preferivo la pressa a 45 gradi allo squat.
una volta però mi sono sfondato un giocchio scendendo troppo.
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preferivo la pressa a 45 gradi allo squat.
una volta però mi sono sfondato un giocchio scendendo troppo.
gli squatter sono ancora peggio dei Centri Sociali popolati dai cosiddetti 'autonomi'. Gli squatter predicano l'anarchia, l'avversione per la società in ogni sua forma, fomentano droga e criminalità, attorno alle case dove risiedono solo sporcizia, e poi vanno in giro ad elemosinare la gente.
fecciume! fortuna che nel sud ce ne sono meno che in Padania.
io e te andremo molto d'accordo ;)Citazione:
In origine postato da phalanx_14
Forse non hai capito bene, ma gli squatters non sono degli scout in campeggio.........
gli squatters sono la feccia della feccia: tossici sbandati, punk a bestia, gente con gravi problemi di inserimento sociale.
buona parte di questi "giovani lavoratori e studenti" :lol sono gli stessi che hanno messo a ferro e fuoco Genova, che frequentano i sert, che occupano i centri sociali.....
avvezzi ad ogni tipo di droga, questi sedicenti antagonisti si ornano di stracci, di vestiti laceri; cenciosi, sporchi e stupidi, questi pseudo rivoluzionari si circondano di cani di tutte le taglie e dimensioni, forse immemori del detto che riporta " chi dorme con i cani. si sveglia con le zecche ".
Bravo camerata, stringiti a quadrato in difesa dei camerati squatter nemici del sistema borghese (informati anche di chi sono i loro genitori).Citazione:
In origine postato da ennerre
Roba da pazzi. Bisogna veramente fare un pò di pulizia tra gabber e figli di papà.
:mad: :mad:
Ma vai a cagare !
te lo chiedo per l'ennesima volta, chi sarebbero invece i veri nemici del sistema borghese ?Citazione:
In origine postato da Gianmario
Bravo camerata, stringiti a quadrato in difesa dei camerati squatter nemici del sistema borghese (informati anche di chi sono i loro genitori).
Ma vai a cagare !
Forse i militanti della fiamma tricolore ?
Il partito di pino rauti, l'ex capo di ordine nuovo, da cui uscirono buona parte dei doppiogiochisti golpisti, rivoluzionari a parole, e prezzolati dalla cia nei fatti, quello che negli anni sessanta, nell'opuscolo "le mani rosse sulle forze armate", scritto insime all'ex capo del sisde giannettini, teorizava un colpo di stato filoamericano con l'appoggio della cia, ricorrendo ad atti terroristici da attribuire alla sinistra ed agli anarchci, per creare una situazione di consenso dell'opinione publica, nei confronti di una svolta autoritaria, quello che nel 1990 quando era segrertario del msi, votò a favore della guerra contro l'Iraq.
Ma vai a cacare tu e quel partito di sbirri e servi del potere
la feccia neoborbonica è peggio dei fascisti e dei leghisti, è composta da mediocri demagoghi, che nella vita sono andati avanti a calci e leccate di culo, e nella vita hanno solo l'ambizione di fare i politici di professione e salire al potere, e non avendo le palle per combattere nei fatti coloro che il potere lo detengono ora, incentrano la loro demagogia contro chi come i savoia(coloroche gli anarchci, hanno combattuto in prima linea, quando erano ancora al potere), per quando abbiano nella storia di famiglia crimini inenarrabili, e nel presente sulla coscienza storie di traffico d'armi, e per quanto facciano umanamente schifo, il potere non lo detengono più da oltre mezzo secolo, questo perché le merde neoborboniche, sanno benissimo che i potenti attuali, se ne sbattono altamente i coglioni della loro lotta contro i savoia, e non gli creeranno mai noie, permettendogli anche di compiere violenze, senza pagarne le conseguene o avere una bolzaneto neoborbionica, come è successo recentemente a Napoli, dove neoborbonici di diversi orientamenti, (fozanuovisti, forzaitalioti, tradizionalisti cattolici, nazionalalleati ed altro), tra cui consiglieri comunali di forza italia(altri esponenti dello stesso partito, invece vanno alle commemorazioni dei re morti, dove insieme alle bandiere monarchiche, si possono trovare anche molte di forza italia), e gente in odore di camorra come salvatore lezzi, hanno compiuto violenze e tirato sampietrini, contro uno spauruto gruppo di una cinquantina di monarchici, composto essenzialmente da innoquoi vecchietti, che erano andati ad assistere al ritorno dei savoia, naturalmente senza che la polizia si comportasse alla stessa maniera con la quale si comporta con i compagni in queste situazioni, quando riceve anche la solidarietà delle merde neoborboniche, che tanto sanno benissimo, che fino a quando continueranno a servire il potere, a loro sarà sempre concesso tutto, e le manganellate, spetteranno solo agli altri.Citazione:
In origine postato da Cilento Nazione
gli squatter sono ancora peggio dei Centri Sociali popolati dai cosiddetti 'autonomi'. Gli squatter predicano l'anarchia, l'avversione per la società in ogni sua forma, fomentano droga e criminalità, attorno alle case dove risiedono solo sporcizia, e poi vanno in giro ad elemosinare la gente.
fecciume! fortuna che nel sud ce ne sono meno che in Padania.
Queste merde umane, non si vergognano di certo, di allearsi con i loro presunti nemici, come il defunto capopolo angelo amnna, antesignano di tutti i demagoghi neoborbonici, che non provava alcun imbarazzo a sedersi nel consiglio comunale di Napoli, insieme a monarchci savoiardi, eletti nelle liste del msi(partito fortemente filomonarchico), con i quali andava d'amore e d'accordo, oppure il capopopolo vestuto, in passato candidato per la lega nord, poi fondatore della lega sud ausonia, dapprima critica verso la lega nord, poi simpatizante tanto da mandare le proprie delegazioni a Pontida ed ad organizzare ridicole partite di calcio tra la nazionale dell'ausonia e quelle della padania, per poi tornare a posizioni antileghiste, fecciume, per fortuna che al sud i tempi di angelo manna sono finiti e che ormai sono pochissimi a cacarli, e a dar retta alla loro demogogia da quattro soldi ed ai loro ridicoli proclami
ma che c'entra Rauti, qui si sta parlando di squatters che sono ribelli per noia ma in realtà tutti figli della medio-alta borghesia, frequentarne qualcuno per credere.Citazione:
In origine postato da Spartaco
te lo chiedo per l'ennesima volta, chi sarebbero invece i veri nemici del sistema borghese ?
Forse i militanti della fiamma tricolore ?
Il partito di pino rauti, l'ex capo di ordine nuovo, da cui uscirono buona parte dei doppiogiochisti golpisti, rivoluzionari a parole, e prezzolati dalla cia nei fatti, quello che negli anni sessanta, nell'opuscolo "le mani rosse sulle forze armate", scritto insime all'ex capo del sisde giannettini, teorizava un colpo di stato filoamericano con l'appoggio della cia, ricorrendo ad atti terroristici da attribuire alla sinistra ed agli anarchci, per creare una situazione di consenso dell'opinione publica, nei confronti di una svolta autoritaria, quello che nel 1990 quando era segrertario del msi, votò a favore della guerra contro l'Iraq.
Ma vai a cacare tu e quel partito di sbirri e servi del potere
Ma tu la rivoluzione la vuoi fare con la figlia di Violante o come una volta con il figlio di Donaccatin o come si scrive ?
Vatti a leggere quello che scriveva Pasolini.
Per aiutare la discussione posto un articolo dei Luther Blisset sugli Squatter e in particolare sulle simpatie dell'estrema destra italiana per gli Squatter.
P.G.
1) Le bombe, qualsiasi tipo di bomba, appartengono concretamente e culturalmente ai conservatori dell'apparato politico vigente.
2) Il terrorismo non proviene da deviazioni ideologiche volte a destabilizzare, bensì è progettato in maniera quasi-scientifica per stabilizzare e rafforzare l'Ordine costituito.
3) Lo stato, anzi i reggenti lo stato utilizzano come prima arma l'informazione [...] Il possesso anche azionario delle maggiori testate giornalistiche e televisive dei soliti poteri e famiglie rivela la simbiosi potere economico-potere politico- potere informativo mediatico.
4) Il metodo usato dai parassiti dello stato è sempre lo stesso, è legge che va sempre bene in qualsiasi situazione geografica o temporale, cambiano solo gli uomini utilizzati.
5) È importantissimo sottolineare che un movimento politico nazional-rivoluzionario-ricostruttivo come Forza Nuova deve sempre denunziare questi fatti,anche se, come in questo caso non ci toccano in prima persona.
Sappiamo benissimo infatti che le attenzioni di questi apparati per nulla deviati ma totalmente coerenti alla loro funzione, sarà sempre rivolta a noi. Se non lo fosse dovremmo iniziare a preoccuparci: sarebbe il pericoloso sintomo di contiguità o nella migliore delle ipotesi di indifferenza dettata da totale sicurezza del Sistema.
Proprio per questi motivi non ci deve interessare se ad essere infamato è il Tortora, Renato Zero, un Veneto Bifolco della Serenissima, o un compagno che magari la settimana scorsa ci ha rotto la testa.
L'importante per noi, lealmente e veramente rivoluzionari sarà il dover focalizzare il Nemico e poi scinderlo in due parti: la testa e il resto del corpo. Quello che crea il Male è il cervello.
È lì che noi dobbiamo scontrarci. Se continueremo a fottercene fra un po', chissà magari anche domani, avremo anche noi una Sole e un Baleno. (Forza Nuova, Pacchi & compagni, comunicato datato 8/8/1998)
Con questo comunicato, il gruppo neo-fascista Forza Nuova ha espresso la propria solidarietà sui generis ai cosiddetti "squatters"[1]. Riteniamo in gran parte sottoscrivibile l'argomentazione di questo stralcio, malgrado l'ambiente da cui proviene. E proprio una considerazione sui milieux ideologici si rende necessaria per introdurre questo capitolo: nel corso della nostra trattazione abbiamo più volte denunciato l'uso strumentale dell'antifascismo per far passare leggi liberticide, sperimentare nuove tecniche processuali e/o introdurre nuovi reati associativi e d'opinione. Pur disprezzando i fascisti d'ogni specie, di ieri e di oggi, ci è sempre sembrata una scelta ovvia denunciare le montature ai loro danni. Anche parlando di Mani Pulite, non abbiamo mai confuso la difesa degli inquisiti con qualsivoglia solidarietà politica. Tale premessa vale anche per i cosiddetti "squatters" (torinesi e di altre città), dai quali ci riteniamo sideralmente distanti.
Come scrissero gli "amici dell'Internazionale Situazionista" nel volantino Il Reichstag brucia? del 19/12/1969, "gli anarchici, in effetti, offrono i migliori requisiti per le esigenze del potere: immagine staccata e ideologica del movimento reale, il loro "estremismo" spettacolare permette di colpire l'estremismo reale del movimento".
Troviamo la stessa ipotesi, ulteriormente sviluppata, nel celeberrimo libro-controinchiesta La strage di Stato:
Ma perché si scelgono proprio gli anarchici? [...] Innanzitutto gli anarchici rappresentano la parte più debole dello schieramento di sinistra, perché priva di protezione, senza amici, di fatto isolata politicamente. Inoltre sono pressoché privi di organizzazione, e seguaci di una teoria politica articolata in varie tendenze, alcune delle quali sono spesso indefinibili o mal definite: due caratteristiche che permettono ogni tentativo di infiltrazione e di provocazione al loro interno. (E.M. Di Giovanni, Marco Ligini e altri, La strage di Stato, Avvenimenti, Roma 1993, p.22)
Oggi le cose sono più complesse: i cosiddetti "squatters" sono l'estrema perversione, il feedback assoluto del represso sul repressore e soprattutto del diffamato sul diffamatore. Rappresentano una patologia ideologica che andrebbe studiata come una variante della "sindrome di Stoccolma" (l'amore del rapito per il proprio sequestratore). Ci troviamo di fronte all'autogestione dell'emergenza da parte degli stessi capri espiatori.
Lo "squatter" fa di tutto per corrispondere agli stereotipi demonizzanti dei media. Quindi, è un "nemico pubblico" comodo e funzionale: per polizie e giornalisti è manna piovuta dal cielo (anche perché è un perpetuo ri/produttore di guerra tra poveri. La sua retorica consiste nell'attaccare tutte le altre soggettività autogestionarie o "di movimento" definendole "corrotte", "vendute", "bottegaie", "funzionali al potere", "serve dello stato"...) È finalmente "risolto" il problema della discrepanza tra come i movimenti si autorappresentano e come i media distorcono quell'immagine: quando si tratta degli "squatters" la discrepanza è minima, quasi impercettibile.
Lo "squatter", assetato di protagonismo/vittimismo, pretende, esige di essere fatto martire e capro espiatorio, misura la propria "sovversività" sulla quantità di repressione che gli viene rovesciata addosso, fino allo snobismo blasé:
...gli spazi occupati... lo Stato può militarmente toglierceli quando vuole (con quel che potrebbe seguire) o lasciarci perdere. Ce li siamo presi, ce li terremo con la forza, e con la forza ce li leveranno quando gli converrà. Punto. [...] non siamo qui con lo scopo di durare per sempre come cariatidi religiose o faro delle masse oppresse [...] Adesso arriveranno perquisizioni nelle case e nei posti occupati, sequestri degli onnipresenti manuali da bombarolo (sì, sono in libera vendita, per non parlare di Internet), volantini, lettere e giornali, intensificheranno pedinamenti e intercettazioni, ripartiranno sui giornali le liasons [sic] con ogni e possibile [sic] fatto criminoso e anarchico italico e straniero, insomma, la solita trafila [...] Sapete, in fondo è la solita storiella, noi da una parte e loro dall'altra, come sempre, come tutti i giorni, anche senza prime pagine... (El Paso Occupato, ...E un pacco a Cavaliere..., <http://www.ecn.org/lists/movimento/>, 24/7/1998)
In frasi come questa risuona alta la nota del "tenetemi sennò l'ammazzo", esortazione proferita quando si è ragionevolmente certi che sarà l'avversario ad essere trattenuto.
È chiaro che tale disincanto sbruffonesco ("Di che vi scandalizzate? È la solita trafila!") rende impossibile qualunque campagna contro le montature giudiziarie e le provocazioni in cui gli anarco-insurrezionalisti vengono regolarmente coinvolti o si coinvolgono da soli. Provate a dar loro solidarietà contro i Pm che li incarcerano e i media che li calunniano: inveiranno contro di voi prendendo le distanze dai "paraculo" e dagli "innocentisti", le cui azioni sono sono "il solito utile appoggio all'opera della polizia" (Ibidem). Non date loro solidarietà: vi accuseranno di essere "complici" della repressione. La nostra tesi è che i veri complici siano loro.
Vere o no che fossero, non valgono più certe critiche fatte agli autonomi romani di via dei Volsci:
...nei "Volsci" si trattava di essere (come dire?) "peggio ancora di tutto", più sgrammaticati e più sguaiati, più violenti (a parole, naturalmente) e più odiosi e odiati che fosse possibile. Che poi la polizia e tutto l'apparato repressivo usasse splendidamente quest'atteggiamento punk per ottenere consenso sociale alla più spietata e violenta repressione, questo è un altro discorso che gli autonomi del '77 non riuscirono neppure lontanamente a comprendere. (Raul Mordenti, Frammenti di un discorso politico: il '68, il '77, l'89, Essedue Edizioni, Verona 1989, p.103)
Sono passati vent'anni, l'emergenza è stata interiorizzata e lo "squatter" non può essere tacciato di alcuna ingenuità: sa benissimo quali sono le conseguenze del suo nichilismo, anzi fa del proprio peggio per provocare la repressione. Si comporta così perché ha orrore di ogni vittoria parziale, perché le vittorie parziali implicano qualche compromesso, e soprattutto responsabilizzano. Lo "squatter" teme ogni concreta manifestazione di strategia e di "arte della guerra" perché preferisce crogiolarsi nel no future capitalistico, nell'eterno presente che deresponsabilizza.
Rispetto agli anni '70, c'è un passaggio di meno:
In tutta l'operazione repressiva l'aspetto di guerra psicologica è più importante della repressione immediata. Sarà proprio questo aspetto a rendere possibile in seguito una repressione generalizzata. Col [blitz del] 21 Dicembre [1979] si intimidano migliaia di compagni e li si informa che fra di loro c'erano degli assassini, dei traditori e dei fratricidi, dei delatori, dei venduti e dei dementi, e che questa è l'essenza stessa di tutto ciò che loro hanno fatto, violenza bruta, cieca, omicida, appena giustificata da ideologie deliranti. (Proletari, se voi sapeste..., cit., p. 20)
Gli "squatters" fanno risparmiare tempo allo stato, facendosi da soli (e facendo a tutto il movimento delle occupazioni) la guerra psicologica: "Sì, siamo dementi e deliranti, la nostra è violenza bruta e cieca". Gli "squatters" sono a tutti gli effetti co-gestori dell'emergenza. Non bisognerebbe mai confondere la denuncia delle montature ai loro danni con la solidarietà nei loro confronti, perché in questo modo si occulterebbe la dialettica che li incatena anima e corpo ai loro carnefici.
Proprio per questo, ospitiamo la ricostruzione degli eventi torinesi che, nel 1998, hanno portato gli "squatters" alla ribalta/gogna mediatica nazionale. Il testo è stato scritto a caldo dalla colonna torinese del Luther Blissett Project, e oltre a mantenere l'equilibrio di cui sopra, rende mirabilmente conto di come si costruisca dal nulla un'emergenza, col contributo di buona parte delle forze sociali
Per leggere il seguito: http://www.lutherblissett.net/archive/078-12_it.html
Citazione:
In origine postato da phalanx_14
avresti dovuto leggere anche il seguito, ma purtroppo i censori qui imperano.........
c'era la bellissima foto di un "martire" anti fascista......
avresti dovuto vedere che faccia...
DER SIEG WIRD UNSER SEIN
senti figlio di troia, ti ricordo che Davide Cesari lavaorava come autotrasportatore, e manteneva se e sua figlia, il maile fascista che lo ha assassinato, era un nullafacente che campava di spaccio di droga e microcriminalità.
Visto il tuo rispetto per i morti ti auguro di fare la stessa fine
Citazione:
In origine postato da Gianmario
ma che c'entra Rauti, qui si sta parlando di squatters che sono ribelli per noia ma in realtà tutti figli della medio-alta borghesia, frequentarne qualcuno per credere.
Ma tu la rivoluzione la vuoi fare con la figlia di Violante o come una volta con il figlio di Donaccatin o come si scrive ?
Vatti a leggere quello che scriveva Pasolini.
il tuo è moralismo del cazzo tipico dei ciellini, la gente come te ha bisogno di nascondere la propria ignoranza e il proprio vuoto ideologico, attraverso la demonizazione del nemico, è facile deformaree la realtà come fa comodo, dipingendo il mondo con tutti i fascisti buoni e di sani principi, ed i compagni tutti drogati e figli di papà, io ho avuto a che fare con molti fascisti figli di papà che facevano( e fanno tuttora) uso di droghe pesanti, e squatters di famiglia proletaria, che lavorano per vivere, tu hai citato per il passato marco donatcarten e la figlia di violante(qammesso che al di fuori delle sue dichiarazioni, abbia mai fatto effettivamente attività militante), ma io ti posso fare l'esempio per il passato dei pariolini figli di papà responsabili dello stupro del circeo, o per il presente, gente come salvatore lezzi, il camorrista giuseppe misso, e la moltitudine di fascisti ed ultras di destra, legati al mondo della droga, della microcriminalità e della criminalità organizzata, i quali ogni volta che vengono arrestati, se tra i fasci se ne parla, al massimo vengono descritti, come le eccezioni di un ambiente nel complesso sano, o al limite, visto che oltre che per la fiamma, simpatizzi per la destra sociale, ti posso fare l'esempio del figlio di papà alemanno, che nella vita oltre che il politico di professione, non ha fatto altro che lo studente laureatosi, ben oltre i trenta anni, o del suo ex braccio destro calderone, che malgrado le sue campagne antiproibizioniste, era coinvolto nello spaccio di droga l'esempio di pino rauti c'entra, perché anche se io sono molto critico verso questo movimento(solamente dal punto di vista ideologico, non per moralismo), preferisco mille volte loro, che almeno hanno i coglioni di lottare per il diritto alla casa, ed ad autogestire la propria vita, piuttosto che per i pagliacci del tuo partito, che per anni sono stati al soldo della cia, sono da sempre al servizio dei potenti, ma malgrado questo, hanno la faccia di culo di definirsi rivoluzionari ed antiamericani, meglio di quelli come te sono addirittura, i militanti della destra nazionale di gaetano saja, che almeno non sono ipocriti