Torna Gelli: è subito "giallo"
Il gran maestro della P2 è atteso a Montecatini per un dibattito sulla prima Repubblica. Ma Pomicino, invitato dagli organizzatori, cade dalle nuvole: "Non ne sapevo nulla, non ci vado più".
di Luca Gelmini
ROMA - Dedicare una serata all'attività non occulta di Licio Gelli: quella di opinion maker. A Montecatini Terme, gli organizzatori di"Penne graffianti", rassegna culturale organizzata dal Comune, si gustano già "l'evento". Fino al 7 settembre la città toscana si trasformerà in un succursale termale di Montecitorio. Da qui passeranno vecchie glorie degli scranni parlamentari come De Michelis, Cirino Pomicino ed Enrico Ferri (quelli dei 110 km all'ora) e ministri attuali come Giovanardi e Gasparri.
Ma il "clou" della politica parlata andrà in scena di venerdì. La sera alle 21,15 in cartellone c'è Licio Gelli. Proprio così. Da villa Wanda, l'abitazione aretina che porta il nome della moglie scomparsa nel'93, il braccio, la mente e l'anima della Loggia Propaganda 2, si materializzerà davanti ad un audience fatta di giornalisti e semplici curiosi. Sarà la prima apparizione pubblica dopo anni vissuti nell'ombra.
Il "signor Fatti e Misfatti" ha 84 anni e una valigia piena di ricordi. Per riportalo alla ribalta - giurano gli organizzatori - è stata scomodata mezza Montecatini, ma contando su alcune amicizie, su tutte quella di Fabio Caiani, consigliere comunale di Forza Italia e segretario personale del Venerabile, alla fine Gelli si è convinto.
Il tema della serata, in programma il 5 settembre, è di quelli accattivanti: "I potenti della prima Repubblica''; con lui l'ex ministro Cirino Pomicino. Almeno così c'è scritto sul programma di "Penne graffianti", consultabile anche su Internet. Ma raggiunto dal Nuovo, Pomicino cade dalle nuvole . L'ex ministro del Bilancio, firma del Giornale, dice di non saperne nulla della presenza di Gelli. E di fronte all'eventualità di trascorrere un'ora a chiacchierare con il grande manovratore della P2, non impiega un secondo per rispedire al mittente l'invito. "Gelli? Ma che c'azzecca - dice un sorpresissimo Pomicino, raggiunto al telefonino - Se è così non ci vado".
Un mistero? Staremo a vedere. Un fatto è certo: il tempo passa, ma Gelli non ha perso l'abitudine di attirare su di se polemiche a forti tinte. Persino della sua vena artistica si è fatto un gran discutere. Scrittore, saggista e poeta molto noto, il "Gran Maestro" ha scritto negli ultimi mesi più di sessanta libri di versi. Occhi di giada, Come un’antica statua : questi alcuni dei titoli delle poesie che gli sono valsi premi e riconoscimenti. Li ricorda tutti il sito a lui interamente dedicato , che informa tra l'altro di una improbabile candidatura al Premio Nobel per la letteratura nel 1996. Un altro mistero....
(1 SETTEMBRE 2003, ORE 160)
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...187053,00.html
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(la foto segnaletica)




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