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Il quotidiano La Repubblica ha lanciato un’impegnativa operazione editoriale, promuovendo la vendita in abbinamento al giornale di una ponderosa enciclopedia. Il primo volume, com’è consueto in questi casi, è stato regalato, gli altri saranno a pagamento.
Scorrendo i lemmi contenuti nel volume iniziale, quello che va da A ad Apra, si può trovare una corposa voce Antifascismo, compilata da Alberto Preti. Manca invece del tutto una voce dedicata all’anticomunismo, un fenomeno politico di cui è un po’ difficile negare l’esistenza (errore che Repubblica non commette, quando ne denuncia un giorno sì e l’altro anche la sopravvivenza nelle posizioni e nella propaganda del centrodestra).
In verità un lemma che si riferisce alle organizzazioni che combatterono il comunismo c’è, ma riguarda l’Anticomintern, il patto firmato a Berlino nel 1936 tra Germania hitleriana e Giappone, cui aderì l’anno successivo l’Italia fascista.
Così chi si informasse solo su questo testo si convincerebbe che il fascismo è stato combattuto da figure eroiche come quella di Antonio Gramsci, Giacomo Matteotti, Piero Gobetti o Giovanni
Amendola (ma non, chissà perché, Luigi Sturzo), il che è senz’altro vero. Si convincerebbe però che il comunismo ha avuto come avversari soltanto i dittatori nazifascisti e gli imperialisti giapponesi, il che invece è, per così dire, gravemente impreciso.
Naturalmente non ha senso giudicare un’opera colossale come un’enciclopedia dall’esame di due sole voci (una delle quali, peraltro, inesistente). E’ però difficile sottrarsi all’impressione che, più o meno inconsciamente, nei compilatori dell’opera si sia insinuata quella specie di autocensura conformista che va sotto il nome di “politicamente corretto” e che informa tanto spesso i commenti del quotidiano. Se è così, se cioè la completezza dell’informazione è stata sacrificata a pregiudizi così poco scientifici, è proprio un peccato che finirà per danneggiare un lavoro tanto complesso. E siamo solo a metà della lettera A..
da il Foglio
saluti




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Sotto la voce "malattie" forse 
