Negli ultimi anni la corruzione politica ed il settarismo partitico hanno fatto del parlamento italiano una inutile istituzione burocratica che ha permesso a burocrati inefficienti e a politici senza scrupoli di sostenere un regime centralista corrotto e disonesto che per decenni ha dilapidato il denaro pubblico, privilegiando caste ed interessi privati, ed ora, per ridurre il deficit, oltre a carpirci più del 50% del nostro lavoro, sta tentando di eliminare il sociale ed intaccare le pensioni, riportando nel nostro paese scandalose differenze fra i cittadini e creando caste e privilegi per taluni e miseria e povertà per altri e dividendo ancora, come nei tempi bui, i cittadini in classi sociali perfino nei diritti primari come sanità, scuola, servizi, pensioni ecc.
Il nostro movimento vuole ribaltare questa falsa società democratica, scacciare i politici corrotti, eliminare il marciume burocratico e togliere ai politici ed ai burocrati centralisti il maneggio del nostro denaro; l'unico modo per poterlo fare è trasformare il nostro paese in un paese confederale di tipo elvetico, dove il comune sia completamente indipendente e sovrano su tutto, fisco, polizia, magistratura, servizi sociali, ecc. assegnando questi incarichi tramite periodiche democratiche elezioni popolari. L'unico modo per poter veramente ritornare ai cittadini il controllo delle loro terre e delle loro tasse senza partiti politici.
Ma questo federalismo, o autonomismo di tipo elvetico, non ci sarà mai dato dai partiti politici nazionali, siano essi del Nord o del Sud, siano essi federalisti di nome o di concetti, né ci sarà dato dai costituzionalisti teorici con i ricorrenti proclami di principio; verrà realizzato solo partendo dalle strutture territoriali minime, cioè comuni e province, quando i cittadini, acquisiti i concetti necessari, si renderanno conto che la loro libertà, la loro autonomia e la loro indipendenza dipendono solo da loro e privilegeranno nelle elezioni amministrative, comunali e provinciali, le liste civiche autonomiste con in programma questi precisi obiettivi di indipendenza e di libertà ed allora forse, da sudditi, diventeremo veri cittadini.




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