Padania, Moncalvo non lascia e raddoppia
Il direttore della Padania, chiusa la lite con Maroni, riprende il suo posto a via Bellerio: "Se sono qui è grazie a Bossi".
MILANO - Se tutti "possono sbagliare", come dice la morale bossiana, Gigi Moncalvo ha capito la lezione. Tornato oggi dalle vacanze in Sardegna, il direttore della Padania si è gia insediato a via Bellerio. Felice di prolungare un'esperienza che solo un mese fa sembrava sul punto di essere troncata per sempre.
"Riprendo il lavoro con più ardore di sempre, ovviamente, sulla base delle direttive politiche di Umberto Bossi", dice Moncalvo che ha ricevuto un'"iniezione di fiducia" dalle parole del Senatùr, il quale a Ferragosto ha ritenuto di chiudere il caso nato tra il ministro Roberto Maroni e il direttore responsabile del quotidiano leghista.
Moncalvo aveva infatti ricevuto un ultimatum a distanza dal ministro del Welfare per un editoriale contro il sottosegretario Maurizio Sacconi: editoriale dopo il quale Maroni avrebbe detto a Bossi, riferendosi a Moncalvo, "o io o lui". Sulla "Padania" di alcuni giorni fa, tra l'altro, era comparso un editoriale di Giuseppe Baiocchi, l'ex direttore del giornale. Per alcuni osservatori poteva rappresentare il benservito per Moncalvo. Poi Bossi ha chiarito. "Nessuno è perfetto - aveva detto tre giorni fa il Senatùr da Ponte di Legno -, ma l'uomo ha anche delle capacità. D'altra parte per fare il giornale politico ci vuole uno bravo politicamente, che entra nelle cose della politica".
"Non ho altro da aggiungere - sospira Moncalvo - Chi doveva parlare, l'onorevole Bossi, ha parlato. E io lo ringrazio per le sue parole".
(18 AGOSTO 2003, ORE 140)
da IlNuovo.it




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