Jessica Lynch, la prigioniera liberata dalle forze speciali con un’azione che ancora oggi non è stata del tutto chiarita e che probabilmente è un misto di realtà e propaganda, secondo quanto riferito dall’Associated Press ha firmato un contratto con la casa editrice Alfred A. Knopf e ha lasciato l’esercito. E così, la regola dell’instant book viene ancora una volta confermata. 'I Am a Soldier, Too: The Jessica Lynch Story' ('Sono anch’io un soldato: la storia di Jessica Lynch'), arriverà sugli scaffali per la metà di novembre, scritto insieme (si fa per dire) al premio Pulitzer Rick Bragg. Sembra che Jessica e Bragg si divideranno un anticipo di 1 milione di dollari; la prima tiratura è di 500mila copie.
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L'azione è stata montata da un regista hollywoodiano, con tanto di proiettili a salve e finta incursione dove i medici iracheni stavano aspettando gli americani, dopo aver curato la soldatessa.
Lei per i soldi, neanche un grazie. Deve far finta di esser stata seviziata, per il pubblico americano.
I soldi e un sistema che ti punisce se non ti adegui, a volte sanno distruggere la dignità di una persona.




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