano ed Ugento. Dei 37 stabilimenti balneari controllati, la polizia ha accertato che 16 sono sprovvisti di qualsiasi tipo di assistenza ai bagnanti o di dotazioni di sicurezza, ed in altri tre le dotazioni sono carenti.
La squadra nautica ha proposto alle autorità amministrative la chiusura di cinque lidi (tre a Rivabella di Gallipoli, due a Torre San Giovanni di Ugento) dove riscontrate le più gravi carenze.
(14 agosto 2003, ore 12,22
Mi raccomando...fatele lì le vacanze...oltre a farvi rubare is oldi delle tasse dai terroni, portategliene altri col turismo...si vede la qualità!![]()




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). In tal caso è tutto chiaro.