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    Predefinito Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    LA VIOLENZA DI SAN VALENTINO
    Stupro della Caffarella,
    11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    Rito abbreviato per i romeni accusati dello stupro
    Uno dei difensori: c'era anche Bianchini


    NOTIZIE CORRELATE
    I primi due arrestati
    Il perfetto colpevole di Giovanni Bianconi (24 marzo'09)
    Alemanno: «Sentenza troppo mite» (5 ott'09)


    I due imputati: Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru (foto Proto)ROMA - Condannati. 11 anni a 4 mesi a Oltean Gavrila , e 6 anni a e Ionut Jean Alexandru, i due cittadini romeni accusati dello stupro nel Parco della Caffarella. Avevano usato violenza, il 14 febbraio scorso, a una ragazza di 14 anni e picchiato il suo fidanzato. Per gli imputati Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru l'accusa ha chiesto 10 anni ciascuno. Ma su Gavrila pende anche l'accusa di aver stuprato un'altra donna - la prova del Dna lo incastra - a Villa Gordiani il 18 luglio 2008: per questo reato, l'accusa ha chiesto altri 6 anni e 8 mesi. Sempre per lo stupro della Caffarella, la parte civile - rappresentata dall'avvocato Teresa Manenti dell'associazione Differenza Donna - ha chiesto un risarcimento di 300 mila euro per la ragazza violentata e 200 mila per il fidanzato: «È un importante riconoscimento della sofferenza subita dai ragazzi e del disvalore criminale di questi delitti». «A queste condanne - ha detto - deve seguire un cambiamento culturale di una società che ancora assiste al predominio dell'uomo sulla donna. Un cambiamento che deve essere improntato anche verso una maggiore tutela dei minori». «Certo la pena inflitta dal giudice è inferiore a quella chiesta dal pm - ha aggiunto - ma la condanna stabilita non è certo poco». I due ragazzi sono ancora fidanzati. E lunedì mattina erano a scuola.


    L'avvocato della parte civile Teresa Manente (Ansa)«SENTENZA EQUILIBRATA» - «Una sentenza troppo mite rispetto alle mie richieste? Le valutazioni le ha fatte il giudice e le doveva fare il giudice e noi le rispettiamo: abbiamo lavorato bene, la procura, la squadra mobile, e soprattutto è giunta una sentenza che è equilibrata ed è arrivata poco tempo dopo i fatti». Così il pm della procura di Roma, Vincenzo Barba, che aveva chiesto rispettivamente 16 anni e otto mesi per Oltean Gavrila e 10 anni per Ionut Alexandru. «C'è stato il giudizio abbreviato, e poi la valutazione sulla pena la fa il giudice. Ora leggeremo le motivazioni e poi decideremo cosa fare». Rispetto alle polemiche che hanno caratterizzato la prima parte dell'indagine il pm ha risposto: «Li avete visti anche voi - ha detto ai giornalisti - valutate anche voi la somiglianza con i primi due indiziati, io non dico nulla. Del resto erano stati riconosciuti anche dalle ragazza violentata. Ma l'importante è che oggi ci sia stata la sentenza in tempi brevi. Poi leggeremo le motivazioni».
    «IMPUGNEREMO» - Il difensore di Oltean Gavrila, Carlo Scepi, ha annunciato che impugnerà la sentenza. «Sono comunque soddisfatto - ha dichiarato - perché le pene inflitte sono state inferiori a quelle sollecitate dall'accusa». Ma nella vicenda della Caffarella entra ora in ballo anche il nome di Luca Bianchini, il ragioniere che è stato arrestato mesi fa per gli stupri avvenuti tra Tor Bella Monaca e la Bufalotta. A chiamarlo in causa, come ha riferito il suo difensore Scepi, è stato Oltean Gavrila che interrogato oggi durante il processo per lo stupro alla Caffarella ha detto in sostanza che mentre lui violentava la ragazzina di 15 anni c'era una persona che osservava quanto succedeva. Diversi mesi dopo ha saputo che questo potrebbe essere Bianchini. C'è comunque da notare che Gavrila e Bianchini si trovano detenuti a Regina Coeli nello stesso braccio. L'avvocato Scepi ha anche osservato che sin dai primi interrogatori ai quali era stato sottoposto dopo l'arresto aveva già parlato di una persona della quale comunque non conosceva il nome che lo aveva istigato a commettere lo stupro. In carcere ha rivisto quella persona ed era come si è detto Bianchini. «Ritengo che quanto affermato da Gavrila sia calunnioso, il mio assistito per quanto so non ha mai avuto rapporti o contatti di qualsiasi natura con gli imputati del processo per lo stupro della Caffarella. Non mi risulta inoltre che abbia mai frequentato quella zona». Ad affermarlo è l'avvocato Bruno Andreozzi, legale di Luca Bianchini che ha anche fatto sapere che il suo assistito vuole rifare il test del Dna.

    POMERIGGIO DI ANGOSCIA - Sono passati poco meno di nove mesi da quel pomeriggio di violenza ed angoscia che ha segnato la vita di due giovani fidanzati che, proprio nel giorno della festa di San Valentino, furono lui aggredito e lei violentata nel parco romano della Caffarella. I due romeni dovranno rispondere, davanti al gup Luigi Fiasconaro, di violenza sessuale, sequestro di persona, rapina e lesioni personali. Contestualmente il gip Guglielmo Muntoni ha archiviato, su richiesta del pm Vincenzo Barba, le posizioni di Karol Racz e Alexandru Isztoika Loyos, i primi due romeni ad essere coinvolti, salvo poi essere scagionati dal test del dna, nell'inchiesta sullo stupro della Caffarella. Gavrila e Alexandru hanno ammesso i fatti per i quali sono tuttora detenuti ed il Dna ha confermato che appartengono a loro i profili genetici estrapolati dai reperti.



    Racz con Alemanno durante una puntata di "Porta a porta" (Ansa)ACCUSE ARCHIVIATE - Loyos e Racz furono i primi ad essere arrestati per lo stupro di San Valentino. Poi uscirono di scena malgrado una iniziale confessione dello stesso Loyos, il quale chiamò in causa Racz e successivamente ritrattò sostenendo di essere stato indotto ad ammettere lo stupro dietro le minacce della polizia romena che aveva collaborato alle indagini con i colleghi italiani. La falsa confessione è valsa a Loyos la duplice accusa di calunnia nei confronti di Racz e di autocalunnia. Gli inquirenti continuarono inizialmente a considerle Loyos e Racz colpevoli anche dopo l'esame del Dna.Ora, il gip Guglielmo Muntoni, ha completamente archiviato le accuse a carico del «biondino» Alexandru Izstoika Loyos e del pasticcere «faccia da pugile» Karol Racz. Lo stesso giudice ricorda che i due «sono stati scarcerati in quanto gli accertamenti svolti sulle tracce genetiche lasciate dagli autori dei reati hanno consentito di escludere la partecipazione» di Racz e Izstoika. Nei confronti di quest’ultimo, che ha 20 anni, ed è da tempo ritornato in patria, resta attiva l’indagine che lo vede indagato per calunnia, rispetto alla sua confessione con la quale fu chiamato in causa Racz, che in questo procedimento è riconosciuto come parte lesa.
    INCIDENTE PROBATORIO - I due fidanzatini, lo scorso 19 maggio, hanno confermato in sede di incidente probatorio in maniera puntuale le violenze subite il giorno di San Valentino, nel Parco della Caffarella. Lo hanno fatto fissando le loro dichiarazioni che poi saranno utilizzate nel dibattimento, e che, quindi, non dovranno ripetere in aula pubblicamente. Il giorno dell'incidente probatorio i due giovani fidanzati sono comparsi davanti al gip Guglielmo Muntoni, in momenti separati, l'uno di seguito all'altra. Non hanno mai incrociato gli sguardi di Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru. Lei, prima di entrare nell'aula di piazzale Clodio accompagnata dal suo legale, Teresa Manente, e da una psicologa, ha avuto un attimo di esitazione e si è fermata sulla soglia temendo di incrociare i suoi aguzzini. «Tranquilla, non c'è nessuno... puoi entrare», le ha detto l'avvocato. Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru hanno assistito al racconto dei loro accusatori impassibili, osservandoli attraverso un monitor sistemato nei pressi della gabbia, i due fidanzatini, invece, protetti nella stanza attigua, non li hanno mai potuti vedere.


    04 ottobre 2009(ultima modifica: 05 ottobre 2009)

    Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut - Corriere Roma

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    Una cosa non mi è chiara: sono i 2 romeni così infidi ed ingrati da tradire persino i sinistri che li avevano difesi a priori o è lo stupratore piddino ad essere veramente una bestia? :gratgrat:

  3. #3
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    Predefinito Rif: Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    Caffarella: Alemanno, sentenza troppo mite
    05 Ottobre 2009 18:24 CRONACHE

    ROMA - "Siamo di fronte a una sentenza ancora troppo mite". Queste le impressioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno davanti alla condanna a 11 anni e 4 mesi e a sei anni per Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru, riconosciuti colpevoli dello stupro della Caffarella. "Siamo di fronte non solo ad una violenza sessuale - ha detto Alemanno - ma ad una violenza perpetrata contro una minorenne, cosa che dovrebbe costituire un'indubbia aggravante". Alemanno ha poi confermato che il Comune, come ha fatto in primo grado, si costituira' parte civile anche in un eventuale appello. (RCD)

    Caffarella: Alemanno, sentenza troppo mite - Corriere della Sera

  4. #4
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    Predefinito Rif: Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    Bella la società multietnica.

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    Predefinito Rif: Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    E' una sentenza indecente, se si pensa che il massimo edittale, malgrado lo sconto concesso dal giudizio abbreviato, raggiunge i 20 anni di carcere.

    Spero che in appello siano molto più severi. Purtroppo i giudici condannano guardando quasi sempre ai minimi di pena. E' una deformazione della magistratura italiana.
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  6. #6
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    Predefinito Rif: Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    Citazione Originariamente Scritto da ItaliaLibera Visualizza Messaggio
    LA VIOLENZA DI SAN VALENTINO
    Stupro della Caffarella,
    11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    Rito abbreviato per i romeni accusati dello stupro
    Uno dei difensori: c'era anche Bianchini


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    I due imputati: Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru (foto Proto)ROMA - Condannati. 11 anni a 4 mesi a Oltean Gavrila , e 6 anni a e Ionut Jean Alexandru, i due cittadini romeni accusati dello stupro nel Parco della Caffarella. Avevano usato violenza, il 14 febbraio scorso, a una ragazza di 14 anni e picchiato il suo fidanzato. Per gli imputati Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru l'accusa ha chiesto 10 anni ciascuno. Ma su Gavrila pende anche l'accusa di aver stuprato un'altra donna - la prova del Dna lo incastra - a Villa Gordiani il 18 luglio 2008: per questo reato, l'accusa ha chiesto altri 6 anni e 8 mesi. Sempre per lo stupro della Caffarella, la parte civile - rappresentata dall'avvocato Teresa Manenti dell'associazione Differenza Donna - ha chiesto un risarcimento di 300 mila euro per la ragazza violentata e 200 mila per il fidanzato: «È un importante riconoscimento della sofferenza subita dai ragazzi e del disvalore criminale di questi delitti». «A queste condanne - ha detto - deve seguire un cambiamento culturale di una società che ancora assiste al predominio dell'uomo sulla donna. Un cambiamento che deve essere improntato anche verso una maggiore tutela dei minori». «Certo la pena inflitta dal giudice è inferiore a quella chiesta dal pm - ha aggiunto - ma la condanna stabilita non è certo poco». I due ragazzi sono ancora fidanzati. E lunedì mattina erano a scuola.


    L'avvocato della parte civile Teresa Manente (Ansa)«SENTENZA EQUILIBRATA» - «Una sentenza troppo mite rispetto alle mie richieste? Le valutazioni le ha fatte il giudice e le doveva fare il giudice e noi le rispettiamo: abbiamo lavorato bene, la procura, la squadra mobile, e soprattutto è giunta una sentenza che è equilibrata ed è arrivata poco tempo dopo i fatti». Così il pm della procura di Roma, Vincenzo Barba, che aveva chiesto rispettivamente 16 anni e otto mesi per Oltean Gavrila e 10 anni per Ionut Alexandru. «C'è stato il giudizio abbreviato, e poi la valutazione sulla pena la fa il giudice. Ora leggeremo le motivazioni e poi decideremo cosa fare». Rispetto alle polemiche che hanno caratterizzato la prima parte dell'indagine il pm ha risposto: «Li avete visti anche voi - ha detto ai giornalisti - valutate anche voi la somiglianza con i primi due indiziati, io non dico nulla. Del resto erano stati riconosciuti anche dalle ragazza violentata. Ma l'importante è che oggi ci sia stata la sentenza in tempi brevi. Poi leggeremo le motivazioni».
    «IMPUGNEREMO» - Il difensore di Oltean Gavrila, Carlo Scepi, ha annunciato che impugnerà la sentenza. «Sono comunque soddisfatto - ha dichiarato - perché le pene inflitte sono state inferiori a quelle sollecitate dall'accusa». Ma nella vicenda della Caffarella entra ora in ballo anche il nome di Luca Bianchini, il ragioniere che è stato arrestato mesi fa per gli stupri avvenuti tra Tor Bella Monaca e la Bufalotta. A chiamarlo in causa, come ha riferito il suo difensore Scepi, è stato Oltean Gavrila che interrogato oggi durante il processo per lo stupro alla Caffarella ha detto in sostanza che mentre lui violentava la ragazzina di 15 anni c'era una persona che osservava quanto succedeva. Diversi mesi dopo ha saputo che questo potrebbe essere Bianchini. C'è comunque da notare che Gavrila e Bianchini si trovano detenuti a Regina Coeli nello stesso braccio. L'avvocato Scepi ha anche osservato che sin dai primi interrogatori ai quali era stato sottoposto dopo l'arresto aveva già parlato di una persona della quale comunque non conosceva il nome che lo aveva istigato a commettere lo stupro. In carcere ha rivisto quella persona ed era come si è detto Bianchini. «Ritengo che quanto affermato da Gavrila sia calunnioso, il mio assistito per quanto so non ha mai avuto rapporti o contatti di qualsiasi natura con gli imputati del processo per lo stupro della Caffarella. Non mi risulta inoltre che abbia mai frequentato quella zona». Ad affermarlo è l'avvocato Bruno Andreozzi, legale di Luca Bianchini che ha anche fatto sapere che il suo assistito vuole rifare il test del Dna.

    POMERIGGIO DI ANGOSCIA - Sono passati poco meno di nove mesi da quel pomeriggio di violenza ed angoscia che ha segnato la vita di due giovani fidanzati che, proprio nel giorno della festa di San Valentino, furono lui aggredito e lei violentata nel parco romano della Caffarella. I due romeni dovranno rispondere, davanti al gup Luigi Fiasconaro, di violenza sessuale, sequestro di persona, rapina e lesioni personali. Contestualmente il gip Guglielmo Muntoni ha archiviato, su richiesta del pm Vincenzo Barba, le posizioni di Karol Racz e Alexandru Isztoika Loyos, i primi due romeni ad essere coinvolti, salvo poi essere scagionati dal test del dna, nell'inchiesta sullo stupro della Caffarella. Gavrila e Alexandru hanno ammesso i fatti per i quali sono tuttora detenuti ed il Dna ha confermato che appartengono a loro i profili genetici estrapolati dai reperti.



    Racz con Alemanno durante una puntata di "Porta a porta" (Ansa)ACCUSE ARCHIVIATE - Loyos e Racz furono i primi ad essere arrestati per lo stupro di San Valentino. Poi uscirono di scena malgrado una iniziale confessione dello stesso Loyos, il quale chiamò in causa Racz e successivamente ritrattò sostenendo di essere stato indotto ad ammettere lo stupro dietro le minacce della polizia romena che aveva collaborato alle indagini con i colleghi italiani. La falsa confessione è valsa a Loyos la duplice accusa di calunnia nei confronti di Racz e di autocalunnia. Gli inquirenti continuarono inizialmente a considerle Loyos e Racz colpevoli anche dopo l'esame del Dna.Ora, il gip Guglielmo Muntoni, ha completamente archiviato le accuse a carico del «biondino» Alexandru Izstoika Loyos e del pasticcere «faccia da pugile» Karol Racz. Lo stesso giudice ricorda che i due «sono stati scarcerati in quanto gli accertamenti svolti sulle tracce genetiche lasciate dagli autori dei reati hanno consentito di escludere la partecipazione» di Racz e Izstoika. Nei confronti di quest’ultimo, che ha 20 anni, ed è da tempo ritornato in patria, resta attiva l’indagine che lo vede indagato per calunnia, rispetto alla sua confessione con la quale fu chiamato in causa Racz, che in questo procedimento è riconosciuto come parte lesa.
    INCIDENTE PROBATORIO - I due fidanzatini, lo scorso 19 maggio, hanno confermato in sede di incidente probatorio in maniera puntuale le violenze subite il giorno di San Valentino, nel Parco della Caffarella. Lo hanno fatto fissando le loro dichiarazioni che poi saranno utilizzate nel dibattimento, e che, quindi, non dovranno ripetere in aula pubblicamente. Il giorno dell'incidente probatorio i due giovani fidanzati sono comparsi davanti al gip Guglielmo Muntoni, in momenti separati, l'uno di seguito all'altra. Non hanno mai incrociato gli sguardi di Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru. Lei, prima di entrare nell'aula di piazzale Clodio accompagnata dal suo legale, Teresa Manente, e da una psicologa, ha avuto un attimo di esitazione e si è fermata sulla soglia temendo di incrociare i suoi aguzzini. «Tranquilla, non c'è nessuno... puoi entrare», le ha detto l'avvocato. Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru hanno assistito al racconto dei loro accusatori impassibili, osservandoli attraverso un monitor sistemato nei pressi della gabbia, i due fidanzatini, invece, protetti nella stanza attigua, non li hanno mai potuti vedere.


    04 ottobre 2009(ultima modifica: 05 ottobre 2009)

    Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut - Corriere Roma
    Auguro ai magistrati che li hanno premiati di essere stuprati dai romeni.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Auguro ai magistrati che li hanno premiati di essere stuprati dai romeni.
    Magari non è una punizione così atroce come sembra a noi...

  8. #8
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    Predefinito Rif: Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    Citazione Originariamente Scritto da ItaliaLibera Visualizza Messaggio
    Magari non è una punizione così atroce come sembra a noi...
    Dipende dalle modalità.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    Prima di crucifiggere un intero popolo , precisiamo che i due rei sono cittadini romeni di etnia rrom , quindi sono romeni solo dal punto di vista della cittadinanza e non dal punto di vista etnico. Secondo , la responsabilità penale è personale, quindi , prima di ricominciare la caccia al romeno, ricordiamoci che il 99,9% della comunità romena è fatta di persone per bene, che ha subito durante i mesi del fatto della Caffarella una inaudita persecuzione, nessuno ricoda le bombe contro i negozi romeni, gli insulti che i bambini ricevevano per strada o a scuola dagli insegnati. Ripeto distinguiamo i rrom dai romeni prima di parlare

  10. #10
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    Predefinito Rif: Stupro della Caffarella, 11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut

    Citazione Originariamente Scritto da euromed Visualizza Messaggio
    Prima di crucifiggere un intero popolo , precisiamo che i due rei sono cittadini romeni di etnia rrom , quindi sono romeni solo dal punto di vista della cittadinanza e non dal punto di vista etnico. Secondo , la responsabilità penale è personale, quindi , prima di ricominciare la caccia al romeno, ricordiamoci che il 99,9% della comunità romena è fatta di persone per bene, che ha subito durante i mesi del fatto della Caffarella una inaudita persecuzione, nessuno ricoda le bombe contro i negozi romeni, gli insulti che i bambini ricevevano per strada o a scuola dagli insegnati. Ripeto distinguiamo i rrom dai romeni prima di parlare
    giustissimo!
    I romeni ed i ROM sono sempre discriminati ingiustamente... :giagia:

    15ENNE SCHIAVA PER ELEMOSINA, ARRESTATO GIOVANE MARITO RUMENO

    Era stata "venduta" in Romania dal padre circa tre mesi fa ad un 19enne che aveva sposato con rito gitano. Arrivata in Italia era iniziato per la 15enne un vero e proprio incubo. L'uomo F.M., anche lui romeno, si è trasformato nel suo aguzzino. L'accompagnava tutte le mattine nei pressi della stazione Termini, lì doveva mendicare e rubare fino a sera quando, andava a riprenderla e la riportava nel campo nomadi di Aprilia dove controllava i guadagni. Quando i soldi erano pochi la puniva prendendola a calci, morsi e cinghiate. Se provava a ribellarsi scattavo le minacce: "Se parli ti taglio la gola". Ieri gli agenti della Polfer, diretti da Carlo Casini, hanno individuato la 15enne in un angolo della stazione che piangeva. Il 19enne, F.M. è stato arrestato ieri dalla Polfer mentre, come tutti i giorni, si recava a Termini per prendere la 15enne. Per lui l'accusa é di riduzione in schiavitù e violenza. (omniroma.it)
    (08 ottobre 2009 ore 12:19)

    http://roma.repubblica.it/dettaglio-...ma-12:19/25401
    PALERMO: PICCHIA IL DATORE DI LAVORO, ARRESTATO ROMENO


    Palermo, 9 ott. (Adnkronos) - Picchia il suo datore di lavoro che non gli voleva fare un prestito ma viene arrestato. E' accaduto a Lercara Friddi, nel palermitano, dove i carabinieri hanno arrestato Ioan Sabou, romeno di 38 anni. L'uomo pretendeva di avere un prestito a causa di grossi problemi economici. Stava scaricando delle balle di fieno per guadagnarsi i 40 euro promessi, quando ha chiesto al datore di lavoro un anticipo sulle giornate lavorative future per 200 euro.
    Quando l'uomo ha rifiutato il romeno ha iniziato a colpirlo con una spranga. Il romeno, che era gia' noto alle forze dell'ordine piccoli precedenti penali, e' stato rinchiuso nel carcere di Termini Imerese. Il datore di lavoro ha riportato lesioni al collo giudicate guaribili in 15 giorni.

    Libero News - PALERMO: PICCHIA IL DATORE DI LAVORO, ARRESTATO ROMENO
    ROMA: OPERAZIONE CC CONTRO CRIMINALITA' DIFFUSA, 18 ARRESTI
    (AGI) - Roma, 7 ott. - Diciotto persone arrestate e 16 denunciate in stato di liberta' e' il bilancio di una vasta operazione anticrimine condotta dai Carabinieri del Gruppo di Frascati. Le aree interessate dall'operazione sono state i quartieri a ridosso del Grande Raccordo Anulare: da Tor Bella Monaca a Tor Vergata, da Tivoli a Guidonia, da Anzio e Nettuno all'area dei Castelli Romani. I Carabinieri della Stazione di Tor Vergata hanno arrestato 5 romeni mentre uno e' stato denunciato in stato di liberta' per rissa scaturita per futili motivi dopo l'assunzione di alcool. A Tor Bella Monaca una persona e' stata arrestata dai Carabinieri della Stazione di zona per evasione dagli arresti domiciliari. Sulla via Prenestina 2 albanesi sono stati arrestati dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Frascati, in occasione di un controllo stradale, per inosservanza della legge sull'immigrazione. I Carabinieri della Stazione di Torvajanica hanno arrestato una persona per rapina impropria e lesioni personali ad una prostituta cinese alla quale aveva asportato un cellulare e 200 euro. A Ponte di Nona un romeno e' stato arrestato dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Tivoli per taccheggio all'interno di un supermercato del Centro Commerciale Roma Est. A Tor Vergata 3 nigeriani sono stati arrestati dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Frascati per inosservanza della legge sull'immigrazione, controllati nei pressi della Metro C di Giardinetti. A San Cesareo 5 romeni sono stati infine arrestati e altri 15 denunciati in stato di liberta' dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Palestrina per avere invaso un edificio, dove si erano sistemati, in zona Colle San Pietro.
    AGI News On - ROMA: OPERAZIONE CC CONTRO CRIMINALITA' DIFFUSA, 18 ARRESTI

    CATANIA: AGGREDISCE FINANZIERI, ARRESTATO CONTRABBANDIERE ROMENO


    Catania, 8 ott. - (Adnkronos) - Un cittadino romeno di 29 anni e' stato arrestato. Il giovane, sottoposto ad un normale controllo doganale effettuato all'aeroporto Fontanarossa di Catania, ha perso il controllo e, dopo aver frantumato una bottiglia di liquore ha minacciato con i cocci di vetro i militari della Guardia di Finanza in servizio presso lo scalo etneo e i funzionari doganali.
    Una volta bloccato, al cittadino romeno, sono state trovate 27 stecche di tabacchi lavorati esteri sprovvisti del contrassegno dello Stato italiano. L'uomo dovra' ora rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
    Libero News - CATANIA: AGGREDISCE FINANZIERI, ARRESTATO CONTRABBANDIERE ROMENO
    DROGA: BOLOGNA, 18 KG COCAINA SEQUESTRATI - 3 ARRESTI
    (AGI) - Bologna, 6 ott. - Tre cittadini stranieri, due albanesi e un romeno, sono stati arrestati dalla polizia di Bologna con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati anche 18 chilogrammi di cocaina, 96mila euro in contanti e due autovetture. La droga, cocaina con un alto principio attivo, proveniente dal Belgio, era destinata al mercato bolognese e avrebbe fruttato, nella vendita al dettaglio (80 euro al grammo) una somma pari a 1milione e 440mila euro. L'indagine della polizia e' partita, circa 4 mesi fa, mediante il pedinamento di uno degli arrestati, Ervin Shini, 31 anni residente a Casalecchio di Reno (Bologna) regolare in Italia a con precedenti per spaccio di droga e per sfruttamento della prostituzione. L'uomo e' stato arrestato lo scorso 2 ottobre ad Anzola Emilia, insieme a due complici: un connazionale clandestino di 29 anni, Ardian Gjini che fungeva da corriere, ed un romeno, 22 anni da compiere, Florin Emilian Dobros (che figura come studente) al quale era intestato l'appartamento dove veniva stoccata la droga. Gli agenti hanno sorpreso i tre stranieri vicino all'auto modello Mercedes nel cui serbatoio era nascosta gran parte della cocaina sequestrata. Parte della sostanza stupefacente e' poi stata rinvenuta nel garage dell'appartamento di Anzola Emilia.
    Valter Giovannini, pm della procura di Bologna che ha coordinato le indagini, ha sottolineato come i 18 chilogrammi di cocaina rappresentino il quantitativo piu' grosso sequestrato, negli ultimi anni, sulla piazza bolognese
    AGI News On - DROGA: BOLOGNA, 18 KG COCAINA SEQUESTRATI - 3 ARRESTI
    NAPOLI: RAPINA IN VILLA, ROMENO CONDANNATO A 10 ANNI
    Napoli, 8 ott. (Adnkronos) - Marius Vasile Acsiniei, 22 anni, romeno, e' stato condannato in primo grado con il rito abbreviato alla pena di 10 anni di carcere per rapina e lesioni aggravate. Reati che il romeno ha commesso il 6 aprile scorso. In sostanza Acsiniei con un complice fece irruzione in una villa situata in via Giustiniano a Soccavo, periferia di Napoli dove picchiarono poi legarono e imbavagliarono una giovane donna per poi rapinare la somma di circa 5 mila euro, oggetti in oro e in argento. La vittima fu poi portata all'ospedale per la frattura dell'osso zigomatico ed un ematoma periorbitario.
    Al malvivente gli investigatori arrivarono attraverso il rilievo delle impronte digitali. Gia' si trovava in carcere quando ricevette il nuovo provvedimento di arresto. Infatti il romeno precedentemente era stato arrestato per il duplice omicidio dei coniugi Franco Ambrosio, l'ex re del grano e Giovanna Sacco. La coppia fu massacrata nella villa alla discesa Gaiola a Posillipo in circostanze analoghe a quelle verificatesi nella villa di Soccavo.
    Le forze dell'ordine, nell'ambito dell'indagine sul duiplice omicidio Ambrosio, arrestarono anche i due complici, anche essi romeni. Acsiniei fino a poco tempo prima del massacro nella villa alla Gaiola era stato il giardiniere degli Ambrosio.
    Libero News - NAPOLI: RAPINA IN VILLA, ROMENO CONDANNATO A 10 ANNI
    Ah, perdonami se non ho tempo.... questa è solo la prima pagina di google news cercando "romeno arrestato"...

 

 
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