Non siamo degli esperti di arte contemporanea e, perciò, non sprecheremo parole per indagare sui significati artistici e simbolici che dovrebbero sottintendere alla monumentale "opera", che in questi giorni sta per essere definitivamente allestita in onore di Padre Pio, alla Rotonda dei Pentri, all’ingresso della nostra città.
Però, come operatori dell’informazione, non possiamo fare a meno di registrare le feroci critiche mosse dai nostri concittadini nei confronti di una realizzazione "artistica" d’avanguardia, che magari ben avrebbe fatto mostra di sé alla Biennale di Venezia, ma che certamente appare, a dir poco, stonata in un contesto turistico-religioso, come quello dello snodo stradale che indirizza migliaia di pellegrini verso il paese natale del frate di Pietrelcina.
Sull’oppurtunità di realizzare in quel luogo il monumento, il nostro giornale si era già esplicitamente espresso un anno fa, rilevando la scarsa predisposizione logistica (un via vai continuo di automobili e numerosi incidenti stradali causati dallo sbocco di varie arterie). Una distrazione in più non ci sembrava proprio necessaria. Ma tant’è! Autorità religiose e civili hanno, invece, ritenuto idoneo quello svincolo stradale per onorare Padre Pio, strafregandosene della sicurezza degli automobilisti di passaggio.
Speravamo fortemente, essendo noi molto affezionati, come tutti i beneventani del resto, alla memoria del Nostro grande conterraneo, che almeno questo inevitabile monumento gli rendesse realmente onore. Invece, è stato realizzato un vero e proprio obbrobrio che anzicché esaltare la figura di Padre Pio lo ridicolizza nelle fattezze, con un misero "mamozio" che sventola su una struttura di ferro e con percorsi simbolici, che ai più sfuggiranno e che richiamano alla mente iniziazioni e riti in odore di massoneria..
Povero Padre Pio. Anche questo Ti doveva capitare…
Da: http://www.beneventogiornale.com/arc...1/edit1501.htm




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