...con Tremonti. Ma va??
Quando il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, qualche mese fa,
si è permesso di criticare il nuovo accordo di Basilea di riforma delle regole del credito bancario (Basilea 2 ), elaborato dalle banche centrali dei paesi industriali, chiedendone una revisione,
si disse che era il solito “populista”. Ciò perché Tremonti osservava che, imponendo un aumento del rapporto fra capitale
delle banche graduato sul rischio e loro prestiti, – e stabilendo nuovi criteri di valutazione del rischio – il Basilea 2 danneggiava le imprese piccole e medie, le principali della nostra economia.
Si è voluto anche vedere, in questa presa di posizione, una sua polemica strumentale con il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio: che all’accordo di Basilea era favorevole, così come ogni altro governatore di banca centrale, in quanto tale accordo
riduce il rischio delle banche centrali di dover aiutare istituti di credito che hanno fatto operazioni azzardate.
Ma ora la critica a questo accordo viene dall’Institute of International Finance, che non è un corpo accademico, ma
un’organizzazione che raccoglie 330 fra le maggiori banche del mondo. E la tesi per cui l’accordo va rivisto viene fatta
propria dal Financial Times. Il giornale non cita Tremonti, (è nota l’antipatia del quotidiano inglese per il governo Berlusconi) ma cita il cancelliere Schroeder, che ha dichiarato che Basilea 2 danneggia il credito alle piccole e medie imprese, “spina dorsale dell’industria manifatturiera tedesca”.
Se, oltre ai difensori delle piccole e medie imprese, protesta la maggiore associazione internazionale di grandi banche, quella di Tremonti non è una battaglia di retroguardia. In effetti, Basilea
2 facilita le banche, grandi o piccole, a favore di imprese poco innovative, grandi o piccole e di investimenti a breve e medio termine, contro quelli di lungo termine.
Altro tema, quest’ultimo, che sta molto a cuore al nostro ministro
dell’Economia, che punta sul finanziamento bancario delle grandi infrastrutture.
E fra le obiezioni del Financial Times, al Basilea 2 troviamo anche quella che ostacola l’investimento a lungo termine.
Fa piacere vedere che questo autorevole organo di stampa si trova, talvolta, in linea col nostro governo.
da Il Foglio
saluti




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