Reggio Emilia
La titolare Giovanna Soprani: «Contro di noi c'è una continua pressione
psicologica che ha lo scopo di farci chiudere. Ma qui c'è il lavoro di una
intera vita, quella di mio marito che è morto, e quella dei diversi
dipendenti»
http://ilrestodelcarlino.quotidiano....45:/2003/09/05

SAN POLO D'ENZA — Adesso vengono minacciati pure gli operai che lavorano
all'interno della ditta Morini di San Polo d'Enza. Si tratta di una nuova
strategia per premere psicologicamente anche chi lavora nell'azienda.
«Vogliono fare terra bruciata intorno a noi», dice la titolare Giovanna
Soprani. Una denuncia è stata presentata ai carabinieri a proposito
dell'ultima lettera arrivata proprio in questi giorni: «Ti informiamo che
sei il prossimo obiettivo di un azione Alf», si legge nella lettera. La
missiva si chiude con un'altra frase sinistra: «Un consiglio tieni d'occhio
la stilo, le vostre macchine bruciano bene». Il riferimento è all'incendio
della vettura della Soprani, andata a fuoco nei giorni scorsi. «Per i vigili
del fuoco si è trattato di un corto circuito, ma abbiamo trovato la rete
tagliata: è stato fatto un foro per far passare una persona. Da lì è entrato
qualcuno e ha dato fuoco alla mia Citroen». La parola assedio da parte degli
animalisti inquadra la situazione in cui Giovanna Soprani e le due figlie
sono costrette a vivere giornalmente. Arrivano da tutta Italia a presidiare
l'azienda. Con la giornata di domani si chiude la settimana che il sito
Internet dal nome “Chiudere Morini” ha chiamato “Settimana per esprimere il
proprio disgusto”. Si tratta di un fiume di lettere, fax, telefonate,
e-mail. Senza sosta. Minuto dopo minuto e nell'arco delle ventiquattro ore.

Qual è il contenuto delle missive e delle chiamate?

«La parola più bella — dice Giovanna Soprani — è assassina». Per indurre lei
e le due figlie a chiudere l'allevamento di cani beagle e ratti, vengono
prese le iniziative più disparate. Racconta Giovanna Soprani: «C'è chi mi
spedisce carrozzelle in contrassegno, chi bottiglie di vino, addirittura
sono arrivate piscine. Mi sono trovata il mio numero di telefono addirittura
tra gli annunci hard. Un giorno mi ha telefonato un marocchino. Sono stata
cordiale perché lui non sapeva dello scherzo. Ha capito, da persona
intelligente, e mi ha chiesto scusa».

Quali sono le altre angherie che dovete subire?

«Veniamo seguiti quando usciamo dall'azienda. Una volta sono andati
addirittura in chiesa. Mi ero fatta male a un braccio e quella domenica non
era andata a messa. Poco dopo sono venuti sotto casa a urlare, a gridare
trivialità, sconcezze, volgarità, oscenità.». Quella domenica ci fu anche
un'azione sacrilega. Vista dai fedeli che l'avevano riferita al parroco: uno
di quei ragazzi che attendeva la Soprani andò per fare la comunione, ma una
volta che ebbe la particola in mano si mise a ridere e a beffeggiarla. Il
prossimo assedio è programmato per martedì prossimo, come annuncia il sito
Internet “Chiudere Morini”. Il “presidio” inizierà alle 8, al momento
dell'entrata degli operai. E verrà ripetuto giovedì 25 e venerdì 26
settembre. «Ci vogliono indurre a chiudere l'allevamento, ma qui c'è il
lavoro di una vita, quella di mio marito che è morto, e quello dei
dipendenti».