Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Fieramente Leghista
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    Predefinito movimenti etnonazionalisti/ tradizionalisti/antimondialisti in America?

    Vorrei chiedere se nel continente americano ci sono movimenti degni di attenzione che siano in qualche modo vicini a tematiche etnonazionaliste, oppure che siano comunque antimondializzazione, tradizionalisti, antiimmigrazione, ecc.

    Se qualcuno ne sa qualcosa, sarebbe interessante fare una breve panoramica...
    Qualcosa dovrebbe esserci, credo, (a parte il solito Ku Klux Klan ).

    Particolare importante: il continente americano non si limita agli USA, ci sono importanti realtà sia a nord che a sud dei medesimi, a me interessano molto le realtà della cosiddetta America Latina, tra l'altro...

  2. #2
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    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  3. #3
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    Der Wehrwolf

  4. #4
    Totila
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    Un altro personaggio interessante è anche Lyndon LaRouche...

  5. #5
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    Predefinito E' vero....

    ......forse LaRouche e' il personaggio piu' interessante, ma in generale seguito di persone normali c'e' ne ben poco. In un cosi grande Paese, considerata la liberta' assoluta cui godiamo. Per il Canada invece non c'e' proprio niente di niente. A parte che in Canada la liberta' di parola e' limitata, se escludiamo i movimenti francofoni il dissenso non esite.
    -N-

  6. #6
    Fieramente Leghista
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    Predefinito

    Originally posted by Der Wehrwolf
    http://www.buchanan.org/
    Ecco gli USA che mi piacciono!

  7. #7
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    Predefinito

    Salve halexandra. Anch'io sono interessato alla destra americana. Io ti consiglio di leggere questi 3 libri molto esaurienti sulla destra (ed estrema destra) americana. Parlano delle milizie e vengono citati anche i personaggi linkati precedentemente (DUKE, BUCHANAN, ROBERTSON, ecc.).

    1. RACCOLTI DI RABBIA. LA MINACCIA NEONAZISTA NELL'AMERICA RURALE di Joel Dyer - FAZI EDITORE. Euro 19,00;

    2. IN GOD WE KILL di Ugo Maria Tassinari - JAMM EDIZIONI - NAPOLI. Euro 18,00 (Per ordinare questo libro ti conviene telefonare alla casa editrice - tel. 081/5526399);

    3. DA SAIGON A OKLAHOMA CITY. VIAGGIO NELLA NUOVA DESTRA AMERICANA di Fabrizio Tonello - EDIZIONI LIMINA. Euro 14,46.

    Spero di esserti stato di aiuto. Io li ho trovati molto interessanti. Il terzo è del 1996. Invece i primi due sono un po' più recenti.

  8. #8
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    Predefinito ma sai di cosa stai parlando?

    Originally posted by Gringo
    Nel Canada bianco anglofono (60% della popolazione), gli unici che si battono contro la selvaggia immigrazione soprattutto asiatica, sono gli Skinhead, presenti in gruppi locali piuttosto numerosi ma privi di qualsiasi unità e punto di riferimento politico. Nel Canada francofono (27% della pop.) del Quebec invece, il substrato etnico particolare e la presenza di un massiccio sentimento etno-nazionale fungono da anticorpi alla massiccia immigrazione e al mescolanzismo. Gli amerindi pellerossa (2%) vivono nelle loro riserve o ai margini delle metropoli (come barboni). Pochi sono i neri o gli scuri (1%), mentre moltissimi gli asiatici (10%), raddoppiati numericamente negli ultimi 10 anni.
    In Canada ci passo 1/3 del mio tempo. Gli skinhead non sono numerosi e non contano proprio un bel niente. Nel Quebec, il governo provinciale promuove in tutti i modi l'immigrazione di gente che come lingua madre abbia il francese: indifferente se sono bianchi, neri o gialli.
    I nativi, cui lo stato federale spende almeno 7 miliardi di dollari, godono di enormi agevolazioni, ma e' soprattuto la struttura antidemocratica che hanno al loro interno a creare poverta' per alcuni e vera ricchezza per altri. Fra i miei amici, ho un nativo (quello che hiamate pellerossa) che vive in una riserva 10 km. da casa mia, che viaggia in Hummer e Mercedes. Il motivo che l'ho conosciuto e' perche' suo figlio e il mio frequentavano la stessa scuola privata, la piu' costosa del west.
    Mentre i nativi sono trattati da Ottawa nel migliore dei modi, questo trattamento non e' altrettano buono a livello provinciale, e fra le provincie il Quebec e' il peggiore per questo.
    Comunque, se tu o altri riuscite a farmi dare lo status di nativo (un documento che dice che sono legalmente un pellerossa) vi offro in contanti 100 mila dollari: e a fare l'affare sarei io.
    Sempre pronto ad accoglierti e farti vedere di persona queste cose
    -N-

    ps= A vancouver il 35% e di origine asiatica e non vi sono problemi. Almeno, non vi sono i problemi che ha Milano, Verona, ecc

  9. #9
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    Predefinito Prendo atto.

    Originally posted by Gringo
    L'America è un continente che si è "riempito" di gente negli ultimi cinque secoli, e che ha formato integralmente la sua popolazione con ondate immigratorie. Inoltre, essendo gli U.S.A. e le altre nazioni americane nate solo due secoli fa da un contesto coloniale e schiavista, vi sono degli anticorpi molto forti al mescolanzismo e al solidarismo verso il "doverso", tanto da permettergli fi fare tutto quello che vuole in una terra non sua (come invece accade in Europa). Quindi, che in una città canadese il 35% della popolazione non sia bianca non ci vedo nulla di strano, anzi, meglio per loro se questi asiatici non combinano nulla di male. Quello che credo che sia invece impensabile è la medesima politica in Europa, continente dalla storia millenaria dove una realtà multirazziale è assolutamente impensabile. Una città europea con il 35% di popolazione asiatica, o nera (in Francia, Olanda o UK queste percentuali ci sono già eccome) è un vero abominio, e poco importa se questi allogeni sono barvi e buoni lavoratori. In Europa non deve vivere nessuno che non sia bianco. Poco importa se lavora o non torce un capello a nessuno.
    Noi Europei non possiamo permetterci una società complessa dal punto di vista etnico e razziale come l'America. Prima ce lo metteremo in testa, meglio sarà per noi e forse rousciremo ancora a salvare il salvabile.

    Il discorso non fa una grinza. In una regione gia' con una forte percentuale di abitanti/km, potrebbe essere la soluzione ideale.
    Primo, siccome viviamo in democrazia, bisognerebbe vedere se almeno la meta' la pensa cosi ( e personalmente credo di si). A questo punto ci vorrebbe qualcuno con le palle che sfidasse i governanti che agiscono contro il volere del popolo. Sarebbe necessario qualche sacrificio, ma posso convididerne il fine (come europeo).
    -N-

  10. #10
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    Unhappy

    Totila
    Un altro personaggio interessante è anche Lyndon LaRouche...


    Ma LaRouche non è un democratico?! Meglio Bush di un democratico, no?!

 

 

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