Ho trovato questo documento su un sito dei giovani padani della "nazione piemontese".
Dopo averlo letto e riletto ho le idee un po' confuse...
Potreste tradurmelo (non è scritto in piemontese...forse).
Adesso che “le grandi campagne militari” in Irak sono finite, adesso che le televisioni di tutto il mondo hanno fatto vedere, si le sporadiche sacche di resistenza, ma anche la gente dell’Irak in festa per la caduta del regime, adesso che i crimini di Saddam non sono più solo il racconto di qualche profugo scampato alla tortura ma sono sotto gli occhi delle telecamere, ora possiamo finalmente dire: “Si, noi avevamo ragione, la sinistra aveva torto”,
Non fu una semplice operazione trovare una linea di pensiero (ndr, non ne avevo dubbi), un’idea rigorosa seria e di reale alternativa alla sinistra…
Ci fece ridere la posizione dell’ala giovanile di AN: un pacifismo, anti-americano, in contrasto con l’idea del loro partito, nel vano tentativo di racimolare qualche consenso sfuggito alle sinistre.
(anche tra i giovani della casa delle libertà regna l'armonia...)
Ci fece riflettere la strumentalizzazione della questione pace e guerra da parte delle sinistre con questa bandiera arcobaleno diventata oramai una moda (come il tamagoci o Leonardo di Caprio qualche anno or sono!!!)
(non si può proprio dire che parlino il politichese...)
Ci inorridì la posizione di parte della sinistra più radicale: NE CON BUSH NE CON SADDAM… Dante avrebbe detto: GUARDA E PASSA OLTRE (riferito agli ignavi)(veramente era "non ti curar di lor, ma guarda e passa", l'OLTRE l'hai aggiunto te...eppure Dante era padano), questa formula ci ricordò molto quella degli anni 70 di parte del PCI: Ne con lo stato ne con le BR…e capisci che per i compagni non è cambiato niente!
I Giovani Padani del Piemonte, senza indicazioni precise dalla Lega Nord(anche su questo non avevo dubbi), si sono trovati loro stessi a dover sviluppare una “TEORIA” sulla guerra in Irak, teoria che poi fu accolta in pieno dalla Lega Nord in Piemonte (dalle sezioni fino ai massimi vertici) la necessità non fu solo filosofica(tanto di cappello), non si trattò solo di “trovare una posizione” su una questione molto delicata, ma si trattò di un’esigenza reale, trovandoci noi continuamente a dover sostenere dibatti anche su quest’argomento (con alle spalle il fardello di un governo che francamente, pur avendo poi trovato alla fine una posizione “giusta” ha zigzagato fra neutralismo e interventismo).
Si scelse la via della RAGIONE e del PRAGMATISMO(miiiiii), pensando cosa era meglio per la popolazione irakena, se era giusto che gli americani entrassero in Irak(fai un po' te), e studiando la situazione politica internazionale.
(e qui viene il frutto di tanto impegno ed approfondimento)
Si scelse quindi quella giusta via fra
rifiuto degli Stati Uniti come giustizieri del mondo,
(e noi saremmo antiamericani???)
ma rifiuto a chi si opponeva alla perpetuazione del regime Irakeno,
(se l'italiano non è un opinione si opponevano a chi contesta il regime...)
consapevolezza del fatto che la politica internazionale è almeno al 50% mossa dall’interesse
(questo è un assioma)
e quindi rifiuto del ruolo pacifista di alcuni paesi finto-pacifisti o pacifisti-per-interesse, ad esempio della Francia
…ma soprattutto rifiuto del finto pacifismo.
(ma sono contro il "fintopacifismo" per caso?)
Non mi inoltro oltre, rischierei di ripetere i concetti espressi in questa lettera(gli altissimi concetti, oserei dire), un vero e proprio “MANIFESTO DEI GIOVANI PADANI DEL PIEMONTE SULLA GUERRA E SULLA PACE” studiato da un gruppo di Giovani Padani Piemontesi guidati nella sua realizzazione da Maurizio Donadeo (Vice Coordinatore Federale MGP) che qua colgo l’occasione di ringraziare a nome di tutto l’MGP Piemont,
su questa questione, forse la più spinosa mai trattata dal nostro movimento, lasciatemelo dire con una nota di orgoglio, l’MGP Piemont ha “indicato la via”(nooooooo...il burroneeeeeeee....), non solo per tutti i Giovani Padani ma anche per la Lega Nord.
Pubblichiamo, al fondo, questa lettera, con la speranza che a qualcuno possa interessare e servire, a noi è servita in molte occasioni per difenderci dalle stoccate delle sinistre, con la consapevolezza che questo è il momento per attaccare i rossi oramai intontiti e sotto processo per aver preso un così grosso granchio come il rifiuto totale della liberalizzazione (ma sto Bath era una corporazione economica gestita dallo Stato???) dell’Irak dal regime del partito Bath.
Questa lettera fu apprezzata non solo, come ho già detto, dalla Lega Nord che ne fece la sua linea di pensiero ufficiale(mecojoni!), ma fu pubblicata anche su diversi quotidiani locali (Padan Playboy?) e non solo con un buon “successo mediatico” (io li avrei messi nella striscia serale di Raiuno contro Striscia...) per i Giovani Padani,
ma soprattutto, e per noi è la cosa più importante, per molta gente, non solo per i leghisti, fu l’unica valida alternativa a quel pensiero unico sinistroide che non si scompose (oddio mi sto smolecolarizzandooooooo) a strumentalizzare a semplificare e a far diventare slogan per la folla questioni come la guerra e la pace.
Grazie per l’attenzione…
W AL PIEMONT!!!
W LA PADANIA!!!
(sempre!)




), pensando cosa era meglio per la popolazione irakena, se era giusto che gli americani entrassero in Irak(fai un po' te), e studiando la situazione politica internazionale.
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