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  1. #1
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    Predefinito Riflessione sul terrorismo internazionale

    Da ben prima del dì 11 di Settembre dell'anno 2001 un'ombra nera si abbatte sull'umanità, il terrorismo internazionale di matrice islamica, che in un crescendo di sconquassi ha insaguinato e continua impunemente ad insaguinare il nostro pianeta tutto.

    Ieri, come voi tutti avrete certo appreso, nuovi attentati si sono abbattuti su India e Russia, causando la morte di oltre 60 persone; certo due paesi non nuovi agli attacchi terroristici per le loro posizioni di antagonismo all'estremismo islamico localizzato in aeree del loro stesso territorio.

    Ma Krasnoyarsk e Bombay sono solo le ultime città colpite da questo fenomeno, paesi che hanno "conti in sospeso" con gli islamici vengono sistematicamente colpiti, e con forza, Stati Uniti, Russia ed Israele in testa.

    C'è effettivamente una grande mano che orchestra dietro queste barbarie, esiste un Bin-Laden che coordina le attività di questi gruppi combattenti, oppure si tratta solo di eventi separati, legati a situazioni locali(vedi Cecenia, Palestina, soldati USA in medioriente, ecc.)?

    Questa è una domanda a cui i servizi segreti di tutti paesi colpiti dovrebbero trovare una risposta, perché avere tale base comporterebbe il poter mandare avanti una "terapia" eradicativa più efficace.

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

  2. #2
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    io credo, senza voler essere apocalittico che stiamo assistendo ad una lotta epocale, senza voler banalizzare tra bene e male. credo che il terrorismo islamico non abbia una stretto coordinamento a livello di azione ma sia nella sua base animato da un furore anti-occidentale che aldilda` delle banalizzazioni termondiste non trova alcuna giustificazione.
    per fare un esempio basti pensare che la causa palestinese e` quella piu` sponsorizzata e conosciuta, mentre ve ne sono altre la curda, armena tibetana che sono ampiamente ignorate.
    basti anche pensare che gli ultimi due interventi militari della nato in Europa sono stati fatti per salvaguardare la salvezza di popolazioni islamiche, Bosnia e Kossovo, da Milosevic. ma se si chiede ad un islamico lui vi parla solo del grande Satana, Usa, ed il piccolo Satana, Israele.

    la mancanza di dialettica nel mondo arabo, di un normale concetto di autocritica la presenza ossessiva della religione li sta portando ad un isolamento progressivo. si parla di frange isolate certo, ma a gaza qualche giorno per il funerale di capi militari di hamas che avevano fatto saltare in area un autobus con 17 bambini erano in 100.000 in strada.

  3. #3
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    Il dilagare del terrorismo dopo la fine della guerra fredda non può essere sottovalutato. Le azioni terroristiche potrebbero provocare la paralisi del mondo occidentale agendo, come l'11 settembre, più a livello psicologico che sostanziale. Colpire il trasporto aereo è stata una mossa strategica formidabile, un nuovo attacco di quel genere potrebbe provocare la crisi completa dell'apparato e, di conseguenza, dei rapporti internazionali economici e turistici, rompendo in un certo qual modo quel processo di globalizzazione che si sta attuando in questo periodo.
    Oltre a queste armi "asimmetriche" un problema assai grave è rappresentato naturalmente dal dilagare delle armi di distruzione di massa e e della tecnologia missilistica a media e intermedia gittata.
    Rispondendo alla domanda di Lorenzo, ritengo che dietro le organizzazioni terroristiche per forza debbano esserci dei Paesi ostili all'Occidente, e che possono ricevere vantaggi dalle ferite ricevute a livello economico e psicologico dai paesi europei e dagli USA. Purtroppo credo che la religione giochi si un ruolo di primo piano, ma anche da giustificazione morale di queste azioni destabilizzanti.
    Certo, un discorso parte riguarda la situazione indiana: lì ritengo che le azioni terroristiche siano gestite segretamente (ma mica tanto) dal Pakistan nel suo scontro infinito contro l'India. Come accade spesso, un paese inferiore a livello convezionale, tenta si sovvertire tale situazione o con azioni terroristiche (vedi il caso palestinese) o con la costruzione di arsenali di armi di sistruzione di massa 8vedi Corea del nord).

  4. #4
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    Già! Difendersi spaventando l'avversario, agendo a livello psicologico e subdolo, contro nemici enormi, ma alla fine sostanzialmente inermi. Tattica quasi infallibile. In questa lotta i grandi arsenali costruiti durante la Guerra Fredda sono inutili, tanto è vero che proprio Stati Uniti e Russia sono, assieme ad Israele, i paesi più colpiti dal terrorismo e non possono avvalersi della loro potenza militare.

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

  5. #5
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    credo comunque che sia meno facile di quanto si creda bloccare il nostro sistema, anche perche` all`interno dei paesi ostili all`occidente, mi viene in mente l`iran, la pubblica opinione e` sostanzialmente ostile al proprio governo ed invece favorevole all`occidente.
    cio` che accomuna molti paesi del terzo mondo e` proprio questo: la sfiducia latente o addirittura manifesta nei confronti dei propri governanti. cosi` la maggiore minaccia viene da schegge impazzite che provengono da paesi che formalmente, arabia saudita egitto, dovrebbero essere favorevoli all`occidente.
    in questo pasticcio fa eccezione la Corea del Nord della quale sostanzialmente si sa molto molto poco.

  6. #6
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    In origine postato da Lorenzo
    Già! Difendersi spaventando l'avversario, agendo a livello psicologico e subdolo, contro nemici enormi, ma alla fine sostanzialmente inermi. Tattica quasi infallibile. In questa lotta i grandi arsenali costruiti durante la Guerra Fredda sono inutili, tanto è vero che proprio Stati Uniti e Russia sono, assieme ad Israele, i paesi più colpiti dal terrorismo e non possono avvalersi della loro potenza militare.

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

    Hai centrato il nocciolo della situazione.
    Il mastodontico arsenale militare americano, russo, israeliano, nulla può fare contro il terrorismo subdolo e strisciante.
    E nemmeno le migliaia di bombe nucleari costruite durante la Guerra Fredda. La cosiddetta minaccia "asimmetrica" del terrorismo internazionale sta risultando più efficace e pratica dei soldati e dei carri armati.
    Infatti, a cosa serve avere un arsenale militare potentissimo se non si sa chi colpire? Proprio qui sta la questione: se l'Iran o la Libia lanciassero un missile balistico contro gli Stati Uniti o contro la NATO si saprebbe da dove proviene la minaccia, si potrebbe organizzare una spedizione militare e colpire il bersaglio facendo leva non solo sulla preparazione militare dell'Occidente ma soprattutto sul fatto di avere un obbiettivo certo e di impegnare le forze su di esso.
    Al contrario, la minaccia terroristica si avvale di due pilastri formidabili: da una parte la difficile individuazione di obbiettivi militari da colpire in ritorsione dell'attacco terroristico subito, dall'altra parte, l'eventuale individuazione di uno stato promotore e il successivo intervento militare contro di esso potrebbe non essere capito da parte dell'opinione pubblica proprio in relazione alla difficoltà stessa di reperire prove schiaccianti di tale responsabilità.

  7. #7
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    Infatti le operazioni tipo Iraqui Freedom dal punto di vista del terrorismo, lasciano un po il tempo che trovano. Voglio dire che il terrorismo può benissimo subire danni lievissimi con un intervento militare del genere e questo perché le basi del terrorismo si trovano a Washington o a Mosca, nascoste dentro al nemico stesso.

    Credo che le azioni di intelligence siano l'unica cura possibile per eradicare il terrorismo internazionale.

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

  8. #8
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    Il Reichstag brucia?

  9. #9
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    In origine postato da Lorenzo
    Infatti le operazioni tipo Iraqui Freedom dal punto di vista del terrorismo, lasciano un po il tempo che trovano. Voglio dire che il terrorismo può benissimo subire danni lievissimi con un intervento militare del genere e questo perché le basi del terrorismo si trovano a Washington o a Mosca, nascoste dentro al nemico stesso.

    Credo che le azioni di intelligence siano l'unica cura possibile per eradicare il terrorismo internazionale.

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae
    sul modus operandi sono completamente d`accordo, solo che bisognerebbe mettere sull`avviso anche quei paesi che offrono generosamente ospitalita` e supporto logistico ai terroristi. la fuga recente di gheddafi dallo schieramenti degli stati che appoggiano il terrorismo dimostra che la tattica americana in Iraqui Freedom non e` completamente sbagliata.
    i terroristi sporvvisti di rifugi sicuri non possono nascondersi in tereno senza correre il rischio di essere beccati.

  10. #10
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    Sono daccordo. Certamente si toglie terreno fertile ai terroristi, ma come dicevo nel precedente post, non so quanto questi colpi danneggino nel contingente i terroristi stessi.

    Miles Insulae

 

 

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