Il clima terrestre negli ultimi 6000 anni.
Solo per curiosità... dateci un'occhiata.
http://www.comune.agratebrianza.mi.i...i6000Anni.html


Il clima terrestre negli ultimi 6000 anni.
Solo per curiosità... dateci un'occhiata.
http://www.comune.agratebrianza.mi.i...i6000Anni.html
Interessantissimo!
Il thread di Orso Brrr (mai nick fu più azzeccato) mi dà l'occasione per la seconda volta di ricordare ai forumisti che tra Fora dedicati agli argomenti più strani e improbabili ne manca proprio uno dedicato alla divulgazione scientifica, insomma un Superquark o una Macchina del tempo in formato digitale.
Purtroppo avendo una formazione umanistica io non ho una preparazione sufficiente a moderare un siffatto Forum, altrimenti sarei il primo a propormi.
Se qualcuno di voi ritiene di essere abbastanza preparato su faccia pur avanti.


Io, lo sto dicendo ufficialmente, vorrei aprire un forum politico-culturale, in cui alcune scienze (certo non la medicina, la fisica o la matematica) potrebbero trovare largo spazio: geografia e geomorfologia, storia, antropologia, archeologia, geologia, meteorologia e scienze affini, linguistica, scienze naturali, paleontologia, oceanografia, sedimentologia, giacimenti minerari, ecc.
E' bene a mio avviso che se si dovesse decidere di aprire un Forum di carattere scientifico, questo sia aperto a tutte le discipline, dure e molli (si dice così, no?) e non solo ad alcune.
Ma se non ti ritieni pronto ad affrontare scienze come matematica, fisica o medicina perchè non affiancare un comoderatore (o anche più di uno) che sia addentro a queste tematiche?
Questo stratagemma consente di sopperire alle carenze conoscitive in determinati campi dei singoli e permette alla moderazione di essere comunque sempre puntuale, qualsivoglia argomento si affronti.
Ah, dimenticavo: lasciamo stare la politica fuori dai Fora di carattere scientifico, artistico e in generele da quelli tematici.


______________________Originally posted by Vincent
E' bene a mio avviso che se si dovesse decidere di aprire un Forum di carattere scientifico, questo sia aperto a tutte le discipline, dure e molli (si dice così, no?) e non solo ad alcune.
Ma se non ti ritieni pronto ad affrontare scienze come matematica, fisica o medicina perchè non affiancare un comoderatore (o anche più di uno) che sia addentro a queste tematiche?
Questo stratagemma consente di sopperire alle carenze conoscitive in determinati campi dei singoli e permette alla moderazione di essere comunque sempre puntuale, qualsivoglia argomento si affronti.
Ah, dimenticavo: lasciamo stare la politica fuori dai Fora di carattere scientifico, artistico e in generele da quelli tematici.
Sono d'accordo che un eventuale forum di carattere scientifico-divulgativo debba essere aperto a qualsiasi disciplina scientifica e/o discipline collegate: saranno i frequentatori del forum a scegliere, di volta in volta, argomenti di interesse generale o di attualità.
Naturalmente, niente politica.
Di fora politici ce ne sono già abbastanza, non vedo proprio come sia possibile collegare la politica con la scienza, a meno di non fare un forum specifico dedicato alle "scienze politiche", altrimenti prevedo già come andrebbe a finire.![]()
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Il problema maggiore è di avere dei moderatori disponibili ed il permesso di POL.
La sciamo la politica fuori? Ammesso che di politica si tratti (e ne dubito) se il buon giorno si vede dal mattino.![]()


__________________Originally posted by Vincent
La sciamo la politica fuori? Ammesso che di politica si tratti (e ne dubito) se il buon giorno si vede dal mattino.![]()
Anche il Fondo non è un forum di politica, però ad essere troppo fiscali si possono cresre più danni che vantaggi. Insomma, chi modera deve avere il senso della misura.
Vedi, se si accettasse di fare un forum anche politico, bisognerebbe stabilire quale parte politica (anche se per me sono +/- tutte uguali), altrimenti diventerebbe come il principale. E allora?![]()


AMBIENTE: RISCHIANO DI SCIOGLIERSI NEVI KILIMANGIARO
LONDRA - La maestosa cappa di neve che ricopre il Kilimangiaro ed accoglie da generazioni gli avventurosi che arrivano in vetta potrebbe non esserci piu' entro 30 anni. Surriscaldamento globale e innalzamento delle temperature stanno infatti facendo sciogliere il 90% dei ghiacciai del pianeta, con conseguenze catastrofiche per la popolazione mondiale. A lanciare l'ultimo grido d'allarme ambientale sono gli scienziati di mezzo mondo riuniti a Londra per la conferenza annuale della Royal Geographical Society. Nel corso del summit dell'istituto britannico, ricercatori ed esperti hanno esposto la loro preoccupazione, sottolineando che lo scioglimento dei ghiacci africani non e' che uno degli aspetti pericolosi del surriscaldamento globale. Una delle montagne che desta maggiore inquietudine e' proprio il Kilimangiaro, in Tanzania al confine con il Kenya. Se restasse senza neve e ghiaccio, le conseguenze per gli abitanti della regione potrebbero essere gravissime. Oltre a costituire un'attrazione turistica irresistibile per gli sportivi e gli appassionati di passeggiate di mezzo mondo, la montagna ha due ghiacciai che forniscono molta dell'acqua che si riversa nel Nilo. Allarme rosso anche per la catena montuosa Ruwenzori, tra Congo e Uganda, l'unica altra regione africana con ghiacci e neve. Se continua cosi', entro 20 anni potrebbe rimanere asciutta. L'allarme non e' limitato al solo continente africano. In Bolivia e in Patagonia il ritiro dei ghiacciai ha lasciato scoperte enormi quantita' di roccia che entro pochi anni saranno inevitabilmente smosse dalle piogge, rischiando di franare e cancellare completamente i villaggi sottostanti. Nel Kazakhstan il ghiacciaio di Tuyuksu - dove le temperature sono di 0,5 gradi piu' alte rispetto al 1920 - si sta sciogliendo ad una media annua dell'1,3%. Proprio Tuyuksu, secondo Stephan Harrison dell'universita' di Oxford, rischia di avere devastanti impatti ambientali. Dal 1923 il ghiacciaio, che sorge a 30 chilometri a sud della piu' grande citta' kazaka di Almaty, si e' ritirato di quasi un chilometro, perdendo 51 milioni di metri cubi di ghiaccio. Un problema che rendera' difficile l'approvvigionamento di acqua nella regione, in particolare dal punto di vista dell'agricoltura. ''Gli effetti del surriscaldamento globale sui ghiacciai non interessano solo gli scienziati'', ha osservato Harrison. ''Il ritiro dei ghiacci ha profonde ripercussioni a livello politico, economico e sociale''. Secondo lo scienziato ''la recente ondata di caldo in Europa e' servita a evidenziare ancora una volta gli effetti potenzialmente devastanti dei cambiamenti climatici''. Gli unici ghiacciai a sfuggire, almeno per il momento, ad un mondo dove la colonnina del mercurio non fa che salire, sono quelli di Norvegia ed Alaska. In quelle zone il cambiamento climatico ha provocato nevicate sempre piu' intense, tanto da permettere di mantenere o addirittura incrementare i ghiacci.
04/09/2003 18:28
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come linguista mi propongo come uno dei moderatori del forum![]()