Ok, facciamola sta benedetta festa nazionale ma che poi Berlusca, Pieffebi e Mustang non ci vengano più a rompere le palle con la balla del Pericolo Comunista.
Corriere, 30 agosto 2003
LA PROPOSTA DI BONDI
«Una festa di liberazione dal comunismo»
RIMINI - Mantenere il 25 Aprile come festa nazionale e fare in modo «che sia una festa sempre più condivisa da tutti gli italiani»; ma questo non deve però impedire l'istituzione di una festa di libertà «per la caduta del comunismo, che è stato un dramma che ha attraversato tutto il Novecento». Così ha risposto il portavoce di Forza Italia, Sandro Bondi, a chi gli chiedeva una opinione sull'opportunità ipotizzata da vari ambienti del centrodestra di sostituire la festa del 25 Aprile con la ricorrenza della caduta del Muro di Berlino.
Tornando poi a parlare del 25 Aprile, Bondi ha osservato che quello che ancora manca perchè sia una festa compiuta è la possibilità di «scrivere quella che è stata la vera storia del fascismo, della resistenza, del dopoguerra. Solo dopo si potrà parlare di una festa condivisa».
«L’unica cosa che interessa alla sinistra è la conquista del potere - ha detto ancora Bondi parlando a Rimini - per il resto non ha un’idea, un progetto sul futuro dell’Italia né un progetto di governo».
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