LA STORIA DELLA MORALITA' DELLE TRUPPE DI OCCUPAZIONE ANGLO AMERICANE SI RIPETE !!! MarcoL.


da Il Nuovo del 24.08.03


L'Organizzazione per la libertà delle donne in Iraq denuncia: dall'arrivo delle truppe della coalizione sono aumentate le violenze nei confronti dell'universo femminile


BAGHDAD – Rapite, violentate o vendute. Questa la sorte di circa 400 donne irachene dalla caduta del regime di Saddam Hussein. La denuncia arriva dall’Organizzazione per la libertà delle donne in Iraq. Tutta colpa delle forze della coalizione che, una volta giunte su territorio iracheno, hanno provocato o quantomeno legittimato “un’ondata di violenza senza precedenti contro l’universo femminile”.
Yanar Mohammad, presidente dell’Organizzazione, non fa sconti. E punta il dito proprio nei confronti di quelle truppe che si sono presentate agli occhi della comunità internazionale come “liberatori” del popolo iracheno assediato dalla dittatura del raìs. Gli attacchi, secondo Mohammad, sono stati perpetuati da “bande professionali che rapiscono e vedono le donne o chiedono un riscatto”. Non solo. A completare uno scenario dell’orrore ci sono poi quegli “individui che le rapiscono per violentarle”. Quando una donna cammina per strada, continua la denuncia, è “oggetto di umiliazioni, di aggressioni sessuali o minacce di rapimento”.

L’accusa si rivolge poi nei confronti dei soldati americani e britannici che, secondo l’Organizzazione, non avrebbero fatto nulla per frenare quest’ondata di barbarie. Anzi. I marines avrebbero trasformato le strade in "una zona senza donne quando invece la coalizione aveva promesso una nuova era di libertà per gli uomini e le donne in Iraq".