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Nonostante la buona volontà del Corpo Forestale dello Stato, che schiera
dal 1 settembre 3.000 uomini, parte una nuova strage di decine di milioni
di animali e di uomini. "Nella scorsa stagione venatoria 47 persone e 150
milioni di cervi, volpi, lepri, caprioli ed uccelli sono stati uccisi in
cinque mesi di caccia." - dichiara Walter Caporale, Presidente
dell'associazione Animalisti Italiani-peta "La nuova stagione venatoria -
che inizia il primo settembre in 15 regioni (ad eccezione di: Lombardia,
Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria, a cui si è aggiunto il Lazio grazie al
TAR regionale) - sarà ancora più drammatica, considerando la siccità e gli
incendi che hanno colpito il nostro Paese distruggendo l'habitat dei nostri
animali selvatici ormai stremati. Quella dei controlli è una farsa a tutti
gli effetti: come possono 150 forestali per ogni regione controllare
800.000 uomini armati di fucili? Ogni singolo Forestale dovrebbe
controllare in media ogni giorno 2.666 cacciatori: questo significa che i
cacciatori in regola e non continueranno a farla da padroni e a sparare
impunemente! A tutto questo si aggiungano le pressioni venatorie per
riaprire la caccia nei Parchi, depenalizzare tutti i reati venatori ed
allungare il calendario venatorio per trasformare l'Italia in un vero e
proprio cimitero a cielo aperto per i prossimi cinque mesi. Condoglianze:
ai milioni di animali ma anche agli ignari amanti della montagna,
escursionisti, cercatori di funghi che per cinque mesi rischieranno ogni
giorno di essere uccisi".




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150milioni diviso 800mila fà 187,5 "pezzi" di media per ogni doppietta....
, una signora con i pallini in vasca da bagno....che vergogna!!!

