Un passo nella direzione giusta. Meno sussidi aprono la strada ai paesi in vi adi sviluppo, ovvero un aiuto relaemnte concreto invece di preastare soldi che finirebbero mal utilizzati o in qualche conto sveizzero, i paesi in via di svilupppo potranno piu' equamente esportare i loro prodotti agricoli, importanto cosi valuta pregiata e creando lavoro.
Non e' ancora del tutto positivo, ma e' un primo passo importante.
"Usa e Ue ridurranno gli aiuti agricoli
Le due potenze hanno presentato un testo comune per affrontare i negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio. In vista un taglio dei sussidi all'agricoltura e all'export. Resta il nodo dei prodotti tipici
BRUXELLES – Meno aiuti all’agricoltura, più spazio alle produzioni del resto del mondo, soprattutto dai paesi in via di sviluppo, e una riduzione dei sussidi alle esportazioni. Su questi punti, ma senza cifre e dati specifici, si basa l’accordo siglato fra gli Stati Uniti e l’Unione europea per sbloccare i negoziati sulla liberalizzazione degli scambi internazionali, avviati a Doha dal Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio.
Il sostegno all’agricoltura nazionale, molto diffuso sulle due sponde dell’Atlantico, “distorce il commercio” secondo la dichiarazione di Doha, per cui su questo punto si concentrano gli sforzi del “testo comune”, che però non azzarda scadenze entro cui far partire le riduzioni.
Per ottenere un maggiore accesso al mercato per i paesi in via di sviluppo, il testo stabilisce alcuni "parametri". Fra questi, una "formula mista" per la "riduzione delle tariffe", a seconda del tipo di prodotto. Per quanto concerne i sussidi alle esportazioni, l'accordo prevede solamente una riduzione degli aiuti all'export e non la loro completa soppressione. Per ridurre le distorsioni del mercato, si legge nel documento congiunto Usa-Ue, "sarà imposta una disciplina ai sussidi alle esportazioni, ai crediti all'esportazione, alle imprese pubbliche che commerciano con l'estero e ai programmi di aiuti alimentari".
Per alcuni prodotti, "di particolare interesse per i paesi in via di sviluppo", i sussidi saranno eliminati dopo un certo numero di anni. Per gli altri prodotti agricoli, invece, ci sarà solo una riduzione.
Non è stato raggiunto un accordo invece su alcuni temi: i problemi non di ordine commerciale, il periodo di applicazione, le iniziative di settore, la clausola di continuità, ma soprattutto il problema dei prodotti tipici - come il prosciutto di Parma, il Chianti o lo Champagne - considerato dall'Ue un tema chiave dei negoziati con i partner del Wto.
(13 AGOSTO 2003, ORE 20:45)"




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