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L'antimateria
La materia ordinaria e l'antimateria sono praticamente due cose identiche. Con una leggera differenza: quandi materia e antimateria si incontrano, si verifica un completo mutamento della massa in energia. Questo processo prende il nome di annichilazione.
Il dibattito e la questione dell'antimateria sono tornati molto alla ribalta soprattutto da quando a metŕ dell'anno scorso č stata mandato in orbita uno strumento incaricato di rilevare la presenza di antiatomi.
Per quanto ad oggi ci č dato sapere, ad ogni particella corrisponde la sua antiparticella, di stessa massa ma carica opposta. Di conseguenza, all'elettrone corrisponde il positrone, al protone l'antiprotone e cosě via.
Quindi trovate le antiparticelle trovata l'antimateria? No. Semplicemente per il fatto che la presenza di antiparticelle non implica l'esistenza dell'antimateria. Affinchč questa esista č necessario che le antiparticelle si leghino insieme, cosě come avviene tra protoni e neutroni che insieme formano i nuclei degli elementi chimici: che insomma si formi un antiatomo.
Ma se ciň non dovesse accadere, avremmo solo delle antiparticelle senza antimateria.
Nel frattempo, si sono giŕ "scatenati" teorici e fisici circa un pratico impiego dell'antimateria. Tra queste possibli (in un futuro molto, molto lontano) applicazioni, spicca quella per eventuali motori ad antimateria.
Facendo interagire materia ed antimateria, attraverso un processo di annichilazione, l'energia che si libera č elevatissima ben oltre qualsiasi altro modo di produrre energia sino ad ora conosciuto nell'universo. Infatti il processo di annichilazione materia/antimateria č il piů efficiente esistente perché provvede a trasformare direttamente Materia ed AntiMateria in Energia senza perdite di alcun tipo, attraverso la notissima relazione di Einstein: E = m × c^2
A paritŕ di massa libera, un tale processo produce :
1500 Volte piů Energia della Fissione Nucleare
250 Volte piů Energia della Fusione Nucleare
Come funziona tale processo, e come ci potrebbe servire per i nostri scopi? Dall'annichilazione fra Protoni ed antiProtoni, si ottengono: Neutrini, Muoni e Pioni, che sono i mattoni che tengono uniti gli atomi, che infine decadono ulteriormente in radiazioni Gamma. I primi, cioč i Neutrini, non sono influenzati dai campi magnetici appunto perché sono neutri, sono quindi inutilizzabili per i nostri scopi. I Muoni ed i Pioni invece avendo una carica sono influenzati dai campi magnetici, possono quindi essere indirizzati con un'opportuno campo magnetico nella direzione in cui desideriamo e con il solito principio di azione reazione spostarci nello spazio. In questo modo, attraverso il controllo di questo processo, se si riuscisse a costruire un motore di questo tipo, si č calcolato che si potrebbero costruire astronavi che nelle condizioni ideali potrebbero raggiungere velocitŕ massime dell'ordine del 60% della velocitŕ della luce, Qualcosa come 180.000 km/s! Si tratta di un risultato impressionante se paragonato a quanto sino ad ora fatto, che finalmente riesce a darci un minimo di speranza per il futuro dei viaggi interstellari.




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