da InAlessandria
sabato 30 agosto 2003
Ancora un' intimidazione nei confronti di Locci
Aveva parcheggiato l'auto sotto casa, giovedì sera, e ieri mattina è stato svegliato dai Carabinieri: l'auto, infatti, era stata ritrovata al Cristo dalla Polizia Municipale, aperta e "corredata" da un foglio di insulti, scritto tuttavia in un gergo che potrebbe portare all'identificazione degli autori, che non hanno rubato nulla, all'interno dell'auto, ma ne hanno messo sottosopra il contenuto ed hanno "scambiato" una cassetta di musica alternativa con una di "Techno", sequestrata dalla Polizia Municipale.
Non solo: a bordo dell'auto sono stati prelevati i guanti in lattice, utilizzati durante le "ronde" per la rimozione delle siringhe, e sono stati annodati alla maniglia di sostegno per il passeggero, posta in alto sopra la portiera.
Emanuele Locci, non si è scomposto più di tanto: "Ormai non mi stupisco; non è la prima volta che la mia auto viene aperta senza subire furti, ma sempre con messaggi più o meno espliciti che ad altro non possono far pensare se non ad un tentativo di dissuadermi dal mio impegno sulla sicurezza e contro la criminalità legata alla droga. Stavolta è stata anche spostata in un altro qurtiere, ma la sostanza non cambia.
Di una cosa resto sicuro: non bastano certo queste azioni "intimidatorie" a fermare il mio impegno per una città più sicura".
Ma il fatto ha un precedente:
da InAlessandria
martedì 10 settembre 2002 Giordano Panaro
Furto... politico con lieto fine
Disavventura a sfondo politico, quella del Consigliere Circoscrizionale Emanuele Locci ieri sera verso le 21,30. Presso la sede Europista era in programma a quell'ora una riunione dei Capigruppo per decidere sulla sicurezza ai Giardini Usuelli. Locci, già alla ribalta delle cronache per aver sollevato la polemica sui danneggiamenti nel Parco e sul problema della microcriminalità nel Quartiere, posteggiata la sua auto in via Wagner, ha avuto una sgradevole sorpresa mezz'ora dopo, al termine della seduta lampo. L'auto non c'era più. Solo questa mattina, alle tre, i Carabinieri hanno ritrovato la sua Fiat Uno nella zona del Mac Donald's. Un furto durato solo cinque ore e quasi duecento chilometri di benzina consumata. Per il resto non è stato toccato nulla e non ci sono evidenti segni di effrazione. Non l'autoradio, non i libri, i giornali e i documenti.
Sono stati solo sottratti alcuni adesivi di Alleanza Nazionale all'interno di una busta -piena di altri stemmi- e una musicassetta con canzoni "di destra" (tutte le altre cassette di musica non politica sono state risparmiate). Alcune fotocopie di vari giornali che riportavano le sue battaglie sociali sono state accartocciate e lasciate dov'erano.
Scherzo? Bravata o minaccia? Per ora l'interessato la prende con filosofia e non si scompone ma certo è che così giovane, Emanuele Locci si è già fatto molti "amici" buontemponi.
Da notare che il furto del 10 Settembre è avventuo mentre il camerata, ed amico, Locci stava discutendo sulla sicurezza della città con la sinistra istituzionale, nel frattempo il loro braccio armato "alternativo" faceva il lavoro sporco.
Intanto aumentano gli episodi di violenza in città e la sinistra sta a guardare.




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