RWANDA 31/7/2003 0:11
VIA L'EMBARGO, ARMI USA SARANNO VENDUTE ANCORA A KIGALI
Politics/Economy, Brief
Le armi provenienti dagli Stati Uniti non saranno più vietate in Rwanda. L'amministrazione americana ha deciso ieri di rimuovere l'embargo per la vendita di forniture belliche all'esercito e al governo ruandese, introdotto nove anni fa all'indomani del genocidio del 1994, nel quale persero la vita 500-800mila persone. Le aziende Usa potranno avere relazioni commericali soltanto con le forze armate ruandesi, mentre permane il divieto di esportare armamenti ed equipaggiamenti militari a entità non governative. L'embargo, ha precisato il ministro della Difesa di Washington, "resta in vigore per l'esportazione o il trasferimento di articoli e servizi legati alla difesa per qualunque uso che non sia legato al governo del Rwanda". La ripresa del commercio di armi avviene mentre dalla vicina Repubblica democratica del Congo rimbalzano accuse di coinvolgimento dell'esercito ruandese negli scontri ancora in corso nell'est dell'ex Zaire e alla vigilia dell'importante appuntamento elettorale del 25 agosto. Nonostante l'avvicinarsi delle consultazioni, l'esecutivo del presidente Paul Kagame - che gode di buoni appoggi a Washington - non sembra allentare la morsa nei confronti dell'opposizione. Nei giorni scorsi sono stati interrogati quattro esponenti di primo piano dell'opposizione, accusati di provocare 'divisione etnica' nel 'Paese delle mille colline'.
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