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  1. #1
    virtute siderum tenus
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    Predefinito Storia Della Difesa In Europa

    Cari Amici, non avendo trovato consenso in ambito europeo (FORUM EUROPA) sull'intenzione di parlare della storia ed evoluzione della difesa europea dagli albori a oggi, ho deciso di iniziare questa rubrica, che spero posssa interessarvi, nel "mio" canale in GEOPOLITICA...So che, qui dentro, ci sono persone più attente a certi argomenti.

    Voglio iniziare questa sorta di rubrica sia per diffondere la conoscenza di un tema importantissimo per noi europei e sul quale non riusciamo a metterci d'accordo da ormai quasi sessanta anni, sia perchè sto preparando un esame proprio su questi temi e mi aiuta a ripassare!
    (Naturalmente, nel caso non siate interessati a ciò, avvertite che mi ritiro senza problemi).

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  2. #2
    virtute siderum tenus
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    Dunque, per partire correttamente in un percorso che riguardi la Difesa comune in Europa, dobbiamo spingerci sino al 1947 quando nasceva il blocco occidentale creato dall'amministrazione americana per contrastare il pericolo sovietico e per impiantare un sistema ideologico che avrebbe dato vita alla Guerra Fredda ma anche al futuro (seppur con riserve) dell'Europa.

    il Blocco Occidentale era basato su tre pilastri:
    la DOTTRINA TRUMAN (ideologico-politica)
    il PIANO MARSHALL (economica)
    il PATTO ATLANTICO (miliare)

    Il terzo è quello che interessa noi.

    Il Patto Atlantico, ideato dagli Americani per dare sicurezza al futuro socio-economico dell'Europa ma allo stesso tempo per avere un avamposto militare verso i paesi sovietici, aveva come punto fondamentale il riarmo della Germania...questo causerà grossi problemi soprattutto alla Francia che vedeva questo punto come un pericolo per la sua sicurezza dato che per ben tre volte in 70 anni aveva subito aggressioni tedesche, mentre ora si poteva vedere come leader nel contesto europeo.

    L'organizzazione di difesa euro-americana che avrebbe portato al varo del Patto Atlantico trovò sostegno forte dalla Gran Bretagna che iniziava ad affermarsi come paese trait d'union tra Europa e USA; ma chi veramente volle tutto ciò furono gli americani.

    Gli americani, però, posero come condizione primaria al loro sostegno militare (riarmamento e difesa) nel vecchio continente, che i Paesi europei dessero un forte segnale di cooperazione tra di essi affinche si potesse creare una vera unione e collaborazione in materia.

    Il segnale, fortunatamente, arrivò quando nacque il PATTO DI BRUXELLES che estendeva quello stipulato a DUNKERQUE (1947) tra Francia e Gran Bretagna, ai paesi del Benelux.
    Si trattava di un accorda nel quale si prometteva aiuto reciproco nel momento in cui uno dei Paesi firmatari venisse attaccato.
    ERA IL PRIMO ATTO DI UNA COLLABORAZIONE IN CAMPO DIFENSISTICO IN EUROPA

    Alla prossima puntata!

  3. #3
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    In realtà India, la dottrina americana in Europa, dal punto di vista militare non era molto diversa da quella sovietica. Prevedeva di stanziare una serie di basi nei paesi alleati per contrastare l'eventuale invasione sovietica, o comunque per porre, ai sovietici stessi, un avversario sul teatro(che di fatto era il principale al mondo, almeno negli anni '50).

    Questa dottrina portò paesi come Germania ed Italia a non armarsi, ma ad affidarsi alla difesa che le forze USA di stanza in questi paesi potevano offrire. Tale politica è stata solo in parte rettificata dall'Italia e non è quasi cambiata(almeno fino ad adesso) per la Germania.

    Quando la Francia, sotto il Generale De Gaulle, decise di costituire la Force de Frappe, cioé di avere un sistema di deterrenza nucleare autonomo e potente ci fu la rottura con gli USA(legata anche a divergenze di politica internazionale ed economica). La Francia costitui, oltre alla forza nucleare, una potenza convenzionale e difensive autonoma e rappresentò una anomalia nella NATO; una situazione simile a quello che successe fra sovietici e cinesi.

    Attendiamo la prossima puntata............

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

  4. #4
    virtute siderum tenus
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    Esattamente! Mi hai anticipato, però prima dell'avvento di DeGaulle bisogna parlare del vero e grande tentativo (invano) di difesa comune: la CED COMUNITA' EUROPEA DI DIFESA...

    Dopo la CED (di cui parlerò nel prossimo post) ci sarà il delinearsi della NATO che prenderà forma e la politica da Grandeur di DeGaulle che a tutt'oggi è in fase di analisi dato che molti stanno smentendo le negatività che molti attribuiscono alla sua difesa...sarà oggetto del terzo post!

    CIAU!

  5. #5
    virtute siderum tenus
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    e CED sia allora....

    Una delle tante sigle che gli eurocrati crearono per cercare di realizzare quegli ideali di unione e cooperazione tra gli Stati (e quindi popoli) del Vecchio Continente.

    Nel 1950 una prima e timida ipotesi venne formulata dal Ministro degli Esteri italino CARLO SFORZA che propose un esercito europeo integrato. Il Memorandum venne inviato all'ambasciatore americano a Roma e prevedeva 2 punti essenziali:
    1) costituzione di un "fondo di lavoro" per finanziare il riarmo in Europa occidentale e da formare coi contributi di tutti i membri NATO
    2) gli USA avrebbero dovuto procurarsi in Italia il materiale necessario per l'assistenza militare ai paesi NON NATO, ma la cui sicurezza è necessaria all'Europa dell'ovest.

    Durante il Consiglio Atlantico dell'ottobre del 1950 il Segretario di Stato americano Acheson propose, con una più ampia angolazione del riarmo tedesco e della questione della difesa europea; si propose:
    1) costituzione di una "forza integrata" per la difesa dell'Europa occidentale risultante dai contingenti messi insieme dai vari governi
    2) utilizzazione di UNITA' TEDESCHE in tale Forza.
    Ciò rientrava nella nuova "dottrina atlantica", la cosiddetta FORWARD STRATEGY, che allargava la difesa NATO sino al fiume Elba.
    La FORZA INTEGRATA, sarebbe stata sotto comando americano.

    La Francia, come avrebbe fatto di lì in poi, si oppose duramente e studiò un proprio piano (Pleven) ma l'Europa decise di approvare il progetto americano. Venne nominato al Comando della Forza Integrata, il Generale Dwight Eisenhower che stabilì lo SHAPE (Supreme Headquarters of Allied Powers in Europe) a Rocquencourt, vicino Parigi....gesto, questo, di cortesia e di riavvicinamento.

    Sempre nello stesso mese la delegazione italiana in stretta collaborazione col Sottosegretariato agli Esteri di Paolo Emilio Taviani realizzarono un Memorandum con un'idea chiave: affianare alla CED un'organizzazione che creasse un'unione politica e non solo militare.
    Successivamente con DeGasperi si riuscì a inserire nel trattato istitutivo della CED un articolo, il 38, che esplicitava il Memorandum della delegazione italiana.

    Il 27 Maggio 1952 venivano avviati gli organi istitutivi della Comunità:
    un Commissariato
    un'Assemblea Parlamentare
    un Consiglio dei Ministri
    una Corte di Giustizia

    La struttura dell'Esercito Europeo prevedeva la Costituzione di DIVISIONI nazionali integrate in CORPI D'ARMATA INTERNAZIONALI che avrebbero fatto parte del dispositivo del Patto Atlantico.
    La Germania, a differenza degli altri 5 partners, non avrebbe potuto disporre di Forze Armate autonome, oltre quelle integrate.

    Dopo il varo della CED, le ambiguità e le opposizioni interne di due paesi, l'ITALIA e la FRANCIA, fecero sì che il progetto naufragasse.
    Il nostro Paese, impegnato nella Riforma elettorale, accantonò, per esigenze politiche, la ratifica al trattato in attesa del si francese che, però non arrivò mai a causa della bocciatura alla ratifica del parlamento parigino.

  6. #6
    virtute siderum tenus
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    Dopo il fallimento della C.E.D., per molto tempo non si parlo di Difesa Comune se non nei salotti a titolo discorsivo.

    L'unica vera integrazione tra le nazioni europea, in fatto di difesa militare, fu (ed è!) la N.A.T.O. che però, fu (ed è!) un organo sotto controllo, effettivo anche se non giuridico, del Segretariato alla Difesa degli USA...il Pentagono.

    Oggi, finalmente, dopo l'Atto Unico Europeo che segno l'avvio per la trasforazione delle CEE in EU, e dopo Maastricht, siamo arrivati ad avere l'impegno dichiarato di una PESC, ossia una POLITICA EUROPEA DI SICUREZZA COMUNE che si è arricchita con la PESD (Politica Europea di Sicurezza e Difesa).
    Questi termini, ancora privi di una concretezza sono però il motore della costituensa forza armata europea che, dall'UEO all'ESDI (European Security and Defence Identity) ci porterà, speriamo al più presto, ad avere la bandiera blu a dodici stelle, su navi, aerei e mezzi militari......con tutto quello che significa questo!

    In caso vogliate approfondire il discorso, coi vari EUROMARFOR, EUROCORP ecc... sono a disposizione.

    A presto!

  7. #7
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    Ma non era nata negli ultimi tempi una forza di reazione rapida con 60.000 uomini, alla quale partecipano fra le altre navi come la De Gaulle, la Principe De Asturias e la Garabaldi?

    Miles Insulae

  8. #8
    virtute siderum tenus
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    Dunque forse ti riferisci all'Euromarfor?

    Ad ogni modo tutte queste belle Cooperazioni (ve n'è un'altra tra Italia e Spagna -forza anfibia-) esistono sulla carta ma, non essendoci un organo politico che le coordina e le gestisce, queste rimangono dei nomi tra gli eurocrati e, operativamente parlando, delle belle esercitazioni in quel di Capo Teulada (CA).

    Sapete quante volte ho visto decine di navi militari europee dentro il porto di Cagliari che stavano insieme per un paio di notti per poi andare a addestrarsi nel sud-ovest dell'isola??? I militari fanno presto a mettersi insieme (siamo tutti occidentali in questo caso!)...sono i "politici" che ci mettono secoli.

  9. #9
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    Racconta, che roba hai visto a Cagliari?

    Per le anfibie italo-ispaniche di riferisci alle classe San Marco ed alla Galicia.

    Miles Insulae

  10. #10
    virtute siderum tenus
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    Non so se a Pescara siate onorati dalla presenza in porto di navi di un certo livello, ma noi negli ultimi anni (a causa della forte presenza di servitù miiltari nell'isola) abbiamo avuto grosse presenze.

    A parte la nostra affezionata GARIBALDI (di cui ho avuto l'onore di salirci a bordo), abbiamo avuto praticamente tutta la flotta della MMI, dalla mitica Vittorio Veneto (obsoleta ma sempre bellissima) alla Mimbelli (gran bella nave), alla rifonitrice Etna, sino ai cacciamine.

    Degli esteri forte presenza spagnola con le fregate Santa Maria, Pizarro e anche la Principe de Asturias (in rada).

    Abbiamo avuto i francesi con nuove navi (onestamente non ricordo la classe), gli inglesi, i portoghesi (poverini!), i greci (lasciamo perdere) e, dulcis in fundo....gli americani.

    Questi, a causa della troppa stazza delle loro navi, sono approdati nel porto intercontainer "Canale".

    Insomma, ci si può rifare gli occhi...la prossima volta (a breve) faccio un bel servizio fotografico.

 

 
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