Re: Re: Re: Re: Le etichette sui prodotti......
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In origine postato da Creso
Il rasatello di cotone viene utilizzato nella maggior parte dei casi su capi tecnici, quali potrebbero essere uniformi varie, rifiniture, foderature, tovaglie, copriletti, tendaggi; di certo si può dire che è un materiale di un certo pregio.
Lo dovresti riconoscere facilmente, perché al tatto presenta una consistenza di un certo livello e mantiene a lungo la lucentezza della fibra.
Il fatto che vi sia la scritta Made in Italy vuol dire ben poco; ti faccio un esempio: posso far realizzare un paio di pantaloni in Romania, tralasciando l'attaccatura dei bottoni, quindi importarli nel nostro paese come capi semi-lavorati, e giunti a destinazione completare l'opera, applicando poi la dicitura made in Italy.
Quei sei simboli che vedi riportati fanno parte dell'etichetta così detta di composizione merceologica.
Il lavaggio consigliato era comunque a 30°.
Si questo l'ho capito dopo che mi son ritrovata tutta la camicia spiegazzata, ma il punto fondamentale che io voglio sapere, è che avendo sempre saputo, magari sbagliando, che il cotone al 100% non aveva problemi per i gradi di lavaggio e di stiratura.... se è così o no....il discorso del rasatello credo me l'abbia fatto più che altro come scusa
Re: Re: Re: Re: Re: Le etichette sui prodotti......
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In origine postato da pensiero
il cotone al 100% non aveva problemi per i gradi di lavaggio e di stiratura
Non è del tutto vero, dipende assolutamente dalla lavorazione e dal tipo di colorazione.
Mediamente, però, il cotone ha l'optimum di lavaggio tra i 60° e i 90°, preferibilmente nella parte bassa della curva.