Rc auto: "In 7 anni rincari del 200% rispetto alla media Ue"
Lo afferma l'Aduc che precisa: "In Italia fino a poci mesi fa nessuno usava le cinture e non osservava le norme di sicurezza". Ma ora le tariffe vanno abbassate. Lo dice anche il ministro delle Infrastrutture Lunardi
ROMA - Lo sapevamo già che le nostre polizze assicurative per l'auto erano le più care d'Europa. Forse non immaginavamo che i rincari rispetto alla media dei nostri cugini Ue sono stati in sette anni del 200%. Lo sostiene l'Aduc, un'associazione dei consumatori, secondo cui la media degli aumenti nel settennio 1995-2002 è stata in Italia del 35,7% contro l'11,9% del resto d'Europa.
Ma come mai noi italiani paghiamo così tanto in più? Per l'Aduc, questo dipende da un concorso di cause. Per esempio, fino a pochi mesi fa la cintura di sicurezza era un optional da Roma in giù. Questo fatto, aggiunto al numero di auto circolanti in Italia e alla pericolosità delle strade, fa in modo che la percentuale dicasi di infortuni al collo (il cosiddetto colpo di frusta) sia la più alta d'Europa.
Le assicurazioni, afferma l'Aduc, in questa situazione ci si tuffano, non considerando che nel momento in cui il numero degli incidenti diminuisce, diminuiscono i costi per le società assicuratrici e dovrebbero diminuire di conseguenza anche i premi che gli assicurati pagano. "E' stato questo il senso della lettera inviata il 9 agosto al Presidente dell'Ania" prosegue l'Aduc "e che ha fatto proprio il Ministro Marzano e il Presidente dell'Isvap".
Ma non solo loro. Anche il minsitro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, "padre" del nuovo codice stradale, ha detto che "è giusto" una volta stabilizzate le cifre sulla riduzione del numero degli incidenti stradali (si punta a una diminuzione del 40-50% entro il 2010) che "si rimetta mano a ritoccare i premi assicurativi".
(3 SETTEMBRE 2003, ORE 15:12)




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