Piano Alitalia: si punta al taglio del personale


La compagnia aerea nel piano industriale 2004-2006 punta soprattutto sull'abbattimento del costo del personale. Tagli di 2mila posti più circa 5mila provenienti dalle dismissioni. Via il 10% dei dirigenti


ROMA - Alitalia cerca di svoltare dopo la crisi che l'ha colpita e ammete che "la riduzione del costo del personale" è al primo posto tra gli interventi. Il piano industriale 2004-2006, circolato in anticipo rispetto al cda di domani, prevede esuberi. Il piano non specifica l'entità dei tagli ma il Sole 24 Ore parla di circa duemila tagli, e delle dismissioni in cui usciranno dal gruppo altre 5mila unità. Il gruppo fino al 2002 contava circa 22.500 dipendenti.
"Solo in parte", si legge nel piano, "tali esuberi verranno riassorbiti dalla strategia di sviluppo e ridimensionamento".
L'obiettivo del gruppo, che verrà reso noto appunto domani in occasione dell'uscita dei dati semestrali è "la riduzione dei costi e il recupero di redditività". Ma gli esuberi, nel piano non viene specificato se verrà colpito in particolare il personale di bordo o altri settori, riguardano comunque anche i vertici: è previsto per domani uno sfoltimento del 10% dei 183 dirigenti della compagnia e qualche giro di vite.
Nel piano si parla anche di riduzione dei costi di distribuzione e di aumento della qualità con la necessità di migliorare la "puntualità di arrivo", punto dolente della compagnia.

La crisi Alitalia, che ha riguardato moltissime compagnie aeree internazionali, si conta in numeri: da gennaio a giugno la compagnia controllata dal ministero dell'Economia ha accmulato una perdita di 266 milioni di euro (il rosso era di 63 milioni nel primo semestre del 2002). La perdita operativa per tutto il 2003 è prevista in 357 milioni di euro. "E senza un intervento strutturale", cita il documento del piano "la stessa peridita potrebbe verificarsi nel 2004, portando la compagnai in forte criticità".

Nel frattempo, l'Autorità garante della concorrenza dà il via libera alla ventilata alleanza tra Aliatalia e Meridiana, anche se il presidente dell'Antistrust, Tesauro, precisa: "Basta che vengano rispettati i criteri e cioè non eliminare rotte e ad aumentare le tariffe"

(11 SETTEMBE 2003, ORE 16.55