Le vittorie.... che cosa è una vittoria? Un accontentino che ci prendiamo, quando capiamo che, vincere o essere sconfitti, non muterà il destino eterno delle cose.

Non esiste destino: Dio vede, non pre-vede, e vede la fine della storia ancora prima che si compia. Ma vivere e morire: sì, che sono destino!!! Lo sono, eccome!
E quando vinci, vinci sempre le partite che meno ti interessano: quella più importante, quella dell'eternità, te la stai ancora giocando. Ed è quella che importa.... nessun'altra!
Un accontentino, che per giunta arriva quando meno ne hai bisogno. Che serve un tetto, quando hai deciso di fare il pellegrino? e che ti serve il denaro, se hai deciso di essere povero? Magari arriverà il pane, quando non si avranno denti per mangiarlo.

Ringrazio: ma non mi serve più a nulla. Tutto si è compiuto. Ma son rimasto me stesso, e non ho mollato.
E chi mi ha pugnalato alle spalle, vedrà l'infamia del suo gesto scintillare nelle bizze di uomini alla deriva.

Chi va, chi viene.
Non dite, però, di non avermi mai trovato: sono rimasto, nel bonaccia e fra le procelle, al mio posto. Sempre quello. Quello che ha sempre dato la mano sinistra, perché nella destra non portava arma.

Ora non è tempo di spiegazioni: non ne servono più. Ma prima di agire, ogni uomo capisca che, da un'azione, da un gesto, da una parole dipende anche la felicità, le idee e, ch isa?, le future scelte di tanti uomini che ci stanno attorno: avere più coraggio una volta, significa continuare a fissare le stelle.....

.... quelle che brillano per me non saranno grandi, ma non si sono mai offuscate.

Ad Maiorem DEI gloriam!