Accanto alla follia dei piromani, la minaccia del terrorismo "ecoetnico"
DIETRO GLI INCENDI ESTIVI SPUNTA L'ODIO ISLAMICO
CARMELO LAVORINO
Chi e perché è sta incenerendo il nostro patrimonio boschivo?Piromani?Mercenari assoldati da speculatori edilizi?Incendiari per profitto e tornaconto personale o psicologico? Ecomafia? Terrorismo politico?C'è una sesta ipotesi,quella del terrorismo islamico ecoetnico che, confondendosi, mischiandosi ed affiancandosi alla variegata compagine degli incendiari estivi, sta aggredendo l'Italia nei suoi polmoni e nella struttura interna del territorio; semina malcontento, sfiducia e stress; indebolisce il sistema;attacca i bisogni primari fisiologici e della sicurezza personale.
"Dieci, cento mille Vietnam!","Facciamo terra bruciata attorno a loro!","Assediamoli, li prenderemo per fame e per sete!","Li scacceremo e li annienteremo perché toglieremo loro la materia vitale!", "Cacciamoli, e prenderemo il loro posto". Sembrano frasi storiche,filmiche e del linguaggio bellico giornalistico, in realtà è quello che il terrorismo islamico, mostrandosi ancora una volta abilissimo nell'opera di analisi e di intelligence, sta attuando contro l'Italia che reputa come "appetibile e facile terra di conquista" e contro l'Europa una parte dell'Europa.Lo fa applicando vere e proprie strategie di guerriglia, di tecniche militari,d'intelligence e terroristiche; lo fa appiccando incendi a macchia di leopardo nell'intero territorio, distruggendo la macchia mediterranea e il patrimonio boschivo. Lo sta facendo attaccando e demolendo il territorio, determinando il cambiamento del clima e dell'ecosistema europeo!
TERRORISMO ECOETNICO
E' una guerra invisibile con effetti disastrosi, un progetto a tempi lunghissimi. Il terrorismo incendiario ecoetnico consiste nelle seguenti azioni coordinate, di cui alcune simultanee ed altre in progressione ( Attacco all'ecosistema sotto diversi fronti. Distruzione dell'ecosistema. Cambiamento del clima. Impoverimento dell'Europa. Indebolimento ed annientamento progressivo della popolazione europea. Presa di possesso del territorio.Progressiva sostituzione degli europei con gli islamici).
Non è quindi una guerra dichiarata ufficialmente; non possono esserci rivendicazioni clamorose oppure effetti esplodenti ed eclatanti (tipo kamikaze bomba, 11 settembre, ecc.). E' un terrificante e insidiosissimo attacco del tipo lento, orizzontale, proditorio, insinuante, diluito, frammentato, senza firma e distruttivo che una combinazione criminale terroristica sta portando alla nostra civiltà. E' un attacco del terrorismo islamico sta portando verso quei territori che, con un "poco di buona volontà" e con "paziente attesa", possono essere desertificati e resi simili ai loro.
Lo scopo di questa incredibile e non dichiarata guerra? Sicuramente indebolire, cancellare e scacciare gli "indigeni infedeli" per far posto, lentamente e progressivamente, alle masse islamiche: il progetto è "mutare il clima mediterraneo in clima islamico(Ma che cazz'è il CLIMA ISLAMICO??? :rotfl: ), mutare il territorio in islamico, fare sparire e scacciare gli indigeni infedeli, sostituirli con islamici, preparare il posto agli islamici"!
DISTRUZIONE SCIENTIFICA
Questo è solo una fase del progetto del terrorismo islamico! Stiamo assistendo alla distruzione lenta, meticolosa e scientifica del territorio italiano ed europeo, questo è un dato certissimo e incontestabile.Qualcuno sta mirando in progressione geometrica ai polmoni della civiltà europea, alla graduale sostituzione del clima mediterraneo con quello del tipo afro-asiatico,al lento sconquasso delle strutture economiche e della civiltà dei consumi basate sulla produzione e sullo scambio e sulla civiltà dei consumi e dei trasporti.
E questo è soltanto la punta dell'iceberg terroristico, è uno dei tanti fronti su cui il terrorismo islamico si muove e ci sta attaccando, accerchiando e purtroppo demolendo.L'attacco al nostro patrimonio boschivo e del territorio fa parte di una complessa strategia d'attacco e di insinuamento strisciante e progressivo, un attacco che ci viene sferrato sia dall'esterno sia dall'interno,con lo scopo di minare e fare esplodere e/o collassare la nostra civiltà. Il terrorismo islamico si sta preparando su tutti i fronti d'attacco,da quello delle armi CBRN (convenzionali, biologiche, radiologiche, nucleari) alle azioni kamikaze, al boicottaggio economico e finanziario, all'attacco sul fronte telematico e delle comunicazioni e, in questo contesto,c'è l'attacco al patrimonio boschivo, al territorio ed all'ecosistema!
IL PROGETTO INCENDIARIO
Il progetto criminale di assedio con annientamento e distruzione del nostro ecosistema è del tipo complesso e a lunga scadenzaonta sul ricambio generazionale; non ha fretta; si basa sul sentimento di predestinazione e di fatalismo propri della fanatica mentalità terroristica.I tempi di attesa sono lunghi, ma gli autori del progetto hanno molta pazienza! Difatti, hanno così pianificato: "Distruggiamo i pascoli, fra qualche anno ricresceranno. Distruggiamo gli alberi e le foreste, fra 30-40-50 anni torneranno. Distruggiamo il loro ossigeno, asfissiamoli, priviamoli della sicurezza e della tranquillità! Distruggiamo la loro agricoltura, i loro prodotti!Portiamo l'attacco sin sotto le loro case!Logoriamoli! Loro andranno via, e noi prenderemo il loro posto! Non avveleniamo le acque e il territorio, perché un giorno saranno nostri! Creiamo e produciamo malcontento e insicurezza!Noi sappiamo soffrire fame, sete e disagi di ogni tipo, loro no!"Lo scacchiere/terreno di questo scontro è l'intero territorio.Le pedine sono gli uomini: quelli dell'occidente devono essere annientati lentamente, quelli dell'Islam devono prendere il sopravvento dall'interno e dall'esterno, devono attecchire nel territorio,devono essere la combustione interna in tutti i sensi, devono essere pronti all'esplosione. La strategia dell'attacco è quindi diversificata, su vari piani e su vari fronti a seconda la situazione (attack in progress),tanto che i terroristi del fuoco colpiscono simultaneamente in zone fra esse anche lontane e di diversa natura: alcune di pascolo, altre di montagna, altre attorno alle grandi città, altre di villeggiatura.L'assedio è lungo,l'obbiettivo finale è la conquista, quello intermedio è la vittoria, quello a breve termine è aggredire i nostri bisogni primari,quelli fisiologici, dell'esistenza e della sicurezza.
SI MISCHIANO CON GLI INCENDIARI ESTIVI
I terroristi del fuoco hanno deciso di mischiare gli incendi procurati dai propri agenti a quelli dei soliti incendiari estivi; soprattutto hanno deciso di non rivendicarli. In tal modo la colpa sarà attribuita ai soliti piromani, agli imbecilli estivi, agli incendiari per motivi di speculazione edilizia ed alla c.d."ecomafia"; ergo, nessuno scoprirà il gioco e non vi saranno ritorsioni contro l'Islam.
ATTUARE LA VENDETTA
Stanno applicando la legge della vendetta, occhio per occhio. Hanno difatti pianificato "Così come gli occidentali hanno affamato l'Islam, noi affameremo loro, ma con lo scopo preciso di procurare loro sofferenze, grossi problemi ed attacchi ai loro bisogni primari." Stanno quindi aggredendo l'uomo europeo colpendo la base dei suoi bisogni collegati alla continuità della specie. Stanno attaccando i bisogni fisiologici della sopravvivenza e dell'esistenza vere e proprie quali il cibo, l'acqua, la produzione dei beni primari, l'agricoltura, l'ambiente, la casa, i vestiti, sia i bisogni fisiologici e psicologici della sicurezza. Hanno programmato: "Togliere l'acqua e tutto quel che ne consegue. Procurare asfissia e togliere il respiro in forma figurata e reale. Scassare il loro sistema di vita. Togliere l'humus della vita europea occidentale. Cambiamento di clima e tutto quel che ne consegue."
CHI HA IDEATO QUESTA STRATEGIA?
La firma, anche se invisibile e frammentata, è da attribuire alle menti finissime dei registi del terrorismo islamico che sono pronti a passare su tutto e sulle persone pur di arrivare al loro fine; a soggetti che dimostrano una profonda conoscenza della cultura, dell'economia e della psicologia europee; a soggetti con fortissime possibilità finanziarie. Chi è che organizza e decide gli incendi? Chi è che li appicca? In Italia vi sono soggetti itineranti, addestrati e ben pagati che hanno il compito di esaminare, analizzare e testare il territorio, di effettuare appositi sopralluoghi, di relazionare, per poi reclutare e indirizzare la manovalanza incendiaria per appiccare gli incendi. Calcolano le direzioni, i venti, i tempi, la velocità di propagazione e il tipo d'allarme e di panico che andranno a produrre. Sicuramente agiscono a compartimenti stagno ed a piramide dall'alto verso il basso, in modo che un adepto e/o un fiancheggiatore non possa mai permettere di risalire verso i mandanti. Mai un incendiario potrà portare al committente; mai il committente potrà portare al referente, mai il referente potrà portare più in alto, a lui tutto si ferma! Qui si va molto oltre l'ecoterrorismo, l'ecomafia, la speculazione edilizia e l'imbecillità umana: sono colpiti e distrutti il territorio, i polmoni che fanno respirare l'Italia, il patrimonio boschivo, l'ambiente, l'agricoltura, la produzione e la catena alimentare, il clima e l'ecosistema. E' un attacco combinato e distruttivo contro la nostra civiltà e contro le nostre generazioni, soprattutto quelle future! Da parte di chi? Di chi vuole annichilirci per prendere il nostro posto! Una missione fanatica, diabolica e distruttiva che, per ora, sta raggiungendo gli obbiettivi intermedi!




onta sul ricambio generazionale; non ha fretta; si basa sul sentimento di predestinazione e di fatalismo propri della fanatica mentalità terroristica.I tempi di attesa sono lunghi, ma gli autori del progetto hanno molta pazienza! Difatti, hanno così pianificato: "Distruggiamo i pascoli, fra qualche anno ricresceranno. Distruggiamo gli alberi e le foreste, fra 30-40-50 anni torneranno. Distruggiamo il loro ossigeno, asfissiamoli, priviamoli della sicurezza e della tranquillità! Distruggiamo la loro agricoltura, i loro prodotti!Portiamo l'attacco sin sotto le loro case!Logoriamoli! Loro andranno via, e noi prenderemo il loro posto! Non avveleniamo le acque e il territorio, perché un giorno saranno nostri! Creiamo e produciamo malcontento e insicurezza!Noi sappiamo soffrire fame, sete e disagi di ogni tipo, loro no!"Lo scacchiere/terreno di questo scontro è l'intero territorio.Le pedine sono gli uomini: quelli dell'occidente devono essere annientati lentamente, quelli dell'Islam devono prendere il sopravvento dall'interno e dall'esterno, devono attecchire nel territorio,devono essere la combustione interna in tutti i sensi, devono essere pronti all'esplosione. La strategia dell'attacco è quindi diversificata, su vari piani e su vari fronti a seconda la situazione (attack in progress),tanto che i terroristi del fuoco colpiscono simultaneamente in zone fra esse anche lontane e di diversa natura: alcune di pascolo, altre di montagna, altre attorno alle grandi città, altre di villeggiatura.L'assedio è lungo,l'obbiettivo finale è la conquista, quello intermedio è la vittoria, quello a breve termine è aggredire i nostri bisogni primari,quelli fisiologici, dell'esistenza e della sicurezza.
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