L’ex presidente del consiglio Lamberto Dini dice <Israele è uno stato terrorista>.
Israele è <terrorista>, il capo di Hamas no.
Parola di Lamberto Dini, già presidente del Consiglio e ministro degli Esteri.
L’illustre senatore della Margherita, ospite sabato 13 settembre della trasmissione di Alan Friedman su Sky Tg 24 e incalzato da Carlo Rossella, direttore di Panorama, non si è limitato a slanciarsi in una appassionata difesa di Yasser Arafat, che a suo parere non deve essere estromesso dai Territori palestinesi, ma ha accusato lo stato Israeliano con parole pesantissime.
E ha definito lo sceicco Yassin, che guida l’organizzazione di Hamas e che nei giorni scorsi ha preannunciato gli attentati che hanno fatto decine di morti a Gerusalemme, <un leader ideologico della causa palestinese>.
Uno scivolone non da poco, per un ex capo della diplomazia italiana, che appena due giorni fa ironizzava sulle “gaffe” dell’attuale premier.
<Arafat non va espulso, è il presidente eletto ed amato dai palestinesi>, ha affermato Lamberto Dini.
<La politica di Israele che fa fuori tutti i leader palestinesi è una forma di terrorismo>, ha poi aggiunto.
<La colpa maggiore del presidente Arafat – ha detto Dini – è di non aver accettato l’accordo di Camp David, ma nonostante tutti i suoi limiti è il presidente dei palestinesi, e non può essere espulso>.
E’ Israele – ha proseguito – il più forte, e non ha fatto alcun passo per aiutare la pace.
I palestinesi non hanno niente e sono confinati nei territori.
Israele è colpevole di terrorismo nel voler far fuori tutti i leader palestinesi>.
A questo punto, è stato interrotto dal direttore di Panorama Carlo Rossella, che partecipava alla trasmissione in collegamento telefonico.
Gli Israeliani, ha detto Rossella, <fanno benissimo a colpire i dirigenti di Hamas che pianificano gli attentati terroristici>.
Ma Dini ha prontamente replicato che <lo sceicco Yassin è solo un leader ideologico della causa palestinese, non un terrorista>.
Peccato che lo sceicco, appena sfuggito all’attacco mirato israeliano del 6 settembre, abbia annunciato: <Il mio messaggio a Sharon è chiaro: lui e il popolo israeliano pagheranno un prezzo molto alto per questo crimine>.
E il giorno dopo, il < leader ideologico> difeso da Lamberto Dini ha ribadito: < Israele riceverà una lezione che non dimenticherà mai>.
Aggiungendo che Hamas, il movimento che guida, avrebbe <rifiutato le pressioni> dell’Unione Europea per una nuova tregua negli attacchi anti – israeliani, perché < adesso sarebbe una resa, un alzare bandiera bianca>.
Poche ore dopo, i kamikaze palestinesi facevano strage per le vie di Israele e i sanguinosi attentati venivano orgogliosamente rivendicati dal movimento dello sceicco Yassin.
(Fonte Il Giornale Domenica 14 Settembre 2003)




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