MO: ARAFAT, ISRAELE RESPINGE INVITO ONU
TEL AVIV - Israele ha respinto stamane l' invito del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che in nottata si e' espresso contro l'espulsione del presidente palestinese Yasser Arafat, decisa due giorni fa ''in linea di principio'' dal governo del premier Ariel Sharon. Lo ha riferito la radio di stato israeliana. Citata dall'emittente, un'anonima ''fonte vicina'' al premier israeliano ha dichiarato che ''quella che e' in ballo e' la sicurezza d'Israele nel pieno di una nuova ondata di attentati suicidi''. ''Con tutto il dovuto rispetto, Arafat e' un terrorista principe. Non rinunceremo al nostro diritto all'autodifesa'', ha aggiunto la fonte.

Sta sollevando un'ondata di preoccupatissimi 'no' da parte internazionale il via libera - non ancora operativo - deciso giovedi' dal governo israeliano all'espulsione del presidente dell'Autorita' nazionale palestinese Yasser Arafat. Anche all'interno di Israele sono contrari l'ex primo ministro Shimon Peres e lo Shin Bet, il servizio segreto israeliano: ambedue sostengono che Arafat sarebbe piu' pericoloso ''fuori'' che non ''dentro'' Ramallah (Cisgiordania), dove lo storico leader palestinese e' sotto strettissima sorveglianza. Diversa la posizione dell'intelligence militare israeliana (Aman) che ritiene l'espulsione essenziale, ma da realizzare in altro momento. Un sondaggio del quotidiano Yediot Ahronot, intanto, rileva che la maggioranza degli israeliani sarebbe propensa ad uccidere Arafat (37%) piuttosto che espellerlo (23).

Nel frattempo, mentre il premier palestinese Abu Ala minaccia di sospendere la formazione del proprio governo se Israele non fara' marcia indietro, da ieri sera centinaia di palestinesi si sono precipitati nella Muqata, il quartier generale di Arafat a Ramallah per proteggere il loro leader, e manifestazioni sono in corso oggi in altre citta' dei Territori occupati. Stati Uniti, Russia, Cina, Francia hanno espresso con motivazioni diverse la loro opposizione a un'eventuale espulsione del presidente dell'Anp; il segretario generale dell'Onu Kofi Annan, da Ginevra, ha detto che si tratterebbe di un'''imprudenza'', mentre il presidente egiziano Hosni Mubarak, secondo il quale solo Arafat ha l'esperienza necessaria e le conoscenze'' per frenare il terrorismo, ha mandato un messaggio urgente al presidente americano George Bush affinche' intervenga sulla decisione ''irresponsabile'' presa dal governo di Ariel Sharon.

Un'espulsione ''avrebbe conseguenze estremamente negative per la situazione gia' molto complicata della regione'', interviene Mosca, mentre Parigi ripete che si tratterebbe di un ''grave errore'' poiche' si tratta del rappresentante legittimo dell'Anp. Per la stessa ragione condannano la decisione di Sharon Pechino e Tokyo, che temono una esacerbazione della situazione.

Anche la Giordania qualifica come ''grave errore'' il via libero israeliano all'espulsione di Arafat, ribadendo come ''unica via'' l'applicazione della road map, mentre l'Indonesia - il paese islamico piu' grande del mondo - promuovera' una opposizione internazionale contro tale decisione. La Malaysia denuncia la minaccia israeliana contro il leader palestinese e chiede a Usa e alla comunita' internazionale di impedirlo.
13/09/2003 212