No degli italiani al federalismo scolastico
La riforma della scuola è sotto tiro. Una valanga di critiche ha accolto il decreto Moratti-Tremonti che prevede un bonus per le famiglie che iscrivono i figli alle scuole private. Più malumori che consensi potrebbe suscitare anche un altro provvedimento in discussione al Senato: il decreto “Bossi-La Loggia” che prevede la potestà legislativa esclusiva delle Regioni anche in materia scolastica. La maggioranza degli italiani, infatti, è contraria al federalismo scolastico.
Secondo una ricerca Eurispes, il 62,7% dei genitori si schiera contro la devoluzione nella scuola. Anche al Nord la percentuale dei contrari risulta in netta maggioranza sia nell’area del Nord Ovest (60,9%) sia nell’area del Nord Est (55,5%). Sono stati intervistati 1.500 genitori con almeno un figlio frequentante, nell’anno scolastico 2002-2003, l’ultima classe delle scuole superiori.
Soltanto il 22% è favorevole al federalismo scolastico e un significativo 15,3% non sa rispondere, a riprova del fatto che si tratta di un tema le cui implicazioni risultano poco chiare. Analizzando nel dettaglio le motivazioni fornite dagli intervistati, emerge che il 28,5% rifiuta il federalismo scolastico perché rischia di produrre troppe differenze territoriali nella formazione e nella preparazione degli alunni. A loro avviso bisogna offrire a tutti gli alunni le stesse opportunità educative indipendentemente dall’area geografica in cui vivono. Soltanto il 3,8% del campione, infine, è dell’idea che il federalismo consente di elaborare programmi scolastici più coerenti con le necessità del territorio. Infine, se si mettono queste risposte in relazione con l’area geografica di appartenenza dei soggetti, non emergono differenze molto significative. E’ abbastanza sorprendente: il federalismo è da sempre associato alle proposte leghiste, che trovano ovviamente seguito quasi esclusivamente nel Nord del Paese, e in minima parte al Centro e al Sud.
....poveri beoti!!!...![]()




Rispondi Citando
