Percorso:ANSA.it > Mondo > News
Obama: "con Iran inizio costruttivo" - Mondo - ANSA.it
© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

*
* precedente
* successiva

Obama: "con Iran inizio costruttivo"

02 ottobre, 12:03

Ritorna alla news
Obama: "con Iran inizio costruttivo"
Solana: "Parte dell'arricchimento dell'uranio in paesi terzi"

02 ottobre, 12:03

* salta direttamente al contenuto dell'articolo
* salta al contenuto correlato

*
* riduci
* normale
* ingrandisci

* Indietro
* Stampa
*
Invia
* Condividi
*
Scrivi alla redazione
* Suggerisci ()

Un sito di arricchimento in Iran

Guarda la foto 1 di 1

Un sito di arricchimento in Iran

di Cristiano Del Riccio

WASHINGTON - Il presidente americano, Barack Obama, ha definito i colloqui di Ginevra sul programma nucleare iraniano "un inizio costruttivo", ma ha ammonito l' Iran che "la nostra pazienza non è illimitata": Teheran deve far seguire alle parole "azioni concrete". Se questo non dovesse avvenire, ha affermato Obama in una dichiarazione alla Casa Bianca, gli Stati Uniti sono pronti ad "aumentare la pressione" sull'Iran, che ha ricevuto a Ginevra un messaggio "chiaro e unitario" dalla comunità mondiale: Teheran deve dimostrare con "passi concreti" che è pronto ad assolvere le sue responsabilità internazionali circa il suo programma nucleare.

Tra queste azioni concrete Obama ha sottolineato quella di consentire agli ispettori dell'Aiea di visitare "entro due settimane" l'impianto nucleare di Qom, la cui costruzione era stata tenuta segreta per anni dagli iraniani. Obama ha inoltre messo in evidenza di essersi impegnato fin dall'inizio della sua presidenza ad avviare un dialogo diretto con Teheran basato su "misure concrete". Quello di Ginevra potrebbe essere l'inizio di questo dialogo ma questo accadrà solo se Teheran mostrerà di voler usare in modo positivo questo nuovo canale. "Se avremo l'impressione che l'Iran usi i colloqui solo per guadagnare tempo - ha precisato la Casa Bianca - allora saremo costretti a fare ricorso a misure addizionali per mostrare che stiano facendo sul serio". Il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs non ha voluto precisare la portata di queste "misure", anche se appare evidente che sui colloqui pesa la minaccia di possibili sanzioni che per funzionare dovranno essere "paralizzanti".

Ma l'accento da parte degli Stati Uniti è stato messo sugli aspetti positivi della giornata di Ginevra, che accanto ai colloqui tra gli iraniani e i Paesi del 5+1, cioé i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu (Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia e Cina) più la Germania, ha visto anche, per la prima volta dopo molti anni, uno storico bilaterale tra il capo della delegazioni iraniana, Said Jalili, e l'americano William Burns, sottosegretario per gli affari politici. Il segretario di stato, Hillary Clinton, ha definito quella odierna a Ginevra "una giornata produttiva". Durante la parte bilaterale dei colloqui gli Stati Uniti hanno sollevato anche la questione del rispetto dei diritti umani - hanno fatto sapere a Washington - nonché chiesto a Teheran una rapida soluzione della vicenda dei tre americani detenuti in Iran.

La Casa Bianca ha sottolineato che una parte importante del colloquio a Ginevra è stata dedicata alla discussione del programma nucleare iraniano. E' stato affrontato anche il problema di come consentire all' Iran di arricchire il suo uranio con metodi che possano fugare i timori di un suo uso militare: una proposta è quella che Teheran invii in Russia l'uranio, dove verrebbe arricchito per uso pacifico.

Il materiale sarebbe quindi rispedito in Iran. I colloqui di Ginevra sono avvenuti mentre il ministro degli esteri iraniano, Manuchehr Mottaki, si trovava a New York. Mottaki, parlando al Palazzo di vetro, ha definito a sua vota "costruttivo" l'incontro di Ginevra e ha addirittura aumentato la posta proponendo una "riunione al vertice" tra l'Iran ed il 5+1 (senza precisare se a livello ministeriale o di capi di stato e di governo).