"Via da Bruxelles, è di centrosinistra"
I belgi accusano Berlusconi: avrebbe richiamato a Roma la direttrice dell'Istituto di cultura italiana perché "politicamente sgradita". Scelta Pialuisa Bianco come sostituta.
di Melissa Bertolotti
BRUXELLES - Richiamata in patria, perché di centrosinistra. Non adatta a rappresentare l'Italia all'estero, perché non appartenente al centrodestra. Questa la lettura che i belgi danno dell’invito, rivolto da Silvio Berlusconi a Sira Miori, direttrice dell’Istituto di cultura italiana a Bruxelles, a rientrare a Roma entro l’inizio di ottobre. Secondo il quotidiano Le Soir non ci sono dubbi: il presidente del Consiglio ha messo in atto una strategia globale mirata a sfrattare da Bruxelles, come dalle altre capitali europee, tutti quei dirigenti appartenenti all'Ulivo. L’obiettivo, secondo i belgi, è chiaro: il premier italiano intende mettere i “berlusconiani” nelle sedi diplomatiche e nelle altre istituzioni prestigiose che rappresentano il Belpaese all’estero.
A essere presa di mira, ora, è proprio la trentina Sira Miori, attualmente rintanata in casa con un permesso per malattia. Vittima di un crescente mobbing, la professoressa era già stata criticata quando, all'indomani degli attentati dell'11 settembre, aveva invitato nel suo Istituto l'ex procuratore di Palermo Giancarlo Castelli a discutere di terrorismo insieme ad altri esperti. Un nome sgradito al sottosegretario agli Esteri con delega per gli istituti Mario Baccini, che aveva pubblicamente attaccato la Miori.
Immediate sono scattate le iniziative di solidarietà, con tanto di una lettera dei consiglieri CGIE per il Belgio ai presidenti di Camera e Senato e al ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia oltre che allo stesso Berlusconi. Già nel maggio scorso alcuni intellettuali belgi, tra cui gli scrittori Pierre Martens e André Sempux, avevano redatto un documento in cui veniva denunciato il “mancato rispetto del lavoro di madame Miori”. Le pressioni sul suo operato, si leggeva nell’appello, macchiano “di minacce e di ingiustizie il debutto del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea”. Una posizione condivisa dal mondo politico belga, con il ministro della cultura Michel Muller, quello federale socialista Marie Arena e l’assessore alla cultura di Bruxelles che hanno manifestato il loro sostegno nei confronti della direttrice dell’Istituto.
Manifestazioni di solidarietà che, a quattro mesi di distanza, non hanno però modificato gli intenti della Presidenza del Consiglio italiano. Che, anzi, ha già individuato la sostituta della Miori. Si tratta di Pialuisa Bianco, già direttore dell’Indipendente e ora opinionista de Il Foglio. E fu proprio il giornale diretto da Giuliano Ferrara che, in un editoriale al vetriolo, difese la volontà di Berlusconi e attaccò Bruxelles, bollandola come una “capitale faziosa, livida e volgare”.
(28 AGOSTO 2003, ORE 130)




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