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    Predefinito Massoneria E Immigrazione

    Tratto da "IL VERO VOLTO DELL'IMMIGRAZIONE"
    la grande congiura contro l'Europa
    di G.Valli
    EDITRICE CIVILTA'
    Rispondere alla prima parte della domanda espressa, dal titolo di questo capitolo, accertare cioè lo scopo che la massoneria si propone con questi spostamenti di popoli, non è certo impresa difficile: lo dichiarano, ad ogni passo, i giornali, alti esponenti dei Partiti politici e altri importanti personaggi: al termine dell'attuale processo, si prevede una società "multietnica, multirazziale e multireligiosa" in cui convivano, si fondano e si confondano, sincretisticamente tra loro, razze, usi, costumi e religioni. Ciò che sorprende e disorienta chi ancora non si è reso conto della doppiezza e della equivocità dei sistemi politici moderni è che, mentre da un lato si lascia intendere che, "regolarizzati" gli extracomunitari, il fenomeno immigratorio verrà praticamente bloccato, e lo si presenta come un evento imprevisto e incontrollabile che ha preso di contropiede il potere politico, dall'altro non si nasconde affatto che quello della società multirazziale è uno scopo, un programma avuto di mira dai governanti e che, quindi, l'ímmigrazione è voluta e incoraggiata.
    In questo ordine di idee, ad esempio, l'amministrazione provinciale di Treviso - come riferisce "il Giornale" del 9.11.1989, nel già citato articolo: "L'Italia deve affrontare la "mina vagante" degli immigrati di colore" -ha promosso un convegno internazionale, ai cui lavori era previsto l'intervento dei ministri Martelli e Donat Cattin, del sindaco di Milano, Pillitteri, e di Diego Novello, oltreché di autorevoli personalità d'Europa e di America e della immancabile ONU, il cui titolo - "Il nuovo pluralismo culturale e razziale della società europea" - la dice lunga sulle prospettive del fenomeno in esame, evidentemente già previste a tavolino.
    Giova infatti sottolineare che, in quel Congresso non erano previste discussioni sui mezzi per bloccare efficacemente il flusso immigratorio anche con opportuni aiuti tecnici ed economici ai paesi del cosiddetto "Terzo Mondo", bensì, per usare le parole del professor Pavan dell'Università di Padova, uno tra i promotori dell'iniziativa, si doveva parlare dei metodi per dirigerlo in vista della trasformazione del mondo in un "villaggio globale", in cui si avrà una "fecondazione artificiale delle varie culture ". Una operazione ciclopica, insomma, il cui esito programmato dovrà essere la scomparsa della civiltà italiana e di tutte quelle europee, in una broda grigiastra che non sarà né cristiana né islamica, né europea né moresca. Ecco perché si ritiene urgente, per dirla con le parole del rabbino canadese Abraham Feinberg, che "la lègge incoraggi la commistione dei sangui", dato che "il richiamo deliberato ai matrimoni interrazziali è la sola maniera di accelerare il processo per eliminare totalmente i pregiudizi razziali e poi le razze separate”.
    Si chiederà, a questo punto, il lettore, cosa si proponga di raggiungere la massoneria con questa grandiosa operazione biologica di ibridazione delle razze che, attuata su scala planetaria, tratta l'umanità intera alla stregua di una immensa mandria di bestiame. Nel frontespizio del più volte citato "Les professionels de l'antiracisme", Yann Moncomble, attentissimo e acutissimo raccoglitore di documentazione attinente alle manovre del potere occulto, riporta questo significativo passo, tratto da "The Siecus Circle, a humanist revolution" di Clara Chambon: "G. Brock Chisholm, ex direttore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (uno dei tanti organismi dell' ONU, N.d.A.), ha già definito in quale modo esattamente questo nuovo Ordine Mondiale potrebbe essere realizzato: «Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare, è praticare la limitazione del numero delle nascite e i matrimoni misti (unioni in cui i coniugi sono di razza differente), ciò in vista di creare una sola razza, in un mondo unico dipendente da una autorità centrale».
    E' assai opportuno, a questo punto, per orientare il lettore, nuovo a queste tematiche, dire qualcosa sulla massoneria e sui suoi programmi. Poiché, peraltro, qui, non è possibile affrontare con sufficiente ampiezza questo complesso argomento, ci limiteremo ad accennare molto sommariamente che due sono gli scopi principali della sètta: uno teologico e uno politico, tra loro strettamente connessi. Quello teologico consiste nella distruzione, prima di tutto, del cattolicesimo, considerato il nemico per antonomasia, e poi di ogni altra religione, e nell'affermazione di una "religione universale", a sfondo prevalentemente astrologico-magico, priva di dogmi precisi, e, di conseguenza, di regole morali determinate; mutevole, quindi, nei suoi precetti secondo gli indirizzi di un collegio di "Alti Iniziati ", dominatori di quello che i massoni, persino quelli dei gradi più bassi, chiamano con disprezzo mondo profano. Quanto all'obiettivo politico, esso, come già si è accennato, prevede l'annientamento degli ordini sociali fondati sulle antiche religioni e la instaurazione di un "Ordine Nuovo" sotto un Governo Mondiale, universale come la nuova religione (nuova, per modo di dire, perché le sue radici risalgono, in realtà, a tempi assai antichi!) che, soppresse tutte le tradizioni dei vari popoli, eserciti un illimitato dominio, spirituale e materiale, su tutti gli uomini.
    Il passaggio a questo "Ordine Nuovo ", conformemente alle premesse astrologiche delle dottrine massoniche, corrisponderà al passaggio della terra dall'Era dei Pesci, caratterizzata dal predominio del cristianesimo e dei suoi severi precetti, a quella dell'Acquario, contraddistinta, invece, dalla "liberazione" dell'uomo da ogni regola morale .
    Per illustrare, sia pure in maniera non approfondita, queste affermazioni, ci basti ricorrere, qui, ad alcune citazioni, inconfutabili per la loroautorevolissima provenienza: Albert Pike - la massima autorità dottrinale del più importante dei riti massonici, quello Scozzese Antico e Accettato - commentando il grado 30° di quel rito (Cavaliere Kadosh, o Templare), così testualmente si esprime: < quando Luigi XVI fu giustiziato la metà del lavoro era fatta, da allora l'Armata del Tempio (e cioè la massoneria, N.d.A.) doveva indirizzare tutti i suoi sforzi contro il Papato» . Dove è evidente il collegamento dell'aspetto politico e di quello religioso: distruzione della società, fondata sul Diritto Divino, e della Religione che di queldiritto è custode, e instaurazione di un "Ordine" antidivino!
    Altrove, commentando da pari suo, il passo della Divina Commedia in cui Dante narra la sua uscita dall'Inferno, arrampicandosi lungo il corpo di Lucifero, afferma che la via spirituale proposta dalla massoneria "è l'esatto contrario del dogma cattolico" e che, per essa, si torna alla luce usando fl demonio come scala 2°. E' lo stesso concetto reiteratamente espresso dal famoso Jules Michelet, storico e apologeta della Rivoluzione francese, nel suo "La Strega", ove esalta il mondo della magia, di cui è signore il demonio, Principe del mondo: "Ella (la strega) riceve, tutti in una volta, i tre sacramenti alla rovescia, Battesimo, Ordine sacro e Matrimonio. In questa nuova chiesa, esattamente il contrario dell'altra, tutto si fa alla rovescio" 21. E, in un altro passo, al capitolo XI, intitolato "Satana medico", domandandosi come sia stata possibile una guarigione ottenuta dalla sua strega con pratìche magiche, rìsponde: «Senza dubbìo per il semplicissimo effetto del grande principio satanico, secondo cui tutto deve farsi alla rovescio, esattamente alla rovescio di ciò che fa il mondo sacro».
    Il programma dì Governo mondiale, poi, già evidente nelle prime costituzioni della massoneria - quelle di Anderson del 1723 - veniva enunciato nuovamente da Alfred Michel de Ramsay, nel famoso discorso del 24 marzo 1737 che segnò la nascita degli Alti Gradi del Rito Scozzese. In esso, infatti, si afferma che "il mondo intero non è che una grande Repubblica". Non vi è quindi da stupirsi se già nel lontano 1756 un funzionario della polizia milanese, dall'esame delle carte sequestrate presso un settario, poteva dedurre che «l'oggetto principale della società (la massoneria) è diretto ad estinguere, quando sarà arrivata a forza sufficiente, tutti i principati, e ridurre il mondo a una repubblica universale» ; repubblica di cui, già lo si è detto, l'ONU costituisce l'abbozzo.
    Lo strettissimo legame, infine, tra massoneria ed ebraismo, è proclamato in una serie di documenti, di provenienza, appunto, ebraicomassonica, tra cui ci pare particolarmente incisivo questo brano, tratto dal tomo V de "La Verité Israelite ", anno 1831, pag. 74: «questi rapporti (tra massoneria e giudaismo, N.d.A.) sono più intimi di quanto si possa pensare. Il giudaismo deve avere per la framassoneria in generale, una viva e profonda simpatia, e nulla di ciò che tocca questa potente istituzione deve essergli indifferente... Questo spirito (della massoneria, N.d.A.) è lo spirito del giudaismo nelle sue credenze fondamentali: sono le sue idee, il suo linguaggio e persino la sua organizzazione». Del resto, lo stesso simbolo ufficiale della massoneria - la stella a cinque punte, o pentalfa dei maghi - è un simbolo ebraico, esattamente corrispondente alla cosiddetta "stella di David",come autorevolmente spiega il professore ebreo Gershom Scholem, massimo esperto di misticismo ebraico".
    Nel campo dottrinale, poi, il supremo insegnamento della massoneria, come risulta dai rituali e dai commentari massonici , è la "Cabala", che il famoso rabbino Elio Toaff, nella prefazione alla traduzione italiana del libro "La Kabbala - Legge e mistica nella tradizione ebraica" (Carucci editore, 1981) del rabbino di Ginevra, Alexandre Safran, definisce "parte integrante della tradizione ebraica ", e che lo stesso Safran (id., pagg. 3 e 4), come tutti i cabalisti, identifica addirittura con quella tradizione, attribuendole maggiore antichità che alla Rivelazione del Sinai. Così inquadrata la questione ebraicomassonica, per meglio chiarire il rapporto tra l'aspetto teologico e quello politico del programma mondialista, è opportuno aggiungere che la più grande difficoltà nella fondazione di un "Governo Mondiale " è data, innanzitutto, dalle differenze tra gli usi e i costumi dei vari popoli; differenze che dipendono, anzitutto, dalla diversità delle religioni e dei princìpi morali che ad esse si ricollegano. A una data morale, infatti, e quindi a una data religione, non può non corrispondere, sul piano sociale, una serie di regole di comportamento e, quindi, una legislazione che ne costituiscono il riflesso, recependone i valori e gli imperativi. Basti pensare che i concetti cristiani di peccato, di bene e di male, di dovere e di ordine, di carità e di sacrificio, pur nella nostra società profondamente desacralizzata da 130 anni di dominio massonico, hanno ancora una grande incidenza sul diritto penale, su quello di famiglia, sulle istituzioni ospedaliere e assistenziali, e così via.
    Dunque, percreare un Governo unico mondiale, e quindi una legislazione mondiale del pari unica, al di là delle differenze religiose e morali, è necessario creare, appunto, una società in cui o non esista alcuna religione, ovvero ne esistano molte che si bilancino tra loro, ed anzi, contaminandosi reciprocamente in un indefinito ed evanescente ecumenismo, che richiama alla mente la famosa giornata di Assisi dell'ottobre 1986, reciprocamente perdano le loro connotazioni, ibridandosi in un vago concetto del divino, sconfinante nel vagamente numinoso e, quindi, nel magico. In una società siffatta - giova ripeterlo, perché è questo il nocciolo del programma politico massonico! - le regole sociali, e quindi le leggi, svincolate da ogni preciso parametro dottrinale, e non pertanto anche morale, diventano arbitrario privilegio dei detentori del potere, apparenti od occulti, che possono modificarle a loro piacimento, imponendole come si impongono le mode, anche politiche ed intellettuali - basti pensare all'Illuminismo, al Romanticismo, ai "Figli dei fiori ", ai "Verdi" -con la pressione sempre più massiccia e onnipresente dei mezzi di propaganda. In tal modo, soppressa ogni certezza del diritto, e, quindi, ogni diritto, sempre revocabile dal potere, diviene possibile manipolare a piacimento i sudditi, ergendosene a padroni assoluti!
    Va da sé che una collettività di questo genere, non fondata su proposizioni dottrinali stabili e sicure e, quindi, su precetti morali ben determinati e rispettati, ove tutto è opinabile, mutevole e soggettivo, fuorché il potere materiale dei Dominatori, non può che costituire il regno dell'immoralità e della licenza più sfrenate, in cui ogni concetto di bene e di male, di giustizia e di ingiustizia, di peccato e di colpa, di diritto e di delitto, non può non andare irremissibilmente perduto.
    Alla scomparsa di tutte le religioni e le tradizioni, dissolte e amalgamate nel grigiore di una nuova razza senza memorie e senza princìpi, dovrebbe sopravvivere solo la tradizione ebraica, gelosamente custodita, come si è visto al termine del capitolo precedente, e che teme, secondo l'insegnamento farisaico, il contatto con altri popoli, considerati contaminati e contaminanti . In questo ordine di idee - come sempre riporta il Moncomble -nel 1974 apparve, sul New York Times, una pubblicità a piena pagina, a cura del "National Committee for Furtherance of Jewish Education" (Comitato nazionale per la sopravvivenza dell'educazione ebraica), indirizzata ai giovani ebrei in cui, tra l'altro, si leggeva: "I matrimoni misti sono un suicidio nazionale e personale."
    Il mezzo più sicuro di distruggere un popolo è farlo sposare fuori della sua fede... uomini e donne son sicuri di perdervi la loro identità. I valori e i princìpi che hanno tanto contribuito alla cultura e alla civiltà contemporanea, scompariranno dalla faccia della terra. L'esperienza accumulata in tremila anni, il ricco retaggio di un popolo, tutto ciò che è assolutamente vostro, sarà indegnamente annientato. Che pena! Che disastro! Che vergogna!» .
    E' doveroso aggiungere che la "tradizione ebraica", di cui si parla è quella farisaico-talmudica .
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Chi e cosa di cela dietro l'immigrazione
    Di Giuli Valli, da: «Il vero volto dell’immigrazione: la grande congiura contro l’Europa», 1993

    Un primo consistente indizio per sapere dove andassero cercati i meno occulti promotori di questo grandioso fenomeno ci fu offerto da un articolo apparso sul quotidiano «Alto Adige» del 10 agosto 1989, dal titolo: «Ondata di immigrati africani». Vi si riferiva l’intervista col presidente degli ambulanti trentini aderenti alla «Confesercenti», il quale, tra l’altro, dichiarava: «si calcola che nei prossimi anni, 30-40 milioni di africani verranno in Europa, e i governi centrali, su direttive dell’ONU, (il corsivo è nostro), hanno affidato a Italia, Spagna e Grecia il peso maggiore.
    Sembra che l’Italia, nella spartizione internazionale, debba farsi carico dell’immigrazione senegalese, e si stima in 5 milioni la dimensione numerica: quasi una persona ogni dieci italiani»
    Dunque l’ONU veniva indicata come la centrale da cui è partito l’ordine che è alle origini di questa vicenda e le si attribuiva un preciso programma che non potrà non incidere in maniera sconvolgente sul prossimo avvenire del popolo italiano, i cui destini, al di là dell’amena tavoletta della sovranità popolare, evidentemente sono in mano di lontani e sconosciuti padroni.
    Successive ricerche confermano che la pista era quella giusta: l’Italia, con la legge 10 aprile 1981 n.158, ha ratificato la convenzione n.143 del 1975 della Organizzazione Internazionale del Lavoro (uno degli organi dell’ONU), recante il titolo: «sulle migrazioni in condizioni abusive e sulla promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti». Da qui si vede che già almeno dall’ormai remoto 1975 si venivano addensando sul capo degli ignari italiani fosche nubi foriere di tempesta. In obbedienza a quei patti, il Governo nazionale proponeva e il Parlamento approvava la legge 30.XII.1986 n.943 che sin da allora garantiva (art.1) «a tutti i lavoratori extracomunitari parità di trattamento e piena eguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani», nonché il godimento “dei servizi sociali e sanitari” e il diritto “al mantenimento dell’identità culturale, alla scuola e alla disponibilità dell’abitazione”. E all’art.2 prevedeva, proprio come riferito dal citato articolo dell’”Alto Adige”, “accordi bilaterali e multilaterali previsti dalla convenzione dell’OIL n.143 del 24 giugno 1975…per disciplinare i flussi migratori»
    Si aprivano, insomma, fin da allora – in nome di una convenzione dell’OIL, e cioè di un istituto specializzato dell’ONU, le porte dell’immigrazione, nonostante che ancora, malgrado le statistiche del CENSIS, il fenomeno non fosse neppur lontanamente così evidente, come è diventato oggi. E, in realtà, l’Italia non era affatto allora, così come non lo è a tutt’oggi, un paese che possa ragionevolmente attirare un consistente flusso immigratorio: di modesta estensione, montagnosa, povera d’acqua e di materie prime, densamente popolata, con grave penuria di alloggi già per i suoi abitanti, grazie anche a mille pastoie burocratiche che ostacolano le nuove costruzioni e persino il restauro di quelle già esistenti, con ancora molti suoi figli emigrati all’estero e una lieve disoccupazione e sotto-occupazione interna, con servizi pubblici e sanitari largamente e spesso drammaticamente inefficienti, e insufficienti anche per la sola sua popolazione, davvero non si vede come potrà fronteggiare i mille problemi posti dalla valanga extracomunitaria.
    Invero, come si è visto e si ribadisce, per uno straniero senza arte né parte, le principali offerte di lavoro provengono dalla malavita organizzata, sempre bisognosa di manovalanza a buon mercato, e dall’ambiente dello sfruttamento della prostituzione, a meno di non volersi accontentare di un lavoro nero senza garanzie, della mendicità o di un misero commercio ambulante che, dalla mendicità vera e propria ben poco si distingue. Ma è facile capire come anche queste vie siano anch’esse facile anticamera al delitto!
    Cosa, dunque, era necessario fare per mettere in moto verso l’Italia l’immensa ondata di spiantati che la sta sommergendo? Occorreva una duplice disinformazione: una internazionale, volta ad ingannare gente ignorante o, comunque, non al corrente della nostra realtà sociale, presentando, con capillare propaganda, l’immensa menzogna di un’Italia simile a un nuovo Eldorado, un vero e proprio paese di Bengodi; e una all’interno dell’Italia stessa, tendente a fare apparire come un frutto ineluttabile della storia quello che, invece, è l’effetto della cinica e meditata orchestrazione.
    A tal fine, con ammirevole improntitudine, si osa parlare di imprescindibili esigenze di mano d’opera nel nostro mercato e di carenza delle nostre forze lavorative, ma su ciò rimandiamo al lettore a quanto si è già detto al capitolo VIII della prima parte di questo studio.
    (…)
    In tutto questo piano, la parte dell’ONU è primaria ed evidente.
    Infatti, la legge Martelli esordisce (art.1 comma 1) presentandosi come emanata in attuazione della convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951, che fu appunto promossa dall’ONU, e prosegue riconoscendo a un ufficio della stessa ONU – l’ACNUR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – importanti poteri di ingerenza sulla immigrazione extraeuropea in Italia.
    Che poi si tratti di un piano su scala soprannazionale, preciso e programmato, lo si ricava anche dal fatto che da più parti si specificano i numeri e i tempi dell’invasione, così come abbiamo visto fare sulle colonne dell’«Alto Adige» del 10 agosto 1989. Ad esempio anche su un articolo de «Il Giornale» del 9 novembre 1989, intitolato: «L’Italia deve affrontare la mina vagante degli immigrati di colore», si legge che, entro 20 anni, gli immigrati dovrebbero essere 5 o 6 milioni. Ci si domanda come sarebbe possibile formulare previsioni del genere se si trattasse di un fenomeno spontaneo, imprevisto e imprevedibile, e non di un piano controllato, studiato a tavolino.
    Similmente il Cardinale Carlo Maria Martini, dando prova di sorprendenti carismi profetici, intervenendo nel corso di una mattinata di «studio e riflessione» sul tema: «Per una società dell’accoglienza verso un’Europa multirazziale», tenuta in preparazione della IX giornata della solidarietà, proclama nella sua diocesi, preconizza, a quanto riferisce Daniela Bozzoli sulle colonne di «Avvenire», che il fenomeno toccherà la sua punta massima nei prossimi vent’anni.
    (…)

    Dal libro: «Il vero volto dell’immigrazione: la grande congiura contro l’Europa», Editrice Civiltà, 1993


    --------------------------------------------------------------------------------

    Nel 2050 ci saranno 230 milioni di migranti.
    E' il dato che emerge dal Rapporto 2003 dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni.
    I migranti regolari nel mondo sono 175 milioni, un 3 per cento della popolazione mondiale. Di questi 56 milioni vivono in Europa, 49,7 in Asia e 40,8 in America del nord, le zone del mondo con il più alto numero di persone immigrate solo nel 2000.
    Fonte: "Il Nuovo", 1 luglio 2003
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    I PUNTI PIU' NEGATIVI DELLA LEGGE TURCO - NAPOLITANO
    Allora, onorevole Bossi, la Lega dichiara guerra alla Legge Turco-Napolitano sull'immigrazione?

    Questa è una legge sciagurata che il popolo eliminerà. Per evitare di essere cancellato dall'invasione extracomunitaria.

    Il Referendum abrogativo interessa tutto il testo legislativo. Ma quali sono secondo lei le parti peggiori di questa normativa?

    Essenzialmente sono 3. Ci sono alcune norme che violano gli accordi internazionli sottoscritti anche dall'Italia, altre che non sono richieste dagli stessi accordi e altre ancora che sono in contrasto addirittura con la Costituzione Italiana.

    Quali sono le norme in violazione degli accordi internazionali?

    La legge T-N prevede il divieto di segnalazione alle autorità del clandestino che ricorre a cure mediche, tranne il caso in cui è obbligatorio il referto delle autorià giudiziarie. Capite?E' vietato segnalare un irregolare? E cio' in barba alla convenzione del'Organizzazione Internazionale del Lavoro. Poi ci sono norme non richieste dai trattati internazionali.

    Ce ne fa un esempio?

    Semplice ed enorme: la Carta di Soggiorno. Viene rilasciata dopo 5 anni di residenza regolare e permette la partecipazione dell'immigrato alla vita pubblica con diritto di voto, impedendo qualsiasi provvedimento di espulsione. Inoltre, in caso di ricongiungimento familiare, la carta di soggiorno viene rilasciata immediatamente, senza indugio. E così uno, appena arrivato in Italia, puo' immediatamente votare.

    Fino a che grado di parentela è previsto il ricongiungimento?

    Fino al 4 grado , fino ai cugini. Cugini, lo ripeto. Giò il ricongiungimento fra moglie e marito e figli (oltre eventualmente genitori a carico) il numero degli immigrati aumenterebbe di 5 e anche 10 volte. Ma quando si arriva a comprendere persino i cugini si crea una catena verticale senza fine. [...]

    Quindi attualmente è sufficiente, ad un extracomunitario, dimostrare di avere un presunto cugino in Italia per poter entrare in questo Paese? Non è incredibile?

    E' tragico. E' il caos totale. Pensiamo che per la legge italiana, invece, il cugino non è neppure obbligato al sostentamento dei suoi parenti in caso di indigenza. Questo vale però solo per gli italiani non per gli extracomunitari. Inoltre il cugino dell'immigrato può essere garante dell'identità del nuovo arrivato: può dichiarare che si chiama in un certo modo, che è veramente suo parente, etc, etc.

    Passiamo alla parte addirittura in contrasto con la Costituzione della Repubblica Italiana.

    La Turco-Napolitano prevede contributi a chi si impegna a destinare alloggi agli immigrati. Ma gli accordi internazionali prevedono sola una generica garanzia di alloggi destinati agli extracomunitari, non prevedono affatto che la comunità paghi. Cio' significherebbe peraltro violare l'articolo 3 della Costituzione Italiana, che vieta qualsiasi tipo di discriminazione a danno dei cittadini residenti.

    I detentori del potere si affannano a minimazzare l'ondata di violenza criminale che è esplosa a Milano, ma che attanaglia anche le grandi città del Nord. Secondo lei, da che cosa è causata questa eplosione criminale, on. Bossi?

    Il probelma della criminalità è vecchio come l'immigrazione. Basta pensare che cosa fecero in America i coloni europei ai pellerossa, da cui venivano considerati ladri di beni e di terra. In epoca piu' attuale[...] prendiamo per esempio la Svezia. Gli extra-comunitari hanno, rispetto agli svedesi, il doppio dei furti, 3,5 volte in piu' di omicidi, 4 volte gli stupri. Ma c'è differenza tra gli immigrati della prima e quelli dell'attuale seconda generazione.

    Quale differenza?

    Quelli della seconda generazione sono ancor piu' orientati a delinquere. Basta ricordare la notte di S.Silvestro del 97 a Strasburgo. In quell'occasione, giovani tra i 12 e 16 anni, tutti figli di immigrati, hanno distrutto 60 autobus, 30 pensiline e 4 edifici comunali.

    L'immigrazione è una bomba sociale ad orologeria che continua ad esplodere e a causare danni per almeno due generazioni. Quanti altri danni causerà ancora, andando avanti di questo passo?

    Giusta domanda. La storia dimostra che piu' c'è diversità sociale, raziale, culturale, piu' c'è difficolta ad integrarsi e naturalmente meno immigrati si integrano, piu' rimane forte la differenza fra le aspirazioni degli immigrati e la possibilità di realizzarle. Perchè chi emigra possiede un bagaglio culturale fatto di visioni del mondo e di consuetudini che nessuno puo' sequestrare alla frontiera. E' la natura stessa dell'uomo che non è un robot, non è una macchina, a generare scontro culturale e comportamenti devianti. Guardiamo in faccia alla realtà, non nascondiamoci dietro ad un dito a dietro alle belle parole retoriche e demagogiche di certuni.

    Un quadro sicuramente inquietante, quello che lei tratteggia, onorevole Bossi. Che fare allora? Soccombere alla volontà perversa degli architetti del mondialismo?

    «Soccombere mai! La gente, I nostri popoli devono votare in massa non appena il referendum abroga- tivo sarà posto in tutti i Comuni e nei gazebo leghisti sulle strade e nelle piazze Questa legge mira a far fare un salto decisivo alla vecchia legge Martelli».

    Un salto peggiorativo ?

    «Certamente, peggiorativo al massimo. Con la Martelli si aprivano alla rinfusa le frontiere- Con la Turco-Napolitano, che noi vogliamo cancellare, si mira scientificamente a costruire l'aberrante e fallimentare società multirazziale. Noi scendiamo in campo contro il tentativo dei banchieri e dei massoni internazionali di portare il liberoscam- bismo non solo all'interno della realtà economica (mettendo peraltro in crisi i sistemi produttivi delle nazioni), ma anche di inocularlo nella realtà culturale e sociale, facendo saltare il vincolo della famiglia, mescolando e "liberoscambiando" le religioni, nducendole così ad una poltiglia senza senso ne radici (II sincretismo)».

    E l'immigrazione di massa ha un ruolo importante in questa strategia mondialista ?

    «Basilare. Guardate che siamo di fronte ad un'Inva- sione apocaliltica, mica di poche centinaia di perso- ne. Si sente parlare di 13 milioni di immigrati che piomberanno qui nei prossimi dieci anni. Aiutare chi ha bisogno non significa affatto distruggere ogni valore, ogni identità, ogni tradizione per ridurre tutto a denaro. C'è sempre chi, da un caos del genere, riesce a trarre vantaggi concreti».

    Chi?

    «Innanzitutto Roma che con gli immigrati annacqua la Padania e dando loro il voto ci trasforma in colonia permanente. Inoltre gli ideologi della filosofia globallzzante vanno a braccetto con i banchieri internazionali. Quelle cupole mondialiste che vogliono ridurre l'uomo ad un microbo, solo davanti alla mondializzazione, senza vincoli, senza tradizioni, senza sentimento di appartenere ad una comunità. Il progetto della massoneria, "senza famiglia, senza casa. senza Dio, senza religione, senza figli". Vedete allora che dietro ad una legge come la Turco-Napolitano si muovono loschi figuri ben nascosti, ben lontani, ma anche ben vicini»
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Dalla rivista TERZO MILLENNIO - Ottobre 1999

    I signori del mondo

    Di Giorgio Bongiovanni

    Direttore responsabile della rivista



    Durante alcuni dei miei viaggi a Londra ho potuto conoscere un personaggio che ha lavorato per anni nel settore del Marketing. Tutto ciò che leggerete di seguito è frutto di indagini che lui ha condotto personalmente; coinvolgendo, in varie parti del mondo, figure di spicco legate alle grandi famiglie economiche. Ho deciso di pubblicare integralmente la ricerca così come lui l’ha scritta, ma penso sia giusto per etica professionale che tutto debba essere formulato sotto forma di ipotesi. A mio parere la maggior parte delle informazioni sono vere, faccio questa dichiarazione in relazione anche agli eventi che si stanno manifestando nel mondo.

    Chi controlla il mondo oggi

    La conferma alla mia ricerca è partita da un trafiletto, pubblicato il 7 giugno 1999 dal Corriere della Sera, dove si parlava di un gruppo di persone fino allora a me sconosciute i “Bilderbergers”. Così sono chiamati i membri del Gruppo Bilderberg. L’articolo si riferiva alla loro riunione ufficiale annuale del 1999, che si era appena conclusa in Portogallo in un Resort di un paese chiamato Sintra. In questa riunione si era discusso, tra i vari temi, anche sul dopo guerra in Kosovo. Il Gruppo Bilderberg, diceva l’articolo, è nato nel 1954 e riunisce i personaggi più illustri dei vari campi a livello internazionale. Tra i personaggi presenti alla riunione venivano citati: U. Agnelli, H. Kissinger, Mario Monti ed altri ancora. Leggendo queste informazioni sono rimasto insospettito dal fatto che una riunione di questa importanza (per argomento e personaggi) non avesse ricevuto maggior pubblicità dagli organi di informazione. Incuriosito, ho sentito la necessità di conoscere, e capire più a fondo la natura di questa organizzazione. Sono così venuto a conoscenza di quelle che possono essere definite le forze negative che oggi detengono il potere materiale nel mondo, dei loro pensieri e dei loro programmi. Se pensiamo alla situazione del nostro pianeta possiamo fare finta di niente ed essere felici e sereni oppure possiamo interrogarci su che mondo stiamo preparando per le prossime generazioni e soprattutto sul perché siamo in questa situazione: guerre civili e religiose in ogni continente, violenza e corruzione ovunque anche negli stati che si definiscono più evoluti, uso di droghe in aumento (persino legalizzate), la condizione di povertà in continua espansione in tutto il mondo, un senso di ingiustizia diffuso, scandali che coinvolgono tutti i personaggi che occupano posizioni di potere etc …….. Purtroppo, il trend, della nostra società è drammaticamente negativo e ai nostri giorni il degrado è il vero protagonista.
    La domanda che vale la pena porsi è: ma c’è qualcuno che alimenta queste cose, esiste un comune denominatore dietro tutto questo, qualcuno che ne trae beneficio? Solo la verità ci può rendere veramente liberi, liberi di capire e quindi di rispondere. Allora la domanda che ci dobbiamo porre è conosciamo la verità? Conosciamo veramente cosa si nasconde dietro il maturare di tutti questi fenomeni? Certo i mass media, i politici, i sociologi ci “martellano” con le loro interpretazioni, ma ci possiamo fidare?
    Come provocazione guardate la Tavola 1, questa è secondo David Icke (dal libro “And the truth shall set you free”) la “Catena dei Comandi” del nostro pianeta ai nostri giorni. Lo so è un po’ diversa da quella che siamo soliti pensare e soprattutto ci sono tanti nomi, là in cima, con i quali non siamo familiari e di cui nessuno parla. C’è anche il Gruppo Bilderberg ma non è il vertice della gerarchia, quindi prima di parlare di loro vediamo di scoprire chi sono quelli che sembrano comandarli.

    Gli Illuminati e la Nobiltà Nera

    Come dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi. La loro caratteristica è quella di essere nascosti agli occhi del pubblico. Il loro albero genealogico va indietro migliaia di anni e sono molto attenti a mantenere il loro legame di sangue di generazione in generazione senza interromperla.
    Il loro potere risiede nell’occulto e nell’economia, uno dei loro motti è: “il denaro crea potere”. Possiedono tutte le Banche Internazionali, il settore petrolifero e tutti i più potenti settori industriali e commerciali; ma soprattutto sono infiltrati nella politica e comandano la maggior parte dei governi e degli organi Sovranazionali primi fra tutti l’ONU ed il Fondo Monetario Internazionale. Un esempio del loro modo di operare è l’elezione del Presidente degli Stati Uniti, chi tra i candidati ha più Sponsor sotto forma di soldi, vince le elezioni perché con questi soldi ha il potere di “distruggere” l’altro candidato. E chi è che sponsorizza il candidato vincente? Ovviamente gli Illuminati attraverso le loro molte organizzazioni di facciata, fanno in modo di finanziare entrambi i candidati, per mantenere il “gioco” vivo anche se loro hanno già deciso chi sarà il vincitore e a questo assicurano più soldi. I loro piani sono sempre lungimiranti, sembra che Bill Clinton sia stato preparato alla missione di Presidente dall’entourage degli Illuminati fin da quando era giovane. Qual è l’obiettivo degli Illuminati? Creare un Unico Governo Mondiale ed un Nuovo Ordine Mondiale, con a capo loro stessi per sottomettere il mondo a una nuova schiavitù, non fisica, ma “spirituale” ed affermare il loro credo: l’ideologia Luciferica. Questo obiettivo non può essere conseguito nel periodo di una vita, le sue origini sono antiche e risalgono già al 1700 quando il complotto venne formalizzato, con l’elaborazione di veri e propri documenti programmatici. Nella prima metà del 1700 l’incontro tra il Gruppo dei Savi di Sion e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale, porta alla redazione di un manifesto: “I Protocolli dei Savi di Sion”. In 24 paragrafi, viene descritto come soggiogare e dominare il mondo con l’aiuto di un sistema economico. Sempre Mayer Amschel Rothschild aiuta e finanzia l’ebreo Adam Weishaupt, un ex prete gesuita, che a Francoforte crea un Gruppo Segreto dal nome “Gli Illuminati di Baviera”. Weishaupt prendendo spunto dai “ Protocolli dei Savi di Sion” elabora all’incirca verso il 1770 “Il Nuovo Testamento di Satana” un piano che dovrà portare, non più gli Ebrei ma un gruppo ristretto di persone (gli Illuminati o Banchieri Internazionali) ad avere il controllo ultimo del mondo intero. La strategia di Weishaupt era basata su principi molto fini e spietati. Bisognava arrivare alla soppressione dei Governi Nazionali e alla concentrazione del potere in Governi ed Organi Sovranazionali ovviamente gestiti dagli Illuminati. Ecco alcuni esempi operativi sulle cose da fare:
    Creare la divisione delle masse in campi opposti attraverso la politica, l’economia, gli aspetti sociali, la religione, l’etnia etc … Se necessario armarli e provocare incidenti in modo che si combattano e si indeboliscano.
    Corrompere (con denaro e sesso) e quindi rendere ricattabili i politici o chi ha una posizione di potere all’interno di uno stato.
    Scegliere il futuro capo di stato tra quelli che sono servili e sottomessi incondizionatamente.
    Avere il controllo delle scuole (licei ed Università) per fare in modo che i giovani talenti di buona famiglia siano indirizzati ad una cultura internazionale e diventino inconsciamente agenti del complotto.
    Assicurare che le decisioni più importanti in uno stato siano coerenti nel lungo termine all’obiettivo di un Nuovo Ordine Mondiale.
    Controllare la stampa, per poter manipolare le masse attraverso l’informazione.
    Abituare le masse a vivere sulle apparenze e a soddisfare solo il loro piacere, perché in una società depravata gli uomini perdono la fede in Dio.
    Secondo Weishaupt, mettendo in pratica le sue raccomandazioni si doveva arrivare a creare un tale stato di degrado, di confusione e quindi di spossatezza, che le masse avrebbero dovuto reagire cercando un protettore o un benefattore al quale sottomettersi liberamente. Da qui il bisogno di costituire degli Organi Sovranazionali pronti a sfruttare questo stato di cose, fingendosi i salvatori della patria, per istituire un Unico Governo Mondiale . Nel 1871 il piano di Weishaupt viene ulteriormente completato da un suo seguace Americano Albert Pike che elabora un documento per l’istituzione di un Nuovo Ordine Mondiale attraverso tre Guerre Mondiali. Il suo pensiero era che questo programma di guerre avrebbe generato nelle masse un tale bisogno di pace, che sarebbe diventato naturale arrivare alla costituzione di un Unico Governo Mondiale. Non a caso dopo la Seconda Guerra Mondiale venne fatto il primo passo in questa direzione con la formazione dell’ONU, che possiamo definire la polizia del mondo degli Illuminati. Tornando al pensiero di Pike, la Prima Guerra Mondiale doveva portare gli Illuminati, che già avevano il controllo di alcuni Stati Europei e stavano conquistando attraverso le loro trame gli Stati Uniti di America, ad avere anche la guida della Russia. Quest’ultima avrebbe poi dovuto interpretare un ruolo che doveva portare alla divisione del mondo in due blocchi. La Seconda Guerra Mondiale sarebbe dovuta partire dalla Germania, manipolando le diverse opinioni tra i nazionalisti tedeschi e i sionisti politicamente impegnati. Inoltre avrebbe portato la Russia ad estendere la sua zona di influenza e reso possibile la costituzione dello Stato di Israele in Palestina. La Terza Guerra Mondiale sarà basata sulle divergenze di opinioni che gli Illuminati avranno creato tra i Sionisti e gli Arabi, programmando l’estensione del conflitto a livello mondiale.
    Col passare degli anni il Quartiere Generale di questo complotto passa dalla Germania (Francoforte), alla Svizzera, poi all’Inghilterra (Londra) ed infine agli Stati Uniti d’America (New York). E’ quindi dal 1700 che le famiglie degli Illuminati, generazione dopo generazione, influenzano la storia per raggiungere i propri traguardi. Ecco un elenco dei fatti principali che negli ultimi 3 secoli sono stati architettati, fomentati o finanziati dagli Illuminati: la Rivoluzione Francese, le Guerre Napoleoniche, la nascita dell’ideologia Comunista, la I Guerra Mondiale, la Rivoluzione Bolscevica, la nascita dell’ideologia Nazista, la II Guerra Mondiale, la fondazione dell’ONU, la nascita dello Stato di Israele, la Guerra del Golfo, la nascita dell’Europa Unita…
    Nella Tavola 3 e Tavola4 è rappresentata la rete di potere che gli Illuminati si sono costruiti in quasi 300 anni. Ovviamente non potevano pensare di conseguire i loro obiettivi da soli, avevano ed hanno bisogno di una “struttura operativa”, composta da organizzazioni o persone che esercitando del potere operino più o meno consapevolmente nella stessa direzione. Come potete constatare gli Illuminati controllano o hanno i loro uomini ovunque, possiamo tranquillamente dire che sono i signori del mondo. La loro strategia ha fatto leva su 2 capisaldi: a) la forza del denaro, hanno costituito e controllano il Sistema Bancario Internazionale; b) la disponibilità di persone fidate, ottenuta attraverso il controllo delle Società o Associazioni Segrete (logge massoniche). Queste ultime con i loro diversi gradi di iniziazione hanno garantito e garantiscono tutt’ora quell’alone di discretezza necessario al piano degli Illuminati. Gli Illuminati, e chi con loro controlla queste Società, sono Satanisti e praticano la magia nera. Il loro Dio è Lucifero e attraverso pratiche e riti occulti manipolano e influenzano le masse. E pensare che la cultura dominante ci dice che la magia non esiste anzi, considera ridicolo chi ci crede. E’ anche da questa scienza di tipo occulto, che gli Illuminati hanno sviluppato la teoria sul controllo mentale delle masse. Per chiarire ecco un esempio: a quanto sembra anche Hollywood, le maggiori Case Cinematografiche e Discografiche internazionali, fanno parte della rete degli Illuminati. Molte volte i loro prodotti sono usati come strumenti di indottrinamento e agiscono in modo “invisibile” sulla psiche. Penso che nessuno possa negare che oggi esistono certi tipi di musica, privi di qualsiasi qualità, il cui unico effetto voluto è quello di provocare nei giovani apatia, robotismo, violenza ed essere uno stimolo all’uso di droghe.
    Dicevamo prima, che gli uomini che controllano gli Illuminati fanno parte di tredici delle famiglie più ricche del mondo. I loro nomi sono rimasti segreti negli anni e la leadership famigliare è stata passata da uomo a uomo generazione dopo generazione. Comunque nessun segreto può essere tenuto per sempre e anche in questo caso recentemente sono stati resi noti i loro nomi, grazie a qualcuno che, abbandonando l’ordine, ha deciso di cambiare vita e rivelare le informazioni più importanti. Ecco quindi le tredici famiglie che sembrano avere il compito di gestire il pianeta da dietro le quinte per condurlo al Nuovo Ordine Mondiale:
    ASTOR
    BUNDY
    COLLINS
    DUPONT
    FREEMAN
    KENNEDY
    LI
    ONASSIS
    ROCKFELLER
    ROTHSCHILD
    RUSSELL
    VAN DUYN
    MEROVINGI
    (famiglie Reali Europee)
    Sono dunque loro il vero governo del mondo o meglio il governo segreto?

    Il Gruppo Bilderberg

    Il Gruppo Bilderberg, rappresenta uno dei più potenti Gruppi di facciata degli Illuminati. Nasce informalmente nel 1952, ma prende questo nome solo nel 1954 quando il 29 maggio viene indetto il primo incontro presso l’Hotel Bilderberg di Oosterbeek in Olanda. Da allora le riunioni sono state ripetute 1 o 2 volte all’anno. All’inizio solo in Paesi Europei, ma dagli inizi degli anni ‘60 anche in Nord America. Tra i promotori del Gruppo bisogna menzionare almeno due personaggi: Sua Maestà il Principe Bernardo de Lippe di Olanda (ex Ufficiale delle SS), che ne è rimasto il presidente fino a quando nel 1976 ha dovuto dare le dimissioni per lo scandalo “Lockheed” e Joseph Retinger un “faccendiere” Polacco che si era costruito una fitta rete di relazioni tra personaggi della Politica e dell’Esercito a livello Mondiale. Retinger viene descritto come l’istigatore del gruppo, la sua visione era costruire un’ Europa unita per arrivare ad un Mondo unito in pace, dove potenti Organizzazioni Sovranazionali avrebbero garantito con l’applicazione delle loro ideologie, più stabilità dei singoli governi nazionali.
    Fin dalla prima riunione furono invitati banchieri, politici, universitari, funzionari internazionali degli Stati Uniti e dei paesi dell’Europa Occidentale per un totale all’incirca di un centinaio di personaggi, tra questi, sembra anche Alcide De Gasperi.
    Ai tempi della costituzione l’obiettivo dichiarato ufficialmente, era quello di creare l’unità Occidentale per contrastare l’espansione Sovietica.
    In realtà malgrado le apparenti buone intenzioni, il vero obiettivo era quello di formare un’altra organizzazione di facciata che potesse attivamente contribuire ai disegni degli Illuminati: la costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale e di un Governo Mondiale entro il 2012.

    La Strategia

    William Cooper un anziano Sotto Ufficiale dei Servizi Segreti della Marina Statunitense, include nel suo libro “Behold a pale horse” (Light Technology 1991) del materiale top secret nel quale è illustrato il pensiero e la strategia adottati dal comitato politico del Gruppo Bilderberg. Questo documento programmatico ha un titolo quanto mai significativo “Armi Silenziose per delle guerre tranquille”. Il documento riporta la data del maggio 1979, ma fu ritrovato solo nel 1986. Cooper spiega “ Ho letto dei documenti top secret che spiegano che “Armi Silenziose per delle guerre silenziose” è una dottrina adottata dal comitato politico del Gruppo Bilderberg durante il suo primo meeting nel 1954. Una copia trovata nel 1969 era in possesso dei Servizi di Informazione della Marina Statunitense”.
    L’assunto principale del documento è che chiunque voglia assumere una posizione di potere all’interno di una comunità è come se “simbolicamente” dichiarasse guerra alle persone che la compongono. La guerra che però deve essere intrapresa non è su un piano fisico/materiale e le armi utilizzate sono silenziose munizioni invisibili.
    Il documento spiega la filosofia, le origini operative (che sembrano essere legate ai famosi documenti scritti tra il 1700 ed il 1800 e finanziati da Mayer Amschel Rothschild), i principi raffinati, le linee guida e gli strumenti di questa dottrina dalle “armi silenziose”. Un vero manuale per l’uso, per professare una scienza che attraverso il controllo dell’economia vuole soggiogare il mondo intero. Vista l’importanza e la complessità del documento sarebbe necessario dedicargli un approfondimento specifico. In questa sede è sufficiente accennare alle principali aree in cui si articola questo programma:
    Perché serve un sistema economico per controllare le masse.
    Come controllare l’economia mondiale attraverso l’istituzione di un modello economico che sia manipolabile e prevedibile.
    Come addormentare le masse che subiscono l’attacco.
    Grazie alla segretezza con cui si muovono, ma soprattutto grazie al potere che esercitano sugli organi di informazione i Bilderbergers sono riusciti a controllare la pubblicità sulle loro riunioni e sui temi discussi. Negli anni però qualche notizia è riuscita a trapelare sui principali temi trattati durante le loro delibere segrete:
    i problemi finanziari internazionali;
    la libertà di emigrazione e immigrazione;
    la libera circolazione dei prodotti senza dogane;
    l’unione economica internazionale;
    la costituzione di una forza internazionale con la soppressione degli eserciti nazionali;
    la creazione di un parlamento internazionale;
    la limitazione della sovranità degli stati delegati all’ONU o a tutti gli altri governi sovranazionali.
    Temi che fanno capire il potere che questo Gruppo è in grado di esercitare. Sembra che tutte le decisioni più importanti a livello politico, sociale, economico/finanziario per il mondo occidentale vengano in qualche modo ratificate dai Bilderbergers. D’altronde scorrendo i loro biglietti da visita una cosa è certa: hanno le “leve” per fare qualsiasi cosa.
    Accennavamo prima alla segretezza, questo è sicuramente un aspetto centrale per la strategia del Gruppo. Le riunioni sono tenute in forma non pubblica e solo i giornalisti ufficialmente invitati possono essere ammessi. Al termine delle conferenze annuali (normalmente durano un paio di giorni) viene redatto un semplice comunicato stampa di un paio di pagine; ovviamente non viene tenuta nessuna conferenza stampa. I vari partecipanti interrogati al riguardo di queste riunioni sono sempre molto evasivi e se possono non rispondono. Gli organi di informazione di massa non danno nessuna notizia su queste conferenze o se lo fanno, lo fanno con un peso assolutamente insignificante non adeguato all’evento. Chi osserva e conosce i Bilderbergers da parecchi anni afferma che anche la preparazione delle riunioni segue un rituale “curioso” mirato a tutelare questo ambito di segretezza. L’Hotel selezionato viene occupato con qualche giorno di anticipo. Parte del normale personale viene sostituito con personale di fiducia.
    La domanda da porsi è perché tutto questo? Perché personaggi pubblici che discutono temi di interesse pubblico non vogliono rendere note le loro decisioni? Questa è forse la prova più grossa sulla natura e sulle vere finalità di questa organizzazione.

    L’Organizzazione

    Il Gruppo dei Bilderberg recluta Politici, Ministri, Finanzieri, Presidenti di multinazionali, magnati dell’informazione, Reali, Professori Universitari, uomini di vari campi che con le loro decisioni possono influenzare il mondo. Tutti i membri aderiscono alle idee precedenti, ma non tutti sono al corrente della profonda verità ideologica di alcuni dei membri principali, i quali sono i veri istigatori e fanno parte anche di altre organizzazioni degli Illuminati dal nome: Trilaterale (riunisce industriali e businessman dei tre blocchi continentali USA, Europa, Giappone/Asia) e Commission of Foreign Relationship (3D CFR che ormai dal 1921 riunisce tutti i personaggi che gestiscono gli USA ). Questi membri particolari sono i più potenti e fanno parte di quello che viene definito il “cerchio interiore”. Il “cerchio esteriore” è invece l’insieme degli uomini della finanza, della politica ed altro, che sono sedotti dalle idee di instaurare un governo mondiale che regolerà tutto a livello politico ed economico. Il “cerchio esteriore” è composto da quelli che vengono definiti “le marionette” che sono utilizzati dal “cerchio interiore” perché i loro membri sanno che non possono cambiare il mondo da soli ed hanno bisogno di collaboratori motivati. Quindi il “cerchio interiore” ed il “cerchio esteriore” agiscono di concerto ma non con le stesse motivazioni. “Le marionette” dei vari “cerchi esteriori” sono spinte dal desiderio di arricchirsi, di avere potere o/e sono convinti che un governo unico mondiale sia la soluzione di tutti i problemi e che apporterà più pace e coesione di una moltitudine di piccoli paesi. Dal canto loro le persone del “cerchio interiore” sono già ricche e potenti, la loro consapevolezza è ad un gradino superiore, le loro motivazioni sono solo ideologiche, per intenderci dovrebbero essere quelle espresse nel piano degli Illuminati.
    Il primo cerchio esteriore è composto da chi solo partecipa alle conferenze annuali senza essere affiliato al Gruppo. Possono essere personaggi di cui si vuole valutare il reclutamento oppure invitati per discutere specifici argomenti. Gli affiliati del gruppo possono anche non essere presenti alle conferenze annuali, i contatti vengono tenuti attraverso altri canali. Il primo Cerchio interiore è composto solo da Bilderbergers, membri del Gruppo e rappresenta il Comitato di Direzione (Steering Committee). Vi risiedono europei ed americani (tutti parte del CFR). Alcuni di questi membri fanno parte di un secondo cerchio interiore ancora più chiuso e formano il Comitato Consultativo (Advisory Committee) del Gruppo. L”Advisory Committee” dovrebbe essere composto da 9 persone tra i quali spiccano i nomi di Giovanni Agnelli e David Rockfeller. Nello Steering Committee, composto da circa una trentina di persone, sono citati come rappresentati nazionali per l’Italia: Mario Monti (attualmente ex Commissario della Comunità Europea) e Renato Ruggiero (ex Direttore Generale del WTO World Trade Organization, attualmente Presidente dell’ENI).

    Gli Italiani del gruppo

    L’Italia sembra giocare il suo ruolo nell’organizzazione, se non altro perché Giovanni Agnelli è uno dei membri dell’Advisory Committee e perché come Francia, Germania ed Inghilterra ha 2 nomi nello Steering Committee. In Italia sono state tenute 3 delle conferenze fatte nel periodo 1954-1999: nel 1957 a Fiuggi, nel 1965 e nel 1987 a Villa d’Este.
    Ecco i nomi degli Italiani che sembrano aver partecipato alle ultime riunioni annuali:
    > 1995 Giovanni ed Umberto Agnelli, Mario Draghi, Renato Ruggiero
    > 1996 Giovanni Agnelli, Franco Bernabè, Mario Monti, Renato Ruggiero, Walter Veltroni
    > 1997 Giovanni ed Umberto Agnelli, Carlo Rossella, Stefano Silvestri
    > 1998 Giovanni Agnelli, Franco Bernabè, Emma Bonino, Luigi Cavalchini, Rainer Masera, Tommaso Padoa-Schioppa, Domenico Siniscalco
    > 1999 Umberto Agnelli, Franco Bernabè, Paolo Fresco, Francesco Giavazzi, Mario Monti, Tommaso Padoa-Schioppa, Alessandro Profumo.
    La presenza della Bonino alla riunione del 1998, serve a spiegare il perché dei suoi exploit del 1999, oppure è solo una coincidenza? Ha forse trovato qualche gruppo di potere pronto a finanziarla? In cambio di che cosa? Non lo sapremo mai, però il dubbio rimane.

    L’ultimo incontro

    L’ultimo incontro del Gruppo si è tenuto in Portogallo dal 3 al 6 giugno. Un settimanale Portoghese dal nome “The News” (tutti gli articoli scritti al riguardo sono ancora disponibili sul sito
    (HYPERLINK http://www.the-news.net) è stato il primo ad annunciare la notizia della riunione annuale con l’edizione del primo maggio e da allora ha seguito l’escalation della preparazione dell’incontro fino ad arrivare a pubblicare la lista dei partecipanti. Sembra che il Governo portoghese abbia ricevuto migliaia di dollari dai Bilderbergers per organizzare un servizio militare compreso di elicotteri che si occupasse di garantire la loro privacy e sicurezza. Nella tavola 2 trovate i nomi di chi ha partecipato all’incontro. Le informazioni che sono trapelate, hanno permesso la stesura di una possibile agenda dei temi trattati:
    1) Governo Globale: stato di avanzamento della formazione di un blocco Asiatico sotto la leadership del Giappone. Libero mercato, moneta unica e unione politica sono gli obiettivi da raggiungere nella regione. Il modello Europeo è anche il punto di riferimento per la costituzione dell’Unione Americana tra USA e Canada.
    2) Guerra in Kosovo: formazione di un Grande Stato d’Albania a seguito della dichiarazione d’indipendenza del Kosovo. Ridisegno dei confini della regione con il continuo smembramento della Yugoslavia attraverso il ritorno all’Ungheria della provincia del nord composta da 350.000 persone di etnia ungherese. Proseguimento dello stato di instabilità e di conflitto della regione. Pianificazione della ricostruzione delle infrastrutture della regione a spesa dei contribuenti occidentali.
    3) Esercito dell’Europa Unita: attuare al più presto la sostituzione delle Forze Armate della NATO con l’istituzione di Forze Militari dell’Europa Unita. L’immagine negativa che la NATO si è costruita durante il conflitto mette a rischio le sue operazioni. L’idea è che nella fase di avviamento l’Esercito Statunitense sia da supporto a quello Europeo.
    4) Anno 00: i Bilderbergers sono preoccupati dall’impatto del Millenium Bug, secondo le loro previsioni sarà molto peggiore di quanto ci si possa aspettare. Un possibile progetto da intraprendere potrebbe essere quello di nominare un personaggio di fama internazionale per aiutare l’opera di sensibilizzazione necessaria.
    5) Medio Oriente: preparazione di un accordo di pace nella regione, con la dichiarazione dello Stato di Palestina. Apparentemente le condizioni di pace non saranno così gradite da Israele e quindi potrebbero rappresentare il pretesto per futuri conflitti e tensione nella regione.
    6) Tassazione Globale a supporto dell’ONU: l’obiettivo è finanziare il centro operativo del Governo Mondiale, con l’introduzione di una tassa sul commercio via Internet. Questa tassa sarà sostituita in futuro da una tassa diretta individuale che sarà raccolta in nome dell’ONU, direttamente da ogni singolo stato.
    I fatti degli ultimi tre mesi, sembrano dimostrare che la maggior parte dei punti di questa agenda sono in fase di attuazione.


    Conclusioni

    Le informazioni presentate sono il risultato di una vasta ricerca. Anche se ciò può sembrare molto strano o lontano dalle nostre certezze, il tutto è partito da una realtà concreta dei nostri giorni, di cui è apparso un articolo sul Corriere della Sera: i Bilderbergers. Per riuscire a “digerire” e a sintetizzare tutto quello che ho scoperto, ho dovuto mantenere il mio spirito aperto e soprattutto, in molte occasioni, sono dovuto andare oltre il mio normale modo di pensare. Il mio obiettivo non vuole essere quello di affermare una verità ma quello di offrire uno spunto per la riflessione e per una propria ricerca.
    Solo con un forte spirito critico possiamo conoscere la verità, essere liberi, diventare cittadini emancipati e quindi contribuire a un mondo migliore.



    Giorgio Bongiovanni

    http://www.nonsiamosoli.org
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    GLI STATI UNITI E IL C.F.R.

    Di Giuseppe Cosco



    Potere magico e politico sembrano collegarsi più spesso di quanto si creda; manifestazioni di un connubio, lontano dai canoni intesi dalla gente comune, che pare derivare dalla linfa di remoti esoterismi. Ci si potrebbe chiedere: qual è il ruolo delle società segrete nei vari Governi? Vi sono esoterismi che delineano gli scenari del mondo? Col "Nuovo Ordine Mondiale", definizione coniata dall’ex presidente americano Geoge Bush, si vuole realizzare un occulto disegno?

    Prima di cercare di dare risposta a questi interrogativi occorre, però, rispondere alla domanda: <<Chi dirige la politica estera americana?>>. La maggioranza della gente risponderebbe: <<Il presidente degli Stati Uniti>>. William Cleon Skousen non era però affatto d’accordo con questa risposta. Ma chi era William Cleon Skousen? Un docente universitario della Brigham Young University, ex agente dell’FBI e scrittore; autore, tra l’altro, del libro Il capitalista nudo (traduz. italiana a cura di S. Vaselli, Roma 1978)

    La risposta esatta alla domanda, per Skousen, è: <<il Council on Foreign Relations (CFR)>>. <<Il CFR fu fondato nel 1921, con finanziamento della famiglia Rockefeller. Vi partecipavano 650 membri, ‘il Gotha del mondo degli affari americano’, ricorda lo storico Robert Divine>> (Maurizio Blondet, Complotti - I fili invisibili del mondo - I. Stati Uniti, Gran Bretagna, Il Minotauro, Milano, II ediz., 1995, pag. 98).

    Il CFR fu costituito a Parigi <<da Edward Mandell House (il ‘colonnello‘ House), eminenza grigia che accompagnò il presidente Wilson alla Conferenza per la Pace, quando nella capitale francese si intrecciava la guerra diplomatica fra le nazioni vincitrici del primo conflitto mondiale. Dalla Conferenza scaturirono il Trattato di Versailles, che poneva i presupposti di una nuova conflagrazione nel cuore dell’Europa, la Società delle Nazioni, incarnante l’idea di una specie di governo mondiale federativo, poi ripresa con l’Organizzazione delle Nazioni Unite, e il CFR, organismo molto più umbratile, costituito dietro le quinte della Conferenza, ma destinato a un’azione di lunga durata e di notevole incidenza nella storia contemporanea>> (Gianni Vannoni, Le società segrete, Sansoni Editore, Firenze 1985).

    Ecco il proseguo degli eventi: <<Nel 1948, uomini del CFR furono molto attivi nell’entourage di Harry Dexter White, il funzionario del Tesoro che, a Bretton Wood, pose le basi per creare il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale: i due gendarmi finanziari del progetto sovranazionale. (...). Già dal ‘43, del resto, gli uomini del CFR nel governo americano avevano cominciato a covare un altro uovo fatale. Riuniti in un’informale Agenda Group, stabilirono che occorreva un organismo sovranazionale per "evitare le forme convenzionali di imperialismo". Ciò a cui si pensava era, ovviamente, una forma di imperialismo "non-convenzionale", estesa al pianeta. "Le tirannie possono aver bisogno di un vasto spazio vitale", aveva spiegato su Life del febbraio 1941 Henry R. Luce, membro del CFR: "Ma la libertà richiede e richiederà uno spazio vitale molto più vasto della Tirannia". Fu rielaborata una vecchia idea del finanziere Bernard Baruch: la creazione di una Società delle Nazioni ("Nazioni Unite") a cui affidare, almeno nelle intenzioni, porzioni sempre più ampie della sovranità degli Stati-membri. Il governo mondiale futuro>> (Maurizio Blondet, Complotti - I fili invisibili del mondo - I..., cit.).

    Il "Council of Foreign Relations (CFR)" fu fondato nel 1921. Di grande interesse è sapere che i fratelli Rockefeller ne sarebbero stati i maggiori finanziatori e, nel 1922, secondo Blondet, hanno fornito <<100 mila dollari, sui 650 mila del bilancio visibile del CFR >>. Ecco, sempre secondo Blondet, una parte della lista dei finanziatori: <<American Express, American Security Bank, Archer Daniel Midland Foundation, Cargill Inc., Chase Manhattan Bank, Coca Cola C., Coopers & Librand, Elf Aquitane, Exxon Corp., Finmeccanica S.p.a., General Electric Foundation, General Motors Corp., Hill & Knowlton, ITT Corp., Johnson & Johnson, Levi Strauss Fdt., Manufacturers Honover Trust, McKinsey, Mobil, PepsiCo, RJR Nabisco, Salomon Inc., Shearson Lehman Brothers, Smithkline Beecham Corp., Volvo Usa, Young & Rubicam>> (Ibid.).

    Del CFR farebbe parte anche Il Presidente degli Stati Uniti Clinton, infatti, <<già molto tempo prima del catastrofico attentato al palazzo federale Alfred P. Murrah di Oklaoma City (Per conoscere gli antefatti dell’attentato vedi il mio libro, Esoterismi del XX secolo, Ediz. Segno, Udine 1996, pagg. 24-26. N.d.A), USA, il 19 Aprile 1995, e la successiva frenesia intorno ai gruppi della ‘milizia’, una cosa era chiara. - scrive Gerald A. Carroll - Il Presidente Bill Clinton e molti dei suoi colleghi - insieme ad alcune delle personalità più in vista dell’ambiente dei media a livello mondiale - avevano una cosa in comune: l’appartenenza al Consiglio per le Relazioni con l’Estero, Council on Foreign Relations (CFR). Clinton viene aggregato come membro del CFR dal Segretario di Stato Warren Christopher, dal Generale Colin Powell, già Capo di Stato Maggiore del Pentagono, e dal finanziere David Rockefeller. Inoltre, alcune fra le più ricche e brillanti celebrità del mondo dei media costellano il firmamento del CFR... >> ("Nexus", ediz. italiana, n. 3, Gennaio-Febbraio 1996, pag. 23).

    Eppure la stragrande maggioranza della persone non sa neppure che esiste il CFR ed ancora meno è a conoscenza della storia equivoca di tale organizzazione. E’ incredibile il gran numero di importanti personalità politiche che sarebbero coinvolte, sebbene <<Alla pagina 4 della Relazione annuale 1993 del CFR, si legge la seguente affermazione: "Il CFR non ha alcuna affiliazione col Governo degli Stati Uniti...". Una definizione più accurata della succitata affermazione potrebbe essere: "...non ha alcuna affiliazione ‘ufficiale’ col Governo degli Stati Uniti", ... (...). E’ opportuno che un tale potere finanziario e governativo sia monopolizzato da una singola organizzazione? E chi sta dietro il CFR?...>> ("Nexus", ediz. italiana, n. 3, cit.).

    Il fatto, forse, più sorprendente è che <<il CFR... non sarebbe altro che l’emanazione più esterna di una società segreta che affonda le sue radici nell’Inghilterra vittoriana, e precisamente nell’ambiente oxoniano raccoltosi intorno a John Ruskin, affascinante personalità di critico estetico, riformatore sociale e profeta politico, percorsa da una vena di romantica follia, predicante... "Il mio scopo costante è stato quello di mostrare l’eterna superiorità di alcuni uomini su altri"...>> (Gianni Vannoni, Le società segrete, cit.).

    Ci informa, a tal riguardo, Maurizio Blondet che: <<John Ruskin, alla fine dell’800, entusiasmava la gioventù aristocratica predicando la superiorità anche razziale della casta signorile britannica, a cui come ‘vero Israele’ era offerto il dominio del mondo: una missione morale, poiché il mondo andava incivilito estendendo ad esso, volente o nolente, i benefici del superiore umanesimo britannico>> (Maurizio Blondet, Complotti - I fili invisibili del mondo - I.., cit.).

    A proposito del termine "vero Israele", Arnold Toynbee spiega: <<Fra i protestanti di lingua inglese si trovano ancora alcuni fondamentalisti che si reputano "il popolo eletto" nel senso letterale del termine, quale viene usato dal Vecchio Testamento. Questo ‘Israele Britannico’ fa fiduciosamente risalire il suo ceppo fisico alle scomparse Dieci Tribù>> (Arnold Toynbee, Panorami della storia, Mondadori, Milano 1954, vol. II).

    Vannoni, sulle origini del CFR, racconta:

    <<Nel 1891 un gruppo di discepoli oxoniani... - tra i quali spicca l’energico uomo d’azione e di affari Cecil Rhodes, fondatore della Rodesia - avrebbero costituito una società segreta... (...). …di cui non si conosce il nome (nome che forse, per maggiore segretezza, si evitò addirittura di coniare)... (...). Alla fine della prima guerra mondiale, quando è ormai chiaro che gli Stati Uniti sono destinati ad assumere una importanza sempre più grande nel concerto mondiale, il gruppo americano della Round Table (una cerchia esterna alla società segreta, organizzata da lord Alfred Milner, ndA) offre la piattaforma per la creazione del Council on Foreign Relations, delineato nei colloqui anglo-americani di Parigi, che assume il compito di contrastare la tendenza isolazionistica dell’opinione pubblica e indirizzare la politica estera del governo statunitense nel senso voluto dalla società segreta, nel senso cioè di una affermazione planetaria della razza anglosassone>> (Gianni Vannoni, Le società segrete, cit.).

    Il recente rimpasto politico nel governo americano, lo ha detto Clinton, <<vuol essere un’indicazione sul nuovo ordine mondiale, così come desiderato dalla Casa bianca. (...) Le scelte di Clinton, dunque, vanno tutte nella direzione di valorizzare il ruolo guida degli Stati Uniti nel mondo>> ("Avvenimenti", 18 dicembre 1996).

    Numerosi esoterismi, si è visto, si agitano, in un fitto reticolo di correnti incrociate, misteriose catene iniziatiche, tutte, sostenitrici dell’instaurazione di un Governo Mondiale. Ci si può chiedere, a questo punto, quali sono i reali rapporti tra politica, potere finanziario ed esoterismo e quanto questi connubi sono significativi, particolarmente, nel nostro secolo. La cultura e i miti ambigui del New Age, certamente, hanno una, non poco trascurabile, influenza nella nostra società e nell’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. A proposito del New Age, in America Latina, le sue ideologie sono diffuse, attraverso stampati e conferenze, dalla Fondazione Rockefeller.



    Giuseppe Cosco

    http://cosco-giuseppe.tripod.com/index.htm
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    LA FACCIA NASCOSTA DELLA STORIA

    Di Giuseppe Cosco



    <<Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un pò più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto>>. Così si espresse Nicholas Murray Butler. Giova ricordare chi era questo personaggio. Il Dr. Nicholas Murray Butler è stato presidente dell’Università di Columbia, presidente della Carnegie Endwment for International Peace, membro fondatore, presidente della Pilgrims Society e membro del Council on Foreign Relations (CFR) e capo del British Israel.

    Taluni autori denunciano, sempre con maggiore insistenza, che è in atto una cospirazione superpolitica, "religiosa" o satanica che coinvolge l’alta finanza, le massonerie e l’integralismo islamico. I fili della storia, asseriscono questi studiosi, si tirano proprio nelle logge massoniche e nei consigli di amministrazione delle multinazionali e delle grandi banche. La Rivoluzione francese fu una congiura massonica, preparata da "società di pensiero" – uguali a quelle studiate da Augustin Cochin (1876-1916) – e da altri gruppi di pressione. La Rivoluzione bolscevica fu una congiura giudaico-massonica. Diversi storici sono convinti di questo.

    Lo stesso "Times" (10 marzo 1920) confermò il complotto: <<Si può considerare ormai come accettato che la rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta principalmente dall’alta finanza ebraica attraverso la Svezia: ciò non è che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773>>.

    Estrema importanza assume, sempre al riguardo della rivoluzione russa del febbraio del 1917, il fatto che, non affatto casualmente, il governo fosse costituito principalmente da massoni, tra questi risaltava Kerensky. E’ anche rivelatore il libro "Rossija nakanune revoljucii" di Grigorij Aronson, che fu pubblicato nel 1962 a New York e che riporta delle missive di E. D. Kuskova, moglie del massone Prokopovic, legato da grande amicizia al confratello Kerensky. In una di queste lettere, datata 15 novembre 1955, si legge: <<Avevamo la ‘nostra’ gente dappertutto. (...). Fino a questo momento il segreto di questa organizzazione non è stato mai divulgato, eppure l’organizzazione era enorme. Al tempo della rivoluzione di febbraio tutta la Russia era coperta da una rete di logge>>.

    L’iniziato Jean Marques-Rivière scrisse: <<L’esoterismo, con la sua forza sul piano ideologico, guida il mondo>>. Non bisogna stupirsene. E’ innegabile il diffondersi, nelle maglie della nostra società, di una subdola propagazione di idee, combattute con inflessibilità dalla Chiesa, ma non estirpate del tutto, che ora godono di un pericoloso risveglio e diffusione. E’ una letteratura imponente quella dei cosiddetti cospirazionisti, disprezzata dagli storici ufficiali, che, invece, non obiettano quando la stessa metodologia viene adottata dalla sinistra e dall’estrema sinistra, vedi "golpe De Lorenzo", "strategia della tensione", ecc. che non sono altro che capitoli di una teoria della cospirazione, che nega di esserlo.

    Il lato occulto della storia contemporanea è complesso e, oltremodo, variegato. Insospettabili VIP. del mondo che conta sono affiliati ad oscuri ordini esoterici. L’ex presidente americano George Bush è un 33° grado della Massoneria di Rito Scozzese, lo ha rivelato Giuliano Di Bernardo, Gran Maestro della Massoneria italiana, al quotidiano "La Stampa" (23 marzo 1990). Bush sarebbe stato iniziato, nel 1943, alla sètta "Skull and Bones" (Teschio e Ossa) dell’Università di Yale, fondata nel 1832. George Bush ha diretto anche la Cia. La Skull and Bones assieme a società come il Rhodes Trust, secondo l’autorevole rivista inglese "Economist" (25 dicembre 1992), sono la moderna risorgenza degli "Illuminati di Baviera" di Jean Adam Weisshaupt (1748-1830).

    Anche suo padre Prescott sarebbe stato membro della sètta "Skull and Bones". Di essa farebbero parte le più potenti famiglie degli Stati Uniti (1). Tra queste vale la pena di menzionare <<la famiglia Harriman, della Morgan Guaranty Trust, è Skull and Bones da generazioni. Petrolio: ci sono i Rockefeller, fra gli iniziati. Studi legali di grido. Poltrone alte della Cia. Vicepresidenza degli Stati Uniti>> (2).

    E’ anche molto interessante venire a sapere che, secondo quanto scrive lo storico Antony C. Sutton in "America’s Secret Establishment" (liberty House Press. Bilings 1986, pagg. 207 e segg.), la "Skull and Bones" è collegata al movimento New Age e ad essa, asserisce ancora Sutton, non sono estranei aspetti satanisti. Marylin Ferguson nel suo libro "The Aquarian Conspiracy", una vera e propria Bibbia del movimento New Age, mette assieme Huxley con Teilhard de Chardin, Carl Gustav Jung, Maslow, Carl Rogers, Roberto Assagioli, Krishnamurti, ecc. tra i personaggi, che sono da considerare come padri spirituali del New Age. Aldous Huxley e suo fratello Julian, quest’ultimo fu il primo dirigente dell’U.N.E.S.C.O., erano anche membri di importanti affiliazioni mondialiste, tra queste ricordo l’anglosassone Fabian Society.

    Sui vertici del mondialismo, René Guenon, che era un 33° grado del Rito Scozzese Antico Accettato e un 90° del Rito Egiziano di Memphis-Misraim, ebbe ad affermare: <<…ma dietro tutti questi movimenti non potrebbe esserci qualcosa di altrimenti temibile, che forse neanche i loro stessi capi conoscono, e di cui essi a loro volta quindi, non sono che dei semplici strumenti? Noi ci accontenteremo di porre questa domanda senza cercare di risolverla qui>> (cit. da "Il Teosofismo", edizioni Arktos, 1987, vol. II, pag. 297).

    Ritornando alla "Skull and Bones" la sua importanza può essere ben compresa se si riflette che, nel 1917, essa diresse, tra l’altro, quel centro finanziario denominato "120 Brodway", finanziatore del bolscevismo in Russia (3) e del nazismo in Germania che, tra l’altro, portò al potere (4). Non ci si meravigli se, a questi livelli, parole come "destra e sinistra" non hanno più significato, più esattamente, non si bada a razze, religioni o ideologie: questi sono solo mezzi da utilizzare per raggiungere il fine ultimo, su scala mondiale, con l’antica strategia del "divide et impera".

    E, a questo punto, non meraviglia venire a conoscenza delle trattative segrete intercorse tra George Bush ed alte personalità del governo dell’Iran, che poi hanno portato allo scandalo dell’Irangate. Gli accordi furono resi possibili da Khomeini e dal suo entourage, comprendente buona parte dei suoi ministri, il capo della polizia, il comandante dell’esercito, il procuratore generale del tribunale islamico, il capo della polizia segreta, ecc., sono, o sono stati, affiliati alla Grande Loggia dell’Iran, che è sottoposta alla dipendenza della Gran Loggia d’Inghilterra(5).

    E’ poi noto che l’ex presidente George Bush è esponente di rilievo della sinarchia internazionale, figura di spicco del C.F.R, della Trilaterale, della potente Pilgrims Society oltre che della Skull and Bones. E’ anche interessante accennare ad un articolo, firmato M. Dornbierer, apparso, il 29 gennaio 1991, sul giornale messicano "Excelsior" che spiegava lo <<smisurato sionismo>> di Bush documentando la sua origine ebraica secondo quanto indicato nell’Enciclopedia ebraica castigliana. Bush è inoltre un W.A.S.P. (White Anglo-Saxon Protestant), ovvero un americano convinto che la sua origine razziale e le sue convinzioni religiose lo pongano al di sopra degli altri uomini (6).

    Scrive Blondet che <<secondo Sutton, lo storico della Skull and Bones, la stessa locuzione ‘Nuovo Ordine Mondiale’ descrive il fine ultimo che gli affiliati alla società segreta di Yale s’impegnano a perseguire... A questo i membri dell’Ordine s’impegnerebbero a giungere attraverso la gestione di conflitti artificialmente generati, come quello tra nazismo e comunismo.... Per Sutton, questa filosofia segreta dell’Ordine rivelerebbe la sua origine tedesca (che Sutton ritiene di poter provare): gli iniziati sarebbero dei tardi seguaci di Hegel, votati a far progredire il mondo attraverso opposizioni, tesi e antitesi, per poi comporle in una sintesi superiore (7). L’ipotesi, affascinante, può essere superflua. A noi sembra sufficiente evocare uno dei motti, delle insegne della Massoneria, che suona: Ordo ab Chao, l’Ordine (nasce) dal Caos>> (8).

    L’idea del "Nuovo Ordine del Mondo" è perseguita con accanimento. Del presidente Bill Clinton, scrive Epiphanius (Op. cit. pag. 497): <<la sua educazione l’ha ricevuta nella britannica Oxford, dove venne ammesso nel super elitario ‘Rhodes Group’, una società superiore dell’area del POTERE affine alla ‘Skull and Bones", come scrisse l’’Economist’ inglese nel suo numero del 25 dicembre 1992. L’’Economist’ elencava una decina delle maggiori ‘società d’influenza’ del mondo occidentale rivelando la loro comune derivazione dall’Ordine degli Illuminati di Weisshaupt fondato nel 1776. Clinton appartiene anche al C.F.R., alla Commissione Trilaterale e al Bilderberg…>>. Clinton ha portato con sé Les Aspin (CFR) che, tra l’altro, ha firmato la <<Dichiarazione di Interdipendenza", che è, in sostanza, - una mozione del Congresso che nel 1962, proponeva di cancellare dalla Costituzione ogni dichiarazione di sovranità nazionale, in quanto ostacolo all’instaurazione di un ‘Nuovo Ordine Mondiale’>> (9).

    <<Il Rhodes Group – ci fa sapere ancora Epiphanius, alla nota 145, pag. 497, del suo "Massoneria e sette segrete" (cit.) – nacque nel 1891 per iniziativa di Lord Cecil Rhodes, ricchissimo personaggio legato ai Rothschild, assieme a Lord Milner, Lord Isher, Lord Balfour e un Rothschild, intorno all’idea-guida di organizzare una federazione mondiale di cui U.S.A. e Impero britannico sarebbero stati il centro propulsore. Il mezzo per attuarla consisteva in una selezione elitaria dei quadri protagonisti degli ambienti universitari, politici, finanziari. Attorno a questo nucleo iniziale permeato delle idee mondialiste e socialiste della Fabian Society, sorsero i gruppi della Round Table che a loro volta, nel 1919, diedero vita ai due odierni pilastri del potere mondialista, cioè gli Istituti Affari Internazionali britannico (R.I.I.A.) e americano (C.F.R.). Il Rhodes Group, al pari della Skull and Bones, controlla il C.F.R., (che a sua volta controlla la Trilaterale), il governo-ombra americano il cui comitato direttivo annovera personaggi in grado di gestire bilanci superiori a quello annuale lordo americano>>.

    Ritornando al progetto del Nuovo Ordine Mondiale, già il 17 febbraio del 1950 il banchiere James Warburg, alla Commissione Esteri del Senato, era stato fin troppo chiaro quando aveva affermato: <<Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale, o col consenso o con la forza>>. Anche con le stragi.

    Il Palazzo Federale "Alfred P. Murrah" ad Oklahoma, U.S.A., viene fatto saltare in aria da una tremenda esplosione, il 19 aprile del 1995. Le vittime furono 168. Furono sospettate dell’attentato e arrestate tre persone: Timothy McVeigh, Terry Nichols e James Nichols. L’FBI ha iniziato <<col dichiarare che il meccanismo esplosivo era un’auto-bomba imbottita di 1.000 libbre di esplosivo. Poi era un’auto con 1.400 libbre. In seguito si trattava di un camion con 4.000 libbre. Adesso è un furgone per traslochi con 5.000 libbre di esplosivo>> (10).

    Ted Gunderson, ex dirigente dell’FBI, al contrario di quanto vuol far credere il Dipartimento di Giustizia Americano e cioé che si è trattato di <<una singola semplice bomba fertilizzante>>, ha affermato che: <<la bomba era un congegno elettroidrodinamico a combustibile gassoso (bomba barometrica), che non è possibile sia stata costruita da McVeigh... la bomba utilizzata era un sofisticato congegno A-neutronico, usato dall’esercito americano...>> (11). Sam Cohen, padre della bomba neutronica, il 28 giugno dello stesso anno, al telegiornale della KFOR-TV ha dichiarato: <<Non mi interessa quanto fertilizzante e gasolio hanno usato, non sarebbe mai stato sufficiente. Cariche di demolizione, piazzate sulle colonne chiave, hanno fatto lo sporco lavoro>> (12). Antefatto: non è stato molto pubblicizzato che, <<il 28 marzo 1994, l’Assemblea Legislativa dello Stato dell’Oklaoma passò una risoluzione che colpiva quello che veniva percepito come un programma di governo mondiale. Fu il primo e forse il solo Stato ad approvare tale legislazione>> (13).

    Di seguito riporto alcuni estratti relativi alla decisione dell’Assemblea Legislativa dell’Oklahoma:

    <<Risoluzione N. 1047:

    Una risoluzione in relazione alle forze militari degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite; si presenta una petizione al Congresso affinché cessi determinate attività concernenti le Nazioni Unite...

    Considerato che non c’è appoggio popolare per l’instaurazione di un <<nuovo ordine mondiale>> o di una sovranità mondiale di qualsiasi tipo, sia sotto le Nazioni Unite o sotto qualsivoglia organismo mondiale in qualsiasi forma di governo globale;

    Considerato che un governo globale significherebbe la distruzione della nostra Costituzione e la corruzione dello spirito della Dichiarazione di Indipendenza della nostra libertà e del nostro sistema di vita.

    ...sia deliberato dalla Camera dei Rappresentanti della seconda Sessione della 44ma legislatura dell’Oklaoma:

    Che al Congresso degli Stati Uniti sia con la presente rammentato di:

    (...). Cessare ogni supporto per l’instaurazione di un <<nuovo ordine mondiale>> o qualsiasi altra forma di governo globale.

    Che al Congresso degli Stati Uniti è con la presente rammentato di astenersi dal prendere qualsiasi ulteriore iniziativa verso la fusione economica o politica degli Stati Uniti in un organismo mondiale o qualsiasi altra forma di governo mondiale. (Fonte: Newsgroup alt. conspiracy, via Pegasus computer networks, Australia)>> (14).

    Cosa dire di questi fatti? Quale oligarchia misteriosa dirige, in segreto, i vari governi delle nazioni?

    Lascio al lettore il compito di arrivare a delle conclusioni.

    Alla luce di certi accadimenti i governi, la politica e gli stessi politici assumono contorni sbiaditi, sfumati. Misteri che travasano nella storia altri misteri frammisti a bugie. Pochissimi, forse, sanno che <<Il fascismo non è nato in Italia e in Germania. Ebbe la sua prima manifestazione in Russia, col movimento dei ‘Cento Neri’, completo già all’inizio del ‘900 nelle sue azioni e nei suoi simboli: la violenza politica, l’antisemitismo feroce, i neri stendardi col teschio>> (15).

    Chi tira i fili della storia?

    Ricercare certe dinamiche è cosa ardua specie quando riguarda la sfera politica e ciò che sembra del tutto casuale, in molti casi, è stato attentamente preparato. Franklin Delano Roosvelt, presidente americano e 33° del Rito Scozzese, nonché appartenente alla Pilgrim Society e al C.F.R., il governo-ombra americano, affermò: <<In politica nulla accade a caso. Ogni qualvolta sopravviene un avvenimento si può star certi che esso era stato previsto per svolgersi in quel modo>>. Quindi una oscura oligarchia, tira le fila di fantocci, solo apparentemente, alla ribalta della scena politica. Aveva ragione Benjiamin Disraeli, statista inglese del secolo scorso, quando disse: <<Il mondo è governato da personaggi ben diversi da quelli creduti da coloro i quali non sanno guardare dietro le quinte>>. Neppure i partiti contano poi molto. Essi stessi sono a loro volta manovrati, usati, in relazione a degli scopi precisi.

    René Guenon ci informa, nel suo articolo "Réflexions à popos du pouvoir occulte" pubblicato, con lo pseudonimo di Le Sphinx, sul numero dell’11 giugno 1914, pag. 277, della rivista cattolica "France Antimaconnique", che <<Un ‘potere occulto’ di ordine politico e finanziario non dovrà essere confuso con un ‘potere occulto’ di ordine puramente iniziatico… Un altro punto da tenere presente è che i Superiori Incogniti, di qualunque ordine siano e qualunque sia il campo in cui vogliono agire, non cercano mai di creare dei ‘movimenti’ (…). Essi creano solo degli stati d’animo (état d’esprit), ciò che è molto più efficace, ma, forse, un poco meno alla portata di chiunque. E’ incontestabile che la mentalità degli individui e delle collettività può essere modificata da un insieme sistematico di suggestioni appropriate; in fondo, l’educazione stessa non è altro che questo, e non c’è qui nessun ‘occultismo’ (…). Uno stato d’animo determinato richiede, per stabilirsi, condizioni favorevoli, e occorre o approfittare di queste condizioni se esistono, o provocarne la realizzazione>>.

    Al riguardo dei movimenti rivoluzionari sempre il Guénon, nel suo libro "L’Esoterismo di Dante" (Ediz, Atanòr, Roma 1971), spiega: <<...tali movimenti sono talvolta suscitati o guidati, invisibilmente, da potenti organizzazioni iniziatiche, possiamo dire che queste li dominano senza mescolarvisi, in modo da esercitare la loro influenza, egualmente, su ciascuno dei partiti contrari>>. Sul fenomeno del terrorismo delle Brigate Rosse e su quello di estrema destra, il giudice Pietro Calogero, uno dei magistrati che più ha studiato il problema, ammetteva l’esistenza di: <<una rete di collegamenti che si raccoglie intorno a un centro di interesse unitario, che permette ai due terrorismi di procedere insieme nell’assalto dello Stato>>.

    Quali misteriosi personaggi si celano dietro le quinte dei vari governi?

    Serge Hutin racconta, a tal proposito, quanto accadde ad uno scrittore ingles che sotto lo pseudonimo di Robert Payne pubblicò a Londra, nel 1951, un’opera intitolata "Zero. The story of terrorism". Payne cercò di dimostrare che la stategia del terrore ha abili registi dietro le quinte dei governi apparenti. All’uscita della pubblicazione si verificarono tutta una serie di "coincidenze" molto strane. Tutte la copie del libro furono acquistate da misteriosi personaggi prima ancora che venisse messo in vendita. I giornali ignorarono l’opera nonostante il carattere sensazionale delle rivelazioni in essa contenute. La casa editrice Wingate, una delle più importanti di Londra fallì improvvisamente. Robert Payne morì qualche mese dopo in circostanze a dir poco misteriose. Hutin osserva <<La sola spiegazione possibile era che l’autore avesse scoperto l’esistenza, a livello mondiale, di governanti occulti...>> (16).

    La domanda che ora si pone è: come si procederà alla frantumazione degli Stati per la realizzazione del Governo Mondiale?

    Scrive Blondet: <<Michel Albert è un grand commis della politica sovrannazionale... oggi presidente delle Assurances Générales de France, una delle grandi entità finanziarie che hanno promosso il Mercato Unico Europeo. Nel 1989, Albert ha pubblicato un saggio, subito tradotto in Italia dall’editrice il Mulino con il titolo: Crisi, Disastro, Miracolo. Il libro contiene una prognosi sulla fine degli Stati nazionali che rivela un’analisi sicuramente elaborata negli uffici-studi della Trilaterale, e un progetto di ingegneria sociale. …"L’Europa ‘92 lancia il Mercato Unico all’assalto degli Stati nazionali. Li smantellerà". Come? Con "l’anarchia che risulterà" da "un mercato libero e senza frontiere in una società plurinazionale che non riesce a prendere decisioni comuni". A questo "disastro" pianificato, l’oligarchia spera seguirà il "miracolo": gli Stati nazionali devastati invocheranno "una moneta comune, una Banca centrale europea e un bilancio comunitario" (17). Il programma, tuttavia, era già chiaro nel lontano 1957: "Creare un mercato monetario e finanziario europeo, con una Banca europea (...) il libero flusso dei capitali tra i paesi membri e, infine, una politica finanziaria centralizzata">> (18).

    L’attuazione del programma per insediare un "Nuovo Ordine Mondiale" collegato al movimento "New Age" (di cui parlo più diffusamente nel mio saggio "Il serpente e l’arcobaleno", Ediz. "Segno" di Udine), o chiamata anche "Nuova Era", "Età dell’Aquario" o Era del "Condor", come dicono gli studiosi delle civiltà pre-colombiane, si articola in più strategie per realizzare questa grande utopia della parodia del Romanum Imperium.

    Fantapolitica e tendenza al complottismo? Tutt’altro. Ecco due esempi italiani. Leggete cosa la rivista americana "Eir" scriveva: <<Il 2 aprile 1993... il capogruppo Dc alla Camera, Gerardo Bianco, e il suo collega al Senato, Gabriele De Rosa, presentano un esposto alla procura di Roma, chiedendo di appurare se c’è una cospirazione politica per distruggere l’ordine costituzionale italiano (...) Gli scandali rappresentano un tentativo da parte delle forze Anglo-Americane, segnatamente la Fra Massoneria, di orchestrare una generale destabilizzazione della nazione italiana per distruggere il sistema politico esistente e insediare un nuovo ordine, a loro più gradito>> (19).

    Ai cronisti, che chiedevano a Mancino cosa c’è dietro le stragi italiane, lui rispose: <<Non escludo un ruolo della finanza internazionale>> (20). Strategie occulte della secret fraternity bancaria internazionale. David Rockefeller <<credendo di parlare a orecchie fidate, nel ‘91... ha ammesso: 1) che una cospirazione esiste ‘da quaranta anni’; 2) che essa ha lo scopo di instaurare nel segreto ‘un governo mondiale’ e ‘la sovranità nazionale’ dei banchieri; 3) che il nemico dei cospiratori è ‘l’autodeterminazione nazionale’>> (21).

    Nel frattempo, si verificano nel mondo barbarie, solo apparentemente, prive di sottile regia, occulta naturalmente. Ed è interessante apprendere quanto il misterioso personaggio <<esperto di un genere assai speciale>>, che fa da sfondo al tema trattato da Blondet ne "Gli <<Adelphi>> della dissoluzione", in una lettera indirizzata allo scrittore suggerisce:

    <<Può anche darsi che il Nuovo Ordine Mondiale non possa avviarsi a un’epocale clash of civilizations, come alcuni insiders già auspicano in America, ma si limiti a sgranare stermini e genocidi locali, killing fields per poveri straccioni, danze di Shiva e di Kali su carnai confinati a luoghi dove l’uomo è abbondante e ‘sprecabile’. (…). Un’accusa è sempre pronta, a squalificare e ridicolizzare chi esprime ad alta voce le idee che io sommessamente descrivo: quella di ‘complottista’, di allucinato immaginatore di complotti universali. A queste lapidazioni moderne si prestano volontari precisi ambienti giornalistici; espressione di una categoria umana tra le più artificiali, la più ridicolmente sicura di ‘vivere’ in proprio, mentre è la più totalmente ‘vissuta’ e agitata dalle idee correnti, dagli états d’esprit dominanti, dai climi culturali egemoni che ‘Altri’ hanno pur diffuso nell’aria>> (22).



    Giuseppe Cosco Caterina Crociani

    http://cosco-giuseppe.tripod.com/index.htm

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    Note bibliografiche



    1 EIR Special report, American Leviathan, pag. 181.

    2 Blondet Maurizio, Gli <<Adelphi>> della Dissoluzione. Strategie culturali del potere iniziatico, Edizioni Ares, Milano 1994, pag. 232.

    3 EIR Special report, citato, pag. 182.

    4 Ibid., pag. 183.

    5 L’appartenenza alla Grande Loggia dell’Iran delle personalità iraniane citate, è attestata dalla lettera che il segretario della Grande Loggia, Ahmad Aliabadi, ha fatto pervenire al Gran Maestro della Grande Loggia dell’Iran, Sharif Iman il giorno 16 novembre 1975. Il documento è stato pubblicato da Nuova Solidarietà (12 marzo 1988, pag. 4), e da Chiesa Viva (n. 199, pag. 8) .

    6 Epiphanius, Massoneria e sètte segrete: la faccia occulta della storia, Ediz. Ichthys, Roma, pag. 97.

    7 Si ricordi che anche Karl Marx era hegheliano (benché "di sinistra") e vedeva nel comunismo la sintesi della lotta tra Capitalismo e Proletariato.

    8 Blondet Maurizio, Complotti. I fili invisibili del mondo. I - Stati Uniti, Gran Bretagna, Il Minotauro, Milano 1995, pagg. 84-85.

    9 Ibid., pagg. 103-104.

    10 Nexus New Time, N. 1, Padova 1995, pag. 14.

    11 Ibid.

    12 Nexus New Time, N. 2, Padova 1995, pag. 9.

    13 Ibid., pag. 10.

    14 Ibid.

    15 Maurizio Blondet, Complotti. I fili invisibili del mondo. II - Europa, Russia, Il Minotauro, Milano 1996, pag. 83

    16 Serge Hutin, Governi occulti e...,op. cit., pagg. 15-16.

    17 Maurizio Blondet, Complotti. I fili invisibili del mondo. II, op. cit., pagg. 37-39.

    18 Jean Monnet, Mémoires, Parigi 1976, pag. 502.

    19 Fabio Andriola e Massimo Arcidiacono, L’anno dei complotti, Baldini&Castoldi, Milano 1995, pagg. 25-26.

    20 Ibid., pagg. 16-17.

    21 Maurizio Blondet, Complotti. I fili invisibili del mondo. I, op. cit., pagg. 97-98.

    22 Maurizio Blondet, Gli <<Adelphi>> della dissoluzione…, Ediz. Ares, Milano 1994, pagg. 247-248.
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    Con le buone o con le cattive

    Di Cristoforo Barbato

    Sull' intera faccenda dell' Y2K sembra profilarsi una trama orchestrata da "oscure" strutture di potere i cui meccanismi verrebbero mossi per favorire l'instaurazione di un Governo Mondiale, previsto dalle stesse Nazioni Unite. Lo proverebbero documenti ed articoli apparsi negli ultimi anni, come quello scritto dall’economista Norman France nel 1993 sulla rivista Monetary & Economic e intitolato: "Un Governo Mondiale per assenso o asservimento". Secondo France la spinta a favore di un governo mondiale segreto esisterebbe da secoli e avrebbe raggiunto livelli notevoli. Termini quali Autorità di Legge, Legge Mondiale, Ordine Mondiale o Nuovo Ordine Mondiale, coniati dall' ONU e spesso adoperati negli anni 90 dal presidente George Bush, sarebbero stati nomi in codice dell' establishment internazionale per alludere al proprio programma per un governo mondiale unico. In effetti, già nel 1945 James T. Warbird, finanziere internazionale e sostenitore di simili ideologie, davanti al sottocomitato delle Relazioni Estere del Senato USA dichiarò: "Noi avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no; la questione è sapere se sarà raggiunto con le buone o con le cattive". A distanza di anni alcuni membri della finanza internazionale avrebbero escogitato un sistema più sottile e meno diretto per ottenere il medesimo fine, attraverso l'instaurazione di un nuovo ordine economico portando al fallimento finanziario la macchina internazionale. Cioè, secondo France, inventare una crisi economica, facendo credere alle popolazioni che sia reale, che l'economia va male, che le nazioni sono indebitate nei confronti del Fondo Monetario Internazionale e che occorre drasticamente intervenire apportando tagli economici al settore sociale. Pertanto, gli Stati saranno obbligati a rivolgersi al Fondo Monetario Internazionale dell' ONU e alla Banca Mondiale per far fronte al problema, a patto di rinunciare alla propria sovranità nazionale. Questo, gradualmente, porterà all’accettazione di dipendere esclusivamente dall' ONU e dalle sue direttive. France ritiene che tale meccanismo sia stato messo in atto a partire dal '93, sperimentandone l'efficacia su nazioni minori. Dal momento che le economie di tutti i Paesi a sfaldarsi a causa dell’ indebitamento, i politici, incapaci di risolvere il problema, verranno considerati i diretti responsabili. Dopo aver provocato crisi e disordini sociali tanto violenti da richiedere un drastico intervento delle autorità o addirittura militare esterno, la conseguenza sarà la caduta del governo e la richiesta di un intervento di sostegno dell’ ONU.

    Da Los Angeles a Seattle

    Un esempio, seppure in scala ridotta, ci viene dai recenti scontri verificatisi a Seattle durante il vertice mondiale della WTO (World Trade Organization). Stando a numerose testimonianze (soprattutto di partecipanti alla marcia di protesta) alcuni provocatori addestrati, probabilmente impiegati per gettare una luce negativa sui dimostranti, avrebbero trasformato marce non-violente in scontri con la polizia. La gente ha riempito Internet di messaggi in cui sottolineava la differenza tra la gli originali intenti e la loro inaspettata trasformazione in atti di vandalismo da parte di sconosciuti vestiti di nero che si autodefinivano anarchici. La polizia, richiamando 200 elementi della Guardia Nazionale e 300 uomini della Polizia di Stato per ristabilire "l'ordine", ha risposto agli atti vandalici sparando proiettili di gomma, lanciando gas lacrimogeni e manganellando i dimostranti. Centinaia di arresti e metodi forti non erano necessari. Si ha il sospetto che tali azioni violente siano state orchestrate da emissari del WTO per screditare l’intera manifestazione. Simile strumentalizzazione verrebbe confermata da un video trasmesso in tutta la nazione dalla CNN, il 30 Novembre in cui apparivano due uomini incappucciati che infrangevano le vetrine di un negozio mentre una donna gli si rivolgeva chiedendo il perché del loro comportamento in netto contrasto con gli obiettivi della dimostrazione.

    Il monito di Henry Kissinger

    In tale contesto risulta lampante quanto dichiarò Henry Kissinger nel 1992, in Francia, durante una conferenza annuale del gruppo Bilderberg, tenutasi poco tempo dopo i violenti scontri avvenuti a Los Angeles. L’ex Segretario di Stato affermo che i cittadini americani sarebbero stati sconvolti nel vedere truppe delle Nazioni Unite giungere a Los Angeles per ripristinare l'ordine, ma che allo stesso tempo avrebbero ringraziato in ginocchio per un simile intervento. Del resto basta ricordare alcune sue significative parole. "Se si dice alla gente: Attenzione, un grave pericolo ci minaccia dall’esterno" ed al tempo stesso si impongono provvedimenti atti a scongiurare tale "minaccia", effettiva o meno, la popolazione sarà pronta a chiudere gli occhi, accettandoli per la propria salvaguardia e sicurezza. Negli ultimi anni in tutto il pianeta abbiamo assistito al continuo scaturire di lotte etniche, religiose, nazionaliste dove puntualmente l'ONU è stato chiamato in causa. In definitiva, si tratta di conflitti orchestrati, che accrescono gli attriti sociali. E anche per questi motivi, secondo France, che in molte nazioni le frontiere all'immigrazione sono state aperte, per aumentare le tensioni interne fra le varie etnie e religioni e destabilizzare l’ordine e la sicurezza interna.

    La forza ONU

    Espedienti che rientrano "incredibilmente" in una strategia nata in Germania nel XVIII secolo, messa in atto già dal '93. Un disegno partorito da un gruppo segreto noto come "Illuminati", il cui fine sarebbe governare il mondo. Eccone il Codice: "Affinché le masse non abbiano il tempo di pensare e di rendersene conto, le loro menti devono essere occupate dall’industria e dal commercio. Così tutte le nazioni saranno attratte dal gusto del guadagno, e in questo non vedranno il nemico comune". È il principio, secondo France, della tattica politica, ossia distrarre l’attenzione di qualcuno su un punto preciso mentre si sta preparando qualcos'altro. Comunque sia, l'impiego di forze multinazionali sotto egida ONU prevederebbe il pesante coinvolgimento di uomini e mezzi delle Forze Armate statunitensi, smistabili in tutto il mondo, essendo appunto integrate in tale nuova forza di polizia internazionale delle Nazioni Unite. Tra l'altro, le motivazioni che determinano il trasferimento di forze statunitensi sotto il controllo ONU sono contenute in un progetto USA denominato "Freedom from War", documento inerente un programma degli Stati Uniti finalizzato al disarmo completo e pacifico disposto dal Presidente Kennedy. Il documento dice: "La forza di pace dell’ONU sarà resa stabile e rinforzata gradualmente con materiale americano". Tale stadio sarebbe divenuto operativo già nel 1993, e molte delle installazioni e delle forze militari USA sarebbero state trasferite sotto l'ONU a livello internazionale. Pertanto, se la maggior parte di questi contigenti continuerà ad essere spostata alle Nazioni Unite, ogni nazione, compresi gli USA, non potrà disporre di una forza militare tale da poter contrastare il volere dell'ONU, sottomettendosi a questo punto alle sue forze multinazionali.

    Il gruppo ombra

    Uno scenario alquanto incredibile e difficile da accettare, eppure sono state raccolte numerose informazioni, documenti (anche fotografici) testimonianze che sembrano avvalorare il tutto. Stando alle informazioni rilasciate a Monast dall'ufficiale dell' Intelligence USA, in alcune zone del Nordamerica sarebbero state spiegate, a partire dagli anni '90, unità da combattimento dell' ONU, con migliaia di effettivi dislocati in vari Stati, tra cui la California, dove sarebbe presente un contigente di 22.000 soldati ONU a sud di Los Angeles. Inoltre, a partire dal Nord del Montana fino ai territori del Canada, si troverebbe un'unità di 37.000 uomini, composta da due brigate di fanteria meccanizzata, della Prima Divisione del Corpo d'Armata canadese e da una Brigata di Sicurezza Leggera giapponese. E, secondo notizie ritenute attendibili, sarebbero presenti truppe ONU russe, yugoslave, rumene, coreane e di altri Paesi. A questo punto ci si chiede se la dislocazione di tali contingenti corrisponda a basi militari ufficialmente chiuse apparentemente a causa dei tagli al bilancio militare. Un esempio chiave è il trasferimento della guardia di Fort Dix all' ONU quale campo d'addestramento, per ordine di Bush prima della scadenza del suo mandato presidenziale. Per Monast il disegno che si sta profilando è chiaro: il Nuovo Ordine Mondiale intenderebbe instaurare un unico governo internazionale con la forza sotto l'egida di un'organizzazione dai nobili intenti come le Nazioni Unite innescando dal nulla una crisi economica internazionale e/o disordini sociali, causando instabilità politiche tali da richiedere un intervento esterno per garantire e ristabilire l'ordine costituito. Il meccanismo rientra perfettamente nei piani del gruppo-ombra che aspira unicamente e non troppo segretamente alla sottomissione completa della razza umana. Il nuovo millennio potrà vedere l'alba di un risveglio della collettività oppure il totale asservimento di ogni individualità.



    Cristoforo Barbato
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    DALLA SKULL AND BONES AL NUOVO ORDINE MONDIALE

    Intervista a Maurizio Blondet

    di Giuseppe Cosco





    COSCO: Dottor Blondet, per quanto riguarda la Skull and Bones, vuole dire qualcosa ai lettori, che non sanno nulla di questa misteriosa società segreta?



    BLONDET: E’ una società segreta studentesca fondata nel 1832, dove vengono cooptati alcuni studenti dell'Università di Yale, una delle maggiori università americane, diciamo del patriziato americano, in numero di dodici all'anno. Notoriamente, George Bush, l’ex presidente degli Stati Uniti, è stato membro e, prima di lui, suo padre e, naturalmente, anche suo figlio, ammesso che suo figlio sia in grado di seguire comunque le lezioni di Yale, perché questo è un po' dubbio. Ho il sospetto che il candidato repubblicano alla presidenza, non ne possieda le capacità. Però, sicuramente, fa parte di questa setta, anche se non in senso stretto, proviene indubbiamente da quell’ambiente. La famiglia Bush è, pure, vicinissima ai banchieri Harriman, che sono uno dei gruppi più potenti dell’establishment americano.





    COSCO: Si può dire che Skull and Bones sia stata ed è, in un certo senso, anche la CIA, perché Bush, come è noto, è stato anche direttore della CIA?

    BLONDET: Le cose non sono assolutamente uguali. E’ però vero che dei direttori della CIA sarebbero stati anche membri della Skull and Bones. In generale, lo scopo fondamentale di una società di questo genere è quello di costituire un gruppo di coetanei, ma, anche, poi, un gruppo intergenerazionale che si aiuta a vicenda, è ovvio. Si sa, anche, che, in generale, l'ideologia della confraternita è, per così dire, al di sopra sia della destra che della sinistra. Destra e sinistra, per loro, sono due elementi dialettici a cui si ritengono superiori. Sono un gruppo di gnostici dedicati, specificatamente, alla manovra politica, quindi destra e sinistra vengono utilizzate come etichette da queste persone, che ritengono di stare al di fuori di simili distinzioni. Non a caso, Harriman è proprio il banchiere che fu ambasciatore americano nell’Unione Sovietica e fu uno di quelli che, veramente, diedero un grande aiuto a Stalin e allo stalinismo, pur proclamando sempre di essere anticomunista. Fa parte di quel giro di banchieri di cui la gente non si ricorda più, banchieri americani, che hanno sostenuto, fino a Gorbaciov compreso, il sistema sovietico.



    COSCO: Sono ammessi all’Ordine dei Teschio e Ossa, oltre ad americani, anche personalità di altre nazioni?



    BLONDET: Non lo so questo, anche perché l'unica e sola fonte certa, su questa società segreta, è un libro apparso diversi anni fa e non mi risulta che ci siano stati altri lavori. Di questa potentissima confraternita ha scritto lo storico Anthony C. Sutton in “America’s Secret Establishment – An Introduction to The Order of Skull & Bones, by Anthony Sutton” (liberty House Press, Billings, Montana - 1986). Mi sembra comunque improbabile la presenza di personaggi di altre nazionalità. Potrebbero, forse, esserci dei britannici, ma non, per esempio, dei messicani o degli italiani, non credo proprio.





    COSCO: E la storia dell’Israele Britannico ha a che fare qualcosa con questa società segreta?


    BLONDET: Per quanto se ne sa i British Israelites non sono direttamente collegati alla Skull and Bones.





    COSCO: La Skull and Bones è stata sospettata, fin dall'Ottocento, di essere una confraternita che pratica il satanismo. Una cosa del genere può essere vera secondo lei?



    BLONDET: Si può senz’altro sospettare una cosa del genere. Per quel che se ne sa viene fatto un rituale usando delle ossa, che si dice siano del capo indiano Geronimo e che sarebbero in possesso di questo gruppo, conservate in una sala normalmente non accessibile a chiunque, a Yale, dove, appunto, viene celebrato questo rito annuale di iniziazione. E’ un rito, sicuramente, di stampo massonico, come stile, perché l'adepto deve stare in una bara, quindi è un rito di morte e rinascita simbolica. L’iniziando deve anche rivelare cose di cui si vergognerebbe a parlarne normalmente, riguardano il suo modo di vivere la sessualità in primo luogo, è una specie di purificazione, una parodìa della confessione cattolica.



    COSCO: Viene dunque celebrata una ritualità esoterica?

    BLONDET: Chiaramente sì. Che sia satanica in senso stretto è difficile affermarlo. Si può, anche, sospettare, a un certo punto, l'immissione di una sacerdotessa donna nel gruppo che, lo ricordo, è esclusivamente composto da maschi. Questa donna ha un qualche tipo di ruolo in questa liturgia, ma non so con precisione dire quale.



    COSCO: Le risulta che il presidente Clinton ne abbia fatto o ne faccia parte?

    BLONDET: No, Clinton no. Clinton ha un'altra storia. Lui ha avuto una formazione specificatamente anglosassone. E’ stato in Inghilterra a studiare, tuttavia, pare, abbia una profonda ripugnanza per il mondo britannico. Tutt’altro tipo è invece Al Gore. La famiglia Al Gore, molto potente da sempre, al pari di quella di Bush, fa parte di un establishment rosso. Il papà di Al Gore è sempre stato vicinissimo e socio in affari di Hammer, quell’ebreo che, per primo, portò aiuti a Lenin. E’ morto ultranovantenne, qualche anno fa, ricchissimo, era un classico agente sovietico, lui stesso se ne vantava. Hammer era molto famoso, faceva affari sporchi con l’Unione Sovietica, allo scopo di sostenere questo mostro, ormai crollante. Non a caso Al Gore ha fatto un “errore” recentemente. Un anno fa il FMI prestò a fondo perduto, a condizioni ultrafavorevoli, alla Russia ormai di Eltsin, su richiesta e su subdole trame di Al Gore, mi pare, 7 miliardi di dollari, che finirono immediatamente all’estero, in Russia non entrarono mai. Quei soldi finirono sui conti dei cosiddetti oligarchi, cioè ex agenti del KGB ed altre personalità, diventati “imprenditori” della nuova Russia.





    COSCO: La Skull and Bones è stata definita da taluni come la risorgenza degli Illuminati di Baviera di Wheishaupt. Lei, cosa pensa al riguardo?



    BLONDET: E’ possibile, ma non credo che ci siano prove dirette di questo. È più probabile, invece, che stiano all’interno di un qualche cosa di più generale e più vasto, perché il profilo della Skull and Bones non è così rivoluzionario. È certo internazionalista, globalizzatore alla Bush, ma non così rivoluzionario.





    COSCO: Si potrebbe dire che questa sètta tenda alla realizzazione del nuovo ordine mondiale?


    BLONDET: Questo è il senso che ha dato Bush. Il Presidente Bush, ai tempi della guerra dell’Iraq, fu il primo a parlare apertamente di un nuovo ordine mondiale, che si stava instaurando con quella guerra. La vicenda, poi, non è andata esattamente come pensava lui. C’è un nuovo ordine mondiale in atto, però, non so, esattamente, quali possano essere le conseguenze a lungo termine. Il potere non è dietro la maschera dell’ONU, ma direttamente statunitense. L’America è l’unica superpotenza rimasta, che non si è nascosta dietro l’ONU.





    COSCO: Qual è il vero volto del nuovo ordine mondiale, che molta gente considera come il massimo bene?



    BLONDET: Essenzialmente il nuovo ordine mondiale è anche la libera circolazione dei capitali, prima ancora che delle merci, che vengono in secondo luogo e degli uomini che vengono in terzo luogo, perché si sa che il libero movimento di uomini è limitato negli Stati Uniti. Alla frontiera col Messico, per esempio, ci sono centinaia di chilometri di reticolati e di filo spinato, però, i capitali sono ben accetti. In questo nuovo ordine mondiale si esplicano fenomeni diversi, non tutti da condannare, in realtà. Va un pò rivista la posizione ideologicamente negativa. Il capitalismo, anche globalizzato, funziona, sta funzionando e non sempre male, ci sono paesi che se ne avvantaggiano e non sempre sono paesi del giro di quelli che contano, ma sono paesi che hanno visto risorgere o rivalorizzare le loro peculiarità culturali profonde. Questo, probabilmente, non era previsto. Per esempio, l’India è diventato uno dei massimi esportatori di software, perché tutti i giganti del software indiani appartengono alla casta bramanica, nelle cui famiglie si impara il sanscrito, cioè una lingua classica e, anche, il pensiero matematico in astratto. Questi parlano l’inglese e costano un po’ meno sul mercato mondiale. Un altro paese, che si sta avvantaggiando, più di quanto si creda, è la Spagna. Anche qui per un fatto culturale preciso. La Spagna è un paese che per 500 anni ha avuto un impero. Attualmente ci sono 400 milioni di persone che parlano spagnolo. La Spagna sta diventando la potenza economica egemone sui mercati sudamericani. Banche spagnole si stanno comprando le banche argentine, venezuelane ecc.. La Spagna acquista, sempre più, la figura di madrepatria imperiale. Io sono stato in Spagna recentemente, fatto singolare, non esiste un atteggiamento culturale antiglobalizzazione, come esiste per esempio in Francia, in Italia e, in fondo, anche in Germania, ma guardi che non è un caso perché l'antiglobalismo oggi è la maschera dell'inefficienza dei governi di sinistra. Noi siamo contro la globalizzazione per le tradizioni e, improvvisamente, la sinistra riscopre le tradizioni nazionali, perché è perdente.





    COSCO: E gli aspetti negativi del nuovo ordine mondiale?


    BLONDET: Alcuni aspetti negativi sono già in corso, sono, soprattutto evidenti, nell’eccesso di libera circolazione dei capitali puramente speculativi. Appena c'è stato un momento di panico questi capitali se ne sono andati da un minuto all'altro, perché, appunto, la moneta elettronica adesso si muove in telecomunicazione, lasciando paesi a secco, in grave crisi economica, paesi che si erano indebitati, perché stavano crescendo, si sono visti, improvvisamente, mancare la liquidità. Ci sono, poi, fenomeni della finanza più speculativi, praticamente si rivelano, alla fine, delle enormi bolle di debito inaccertabili, cioè, non contabilizzati da nessuno. Si ravvisano, altresì, pure, fenomeni particolarmente malvagi e sinistri in certi paesi dell'America Latina; penso alla Colombia. Ogni paese deve specializzarsi nel suo vantaggio competitivo; chi sa fare bene le cravatte, come gli italiani, vende le cravatte e basta e non può fare aerei o cose del genere. La Colombia sa fare la coca. Un terzo del territorio colombiano è adesso controllato da un esercito guerrigliero, che esiste da sempre, di sinistra naturalmente. Sono dei narcotrafficanti con l'etichetta di sinistra e, nel luglio scorso, il capo della borsa di New York, che si chiama Richard Grasso, è andato a fare una visita a questi terroristi di fatto, che stanno veramente atterrendo la popolazione, uccidendo bambini, facendo cose degne della Cambogia di Pol Pot, per offrire loro di “investire” denaro sporco nella borsa di New York. Dietro questo interesse del mondo finanziario americano per i narcotrafficanti, c'è chiaramente anche l'idea di legalizzare le droghe pesanti.







    COSCO: Alcuni cattolici paventano, con la piena attuazione della globalizzazione, la scomparsa della religione cattolica, pensa che sia possibile una cosa del genere?



    BLONDET: Nei confronti del cattolicesimo c'è un'ostilità di questi ambienti, penso proprio a Bush. Sicuramente anche Al Gore. Vi è anche fastidio, rifiuto, ma sono fenomeni autonomi però, ed è difficile che possano agire direttamente sulla religione cattolica, sul Vaticano. Il vero problema è, invece, una specie di cedimento finale del cattolicesimo clericale. L'alto clero del Vaticano stesso, manifesta sempre più una forma di nichilismo sorridente, che lo induce a sottacere i contenuti forti dell'ortodossia per provocare grandi eventi mediatici, che sono solo apparenza e pochissima sostanza. La cosa è a tal punto vera che l'anno scorso, a Natale, D'Alema, capo del governo, ha portato la moglie e i bambini alla messa di mezzanotte a Betlemme. C'è questo fatto, una persona che non crede a nulla porta la famigliola a vedere uno spettacolo spirituale suggestivo. In un certo senso, questo mi è sembrato un evento simbolico molto forte, come anche questo giubileo dei giovani, dove l'ultimo giorno, nelle poltrone destinate ai vip, si è visto, invitato o non invitato, praticamente tutto il centro sinistra.





    COSCO: Secondo lei la Chiesa è ormai diventata solo un grande e suggestivo spettacolo, che suggestiona le masse?



    BLONDET: Sì, è una chiesa spettacolo, che proprio per questo viene cooptata da questa specie di clericalismo istituzionale ateo, perché c'è anche un subdolo clericalismo ateo di sinistra. Certi comportamenti della Chiesa, come le continue richieste di perdono, lasciano i veri cattolici sgomenti e, invece, vengono accolti con consenso istituzionale dalla sinistra che non crede, ma che considera le masse, che noi non siamo capaci di mobilitare e loro invece si. Poi c'è l'organizzazione, la forza organizzativa che ormai la Cgil non ha più, che le parrocchie invece hanno ancora. Bisogna vedere se, poi, questi giovani saranno cristiani anche quando si tratterà, come ha ricordato il Papa, di pagare col sangue la propria fede; io non ci credo.





    COSCO: Secondo lei, il fatto di Al Gore di far candidare, come suo vice, un ebreo, cosa può significare?



    BLONDET: La lobby ebraica negli Stati Uniti è determinante, cosa stranissima ma è così, per il voto proprio. Da sempre gli ebrei, fin dal tardo 800, nel sistema elettorale americano, dove l'elettore si deve registrare per votare, controllano il voto. Nell’800 controllarono il voto del ceto popolare, operaio, erano molto di sinistra gli operai. L’avere un vice ebreo è in qualche modo un atto di audacia, certo, non credo che otterrà il voto dei negri per esempio, però, hanno fatto sicuramente i loro calcoli. I negri votano poco e gli ebrei, invece, sono capaci di mobilitare il voto e di finanziare i candidati. Inoltre, la cosa più preoccupante è che il tipo di ebreo che è lì non è più un ebreo di sinistra, laburista, ma un ebreo fondamentalista. Recentemente cosa è il “fondamentalismo ebraico” lo abbiamo visto con quel Rabbino, che ha detto che gli ebrei, morti nei campi di concentramento, erano delle reincarnazioni di ebrei puniti per i loro peccati. Siamo nel vaneggiamento più assurdo, la reincarnazione è una delle credenze occulte di gruppi cabalisti. Questo indica che sètte “religiose”, prima marginali nell’ebraismo, stanno diventando l’ebraismo ufficiale. C’è, quindi, una estremizzazione nel mondo ebraico su sfondo religioso, che lo rende, secondo me, molto pericoloso. Sono stato in Israele e ho visto come i partiti cosiddetti laici, i cui capi vengono spesso apertamente minacciati di morte dai rabbini, non osano rispondere per le rime, è un vecchio riflesso ebraico, alla fine i rabbini più fanatici comandano sempre.





    COSCO: Un’ultima domanda. Come si colloca un Al Gore, dichiaratamente di sinistra, con l’ebraismo?

    BLONDET: Al Gore è di quella sinistra essenzialmente ecologista, che limita le nascite, meno uomini ci sono nel mondo meglio è, controllo demografico, sviluppo zero, ecc. perché se no le foche muoiono. Essenzialmente, oggi, sinistra liberale è essere questo, ecc. Al Gore è affiancato da un personaggio che è un ebreo di questo tipo qui, fanatico insomma. E le due cose possono andare insieme perché nell’ebraismo fanatico, gli altri uomini non ebrei sono sotto-uomini e, quindi, materiale umano che può essere utilizzato, ridotto, tagliato, clonato, ecc., insomma per loro quello che conta è il sangue di Abramo e la discendenza di Abramo, che è la vera e unica umanità, gli altri non lo sono. Gli altri, per questa gente, sono solo merce di scambio.



    Giuseppe Cosco
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    Il Senatur: "È arrivato il momento di smascherare chi sponsorizza l’immigrazione"

    di Mauro Bottarelli

    Crema (Crèma)
    Tra la gente, per la gente. Nel primo giorno di raccolta firme per il referendum abrogativo contro la sciagurata legge Turco-Napolitano, Umberto Bossi sceglie Crema per dare impulso a quello che egli stesso non tarderà a definire "un sonoro schiaffo al sistema mondialista, ai progetti degli americani". Già nel primo pomeriggio il gazebo di piazza Duomo è meta di un continuo andirivieni di gente: alcuni si dirigono spediti al banchetto che raccoglie le firme, altri invece chiedono informazioni (visto che l’informazione di regime non le dà), leggono i volantini e poi decidono di togliere dal portafogli il proprio documento per garantirsi una speranza di libertà. Alle 15.00 le firme erano già oltre 150, ma l’arrivo di Bossi faceva ben sperare sul risultato di fine giornata. Il segretario del Carroccio arriva in piazza Duomo poco dopo le 16.30 e subito la folla gli si fa attorno: strette di mano, saluti, ringraziamenti ma anche domande, dubbi. Il Senatur, come sempre, non si fa pregare e, dopo essersi seduto al banchetto incitando la gente a firmare, comincia a parlare. A braccio e con spigliatezza, guardando la gente negli occhi e rispondendo alle domande senza filtri né giri di parole. "Lo scontro in atto è ormai chiaro - esordisce Bossi. Da un lato abbiamo il capitalismo individualista americano, con tutto ciò che ad esso consegue (ovvero negazione della protezione sociale, delle pensioni e della sanità), e dall’altro il capitalismo sociale europeo. L’immigrazione clandestina è una delle armi utilizzate dal capitalismo mondialista americano per scardinare l’Europa, per indebolirla nelle fondamenta. Dal 1 gennaio 1993, ovvero dalla nascita dell’Unione Europea, l’America ha cominciato a temere di perdere il proprio primato economico nei confronti dell’Europa. Quindi ha messo in campo tutte le proprie forze e i propri alleati. La massoneria, ad esempio, e a questo riguardo intendo pubblicare tutti i nomi dei massoni che garantiscono gli interessi americani: come Prodi che fa parte dell’Aspen Institute. Ora è ovvio che tutto parte da qui, da uno scontro che gli Stati Uniti non possono perdere. In Italia gli Usa possono contare sui loro amici del Polo, sui vari Berlusconi e Fini. D’altronde nella logica dei potenti tanto cara agli Usa, un Paese dove il maggioritario consente la concentrazione del potere politico in poche mani garantite dai potentati economici, uno come Berlusconi non può che riconoscersi pienamente, lui che in fondo è un "Jr della Bassa"". La gente ascolta e Bossi continua il proprio ragionamento, spiegando quali sono i reali pericoli che stiamo correndo. "Il progetto mondialista americano è chiaro: vogliono importare in Europa 20 milioni di extracomunitari, vogliono distruggere l’idea stessa di Europa garantendo i propri interessi attraverso l’economia mondialista dei banchieri ebrei e attraverso la società multirazziale. Ma noi non lo consentiremo: esiste una via capitalistica americana, basata sul maggioritario che trova i suoi referenti nel Polo. Una via francese, la vie en rose diciamo, che si colloca come via di mezzo tra Europa e Usa e la Mitteleuropa, ovvero il capitalismo sociale che accomuna aree come la Padania, la Baviera, l’Austria. Il disegno dei 20 potenti americani non passerà, anche se usano armi potenti come droga e televisione. Basti vedere la questione del Kosovo: si sbracciano contro Belgrado perchè il Kosovo è la principale "fabbrica" di eroina del mondo. Se ci sarà da schierarsi sia chiaro fin d’ora che la Padania starà con Belgrado. Ma anche la Francia sta giocando un ruolo molto importante nei progetti Usa: siccome ha garantito a Roma la sopravvivenza dell’Italia, negando alla Germania l’Europa a due velocità che avrebbe significato subito la Padania, ora presenta il conto all’Urbe. La quale lascia che gli interessi francesi si inseriscano in Italia, che si vedano garantita una posizione di monopolio, ad esempio nei trasporti. Noi non ci stiamo e attraverso la Confederazione delle Province e dei Comuni del Nord creeremo delle holding padane "verticali" per evitare che il trasporto pubblico di aree metropolitane e provinciali del Nord finiscano in mano francesi. E così anche per l’elettricità".La giornata sta per finire, ma la gente non si stanca: le firme crescono, sempre più persone si fermano al gazebo di piazza Duomo. Alle 18.00 saranno quasi 600. "La gente non è stupida, capisce l’importanza di questo referendum e viene a votare - conclude Bossi. Siamo partiti senza Milano, Como e Lecco e in una sola giornata abbiamo raccolto 100.000 firme. Se avessimo avuto queste tre province avremmo già chiuso la faccenda".
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 
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