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Risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: Lo Sapevate?

  1. #1
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    Predefinito Lo Sapevate?

    Sapete che gli israeliani non ebrei non possono comprare ne' affittare terre in Israele?
    Sapete che Gerusalemme, sia quella ovest che quella est, e' considerata dall'intera comunita' internazionale, incluso gli Stati Uniti, territorio occupato e NON parte di Israele?

    Sapete che Israele ripartisce l'85% delle risorse idriche tra gli ebrei e il restante 15% e' diviso tra i palestinesi dei Territori? Ad esempio, ad Hebron, l'85% dell'acqua e' riservato a 400 coloni, mentre il restante 15% e' ripartito tra 120.000 palestinesi?

    Sapete che gli USA "ricompensano" Israele con 5 miliardi di dollari l'anno in aiuti?

    Sapete che gli aiuti forniti ogni anno ad Israele dagli USA superano gli aiuti concessi a tutto il continente africano?

    Sapete che Israele e' il solo paese mediorientale con armamenti nucleari?

    Sapete che Israele e' il solo paese in Medioriente a rifiutarsi di firmare il Trattato di non-proliferazione nucleare e proibisce le ispezioni internazionali ai suoi siti?

    Sapete che Israele attualmente occupa territori di due nazioni sovrane (Libano e Siria) in spregio alle risoluzioni delle Nazioni Unite?

    Sapete che Israele, da decenni, invia suoi killers in altri paesi per assassinare i nemici politici? Sapete che alti dirigenti dell'esercito israeliano hanno pubblicamente ammesso di aver assassinato prigionieri di guerra disarmati?

    Sapete che Israele rifiuta di perseguire quei soldati colpevoli dell'assassinio di prigionieri di guerra?

    Sapete che, di norma, Israele confisca acconti bancari, esercizi commerciali e terre e rifiuta di pagare indennizzi a coloro che subiscono le confische?

    Sapete che Israele ha rifiutato di obbedire a 69 risoluzioni delle Nazioni Unite?

    Sapete che la creazione dello stato d'Israele ha l'intento esplicito di garantire il manrtenimento di un carattere "ebraico" all'interno dello stato?

    Sapete che l'attuale primo ministro israeliano, Ariel Sharon, e' stato giudicato "personalmente responsabile" dei massacri di Sabra e Shatila in Libano?

    Sapete che l'attuale Israele e' stato fondato sulle rovine di piu' di 400 villaggi palestinesi distrutti ed etnicamente "ripuliti" da Israele nel 1948?

    Sapete che almeno quattro premiers israeliani (Begin, Shamir, Rabin e Sharon) hanno preso parte a massacri contro civili, bombardamenti di civili, espulsioni forzate di civili dalle loro case e dai loro villaggi?

    Sapete che il ministero degli esteri israeliano paga due note aziende di pubbliche relazioni americane affinche' queste pubblicizzino l'immagine di Israele al pubblico statunitense?

    Sapete che la coalizione del governo Sharon include un partito - Moledet - che invoca pubblicamente l'espulsione di tutti i palestinesi dai Territori Occupati?

    Sapete che negli otto anni del processo di Oslo gli insediamenti colonici in Cisgiordania e Gaza sono piu' che raddoppiati?

    Sapete che gli insediamenti costruiti durante il governo Barak sono il doppio rispetto a quelli costruiti durante il governo Netanyahu?

    Sapete che Israele ha, una volta, dedicato un francobollo ad un uomo accusato di aver attaccato un pullman di civili causando molte vittime?

    Sapete che il "governo " palestinese ha gia' accettato l'esistenza di Israele sul 78% di quella che era la Palestina? E che, ancora oggi, sentiamo parlare dell' "incredibile generosita' " di Barak, che aveva offerto ai palestinesi il 95% della Cisgiordania e di Gaza (che rappresentano il 28% della Palestina storica)?

    Sapete che, nonostante la tortura sia stata ufficialmente messa al bando, lo Shin Bet continua a torturare sistematicamente i prigionieri politici palestinesi, compresi donne e bambini?

    Sapete che i profughi palestinesi rappresentano la parte piu' numerosa dei profughi di tutto il mondo?

    Sapete che l'attivita' di costruzione degli insediamenti colonici in terra palestinese ha raggiunto il picco massimo durante il governo Barak?

    Sapete che i checkpoints militari israeliani sono stati impiantati su tutto il territorio palestinese, in ogni citta' e villaggio, in violazione degli accordi di Oslo?
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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  2. #2
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    Che quando la "questione palestinese" fu creata dagli inglesi nel 1917, piu' del 90% della popolazione palestinese era araba?…e che c'erano allora, in Palestina, non piu' di 56.000 ebrei?
    Che piu' della meta' degli ebrei che vivevano in Palestina allora erano di recente immigrazione, ed erano giunti in Palestina negli anni precedenti per sfuggire alle persecuzioni in Europa?…e che neanche il 5% della popolazione nata in Palestina era costituito da ebrei?

    Che allora gli arabi palestinesi erano proprietari del 97,5% delle terre, mentre gli ebrei (sia quelli nati in Palestina sia quelli di recente immigrazione) avevano soltanto il 2,5% delle terre?

    Che durante I trent'anni di regime d'occupazione britannica, I sionisti riuscirono ad ottenere solo il 3,5% delle terre in Palestina, benche' il governo britannico li favorisse?… e che gran parte di queste terre fu data ai sionisti direttamente dal governo britannico, e non furono comprate da proprietari arabi?

    Che percio', quando l'Inghilterra affido' la risoluzione del problema palestinese alle Nazioni Unite nel 1947, I sionisti non possedevano che il 6% di tutto il territorio palestinese?

    Che, nonostante questi fatti, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise la formazione di uno "Stato ebraico"in Palestina?… e che l'Assemblea garanti' a questo nuovo stato circa il 54% del territorio palestinese?

    Che Israele occupo' immediatamente l' 80,48% di tutta la Palestina?

    Che quest'espansione territoriale ebbe luogo, in massima parte, prima del 15 maggio 1948: prima, cioe', del termine formale del mandato britannico e del ritiro delle forze inglesi dalla Palestina, prima che gli eserciti arabi si muovessero in difesa dei palestinesi, e prima che scoppiasse la guerra arabo-israeliana?

    Lo sapevate:

    Che la proposta del 1947 di creare uno "Stato ebraico" in Palestina fu approvata, alla prima votazione, solo dagli Stati europei e americani, dall'Australia e dalla Nuova Zelanda, mentre tutti gli Stati asiatici e africani (con la sola eccezione del Sud Africa) votarono contro? E che quando la questione fu rimessa ai voti nella sessione plenaria del 29 novembre 1947, forti pressioni americane (che un membro del Gabinetto Truman defini' "al limite dello scandalo") riuscirono ad ottenere il loro scopo solamente con un paese asiatico (le Filippine) e uno africano (la Liberia), ambedue estremamente vulnerabili alle pressioni americane, in modo tale da far loro abbandonare le posizioni precedentemente assunte?… E che, in altre parole, lo "Stato ebraico" fu posto nel punto di intersezione tra Asia e Africa senza la libera approvazione di alcun paese mediorientale, asiatico o africano, ad eccezione del Sud Africa, anch'esso governato da una minoranza allogena?

    Lo sapevate:

    Che, da quando I patti armistiziali furono firmati nel 1949 Israele ha mantenuto un esercito aggressivo, che effettua sovente attacchi attraverso la linea di demarcazione armistiziale, invadendo ripetutamente I territori dei vicini Stati arabi?… Che Israele e' stato debitamente rimproverato, censurato, condannato per questi attacchi militari dal Consiglio di Sicurezza o dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite?

    Che Israele ha gradualmente imposto un regime di apartheid ai palestinesi che vivono nella loro patria?… Piu' del 90% di questi vivono in "zone di sicurezza"; essi soltanto vivono sotto la legge marziale, che restringe la loro liberta' di viaggiare di citta' in citta'; I loro bambini non hanno le stesse possibilita' d'istruzione; non hanno nemmeno possibilita' convenienti di lavoro, ne' il diritto di ricevere "paghe uguali per lavori uguali"?

    Che Israele disattende tutte le risoluzioni ONU che gli impongono di sgombrare I territori palestinesi occupati nel 1967; che continua a creare colonie negli stessi territori, con la speranza di annetterli in futuro; che, infine, non vuole risolvere il problema del rientro dei profughi, perche' farlo significherebbe contraddire il mito su cui Israele e' stato creato: "Una terra senza popolo per un popolo senza terra"?
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  3. #3
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    Nei campi di prigionia palestinesi si dice che facciano sorvolare i jet militari rasoterra per terrorizzare ed impedire il sonno allo scopo di indebolire un organismo.
    Va detto che nei campi di prigionia si finisce anche semplicemente se si blocca una strada, si scrive su un muro o si viene trovati senza documenti, sempre che non si venga uccisi subito.
    Padania libera fino all'indipendenza

  4. #4
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    IL MASSACRO DEL KING DAVID HOTEL
    L'esplosione in quest'albergo di Gerusalemme avvenne il 22 luglio 1946, prima della creazione dello stato d'Israele. Esso fu premeditato e portato a termine dalle bande terroristiche paramilitari ebraiche Irgun e Stern in accordo con l'Agenzia Ebraica ed il suo capo, Davide Ben Gurion. L'annuncio dell'imminente esplosione fu dato alle autorita' mandatarie britanniche trenta minuti prima dell'imminente esplosione per cui l'albergo fu evacuato solo in parte. I morti ammontarono a 92, tra inglesi, arabi ed ebrei ed i feriti a 58. L'attentato fu un riuscito tentativo d'intimidazione contro la politica britannica di limitazione all'immigrazione ebraica in Palestina. L'albergo era usato dai britannici come quartier generale e la deflagrazione avvenne intorno a mezzogiorno, quando gli uffici erano pieni. Gli attentatori, travestiti da lattai, sistemarono l'esplosivo, trasportato in taniche di latte, negli scantinati dell'albergo e scapparono via.

    IL MASSACRO DI YEHIDA
    Il 13 dicembre del 1947, alcuni uomini del villaggio palestinese di Yehida sedevano ad un caffe' locale, quando quattro automobili si fermarono presso di loro. Ne discesero alcuni uomini in divisa kaki, simili a militari britannici e, percio' non destarono sospetti nei palestinesi. I terroristi travestiti da soldati britannici cominciarono a lanciare granate sui civili ed a colpirli con armi da fuoco. Sette ne morirono subito, e molti altri restarono feriti.

    IL MASSACRO DI KHISASA
    Il 18 dicembre 1947, due autoblindo di terroristi dell'Hagana compirono un raid nel villaggio palestinese di Khisasa, alla frontiera siro-libanese, durante il quale 10 civili furono uccisi da colpi d'arma da fuoco e lancio di granate.

    IL MASSACRO DI QAZAZA
    Il 19 dicembre 1947, 5 bambini palestinesi restarono uccisi durante l'incursione di terroristi sionisti nel villaggio di Mukhtar.

    IL MASSACRO ALL'ALBERGO SEMIRAMIS
    L'Agenzia Ebraica intensifico' la campagna di terrore contro gli arabi-palestinesi, allo scopo di far fuggire le popolazioni civili dalla Palestina e da Gerusalemme. Il 5 gennaio 1948 una bomba scoppio' all'albergo Semiramis, a Gerusalemme est, facendo 18 morti e 16 feriti palestinesi.Secondo documenti delle Nazioni Unite, il massacro fu compiuto da terroristi dell'Hagana, I quali posero bombe nel seminterrato dell'albergo e nei pressi dell'uscita.

    IL MASSACRO DI DEIR YASSIN
    Terroristi congiunti delle bande sioniste Tsel, Irgun e Hagana penetrarono nel villaggio arabo di Deir Yassin nella notte del 9 aprile 1948, con lo scopo di ottenere l'evacuazione della Palestina attraverso la minaccia del terrore. Nonostante i palestinesi combattessero per difendere le proprie case, nulla poterono contro i terroristi addestrati, equipaggiati e disposti a tutto. Dopo aver lanciato bombe incendiarie contro le case per forzare i palestinesi ad uscire, cominciarono a sparare a vista. Venticinque uomini tra I sopravvissuti furono legati e portati ad un "giro della vittoria" tra Judah Mahaina e Zakhrun Yousif, alla fine del quale furono uccisi a sangue freddo. Il giorno dopo un'unita' dell'Hagana torno' al villaggio per scavare una fossa comune, in cui furono gettati 250 corpi. Molte delle donne furono violentate prima di essere uccise. Alla delegazione della Croce Rossa che chiese di entrare nel villaggio per costatare il massacro, fu accordato il permesso solo due giorni dopo. Nel frattempo, i Sionisti ebbero il tempo di seppellire il grosso dei cadaveri e di cambiare le indicazioni stradali, per confondere la rappresentativa della Croce Rossa. Questa, arrivata al villaggio, vi trovo' 150 cadaveri smembrati di uomini, donne, bambini, vecchi. Il massacro, a detta degli autori, fu fatto per instillare il terrore tra le popolazioni civili palestinesi.


    IL MASSACRO DI NASSER ED-DIN
    Il 14 aprile 1948, un contingente di Lehi ed Irgun penetro' nel villaggio palestinese di Nasser ed-Din travestiti da feddayn palestinesi. La gente che si riverso' in strada per salutarli, fu freddata sul posto e molte case vennero date alle fiamme. Solo 40 persone sopravvissero.

    IL MASSACRO DI TANTURA
    Teddy Katz, uno storico israeliano, sostiene che questo fu uno dei peggiori massacri compiuti dalle truppe israeliane. Il 15 maggio 1948 Tantura, un villaggio palestinese presso Haifa, che contava 1500 abitanti, fu quasi completamente raso al suolo. 200 persone furono uccise, il resto della popolazione fu scacciato dalle proprie case ed al posto del villaggio fu creato il kibbutz Nahsholim ed un parcheggio per la vicina spiaggia.

    IL MASSACRO DI BEIT DARAS
    Dopo alcuni tentativi fatti per evacuare questo villaggio, il 21 maggio 1948 I sionisti mobilizzarono un grosso contingente e circondarono Beit Daras. Le donne e i bambini che cercarono scampo fuggendo furono massacrati, mentre le case del villaggio furono date alle fiamme.

    IL MASSACRO DELLA MOSCHEA DI DAHMASH
    L'11 luglio 1948 l'89° Battaglione israeliano guidato da Moshe Dayan occupo' Lydda. Per vendicare l'uccisione di 7 soldati israeliani da parte dei combattenti palestinesi, I sionisti irruppero nella moschea di Dahmash, in cui si erano asserragliati I civili, perlopiu'donne, vecchi e bambini, e ne massacrarono 100, lasciando I corpi a decomporsi per 10 giorni. Il resto della popolazione di Lydda e di Ramle fu spinto verso il campo profughi di Ramallah. Molti profughi morirono di stenti, di sete e a causa del caldo lungo la strada.

    IL MASSACRO DI DAWAYMA
    IL 29 ottobre 1948, l'esercito israeliano massacro' brutalmente circa 100 persone, attaccando questo villaggio arroccato sulle montagne presso Hebron. Fu uno dei massacri piu' cruenti della storia palestinese: molti bambini vennero uccisi a bastonate, le vecchie rinchiuse in una casa e date alle fiamme, I vecchi riparatisi in moschea fatti bersaglio di colpi d'arma.

    IL MASSACRO DI HOULA
    Il villaggio di Houla si trova nel Libano del sud, a pochi km dalla frontiera israeliana. In essa si trovava il quartier generale dei guerriglieri palestinesi, volontari arruolatisi per liberare la Palestina occupata. I militari israeliani attaccarono la cittadina per punire i suoi abitanti che supportavano la resistenza palestinese. Essi, travestiti da arabi penetrarono nel villaggio e cominciarono a sparare tutti i civili che erano andati loro incontro. Di 85 persone, solo tre sopravvissero. Israele occupo' militarmente la cittadina, ne espulse gran parte degli abitanti (di 12000 abitanti, ne restarono poco piu' di mille) che, tornati dopo l'armistizio nel 1949, trovarono orti e fattorie bruciati e case demolite.

    IL MASSACRO DI SALHA
    Nel 1948, dopo aver forzato la popolazione della cittadina ad asserragliarsi nella moschea, le forze d'occupazione ordinarono di mettersi con la faccia al muro e cominciarono a sparare finche' la moschea non si trasformo' in un lago di sangue. 105 persone furono assassinate.

    IL MASSACRO DI SHARAFAT
    Il 7 febbraio 1951 I soldati israeliani attraversarono la linea d'armistizio ed entrarono in questo villaggio (5 km da Gerusalemme) e fecero saltare in aria la casa del sindaco e le case circostanti. 10 persone persero la vita: 2 vecchi, 3 donne e 5 bambini, mentre 8 furono gravemente ferite.

    IL MASSACRO DI QIBYA
    La notte del 14 ottobre 1953, 600 soldati appartenenti alla forza militare israeliana si mossero verso il villaggio e lo circondarono. L'attacco comincio' con fuoco d'artiglieria pesante e indiscriminato verso le case del villaggio. Precedentemente l'esercito aveva provveduto ad isolare Qibya minando le strade di collegamento con Shuqba, Badrus e Na'lin. Quest'odioso attacco terroristico si concluse con la distruzione di 56 case, la moschea del villaggio, la scuola e la cisterna dell'acqua. 67 cittadini persero la vita e molti restarono feriti. Il terrorista Ariel Sharon, comandante dell'unita' 101, che condusse l'aggressione terroristica, disse: "Gli ordini erano chiari: Qibya doveva essere d'esempio a tutti".

    IL MASSACRO DI KAFR QASEM
    Il 29 ottobre 1956, alcune unita' delle Guardie di Frontiera israeliane, in giro per il Triangolo di villaggi, giunti a Kafr Qasem, ingiunsero alla popolazione di restare in casa avendo ordinato che il coprifuoco cominciasse un'ora prima del solito. I 40 lavoratori che coltivavano i campi dei dintorni, giunti in ritardo in citta', furono fatti allineare e sparati alla schiena a bruciapelo. Il governo israeliano, aiutato dalla stampa, fece tutto quanto era possibile affinche' la verita' sulla strage restasse nascosta. Si parlo' di errore e si cercarono i colpevoli, che furono identificati in Lt.Daham e nel Maggiore Melindi: questi, colpevoli dell'omicidio di 43 persone, furono condannati a pene miti, poi ridotte di un terzo, e, alla fine, nel settembre 1960, Daham ebbe l'incarico di Ufficiale per gli Affari Arabi al municipio di Ramle.

    IL MASSACRO DI KHAN YUNIS
    Il 3 novembre del 1956, le forze d'occupazione israeliane si macchiarono di un'altra orrenda strage nella cittadina di Khan Yunis e nell'adiacente campo profughi. L'esercito, con la scusa che la cittadina era abitata da elementi della resistenza, rase al suolo molte case e fece strage di civili disarmati. Una commissione investigativa dell'UNRWA conto'275 vittime, ma, qualche mese dopo, la scoperta di una fossa comune nei pressi della citta' porto' alla luce I cadaveri di 40 palestinesi coi polsi legati e fori di proiettile alla nuca.

    IL MASSACRO DI GAZA
    La sera del 5 aprile 1956, le forze d'occupazione sioniste sferrarono un attacco con artiglieria pesante sul centro della citta'. 56 persone morirono immediatamente, e 106 restarono ferite. Di queste, altre 4 morirono poco dopo.

    IL MASSACRO DI SAMMOU'
    Il 13 novembre 1966 le forze israeliane compirono un raid contro questo villaggio, distruggendo 125 case, la clinica e la scuola, e 15 case del circondario. 18 morti e 54 feriti.
    IL MASSACRO DI KAWNIN
    Il 15 ottobre 1975 un tank israeliano tampono' deliberatamente un bus con 16 persone a bordo, nel sud del Libano. Nessuno sopravvisse.

    IL MASSACRO DI HANIN
    Ancora una volta e' il sud del Libano ad essere teatro di attacchi terroristici israeliani. Dopo un assedio di due mesi, le forze d'occupazione penetrarono nel villaggio e massacrarono 20 civili.

    IL MASSACRO DI BINT JBEIL
    L'affollato mercato della cittadina libanese fu l'obiettivo delle bombe israeliane, il 21 ottobre 1976. 23 persone persero la vita, 30 restarono gravemente ferite.

    IL MASSACRO DI ABBASIEH
    Durante l'invasione israeliana del Libano del 1978, gli aeroplani da guerra sionisti distrussero la moschea della citta', usata come rifugio da donne, bambini e vecchi. 80 persone furono trucidate.

    IL MASSACRO DI SAIDA
    Il 4 aprile 1981 il quartiere residenziale di Saida, in Libano, fu colpito dall'artiglieria israeliana, che uccise 20 civili, ne feri' 30 e distrusse molte case.

    IL MASSACRO DI FAKHANI
    Uno dei piu' orribili compiuti in Libano da Israele. IL 17 luglio 1981, aeroplani da guerra israeliani lanciarono bombe su questo quartiere residenziale densamente popolato. 150 furono i morti, 600 I feriti.
    IL MASSACRO DI TEL EZ ZATAR
    Circa 3000 profughi trucidatitrucidate


    IL MASSACRO DI SABRA E SHATILA
    Quest'orrendo massacro, compiuto nel settembre 1981, fu il risultato del tentativo estremo di estirpare la presenza palestinese in Libano, da parte israeliana. Esso fu preceduto da continui attacchi ai campi profughi libanesi, di cui il mondo seppe poco e fu compiuto dall'azione congiunta del Ministro della difesa israeliano, il terrorista Ariel Sharon ed il suo alleato libanese, Ilyas Haqiba. Il piano fu meticoloso: all'alba del 15 settembre, Israele circondo' i due campi profughi di Sabra e Shatila, isolandoli completamente. Il compito di condurre fisicamente il massacro fu assegnato alle forze falangiste libanesi, alleate d'Israele, che iniziarono la carneficina nel pomeriggio del 16 settembre e continuarono per 36 ore. I palestinesi che cercarono scampo evadendo dal campo furono ricondotti al loro destino dalle forze israeliane, che illuminavano i campi, durante la notte del massacro, con le torce degli elicotteri. Il 18 settembre, il massacro era compiuto, e migliaia di palestinesi trovarono una morte orrenda. I giornalisti stranieri che riuscirono a penetrare nei campi si trovarono di fronte uno spettacolo agghiacciante. Cataste di cadaveri ammucchiati nelle strade e nelle case sventrate, e fuoriuscenti dalle fosse comuni scavate precipitosamente dai terroristi. Il numero dei morti non e' mai stato stabilito con esattezza, ma si puo' stabilire una cifra approssimativa di 1700-2500 vittime.

    Altri massacri furono perpetrati in Libano tra il 1984 e il 1986, come I massacri di JIBSHIT, di SOHMOR, di SIR EL-GHARBIYA, di MAARAKA, di ZRARIYAH, di HOMIN AL-TAHTA, di JIBAA, di YOHMOR, e di TIRO. Quasi tutti condotti attraverso bombardamenti di civili attuati con elicotteri ed aerei da guerra.

    I MASSACRI NEI CAMPI PROFUGHI PALESTINESI
    AL-NAHER AL-BARED: nel dicembre 1986, aeroplani da guerra israeliani compirono un raid contro questo campo, uccidendo 20 rifugiati e ferendone 22.
    AYN EL-HILWEH: nel settembre 1987, jet da guerra israeliani lanciarono un'offensiva contro il campo profughi, uccidendo 31 persone e ferendone 41. Altri 34 civili furono deliberatamente uccisi mentre evacuavano il campo.


    IL MASSACRO DI OYON QARA
    Il 20 maggio 1990, soldati israeliani aprirono il fuoco su un gruppo di lavoratori palestinesi, uccidendone sette. Durante la successiva manifestazione di lutto, ne furono uccisi altri 13.

    IL MASSACRO DELLA MOSCHEA DELL' AQSA
    L'8 ottobre 1990, fu compiuto uno dei peggiori massacri della storia di Gerusalemme; qualche giorno prima della strage un gruppo di fanatici ebrei ortodossi progettarono una marcia sulla spianata delle Moschee di Gerusalemme per sistemare la pietra miliare del "Terzo Tempio" che di li' a poco avrebbero costruito. Alla marcia parteciparono circa 200.000 israeliani scortati dall'esercito, mentre le forze d'occupazione sbarravano le vie d'accesso alla citta'. Inoltre chiusero le porte d'ingresso della moschea, in cui migliaia di palestinesi erano giunte per resistere alla prepotenza degli occupanti. Allorche' I fedeli musulmani si opposero e tentarono d'impedire la sistemazione della pietra nella spianata delle Moschee, le forze d'occupazione iniziarono il massacro, usando tutte le armi che avevano a disposizione, compreso il micidiale gas nervino. I coloni ebrei che partecipavano alla marcia parteciparono al massacro, che vide la morte di 23 palestinesi e il ferimento di altri 850. La commissione d'inchiesta-farsa creata dal terrorista Yitzaq Shamir, allora primo ministro, per indagare sulle responsabilita' del massacro, ed affidata a Tu'fi Zamir, ex capo del Mossad, stabili' che: "la responsabilita' dell'escalation di violenza e' imputabile alle migliaia di musulmani estremisti, che hanno attaccato il luogo santo ebraico".

    IL MASSACRO DI HEBRON
    Mentre i fedeli musulmani erano inginocchiati in preghiera nella moschea di Abramo ad Hebron, venerd? 25 febbraio 1994, furono colpiti da centinaia di pallottole provenienti da ogni parte. Gia' dal giorno prima, coloni ebrei appostati nei dintorni della moschea cercavano di impedirne l'accesso ai fedeli indirizzando spari in direzione della moschea. Il giorno del massacro, un colono terrorista ebraico, Baruch Goldstein, seguace della setta ultrarazzista del rabbino Meir Kahane, armato di fucile automatico, penetro' nella moschea mentre i fedeli eseguivano la preghiera del tramonto e comincio' a sparare all'impazzata. Era accompagnato da almeno altri due coloni, pure armati, e spalleggiato dall'esercito che sostava poco distante dalla moschea. Mohammed Suleyman Abu Salih, custode della moschea, affermo': "Il terrorista cerco' di uccidere quante piu'persone poteva. I corpi delle vittime giacevano ovunque, ed i tappeti erano coperti di sangue. I soldati israeliani non intervennero affatto per fermare il massacro, anzi, cercarono anche di rallentare l'accesso delle autoambulanze". Il terrorista Goldstein fu ucciso sul posto, ma prima aveva avuto il tempo di uccidere 24 palestinesi e di ferirne gravemente almeno 100. La tomba del terrorista Goldstein e' tuttora meta di pellegrinaggio da parte di coloni fanatici appartenenti alla sua setta.

    IL MASSACRO DI JABALYA
    Il 28 marzo 1994, alcuni soldati israeliani aprirono il fuoco su alcuni giovani palestinesi, uccidendone 6 e ferendone 49.

    IL MASSACRO DEL CHECKPOINT DI ERETZ
    Il 17 luglio 1994, 11 palestinesi furono colpiti a morte e 200 furono feriti al valico di Heretz dall'azione congiunta di carriarmati e coloni armati israeliani. La strage provoco'incidenti a catena in tutta la Cisgiordania e Gaza, durante I quali altri due palestinesi furono uccisi.

    MASSACRO DI DEIR AL-ZAHRANI
    Il 5 agosto 1994, aeroplani da guerra israeliani bombardarono un palazzo a due piani nella cittadina libanese. 8 morti, 17 feriti.

    MASSACRO DI NABATIYEH
    Elicotteri da guerra israeliani colpirono un pullman scolastico pieno di bambini, il 21 marzo 1994. Quattro bambini restarono uccisi e 10 feriti

    IL MASSACRO DI MNSURIAH
    Il 13 aprile 1996, un elicottero da guerra israeliano apri' il fuoco contro una Volvo station Wagon equipaggiata come autoambulanza, uccidendo due donne e quattro ragazze. Alcuni fotografi presenti alla scena filmarono il massacro, ed i soldati delle N.U. giunti immediatamente sul posto, verificarono che a bordo del veicolo non c'erano armi ne'alcuno dei passeggeri era membro del partito libanese degli Hezbollah.


    IL SECONDO MASSACRO DI NABATIYEH
    Il 18 aprile 1998, elicotteri da guerra israeliani aprirono il fuoco contro una casa nella cittadina libanese, sterminando una famiglia di otto persone: una madre e i suoi otto figli, l'ultimo dei quali di appena quattro giorni.
    IL MASSACRO DI QANA
    Il progetto sionista di pulizia etnica condotto da Israele contro I palestinesi dei territori occupati, si estese anche a quelli residenti nel Libano del sud. Il 18 aprile 1996, elicotteri da Guerra bombardarono un rifugio in cui avevano cercato scampo centinaia di civili palestinesi e libanesi, in gran parte donne, vecchi e bambini.
    L'attacco causo' la morte di 109 persone e il ferimento di altri 116. le investigazioni internazionali dimostrarono che Israele aveva deliberatamente colpito il rifugio. La responsabilita' della strage fu addebitata a Shimon PERES.


    IL MASSACRO DI TRQUMIA
    Il 10 marzo 1998, nella Cisgiordania occupata, soldati israeliani aprirono il fuoco contro un pullman carico di lavoratori palestinesi che oltrepassava il valico di Heretz per recarsi a Tel Aviv. I testimoni della strage affermarono che "i soldati avevano sparato indiscriminatamente, per uccidere". Nell'"incidente", come fu definita la strage dal ministro della Difesa israeliano Mordechai, furono uccisi tre palestinesi e molti furono feriti.

    IL MASSACRO DI JANTA
    Gli elicotteri da guerra israeliani presero di mira, questa volta, una madre libanese ed i suoi sei figli, che morirono nel selvaggio attacco alla periferia di Janta, il 22 dicembre 1998.

    IL MASSACRO DEL 24 GIUGNO 1999
    Il bombardamento di una palazzina a Beirut provoca la morte di 8 persone ed il ferimento di altre 84.

    IL MASSACRO DELLA BEKAA
    Il 29 dicembre 1999, elicotteri israeliani lanciarono bombe contro un gruppo di bambini che celebravano la festivita' dell'"eid". Otto bambini restarono uccisi e 11 feriti.

    Questi sono i piu' tristemente famosi massacri compiuti dalle forze d'occupazione sioniste in Palestina e nel sud del Libano fino al 1999. Se a questi sono aggiunti tutti i raids compiuti dall'aviazione israeliana nel Libano (circa 25.000 morti)ed i massacri delle due rivolte popolari palestinesi (l'intifada del 1987 e quella del 2000), il panorama del tributo di sangue pagato da palestinesi e libanesi per il raggiungimento della liberta' diventa ancora piu' impressionante. La nostra memoria va a tutti questi uomini, donne, bambini, caduti per mano di una violenza omicida cieca che nessuno puo' osare definire "difesa della patria".
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Risoluzioni ONU ignorate da Israele
    Settantatre (74) risoluzioni dell'Onu di condanna a Israele
    Nessun ispettore, nessuna guerra per farle rispettare.



    Principali risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che esprimono condanna all'operato di Israele. Le risoluzioni sono citate per numero e data; se ne indicano inoltre degli estratti che ne illustrano il
    contenuto.

    1) RISOLUZIONE N. 93 (18 MAGGIO 1951)
    Il CS decide che ai civili arabi che sono stati trasferiti dalla zona smilitarizzata dal governo di Israele deve essere consentito di tornare immediatamente nelle loro case e che la Mixed Armistice Commission deve supervisionare il loro ritorno e la loro reintegrazione nelle modalita' decise dalla Commissione stessa.

    2) RISOLUZIONE N. 101 (24 NOVEMBRE 1953)
    Il CS ritiene che l'azione delle forze armate israeliane a Qibya del 14-15ottobre 1953 e tutte le azioni simili costituiscano una violazione del cessate-il-fuoco (risoluzione 54 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU);esprime la più forte censura per questa azione, che può pregiudicare le possibilità di soluzione pacifica; chiama Israele a prendere misure effettive per prevenire tali azioni.

    3) RISOLUZIONE N. 106 (29 MARZO 1955)
    Il CS osserva che un attacco premeditato e pianificato ordinato dalle autorità israeliane e' stato commesso dalle forze armate israeliane contro le forze armate egiziane nella Striscia di Gaza il 28 febbraio 1955 e condanna questo attacco come una violazione del cessate-il-fuoco disposto dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

    4) RISOLUZIONE N. 111 (19 GENNAIO 1956)
    Il CS ricorda al governo israeliano che il Consiglio ha già condannato le azioni militari che hanno rotto i Trattati dell'Armistizio Generale e ha chiamato Israele a prendere misure effettive per prevenire simili azioni; condanna l'attacco dell'11 dicembre 1955 sul territorio siriano come una flagrante violazione dei provvedimenti di cessate-il-fuoco della risoluzione 54 (1948) e degli obblighi di Israele rispetto alla Carta delle Nazioni Unite; esprime grave preoccupazione per il venire meno ai propri obblighi da parte del governo israeliano.

    5) RISOLUZIONE N. 127 (22 GENNAIO 1958)
    Il CS raccomanda ad Israele di sospendere la "zona di nessuno" a Gerusalemme.

    6) RISOLUZIONE N. 162 (11 APRILE 1961)
    Il CS chiede urgentemente ad Israele di rispettare le decisioni delle Nazioni Unite.

    7) RISOLUZIONE N. 171 (9 APRILE 1962)
    Il CS riscontra le flagranti violazioni operate da Israele nel suo attacco alla Siria.

    8) RISOLUZIONE N. 228 (25 NOVEMBRE 1966)
    Il CS censura Israele per il suo attacco a Samu, in Cisgiordania, sotto il controllo giordano.

    9) RISOLUZIONE N. 237 (14 GIUGNO 1967)
    Il CS chiede urgentemente a Israele di consentire il ritorno dei nuovi profughi palestinesi del 1967.

    10) RISOLUZIONE N. 242 (22 NOVEMBRE 1967)
    Il CS afferma che "l'attuazione dei principi della Carta esige l'instaurazione di una pace giusta e durevole in Medio Oriente, che dovrà comprendere l'applicazione dei due principi seguenti: ritiro delle Forze armate israeliane dai territori occupati durante il conflitto (Guerra dei Sei giorni, ndr); fine di ogni pretesa o stato di belligeranza, il rispetto e il riconoscimento della sovranità, l'integrità territoriale e l'indipendenza politica di ogni Stato della regione e del loro diritto a vivere in pace all'interno di confini sicuri e riconosciuti, liberi da minaccia e da atti di forza". Il CS afferma inoltre "la necessità di garantire la navigazione sulle vie d'acqua internazionali della regione; di realizzare un giusto regolamento dei problemi dei rifugiati; di garantire l'inviolabilità territoriale e l'indipendenza di ciascuno Stato della regione, con misure comprendenti la creazione delle zone smilitarizzate".

    11) RISOLUZIONE N. 248 (24 MARZO 1968)
    Il CS condanna Israele per il suo attacco massiccio contro Karameh, in Giordania.

    12) RISOLUZIONE N. 250 (27 APRILE 1968)
    Il CS ingiunge a Israele di astenersi dal tenere una parata militare a Gerusalemme.

    13) RISOLUZIONE N. 251 (2 MAGGIO 1968)
    Il CS deplora profondamente la parata militare israeliana a Gerusalemme, in spregio alla risoluzione 250.

    14) RISOLUZIONE N. 252 (21 MAGGIO 1968)
    Il CS dichiara non valido l'atto di Israele di unificazione di Gerusalemme come capitale ebraica.

    15) RISOLUZIONE N. 256 (16 AGOSTO 1968)
    Il CS condanna gli attacchi israeliani contro la Giordania come flagranti violazioni.

    16) RISOLUZIONE N. 259 (27 SETTEMBRE 1968)
    Il CS deplora il rifiuto israeliano di accettare una missione dell'ONU che verifichi lo stato di occupazione.

    17) RISOLUZIONE N. 262 (31 DICEMBRE 1968)
    Il CS condanna Israele per l'attacco all'aeroporto di Beirut.

    18) RISOLUZIONE N. 265 (1 APRILE 1969)
    Il CS condanna Israele per gli attacchi aerei su Salt in Giordania.

    19) RISOLUZIONE N. 267 (3 LUGLIO 1969)
    Il CS censura Israele per gli atti amministrativi tesi a cambiare lo status di Gerusalemme.

    20) RISOLUZIONE N. 270 (26 AGOSTO 1969)
    Il CS condanna Israele per gli attacchi aerei sui villaggi del Sud del Libano.

    21) RISOLUZIONE N. 271 (15 SETTEMBRE 1969)
    Il CS condanna Israele per non aver obbedito alle risoluzioni dell'ONU su Gerusalemme.

    22) RISOLUZIONE N. 279 (12 MAGGIO 1969)
    Il CS chiede il ritiro delle forze israeliane dal Libano.

    23) RISOLUZIONE N. 280 (19 MAGGIO 1969)
    Il CS condanna gli attacchi israeliani contro il Libano.

    24) RISOLUZIONE N. 285 (5 SETTEMBRE 1970)
    Il Cs chiede l'immediato ritiro israeliano dal Libano.

    25) RISOLUZIONE N. 298 (25 SETTEMBRE 1971)
    Il CS deplora che Israele abbia cambiato lo status di Gerusalemme.

    26) RISOLUZIONE N. 313 (28 FEBBRAIO 1972)
    Il CS chiede che Israele ponga fine agli attacchi contro il Libano.

    27) RISOLUZIONE N. 316 (26 GIUGNO 1972)
    Il CS condanna Israele per i ripetuti attacchi sul Libano.

    28) RISOLUZIONE N. 317 (21 LUGLIO 1972)
    Il CS deplora il rifiuto di Israele di rilasciare gli Arabi rapiti in Libano.

    29) RISOLUZIONE N. 332 (21 APRILE 1973)
    Il CS condanna i ripetuti attacchi israeliani contro il Libano.

    30) RISOLUZIONE N. 337 (15 AGOSTO 1973)
    Il CS condanna Israele per aver violato la sovranità del Libano.

    31) RISOLUZIONE N. 338 (22 OTTOBRE 1973)
    "Il CS chiede a tutte le parti impegnate nei presenti combattimenti (Guerra del Yom Kippur, ndr) di cessare il fuoco e mettere fine ad ogni attività militare immediatamente, al più tardi 12 ore dopo il momento dell'adozione della presente decisione, nelle posizioni che occupano ora; chiede alle parti in causa di cominciare immediatamente dopo il cessate il fuoco l'applicazione della Risoluzione 242/1967 del Consiglio di Sicurezza in tutte le sue parti; decide che immediatamente e contemporaneamente al cessate il fuoco, tra le parti in causa cominceranno dei negoziati sotto gli auspici appropriati in vista dell'instaurazione di una pace giusta e durevole in Medio Oriente".

    32) RISOLUZIONE N. 347 (24 APRILE 1974)
    Il CS condanna gli attacchi israeliani sul Libano.

    33) RISOLUZIONE N. 425 (19 MARZO 1978)
    Il CS ingiunge a Israele di ritirare le sue forze dal Libano.

    34) RISOLUZIONE N. 427 (3 MAGGIO 1979)
    Il CS chiama Israele al completo ritiro delle proprie forze dal Libano.

    35) RISOLUZIONE N. 444 (19 GENNAIO 1979)
    Il CS deplora la mancanza di cooperazione di Israele con il contingente di peacekeeping dell'ONU.

    36) RISOLUZIONE N. 446 (22 MARZO 1979)
    Il CS determina che gli insediamenti israeliani sono un grave ostacolo alla pace e chiama Israele al rispetto della Quarta Convenzione di Ginevra.

    37) RISOLUZIONE N. 450 (14 GIUGNO 1979)
    Il CS ingiunge a Israele di porre fine agli attacchi contro il Libano.

    38) RISOLUZIONE N. 452 (20 LUGLIO 1979)
    Il CS ingiunge a Israele di smettere di costruire insediamenti nei territori occupati.

    39) RISOLUZIONE N. 465 (1 MARZO 1980)
    Il CS deplora gli insediamenti israeliani e chiede a tutti gli stati membri di non sostenere il programma di insediamenti di Israele.

    40) RISOLUZIONE N. 467 (24 APRILE 1980)
    Il CS deplora con forza l'intervento militare israeliano in Libano.

    41) RISOLUZIONE N. 468 (8 MAGGIO 1980)
    Il CS ingiunge a Israele di annullare le espulsioni illegali di due sindaci e un giudice palestinesi, e di facilitare il loro ritorno.

    42) RISOLUZIONE N. 469 (20 MAGGIO 1980)
    Il CS deplora con forza la non osservanza da parte di Israele dell'ordine di non deportare Palestinesi.

    43) RISOLUZIONE N. 471 (5 GIUGNO 1980)
    Il CS esprime grave preoccupazione per il non rispetto da parte di Israele della Quarta Convenzione di Ginevra.

    44) RISOLUZIONE N. 476 (30 GIUGNO 1980)
    Il CS ribadisce che le rivendicazioni israeliane su Gerusalemme sono nulle.

    45) RISOLUZIONE N. 478 (20 AGOSTO 1980)
    Il CS censura con la massima forza Israele per le rivendicazioni su Gerusalemme contenute nella sua "Legge Fondamentale".

    46) RISOLUZIONE N. 484 (19 DICEMBRE 1980)
    Il CS formula l'imperativo che Israele riammetta i due sindaci palestinesi deportati.

    47) RISOLUZIONE N. 487 (19 GIUGNO 1981)
    Il CS condanna con forza Israele per l'attacco alle strutture nucleari dell'Iraq.

    48) RISOLUZIONE N. 497 (17 DICEMBRE 1981)
    Il CS dichiara nulla l'annessione israeliana delle Alture del Golan e chiede ad Israele di annullare immediatamente la propria decisione.

    49) RISOLUZIONE N. 498 (18 DICEMBRE 1981)
    Il CS ingiunge a Israele di ritirarsi dal Libano.

    50) RISOLUZIONE N. 501 (25 FEBBRAIO 1982)
    Il CS ingiunge a Israele di interrompere gli attacchi contro il Libano e di ritirare le sue truppe.

    51) RISOLUZIONE N. 509 (6 GIUGNO 1982)
    Il CS chiede che Israele ritiri immediatamente e incondizionatamente le sue forze dal Libano.

    52) RISOLUZIONE N. 515 (19 GIUGNO 1982)
    Il CS chiede che Israele tolga l'assedio a Beirut e consenta l'entrata di rifornimenti alimentari.

    53) RISOLUZIONE N. 517 (4 AGOSTO 1982)
    Il CS censura Israele per non aver ubbidito alle risoluzioni dell'ONU e
    chiede ad Israele di ritirare le sue forze dal Libano.

    54) RISOLUZIONE N. 518 (12 AGOSTO 1982)
    Il CS chiede ad Israele piena cooperazione con le forze dell'ONU in Libano.

    55) RISOLUZIONE N. 520 (17 SETTEMBRE 1982)
    Il CS condanna l'attacco israeliano a Beirut Ovest.

    56) RISOLUZIONE N. 573 (4 OTTOBRE 1985)
    Il Cs condanna vigorosamente Israele per i bombardamenti su Tunisi durante l'attacco al quartier generale dell'OLP.

    57) RISOLUZIONE N. 587 (23 SETTEMBRE 1986)
    Il CS ricorda le precedenti richieste affinché Israele ritirasse le sue forze dal Libano e chiede con urgenza a tutte le parti di ritirarsi.

    58) RISOLUZIONE N. 592 (8 DICEMBRE 1986)
    Il CS deplora con forza l'uccisione di studenti palestinesi dell'Università' di Birzeit ad opera delle truppe israeliane.

    59) RISOLUZIONE N. 605 (22 DICEMBRE 1987)
    Il CS deplora con forza le politiche e le pratiche israeliane che negano il diritti umani dei Palestinesi.

    60) RISOLUZIONE N. 607 (5 GENNAIO 1988)
    Il CS ingiunge a Israele di non deportare i Palestinesi e gli chiede con forza di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra.

    61) RISOLUZIONE N. 608 (14 GENNAIO 1988)
    Il CS si rammarica profondamente che Israele abbia sfidato l'ONU e deportato civili palestinesi.

    62) RISOLUZIONE N. 636 (14 GIUGNO 1989)
    Il CS si rammarica profondamente della deportazione di civili palestinesi da parte di Israele.

    63) RISOLUZIONE N. 641 (30 AGOSTO 1989)
    Il CS deplora che Israele continui nelle deportazioni di Palestinesi.

    64) RISOLUZIONE N. 672 (12 OTTOBRE 1990)
    Il CS condanna Israele per violenza contro i Palestinesi a Haram
    al-Sharif/Tempio della Montagna.

    65) RISOLUZIONE N. 673 (24 OTTOBRE 1990)
    Il CS deplora il rifiuto israeliano di cooperare con l'Onu.

    66) RISOLUZIONE N. 681 (20 DICEMBRE 1990)
    Il CS deplora che Israele abbia ripreso le deportazioni di Palestinesi.

    67) RISOLUZIONE N. 694 (24 MAGGIO 1991)
    Il CS deplora la deportazione di Palestinesi ad opera di Israele e ingiunge ad Israele di assicurare loro un sicuro e immediato ritorno.

    68) RISOLUZIONE N. 726 (6 GENNAIO 1992)
    Il CS condanna con forza la deportazione di Palestinesi ad opera di Israele.

    69) RISOLUZIONE N. 799 (18 DICEMBRE 1992)
    Il CS condanna con forza la deportazione di 413 Palestinesi da parte di Israele e chiede il loro immediato ritorno.

    70) RISOLUZIONE N. 904 (18 MARZO 1994)
    Il CS: sconcertato dallo spaventoso massacro commesso contro fedeli palestinesi nella Moschea Ibrahim di Hebron il 25 febbraio 1994, durante il Ramadan; gravemente preoccupato dai conseguenti incidenti nei territori
    palestinesi occupati come risultato del massacro, che evidenzia la necessità di assicurare protezione e sicurezza al popolo palestinese; prendendo atto della condanna di questo massacro da parte della comunità internazionale; riaffermando le importanti risoluzioni sulla applicabilità della Quarta Convenzione di Ginevra ai territori occupati da Israele nel giugno 1967, compresa Gerusalemme, e le conseguenti responsabilità israeliane. Condanna con forza il massacro di Hebron e le sue conseguenze, che hanno causato la morte di oltre 50 civili palestinesi e il ferimento di altre centinaia e ingiunge ad Israele, la potenza occupante, di applicare misure che prevengano atti illegali di violenza da parte di coloni israeliani, come tra gli altri la confisca delle armi.

    71) RISOLUZIONE N. 1402 (30 MARZO 2002)
    Il CS alle truppe israeliane di ritirarsi dalle città palestinesi, compresa Ramallah.

    72) RISOLUZIONE N. 1403 (4 APRILE 2002)
    Il CS chiede che la risoluzione 1402 (2002) sia applicata senza ulteriori ritardi.

    73) RISOLUZIONE N. 1405 (19 APRILE 2002)
    Il CS chiede che siano tolte le restrizioni imposte, soprattutto a Jenin,alle operazioni delle organizzazioni umanitarie, compreso il Comitato Internazionale della Croce Rossa e l'Agenzia dell'ONU per l'Assistenza e il Lavoro per i Profughi Palestinesi in Medio Oriente (Unrwa).

    74) RISOLUZIONE N. 1435 (24 SETTEMBRE 2002)
    Il CS chiede che Israele ponga immediatamente fine alle misure prese nella città di Ramallah e nei dintorni, che comprendono la distruzione delle infrastrutture civili e di sicurezza palestinesi; chiede anche il rapido ritiro delle forze di occupazione israeliane dalle città palestinesi e il loro ritorno alle posizioni tenute prima di settembre 2000.




    Fonti:
    1. Paul Findley, Deliberate Deceptions: Facing the Facts about the US/Israeli Relationship (Chicago: Lawrence Hill, 1993)
    2. http://www.un.org/documents/scres.html
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  6. #6
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    Predefinito Re: Lo Sapevate?

    Originally posted by Der Wehrwolf
    Sapete che gli USA "ricompensano" Israele con 5 miliardi di dollari l'anno in aiuti?

    Sapete che gli aiuti forniti ogni anno ad Israele dagli USA superano gli aiuti concessi a tutto il continente africano?
    ...che vanno tutti in armi, e nucleari proibite per di più.....

    e israele non è un paese sottosviluppato,

    avrei capito aiuti temporanei, non da ormai 55 anni.

    nessun dato come questo illustra la falsità di israele, non nazione ma agente prezzolato degli americani

  7. #7
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    Israele è la mente e gli U$A sono il braccio del mondialismo multirazziale, della globalizzazione e del tentativo di costruire una Europa tecnocratica asservita a lorro.
    Poichè anche molti Padano-Alpini non capiscono questo ( ossia che che l'identità etnica e la Tradizione linguistica, storica, culturale, socio-economica delle comunità Padano-Alpine sono in pericolo di essere annullate, annientate dal disegno sionista-americano attraverso l'immigrazione, la globalizzazione,il mondialismo, il sincretismo religioso, la diffusione di disvalori , al fine di trasformare le Nazioni Padano-Alpinne, e l'intera Europa, in lande desolate, popolate da individui senza identità , senza tradizione) è nostro dovere di etno-nazionalisti combattere contro questo pericolo che ci minaccia.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  8. #8
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    di Giuseppe Mosca (da "La Padania")



    Fin dall’inizio degli anni Settanta il ben noto ecologo Barry Commoner ha posto in evidenza le gravissime colpe di quel "consumismo mondialistico" che ha causato e sta causando planetari disastri ecologici e distruzioni di risorse naturali. Il lungimirante Commoner scrisse: "Sia la dottrina economica capitalistica sia quella socialista si sono sviluppate senza evidentemente tener conto del capitale biologico rappresentato dall’ecosistema. Di conseguenza nessuno dei due regimi ha finora elaborato misure in grado di adeguare le proprie strutture economiche agl’imperativi dell’ambiente naturale. Nessuno dei due regimi è preparato ad affrontare le crisi ambientali... L’attuale sistema di produzione è autodistruttivo: l’attuale andamento dell’Umanità sembra avere come fine il suicidio... La tanto decantata "civiltà dei consumi", fondata sulla moderna tecnologia, ha comportato distruzioni ambientali nei Paesi sviluppati e pressioni demografiche nei Paesi in via di sviluppo". All’americano Commoner ha fatto eco il russo Boris Komarov sottolineando che "nel saccheggio e nella distribuzione della Natura l’Urss è forse in ritardo rispetto agli Usa ed all’Europa ma già supera i Paesi occidentali nel ritmo del massacro". Un altro scienziato americano, Samuel Mines, ha documentato come il degrado ecologico imposto dal consumismo mondialistico stia rendendo sempre più invivibile il nostro Pianeta: sono sempre più evidenti gli avvelenamenti dell’atmosfera, delle acque dolci e marine, del suolo e del sottosuolo. Nella sua opera dal significativo titolo "Gli ultimi giorni dell’Umanità", Mines ha scritto: "Una tecnologia ottusa sta rendendo questo Pianeta pericoloso per tutte le forme viventi. Uomo incluso". Legato alla frenetica e sfrenata produzione, imposta dal Mondialismo all’intera Umanità, in un solo quarto di secolo (1946-1971) sono stati decuplicati i livelli dell’inquinamento nei Paesi industrializzati. Le generazioni del dopoguerra presentano stronzio 90 nelle ossa, iodio 131 nella tiroide, Ddt nei grassi, polvere di carbone e di amianto nei polmoni. Specifichiamo che stronzio 90 e iodio 131, derivati da processi nucleari, sono elementi radioattivi che causano tumori, malformazioni, alterazioni genetiche e morti premature. Anche il noto Ddt, le polveri di carbone e di amianto, i sempre più diffusi scarichi delle automobili e delle industrie (ossido di carbonio, anidride solforosa, piombo ecc.) sono tutte sostanze nocive, cancerogene. Negli ultimi decenni le combustioni, su cui si regge l’attuale società consumistica, hanno causato un aumento del 10% dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera. Poiché la disperazione del calore terrestre è ostacolata dall’eccesso di anidride carbonica, è prevedibile che la temperatura del nostro Pianeta aumenterà causando cataclismi tra cui la fusione dei ghiacci polari con relativo aumento del livello degli oceani che sommergerebbero tutte le zone costiere. Un preavviso di tale catastrofe è dato dal sempre più visibile regresso dei ghiacciai delle Alpi, dell’Himalaya, del Karakorum, delle Ande e delle Calotte polari. L’inquinamento atmosferico è causato dalle industrie nella misura del 17% e dalle autovetture nella misura del 60% . L’ecologo inglese E. Mishan ha definito la diffusione delle automobili "uno dei più grandi disastri che hanno colpito il genere umano": dal ’46 all’84 gli incidenti stradali hanno causato circa 7 milioni di morti e 200 milioni di feriti, molti dei quali resi invalidi. Ciononostante le grandi Case automobilistiche continuano a produrre vetture inquinanti e pericolose: in nome di quella Plutocrazia mondialistica che antepone il valore del denaro ad ogni valore umano e naturale. Altri gravi pericoli derivano dall’alimentazione di tipo consumistico che contiene sostanze nocive o cancerogene quali additivi, antifermantativi, antiossidanti, antibiotici, aromatizzanti, addensanti, conservanti, coloranti, emulsionanti, stabilizzanti e residui di antiparassitari. "La gamma delle frodi alimentari è pressoché illimitata" ha scritto Ralph Nader nel suo famoso libro "Il cibo che uccide".Tra alluvioni di cemento dovute al continuo aumento delle aree edificate, mari ed oceani subiscono alluvioni di mortali sostanze chimiche (cromo, cianuri, benzopirene, metilmercurio ecc.) scaricate da grandi industrie e da fognature senza adeguati impianti di depurazione. Il noto oceanografo Jacques Cousteau denunciò a suo tempo la drammatica situazione del Mediterraneo: un mare che sta morendo causa demenziali inquinamenti apportanti da industrie, petroliere e da fiumi "già cloache prima d’arrivare al mare"... Cousteau scrisse: "Da molto tempo gli ecologi hanno dato l’allarme ma sono considerati Cassandre che nessuno ascolta fino al giorno in cui la profezia si avvera. Il problema è che non possiamo contare né sugl’imprenditori né sugli uomini politici. I primi hanno come orizzonte soltanto la prossima scadenza bancaria ed i secondi soltanto la prossima scadenza elettorale". A Cousteau ha fatto eco R. Heim sottolineando che "si arrestano i gangster ed i ladri, si ghigliottinano gli assassini, si fucilano i tiranni o coloro ritenuti tali. Ma chi metterà in carcere e condannerà i pubblici avvelenatori che ogni giorno diffondono criminalmente, per il loro esclusivo profitto, i prodotti della chimica di sintesi?". Ai pericoli d’origine chimica si aggiungono i gravissimi pericoli d’origine nucleare. Il consumismo mondialistico, alla frenetica ricerca di nuove fonti d’energia, ha disseminato l’intero Pianeta di centinaia di centrali a fissione nucleare. Centrali le cui scorie conservano per secoli e secoli radioattività mortali. Si tenga presente che una minima quantità di plutonio 239 è sufficiente per provocare il cancro polmonare. E qualsiasi radiazione, anche a deboli dosi, danneggia le cellule di tutti gli esseri viventi. Nell’uomo le radiazioni provocano vari tipi di tumori, leucemia, invecchiamento precoce dei tessuti e mutazioni genetiche "nel 99% dei casi a carattere mostruoso" come posto in evidenza dal grande biologo Jean Rostand mentre D. Brower sottolineava che "l’energia atomica sembra la più pulita ma in realtà è la più inquinante". Nonostante tutto ciò e nonostante il famigeratissimi incidente atomico di Chernobyl (dove secondo lo specialista Robert Gale "si continuerà a morire di cancro e di leucemia per almeno trent’anni") i Santoni dell’Alta Finanza mondialistica continuano ad imporre centrali a fissione nucleare (attorno alle quali ruotano colossali interessi economici e politici) senza preoccuparsi dei relativi problemi di sicurezza come denunciò a suo tempo il fisico Henry Kendall, docente presso il Massachusetts Institute of Technology, mentre altri scienziati (sempre inascoltati) proponevano alternative sicure, inesauribili e convenienti quali lo sfruttamento dell’energia solare, dei venti, delle maree ecc. I primi responsabili delle sempre più vicine catastrofi ecologiche sono i vertici di quella Plutocrazia mondialistica che antepone i propri interessi economico-politici ai vitali problemi ed ai veri valori umani. Di quella Plutocrazia mondialistica che vuole trasformare l’intero Pianeta e l’intera Umanità in un unico "mercato" dominato dalle Multinazionali ed in un’unificata società multirazziale, asservita da un unico Governo. Preludio di tale Governo mondialista è l’attuale "Trilaterale" voluta dagli onnipossenti ed onnipresenti finanzieri Rockefeller, Rothschild, e Warburg. La "Trilaterale" è una formidabile organizzazione che controlla tirannicamente i vertici politici e finanziari dei Paesi capitalistici occidentali e del Giappone. La "conversione" dei grandi Paesi comunisti (Russia e Cina) al Capitalismo mondialistico è stata voluta dalla "Trilaterale" che ha esportato nell’Emisfero orientale le proprie strutture tecnologico-indutriali ed i propri imperativi politico-economici unitamente a degradi ecologici e distruzioni ambientali di matrice occidentale. Le conseguenze di tutto ciò saranno purtroppo evidenti fra pochi anni quando catastrofi ecologiche e demografiche, già in atto, travolgeranno l’intero Pianeta e l’intera Umanità: anche i Santoni ed i servi del Mondialismo la cui intelligenza è già stata paragonata a quella delle scimmie che segano i rami su cui stanno sedute
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Rigolf Hennig

    Gli Stati Uniti e le lobbies mondialiste
    hanno posto le premesse
    della III Guerra mondiale

    Ormai ogni osservatore degli avvenimenti internazionali lo sa: il 21° secolo sarà caratterizzato da guerre, ma ancora non si sa se esse saranno regionali o globali. Le opinioni divergono su questo argomento. Gli uni stimano che non si produrranno più i conflitti classici di tipo militare, gli altri pensano che le potenzialità conflittuali si accumulino su scala regionale. Rigolf Hennig crede da parte sua che stiamo per passare (o che siamo già passati) da una seconda Guerra mondiale, conclusa senza mai essere stata seguita da un trattato di pace, ad una Terza Guerra mondiale. Speriamo che il prossimo decennio non gli dia ragione.
    - SYNERGIES EUROPÉENNES -



    Nessuno vuole la guerra, ma nessuno oggi si accorge dei segni premonitori del nuovo conflitto globale che si delinea all’orizzonte. Pertanto, l’occhio dell’osservatore intelligente non può più tralasciare niente.

    Sono gli stessi cenacoli che la preparano, quelli che hanno innescato le due guerre mondiali, del 1914-18 e del 1939-45, che, di fatto, hanno formato insieme una guerra di 30 anni. Questi cenacoli sono le conventicole di coloro che approfittano delle guerre, che non tollerano alcuna potenza a fianco della loro e che attaccano senza tregua tutti coloro che si oppongono al loro "ordine mondiale". Questa guerra di 30 anni che tutti credevano terminata, ma che in realtà era mascherata da un armistizio, corre il rischio di diventare una guerra di 100 anni.

    Il motivo? Il danaro! Le guerre rendono danaro, molto danaro, e l'enorme bolla finanziaria sospesa sul mondo rischia di scoppiare assai presto, se essa non viene investita nella catastrofe della guerra che, in qualsiasi caso, permetterà di accumulare dei profitti.

    A questa necessità finanziaria di fare la guerra si aggiunge una nuova configurazione geostrategica, che si sta via via sviluppando e rischia di tagliare, con la precisione di un paio di cesoie, il filo conduttore della strategia globale americana, elaborata presso gli intellettuali della costa atlantica.

    Questo nuovo elemento geostrategico è rappresentato dalla nuova potenza continentale cinese che cresce regolarmente e silenziosamente di forza ogni anno, ogni mese e ogni giorno, non solo all’interno del suo spazio di base cinese, ma nel mondo intero, ovunque vivano dei Cinesi.

    La Cina dispone della carta strategica di un enorme esercito permanente di terra e di una riserva smobilitata e si dota sempre più di tecnologie ipermoderne delle quali è in grado di servirsi, compresi missili, armi atomiche e tecnologie informatiche; contemporaneamente, gli Stati Uniti perdono la loro compattezza demografica sul proprio territorio, dove l’immigrazione dei Latini e le rivendicazioni dei Neri non cessano di accrescersi, indebolendo l’edificio sociale. Se gli strateghi della costa dell’Est vogliono veramente dominare il mondo a venire, allora devono intervenire il più rapidamente possibile. Ora o mai più!

    Questi uomini sono perfettamente coscienti della situazione. Essi l’hanno prevista e hanno preparato le loro risposte. Si può trarre questa conclusione dopo aver osservato alcuni prolegomeni. Il giornalista Günter Leykles li ha riassunti brillantemente in una sinossi didattica, apparsa tra il giugno 1999 e il marzo 2000). Ecco i punti principali:

    - I lavori preparatori per giungere ad una unione monetaria ed economica mondiale, sotto la direzione del FMI, sono stati ultimati.

    - In Europa occidentale, l'addestramento, l’inquadramento e la preparazione al combattimento di "forze di mantenimento della pace", sotto l’egida degli Stati Uniti, sono ugualmente stati conclusi e inglobano tutti gli uomini in grado di combattere negli eserciti dell’Europa occidentale.

    - Le "epurazioni" a cui si è assistito tra i ranghi della Bundeswehr tedesca hanno allontanato tutte le personalità che hanno ancora una coscienza nazionale; questa epurazione è un lavoro preliminare per assicurarsi le spalle sul piano operativo.

    - La trasformazione di tutte le grandi aziende in società anonime internazionali, che, in fin dei conti, sono tutte accreditate alla Borsa di New York, colloca inesorabilmente il controllo dell’economia mondiale e dei capitali nelle mani dei sostenitori del "Mondo Unipolare". Alla fine, noi otteniamo una sorta di Stato mondiale che assorbe senza riguardo le economie nazionali.

    - La rete ECHELON permette, in questo contesto, di sorvegliare strettamente l’insieme delle attività di tutti i cittadini, di qualunque paese essi siano.

    - L'accerchiamento della Russia è stato completato. I Balcani servono da testa di ponte per controllare il corridoio caucasico, allo scopo di impadronirsi del bacino del Caspio in Asia centrale.

    - Contemporaneamente, l’accerchiamento della Cina giunge così al completo..

    Dopo gli ultimi avvenimenti, il Vietnam parteciperà anch’esso a questo accerchiamento, mentre, recentemente, a Taiwan, si è insediato alla poltrona presidenziale un uomo che ha chiaramente rifiutato una rapida riunificazione delle due Cine.

    Infine, Clinton si è recato in India, per tentare, sembra con un certo successo, di ottenere almeno una benevola neutralità da parte di questo sub-continente ormai dotato dell’arma nucleare.

    Questa evoluzione si accelera rapidamente, anche se si ha ancora l’impressione di essere di fronte ad un mosaico di elementi disparati, ma, a forza di esercitare l’occhio, si finisce per trovarsi di fronte ad una immagine che suscita spavento od orrore.

    Pensiamo a certe politiche in apparenza anodine, come la raccomandazione ufficiale di aumentare la scorta dei combustibili petroliferi da riscaldamento, "nel caso che questo venga razionato per un periodo di quattro anni". Dunque il processo di razionamento dei combustibili per riscaldamento è in corso.

    Più chiaro ancora: in Germania, tutte le persone che appartengono per la loro professione al settore sanitario, compresi i medici, hanno appena ricevuto un numero di registrazione nel gennaio 2000, che concede loro una priorità, “secondo l’ordinanza del 26 novembre 1997 sulle telecomunicazioni e la sicurezza". Questa priorità riguarda le comunicazioni telefoniche classiche e l’accesso a internet; "in caso di catastrofe" gli interessati saranno connessi alle reti in modo più rapido. Le autorità tedesche prevedono dunque delle "catastrofi". Quali?

    E ancora: il giornale svizzero Zeitfragen (21 febbraio 2000) riferisce che l’esercito elvetico, malgrado le restrizioni di bilancio, ha chiesto a 56 ospedali scelti su tutto il territorio della Confederazione, di dotarsi ciascuno, in due fasi, di 1000 letti supplementari, con relativo materiale e personale; perciò, 56.000 letti supplementari faranno parte della dotazione ospedaliera svizzera, anche se questo paese è già ben fornito in materia.

    Che cosa prevedono dunque i governi tedesco e svizzero per affrontare un numero così elevato di vittime?

    Tutti questi segnali, inequivocabili, ci fanno temere che la Germania sarà ancora il centro di una nuova catastrofe o bisogna credere, con i più ottimisti, che è già sin da ora preventivato che tutta l’Europa centrale divenga le retrovie del campo di una battaglia che si svolgerà verosimilmente tra il bacino del Caspio e l’Asia centrale. Ma lo spostamento del teatro delle operazioni non esclude minimamente che la Svizzera, l’Austria, l’Ungheria e la Germania saranno risparmiate o rimarranno al sicuro.

    Molteplici scontri regionali possono servire da detonatore a questo prossimo grande conflitto. Ma io propendo piuttosto per Taiwan, da dove gli Americani minacciano la Cina continentale, per mezzo dei cino-nazionalisti dell’isola. Il giornale Der Preusse, nel suo numero del gennaio 2000, ha avanzato l’ipotesi che il conflitto si innescherà lì, ma sarà limitato, vista la potenza che la Cina continentale ha già accumulato. Ma, altri potrebbero anche avanzare l’ipotesi che è proprio questa potenza che potrebbe divenire il detonatore e indurre i mondialisti a provocare questa guerra di cui hanno bisogno.

    La Germania sarà in grado di proclamare la propria neutralità? E così gli altri Europei? Se essi ne hanno il coraggio, i mondialisti dovranno arretrare. Anche se provvisti del formidabile arsenale americano, essi non possono realizzare il loro programma senza gli Europei e senza i Tedeschi.



    SYNERGIES EUROPÉENNES
    Bruxelles, 28 maggio 2000
    Segreteria Europea
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 

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